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ARGOMENTO: Questione aperta I

Re: Questione aperta I 19/10/2015 16:37 #31

Quando ho scritto che non posso mettermi alla prova intendevo dire che non posso sapere se mi scatterà qualcosa di più forte dell'entusiasmo.
Per quanto concerne invece la seconda richiesta, devo essere sincero: mi è difficile dire cosa provavo, so solo che questo pensiero mi faceva stare bene (e mi fa stare bene tutte le volte che ci penso): innanzitutto, come già sai, ho pensato ad una bellissima ragaza asiatica che faceva delle movenze sexy vestita con un giaccone. Quello che non sai è che quel giaccone di cui parlo non è un giaccone qualsiasi, ma è quello di mia mamma. Non so spiegare il perché ho sorriso senza nemmeno accorgermene, so solo che mi divertiva l'idea di una ragazza che vestita di tutto punto si divertisse a farsi filmare mentre fa delle movenze sexy
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Re: Questione aperta I 19/10/2015 16:53 #32

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao!
Allora hai voglia di raccontarci qualcosa di più della tua mamma? Se hai voglia di raccontarci che tipo di rapporto hai con lei...

Ti aspettiamo!
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Re: Questione aperta I 19/10/2015 20:38 #33

La mia mamma..... è una persona fantastica! È molto comprensiva, mi vuole molto bene, con lei ho un rapporto molto bello. Lei mi ha aiutato in molte cose, soprattutto quando avevo la gamba fratturata, cosa che mi ha costretto 3 mesi fermo a letto. In quel periodo non ho fatto altro che ascoltare tanta musica lirica, in particolare Wagner (il mio operista preferito. Io infatti sono un wagneriano convinto). Le piace il fatto che io suoni il pianoforte, le piace il fatto che io canti, le piace che ci confrontiamo; devo dire che mi sta spingendo a uscire il più possibile e a fare esperienze.
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Re: Questione aperta I 21/10/2015 18:56 #34

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Luca,
certo che hai proprio un rapporto molto bello con la tua mamma.... Hai voglia di approfondire? Fin da quando eri piccolo, come è stato questo rapporto con tua madre? Lei ti ha mai stimolato a trovare una ragazza?
Ti aspettiamo!
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Re: Questione aperta I 23/10/2015 15:30 #35

Sì, il rapporto con mia mamma è sempre stato molto bello. Quando poi mio papà è venuto a mancare (avevo 17 anni quando è successo!) il nostro rapporto si è intensificato, nel senso che abbiamo iniziato a confrontarci su tutto. Non mi ha mai stimolato a trovarmi una ragazza, anzi, mi lascia liero di fare quello che mi sento.
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Re: Questione aperta I 25/10/2015 19:03 #36

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao,
siamo molto contenti che il rapporto con tua mamma sia buono.
Ci spiace invece molto per la perdita di tuo papà quando eri ragazzo; speriamo che col tempo tu sia riuscito ad elaborare questa grave perdita che immaginiamo sarà stata molto dolorosa e destabilizzante per te.
Purtroppo sono eventi molto duri da affrontare quando si è così giovani e, proprio per questo, è fondamentale cercare un supporto specializzato che possa aiutare a gestire il profondo dolore che si prova.
Ci avevi detto di esserti rivolto ad uno psicologo in passato (con cui però purtoppo non ti sei trovato bene). E' stato in quel periodo o più avanti? Hai poi cercato qualcun altro a cui rivolgerti?
Buona serata e un Sorriso
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Re: Questione aperta I 25/10/2015 22:05 #37

