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ARGOMENTO: La solitudine del malato

Re: La solitudine del malato 14/03/2020 21:00 #76

Ciao amici, eccomi qui. Scusate avrei dovuto farmi sentire ma ho avuto bisogno di una pausa da social e internet. L eco è andata abbastanza bene, il rene sta lavorando bene e ha iniziato a ingrandirsi per sopperire alla mancanza dell’altro. Al momento abbiamo deciso di monitorare la situazione ogni 6 mesi. Ho dei dolori a entrambi i fianchi ma al momento sembra tutto sotto controllo, seppur una situazione molto delicata. Mi sto tenendo in contatto con la mia nefróloga in questi giorni, mi ha detto che al momento non c’è correlazione tra virus e reni, seppur sarei molto a rischio in caso di un ipotetica terapia intensiva che andrebbe a gravare enormemente sul rene superstite. Che dire, cerco di essere positivo, ma tra l altro lavoro a stretto contatto con il pubblico e ho un po’ paura. Vi abbraccio forte
Ultima modifica: Da .

Re: La solitudine del malato 18/03/2020 17:16 #77

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Caro Clay
Che piacere immenso avere tue buone notizie! Ti abbiamo sempre pensato e sperato che tutto andasse bene.

E' davvero lodevole vedere come ti poni davanti ai tuoi successi, con determinazione e positività, e siamo davvero felici che le cose stiano proseguendo nel modo giusto.

Vero é che questo virus balordo sconvolge un pó la vita a tutti e ci porta ad avere un pó paura.

Paura che é sicuramente un'emozione positiva che ci dona risposte inaspettate ai nostri stress ma che non deve mai trasformarsi in ansia ingestibile che invece ci provoca danni e ci fa abbassare le nostre difese immunitarie.

Dici che sei ancora al lavoro e tra l'altro a stretto contatto col pubblico. Forse l'hai giá scritto in qualche post ma al momento non lo vediamo: possiamo chiederti che lavoro fai?
Hai giá valutato se ci siano possibilitá per te di poter restare qualche giorno in piú a casa cosí da provare a ridurre un pó la paura?

Paura che é sacrosanta in questa situazione che ci vede costretti a prenderci cura della nostra salute in modo sempre piú attento.
Per questo ti preghiamo di seguire tutti i suggerimenti che vengono dati e di usare le buone regole di sicurezza anche per poter mantenere il tuo atteggiamento positivo.

Sperando di risentirti presto, ti mandiamo un abbraccio affettuoso.
Forza caro )
Ultima modifica: Da .

Re: La solitudine del malato 18/03/2020 17:44 #78

Ciao amici, ci sto provando, vorrei Stare a casa qualche giorno in più, non sarebbe male! Ma al momento sembra che la mia dottoressa non sia per la quale è di permessi non me ne danno. Sono in un magazzino all’ingrosso soprattutto per le aziende, ma trattando anche i generi alimentari, Ovviamente adesso tutti vengono a farsi le scorte e non sempre è facile mantenere la distanza di 1mt. Le mascherine scarseggiano quindi, si un po’ ho timore. Vi ringrazio davvero di cuore e vi devo anche delle scuse, dovevo farmi sentire prima ma credo di aver avuto un crollo psicologico e mi sono ripreso giorno dopo giorno. Grazie davvero
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Re: La solitudine del malato 19/03/2020 16:36 #79

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao clay

come mai la tua dottoressa è contraria a farti rimanere a casa?

Ci dispiace che tu non possa vivere più tranquillamente questa situazione, cerca solo di prendere tutte le precauzioni che è possibile e allo stesso tempo di non lasciare troppo spazio alla paura, che non prenda il sopravvento.

Hai già avuto tante preoccupazioni e purtroppo ti tocca affrontare anche questa, ma sei forte e sai essere positivo, quindi cerca di proteggerti anche dall'ansia!

Non devi scusarti, noi siamo qui per te e ci siamo ogni volta che hai bisogno

Vuoi raccontarci come mai hai attraversato questo periodo di "crollo psicologico" e hai voluto isolarti prendendo una pausa da social e internet?

Intanto ti abbracciamo forte, a presto!
Ultima modifica: Da .

Re: La solitudine del malato 19/03/2020 19:55 #80

Sostanzialmente mi ha detto che secondo lei sono sufficientemente “sano” da poter andare al lavoro, poteva e doveva prendere decisione diversa se avessi in corso un insufficienza renale, ma fortunatamente non è ancora così. Poi siamo al solito discorso, ognuno ha la sua idea, ma se medico e nefróloga concordano sulla medesima cosa, lo accetto. Più che averlo deciso è successo, sono tornato a casa con i referti in mano e mi sono sentito vuoto. Tutta la tensione, paura e incertezza di tutti quei mesi erano volati via e io con loro. Sono andato al lavoro e tornavo a casa senza fare niente, dormivo e guardavo la tv. Poi giorno dopo giorno ho ripreso il controllo di me stesso. Ho ancora quelle paure e senso di incertezza che mi portò dentro, ma per ora le sto gestendo io e non loro su di me.
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Re: La solitudine del malato 20/03/2020 17:17 #81

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
ciao Clay,
siamo qui anche noi, ognuno nel suo "bunker" in attesa che la situazione migliori, qualcuno a casa, altri al lavoro,magari via intenet...oppure no.

