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ARGOMENTO: Ho paura che la mia migliore amica possa "tradirmi"

Ho paura che la mia migliore amica possa "tradirmi" 16/11/2018 21:47 #1

Salve a chiunque risponderà a questo post,

cercherò di essere breve perché so di avere la tendenza a dilungarmi nelle cose.
In sostanza, sono una studentessa universitaria fuori sede e da quando mi sono trasferita di casa (sono andata in un collegio universitario per volere dei miei genitori) ho legato molto con una ragazza di un paio di anni più grande di me. Io e lei siamo come due sorelle, ci vogliamo tanto bene e finché anche lei era in collegio, passavamo tutto il tempo a nostra disposizione insieme. Durante l'estate avevamo addirittura progettato di prendere appartamento insieme ma, a causa dei miei genitori contrari, io ho dovuto dire di no e lei, a malincuore, se n'è tornata a casa sua.
La nostra amicizia è però andata avanti come sempre e continuiamo a sentirci costantemente, ogni giorno, senza lasciarci mai "da sole".
Quest'anno lei ha trovato un nuovo appartamento e aveva chiesto a me di andare con lei (appena ieri). Io però, dopo un'iniziale frenesia che mi stava portando ad accettare, ho dovuto dire di no per altri problemi (sono in un momento di crisi generale e per ora non sento che andare in appartamento sia una scelta adatta a me). Lei si è ovviamente dispiaciuta e mi ha detto che le sarebbe piaciuto poter condividere la camera con me, ma che se n'è farà una ragione e ci vedremo quando ne avremo la possibilità ogni tanto.

Qual è il problema? Il problema è proprio il "me ne farò una ragione".
Non so per quale motivo, ma io sono molto possessiva e gelosa nei confronti di questa ragazza e sento sempre che qualunque altro essere umano possa portarmela via. Ho paura che lei possa conoscere altra gente che trovi più interessante di me e decidere di chiudere ogni rapporto con me, lasciandomi completamente sola. Lei mi ha più volte tranquillizzata dicendomi che in qualunque caso la nostra amicizia è salda e lei mi vorrà sempre bene nonostante tutto, ma a me non sta bene. Io ho comunque paura che qualcosa possa portarmela via, che lei possa lasciarsi prendere dalla sua vita e che ad un tratto, tra i suoi mille impegni, non ci sia più posto per me che, al contrario, vedo lei come la mia unica vera amica e non metterei mai nessuno al suo posto.
Sento che per lei potrei fare davvero qualunque cosa e, nonostante io sappia che anche lei mi vuole bene e condivide con me un affetto che non ha per altre persone, allo stesso tempo sento dentro di me che il mondo e le persone possano portarmela via o che semplicemente lei possa stancarsi di me. In sostanza, non riesco a fidarmi di lei quando mi dice che sono la sua "migliore amica", metto sempre in dubbio il suo affetto e penso che io farei cose per lei che lei per me non farebbe mai.

Un esempio? Il giorno del suo primo giorno di lavoro l'ho accompagnata solo per poter assistere a quel momento, poi ho letteralmente passato 5 ore in giro per la strada a girovagare senza meta solo per aspettare che lei finisse il suo turno per poi andarla a prendere e tornare insieme a lei. Ovviamente, nel frattempo ho pensato bene di comprarle più di un regalo per festeggiare il suo raggiungimento.
Ecco, in momenti come questi mi chiedo, "lei lo farebbe per me? Lei si spingerebbe così in là per me? Perché sento di dover fare queste cose per tenerla vicina e non mi basta sentirle dire che sono la sua migliore amica? Possibile che io viva la mia vita in funzione di lei, tanto da aspettarla per la strada per cinque ore consecutive come farebbe un cane con il suo padrone?"
E queste domande continuo a pormele, senza trovare una risposta. Perché non riesco a fidarmi di lei? Perché ho questa paura colossale che lei possa stancarsi di me? E soprattutto, se dovesse effettivamente accadere, perché mi crea tutto questo disagio tanto da starci male?