Tra l'altro, quando mio papà era in ospedale, io non ho potuto salutarlo, stargli vicino né andarlo a trovare, in quanto ero ricoverato alla Casa di Cura "Santa Maria" a Castellanza, perché dovevo essere operato per distacco di retina inferiore all'occhio sinistro. In realtà un anno o due dopo ho subito la stessa identica operazione anche all'occhio destro, ma mi trovavo in una situazione diversa, in cui ciò che mi pesava erano soprattutto gli insulti dei miei compagni di classe e di scuola, che per sentirsi superiori mi dicevano tante cose, tra cui il fatto che puzzavo come un caprone, che facevo schifo a tutti, che dovevo stare zitto e che non potevo mai dire la mia, e così via.
Devo essere sincero: quando mi hanno operato l'occhio sinistro, l'unico momento in cui provavo un pò di sollievo era quando mi mettevano la pomatina nella parte sottostante dell'occhio. Devi sapere che quando sono uscito dalla sala operatoria avevo l'occhio gonfio peggio di quello di un pugile (giusto per darti un'idea; e il giorno dopo l'operazione arriva l'infermiere, mi toglie la benda e mi lascia l'occhio completamente sbendato in modo che prenda aria. È stato dopo che me l'hanno sbendato che mi sono reso conto di quanto fosse gonfio l'occhio (tra l'altro sembrava che dormisse, anche perché non voleva saperne di aprirsi e quando si apriva si richiudeva subito dopo e io non avevo modo di capire quello che vedevo). Tra l'altro, durante l'intervento mi hanno causato un mini ematoma alla cornea (che per fortuna si è riassorbito, anche se mi è rimasta la cicatrice ben visibile nella sclera). Quando invece, uno o due anni dopo sono stato operato per distacco di retina inferiore all'occhio destro, è stato come se non fossi mai stato operato, in quanto l'occhio destro era praticamente già sgonfio e si apriva e chiudeva di continuo, senza che io potessi tenerlo chiuso. Quando venivano a farmi la medicazione, gli infermieri mi dicevano di tenere chiuso l'occhio; e io pensavo: "Ok, ma come faccio a tenerlo chiuso se l'occhio si apre e si chiude da solo in modo totalmente indipendente dalla mia volontà?".
Sï, il periodo in cui è venuto a mancare mio papà è stato molto brutto, anche perché, pur avendo vicine molte persone, dovevo contare su me stesso. Quando ho saputo che mio papà non c'era più ho cancellato il contenuto di tutte le cassette con le canzoni dei QUEEN e o le lasciavo vuote, o duplicavo delle cassette di musica classica. La conseguenza del fatto che mio papà è venuto a mancare è stata che io fino al 2008 non ho fatto altro che ascoltare solo musica classica e lirica; in quel periodo, mi sono addirittura abbonato ad una rivista specializzata ("Amadeus"): ogni mese mi arrivava un numero della rivista con allegato il cd del mese: io ascoltavo tutto con estremo piacere. Poi per il mio compleanno, mia mamma mi aveva regalato un'edizione dell'"Otello" di Gioachino Rossini (tra l'altro, "Otello" è un personaggio che sarà oggetto anche della ventisettesima opera di Verdi): io prima di ascoltare l'"Otello" di Rossini pensavo di avere a che fare con un'opera più o meno similare a quella di Verdi e che ci fossero solo due o tre romanze diverse. Quando l'ho ascoltato ho avuto delle belle sdentate, nel senso che mi sono reso conto che l'"Otello" di Verdi e quello di Rossini sono due opere completamente diverse: giusto per fare un esempio, mentre in Verdi Otello, Iago e Rodrigo sono: un tenore, un basso e un tenore, in Rossini sono tre tenori. Quest'opera l'ho ascoltata spesso, ma poi ho smesso, perché non incontrava il mio gusto. L'opera chd ho ascoltato piû spesso, invece, è un'opera di Richard Wagner: "Der fliegende Holländer" ("Il Vascello fantasma" [il titolo tedesco può anche essere tradotto con "L'Olandese Volante", ma la mia traduzione preferita è "Il Vascello Fantasma"): pensa, si tratta di un doppio Cd che avevo comprato alcuni anni prima, e a forza di ascoltare questo doppio Cd i dischi si sono rovinati e ho dovuto comprare una ristampa del doppio Cd.
Quando l'ho acquistato, ho guardato sul retro l'elenco dei cantanti e ho pensato: "Sì, sarà un'edizione tra le tante: l'ascolterò sì e no una o due volte": ignoravo completamente infatti che il doppio Cd che avevo tra le mani sarebbe diventata la mia edizione preferita! Mi ha conquistato fin dal primissimo ascolto! (Tra l'altro, nel mio stato di Whatsapp ho scritto il titolo della romanza del terzo atto di quest'opera). Tra l'altro, a questo doppio Cd è legato di tutto e di più: la mia gioia, le giornate che passavo fermo a letto, e così via. Sì ero andato da una psicologa, ma dopo un pò ho deciso di non andarci piü (non mi ricordo più perché ho deciso di interrompere la terapia). Poi non sono piû andato da unl psicologo fino a quando, nel 2008 ho iniziato a frequentare la triennale in Scienze religiose. Anche in quesgo caso ho interrotto, ma questa psicoterapia ha avuto il pregio di farmi assumere una maggior sicurezza dei miei mezzi e delle mie risorse.
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Re: Questione aperta I 26/10/2015 16:24 #38