Complimenti per il tuo coraggio e sangue freddo, stai continuando a dare un servizio alle persone nonostante la situazione!
Cerca di esigere delle mascherine dai tuoi datori di lavoro, oppure usa dei foulard, ma lo saprai già...ci dispiace che proprio tu non possa stare a riposo....comunque sei un grande!

Vogliamo continuare a starti vicino e sostenerti perchè tenere alto il morale e non sentirsi soli mantiene forti le difese del nostro sistema immunitario
Cura il corpo con quello che sai e che ti può dare una mano.Prendi vitamine e cerca di nutrirti bene

Hai voglia di parlarci più in specifico di questo senso di incertezza che ti porti dentro?
Abbiamo un po tutti a che fare con la paura che porta questo momento e forse anche di come dovremo gestire la nostra vita nell'immediato futuro...
Parlarne ci fa solo bene, essere "connessi" agli altri in questo momento è importante, e finalmente i social possono essere davvero utili

Ma ci sono anche i telefoni, cè skype, sul quale rispondiamo se avessi voglia di sentire le nostre voci...
Cè qualcun altro con cui sei particolarmente collegato? Amici? Famiglia?

Insomma troppa solitudine in questo momento non aiuta il cervello, gia allarmato, a rilassarsi
e a trovare la centratura che serve, anche di tv meglio farne un uso limitato e appropriato.

Leggere, ascoltare musica, cucinare cose buone, scrivere...E' un'occasione questa per tutti per prenderci un po cura di noi , per ascoltarci per illuminare le nostre ombre guardandole in faccia per poi trasformarle in luce, non trovi?

Raccontacele tutte le tue ansie anche quelle che ti paiono strambe, mettere nero su bianco ci distanzia dalle nostre emozioni e ce le fa meglio comprendere

Coccolati, vogliti bene, ascolta il tuo "bimbo" interiore spaventato, prendilo metaforicamente in braccio e digli quanto lo apprezzi e gli vuoi bene.
Anche noi ti prendiamo in braccio metaforicamente con il nostro esserci pur a distanza, aspettandoti presto!
ciao Clay un abbraccio!
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Re: La solitudine del malato 20/03/2020 18:47 #82

Che bel messaggio ragazzi, grazie mi sono commosso! In questo momento la mia paura più grande e di non avere l assistenza sanitaria che vorrei. Gli ospedali sono intasati e mi devo convincere che non mi capiterà niente perché è l unica cosa che posso prendere in considerazione. Vivere così è un po’ come un pesce che non ha la certezza di poter vivere sempre nel suo stagno. Vivo delle cose e a volte le do x scontate ma così non sono mai. Ho la mia ragazza qui con me, e a volte chiamo mia mamma che lavora in pneumologia e potete immaginare anche lei come viva questi giorni. È per questo che sono qui, posso fare uscire tutto, e c’è sempre qualcuno che mi da coraggio! Da questo punto di vista la mia ragazza mi segue molto dal punto di vista alimentare, abbiamo adottato una dieta che venga incontro alle mie esigenze, poco sale, poca carne rossa....Pero appena finira tutto questo, voglio tornare a Firenze e mangiarmi un lampredotto guardando la bellezza infinita. Magari se la nefróloga me lo consente, anche un bicchiere di Chianti
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Re: La solitudine del malato 24/03/2020 08:26 #83

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Caro Clay,

comprendiamo bene quando ci scrivi che la tua paura più grande in questo momento è quella di non avere l’assistenza sanitaria adeguata.

Siamo in piena emergenza, e la situazione ci sta mettendo tutti a dura prova.

Ci fa piacere vedere che nonostante questo, hai una grande energia interiore e la giusta saggezza di saper vivere nel “qui e ora”.

Ci viene in mente un pensiero di Roberto Assagioli che dice che a prescindere da quale sia la situazione in cui ci troviamo, che sia una catastrofe, cattiva salute, età avanzata e persino una possibile morte, noi restiamo comunque sempre liberi e responsabili di scegliere in che modo accettare attivamente la situazione stessa e quale atteggiamento assumere.

Ci scrivi che insieme alla tua ragazza stai seguendo una dieta alimentare “sana”.

Questo è un ottimo aiuto per la tua salute fisica e mentale. E condividerlo con la tua ragazza è molto bello.
Che cos’altro condividete in questo periodo oltre alla alimentazione ?
Riuscite a ritagliarvi dei momenti per voi ?