Chiedo scusa se sono stata confusionaria e spero di ricevere qualche risposta.

PS: Ovviamente, quando quest'anno mi ha proposto di andare in camera con lei, il motivo per cui volevo accettare era solo ed esclusivamente perché volevo evitare che qualche altra persona potesse occupare il posto letto accanto a lei e passare le sue giornate con lei, stringendo un rapporto che vorrei avere solo io. Quando ho detto di no, la mia unica preoccupazione era del "chi" potesse finire in stanza con lei e quale rapporto si instaurasse tra loro o tra le altre coinquiline della casa.
Credo proprio di essere pazza.
Ultima modifica: Da .

Re: Ho paura che la mia migliore amica possa "tradirmi" 19/11/2018 19:10 #2

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Chiara,benvenuta al Forum del Sorriso! Abbiamo letto il tuo post molto attentamente e ti ringraziamo per la chiarezza con la quale ci hai raccontato del tuo forte attaccamento a questa tua carissima amica.

Effettivamente la tua paura di essere spodestata nel cuore della tua amica da un'altra persona assomiglia molto alla gelosia degli innamorati! Così come il tuo forte bisogno di continuare ad essere la sua preferita e l'incapacità di crederle quando lei cerca di rassicurarti sull'argomento.

Ci viene la curiosità di sapere se già in passato, quando eri alle scuole elementari o al liceo, tu hai provato questo tipo di ansia e questo bisogno della vicinanza continua ed assoluta della tua amica del cuore.
E ci farebbe anche piacere di sapere se questo legame così forte che provi oggi è dovuto invece ad una profonda intesa che hai con lei sia sul piano emotivo che mentale e caratteriale. Come se tu avessi trovato l'anima gemella, una persona con la quale sentirti in perfetta sintonia. E che quindi reputi un bene prezioso per la tua esistenza.

Notiamo per altro che tu sei perfettamente consapevole di questo tuo atteggiamento e ne vedi gli eccessi in maniera molto lucida.
Scrivici ancora e cerchiamo insieme di approfondire le cause di queste tue paure e di esplorare le tue qualità che ti permetteranno di superarle.

Con un forte abbraccio e molti Sorrisi!
Ultima modifica: Da .

Re: Ho paura che la mia migliore amica possa "tradirmi" 07/12/2018 03:26 #3

Buonasera,
Eccomi tornata.

Inizio subito con il ringraziarvi con tutto il cuore per la risposta e mi dispiace se mi sono fatta viva solo ora, ma non mi ero accorta di aver ricevuto una risposta.
In effetti in passato non ricordo di aver avuto attaccamenti del genere ad altre persone, per il semplice motivo che non c'era nessuno a cui avrei potuto attaccarmi. A partire dalle medie non sono mai stata ben voluta e anzi, soprattutto al liceo, sono sempre stata trattata diversamente e tagliata fuori. Ricordo benissimo quante volte le mie compagne si organizzavano per uscire e vedersi e io ero sempre l'unica a non saperne niente. Ci rimanevo sempre malissimo perché mi facevano sentire sbagliata e diversa, anche se non capivo il perché. Non mi sentivo voluta da nessuno e ho finito per chiudermi totalmente in me stessa. Durante il liceo poi, proprio per questo motivo, feci amicizia online con un ragazzo della mia età a cui mi strinsi moltissimo. Questo ragazzo era una vera roccia per me e io lo vedevo come un mio punto fermo: gli raccontavo tutto della mia vita, qualunque problema e qualunque gioia e lui mi stava ad ascoltare. Avevo anche il suo numero e parlavamo per ore e ore ogni giorno. Poi scoprii che lui mi aveva mentito su tutto.mentre io ero stata sempre sincera su ogni dettaglio di me, lui non mi aveva detto il suo vero nome, né la sua vera storia, e nemmeno nella foto che mi aveva mostrato era davvero lui. L'unica cosa reale era che era un mio coetaneo e che abitava nella città dove aveva effettivamente detto di abitare. Quando l'ho scoperto io ho deciso di fare finta di niente, perché nella mia testa era più importante averlo vicino che perderlo. Mi dicevo che anche se mi aveva mentita, aveva comunque passato ore intere ad ascoltarmi e a consolarmi e mi dicevo che se non gli fosse importato niente di me allora non lo avrebbe fatto. Quindi tutto sommato lo sentivo sincero nel suo affetto per me. Quando poi ne parlammo lui mi chiese scusa e mi diede un altro nome e mi mostrò un'altra foto di sé. Dopo un anno scoprii una seconda volta che era tutto finto e che mi aveva mentito di nuovo. Ci rimasi talmente male che iniziai a odiarlo ma ancora, decisi di fare finta di niente. Alla fine scoprii addirittura che oltre ad avermi mentito, spiattellava sul suo profilo reale di Facebook tutto ciò che ci dicevamo e mi prendeva in giro insieme ai suoi amici e alle sue amiche.
Mi spezzò il cuore, anche perché ammetto che mi ero presa una bella cotta per lui a quei tempi.
Lui è l'unico che mi venga in mente a cui io mi sia attaccata così "morbosamente".