Facci sapere come procede.

In attesa di berci tutti un bel Chianti , ti abbracciamo !

Un grande SORRISO
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Re: La solitudine del malato 24/03/2020 20:28 #84

Parliamo un po’ di tutto, lei non lavora quindi si ha più tempo anche per stare insieme. In questi giorni anche lei è preoccupata x me quindi cerco di sembrare sicuro di me. Per questo ho bisogno di continuare a parlare qui
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Re: La solitudine del malato 26/03/2020 17:13 #85

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Bentornato Clay1991,

ci fa piacere tu ti senta libero, in questo spazio, di far uscire le tue piccole e grandi preoccupazioni, proteggendo chi vive con te.

Ci rallegra sapere che con la tua ragazza riesci a parlare di tutto e nello stesso tempo a rassicurarla. Lascia comunque che lei ti sia vicina senza timore di sembrare insicuro.

La situazione che stiamo vivendo ci consente di rinforzare il nostro atteggiamento verso l'attesa e di misurarci con l'impossibilità di fare programmi. Probabilmente ne usciremo diversi, avendo scoperto nuove potenzialità che non sapevamo di avere.

Cosa ne pensi di questa opportunità?

Quindi cautele....ma grande ottimismo

A risentirci presto
Ultima modifica: Da .

Re: La solitudine del malato 26/03/2020 20:38 #86

Credo anche io che cambieranno molte cose, alcune in bene altre forse meno, anche in ognuno di noi. Credo che non sia solo una frase fatta dire che nei momenti di difficoltà si possono fare e scoprire cose meravigliose. Il punto è riuscire ad esserci per raccontarle in futuro. Io anche al lavoro ho cercato di dirlo in modo chiaro, forse in modo un po’ brutale, che nelle mie condizioni devo essere protetto il più possibile, un altra terapia intensiva x me sarebbe un ostacolo molto grosso. Il brutto è proprio che questo maledetto virus sta intasando il posto più “bello” passatemi il termine, x chi sta male. Io ho trovato delle persone meravigliose in T.I. C’è un attenzione al paziente fuori dal normale...teniamo duro. Un abbraccio scusate la riflessione
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Re: La solitudine del malato 27/03/2020 16:28 #87

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Clay
si teniamo duro e teniamoci compagnia tutti assieme!
Stiamo vivendo una situazione epocale che sta sconvolgendo il pianeta intero, ci farà molto riflettere almeno per chi vorrà farlo...
Ci piacerebbe sapere di più sulla tua esperienza in terapia intensiva, dici che hai incontrato persone fuori dal comune...ci racconti un po di più?

Forse possiamo comprendere meglio ciò che sta avvenendo ora e abbracciare con il nostro cuore chi si sta prodigando per noi
Siamo contenti di sapere che sei in buona compagnia, circondato da persone che ti vogliono bene è una grande cosa!
Un abbraccio virtuale e un grande..sorriso a presto!
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Re: La solitudine del malato 30/03/2020 19:26 #88

Ho un bellissimo ricordo, mi ricordo questa stanza tutta per me, con un macchinario con il respiratore e tutti i vari tubi che avevo addosso, 2 infermieri gentilissimi a disposizione h24. Erano momenti terribili, avevo la febbre ed ero terrorizzato. Mi ricordo che mi rimboccarono le coperte e lo trovai un gesto semplice ma bellissimo. Il giorno ho dormito sempre, la notte non chiusi occhi e mi fecero compagnia. Al mattino mi tirarono su dal letto e mi hanno preso un the. È stato molto difficile ma essere coccolati aiuta
Ultima modifica: Da .

Re: La solitudine del malato 31/03/2020 20:11 #89

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Caro Clay,

avere nei momenti difficili persone pronte ad aiutarci e sostenerci è bellissimo.

Ancora di più se si tratta di persone che conosciamo appena e che sono pronte a donare tutte se stesse senza chiedere nulla in cambio.

Come procede il lavoro?
Ti hanno assicurato maggiore protezione?
Se non ci hanno pensato i tuoi datori di lavoro è bene che tu insista per poter svolgere il tuo lavoro in piena sicurezza !

Facci sapere. Noi siamo sempre qui.

Un grande abbraccio
Ultima modifica: 31/03/2020 20:14 Da Volontario del Sorriso

Re: La solitudine del malato 01/04/2020 13:56 #90

Sembrerebbe meglio, finalmente sono arrivate delle mascherine lavabili, meglio di niente, in più un casco protettivo e guanti..ho dovuto lottare molto ma a qualcosa è servito. Speriamo di essere davvero nel momento del picco, è tutto molto stressante. Tra l altro in giugno devo fare gli esami di controllo e vorrei poter sentirmi al sicuro in ospedale e nn in guerra
Ultima modifica: Da .
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