Per quanto riguarda la mia amica attuale, posso dire che con lei sento di avere un legame molto profondo. A lei ho raccontato cose di me che non ho detto mai a nessun altro (un po' come facevo con quel ragazzo) e a lei ho raccontato tutte le mie paure e le mie insicurezze. Posso dire che lei conosce al cento per cento la vera me e sento anche che stia iniziando ad odiarmi per quanto sono pesante e lagnosa.
Anche lei ovviamente si è aperta molto con me e anche lei mi ha raccontato tutti i suoi segreti, credo sia anche per questo che siamo diventate amiche così strette.
Si forse si può dire che io la veda un po' come la mia anima gemella, qualcuno che non mi giudica, mi sopporta, ha il mio stesso senso dell'umorismo e mi comprende.
Certe volte ho come l'impressione che l'unico motivo per cui io mi sia attaccata così tanto a lei è perché ho paura di rimanere sola, ho paura di non trovare nessuno che mi sopporti come fa lei e nessuno che mi possa voler bene.

Chiedo scusa se sono stata confusionaria, sto scrivendo in uno stato mentale abbastanza abbattuto e confuso... Ed è anche notte fonda.
Grazie ancora per la risposta, spero di riceverne altre.

Chiara
Ultima modifica: Da .

Re: Ho paura che la mia migliore amica possa "tradirmi" 11/12/2018 19:20 #4

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Chiara, bentornata

Grazie per avere condiviso con noi la tua esperienza precedente.

Comprendiamo il tuo dolore ed il senso di vuoto che ti ha lasciato e, soprattutto, la delusione che hai provato rispetto ad un legame che per te ha significato molto mentre così non è stato per l'altra persona.
Forse, nei legami che instauri con le persone, dovresti mantenerti uno spazio di libertà tuo, che possa servirti per valutare la relazione, evitando di "attaccarti morbosamente" come tu stessa scrivi.
Inoltre, le relazioni devono percorrere le strade del dare e del ricevere, e non essere a binario unico, proprio per evitare che diventino un "peso" per una delle due persone. Cosa ne pensi?
L'accettazione dell'altro e l'assenza di giudizio sono due componenti fondamentali nei rapporti che vanno via via verificati senza timori.
Prova a riflettere su questi elementi e sull'attuale rapporto che hai con la tua cara amica.
Il timore di rimanere sola non può e non deve essere l'unico elemento che caratterizza quest'amicizia.

Ci fai sapere cosa ne pensi?

Un grande abbraccio
Ultima modifica: Da .
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