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Luca,
grazie per averci raccontato come, piano piano, hai affrontato la perdita del tuo papà. Immaginiamo che tuo padre ascoltasse i Queen, che tu hai pian piano sostituito con la musica classica....è un percorso di guarigione meraviglioso, a ben pensarci.
Cosa provavi quando ascoltavi la musica a letto malato? Cosa ti dà ancora oggi la musica?

Poi volevamo chiederti come stai, come stanno i tuoi occhi oggi.

Ti aspettiamo, Luca! Un abbraccio
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Re: Questione aperta I 27/10/2015 16:55 #39

Premetto che adesso ascolto tanta altra musica. Tra l'altro ho scoperto di avere un vero e proprio debole per i mitici JETHRO TULL: ho quasi tutta la loro discografia! Queata passione per i JETHRO TULL è nata dal fatto che andando sempre nel mio negozio di dischi di fiducia ho la possibilità di fare quattro chiacchiere col gestore del negozio, che tra l'altro è un grande fan dei Jethro Tull; durante queste chiacchierate si finiva sempre a parlare proprio dei JETHRO TULL e in particolare del loro quinto album: "Thick As A Brick"; ad un certo punto, però, la curiosità è diventata irresistibile, per cui ho sentito il bisogno di ascoltarmi quell'album per poter dire che cosa ne penso. Col tempo, ascolto dopo ascolto ho notato che mi piacciono, per cui ho continuato ad acquistare i loro album.
Ascoltare musica quando ero a letto malato è stato davvero stupendo, anche perché potevo godermi ogni singola emozione!
Per me ascoltare musica significa raccontare le emozioni che vivo mentre ascolto, infatti quasi tutti gli album in mio possesso, ma soprattutto quasi tutte le opere liriche che possiedo, sono legate ad una o più emozioni. Per quanto concerne i miei occhi, a giugno sono andato alla visita di controllo e al campo visivo e la situazione è praticamente invariata rispetto ai controlli precedenti!
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Re: Questione aperta I 28/10/2015 22:23 #40

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Luca,
Effettivamente Jethro Tull sono notevoli... le tue parole, anche dei post precedenti, che descrivono la musica ci trasmettono emozioni, forse in sedicesimo sono un pizzico delle tue, e questa condivisione è bellissima! Trasmetti passione e anche questa è una dote.

Per quanto riguarda i tuoi occhi, cosa intendi che la situazione è rimasta invariata? Ti aspettavi un miglioramento? Oppure il fatto che sia invariata è un segnale positivo?

Grazie ancora per la condivisione emozionale

un abbraccione
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Re: Questione aperta I 29/10/2015 17:20 #41

Quando dico che la situazione è invariata rispetto ai controlli precedenti intendo dire che non c'è nulla di invariato rispetto ai controlli precedenti.
Mi piacerebbe tornare il discorso dell'identità sessuale, anche perchè vorrei davvero capirne di più. Grazie
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Re: Questione aperta I 04/11/2015 23:01 #42

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Luca,
...Scusa se non abbiamo capito cosa intessi con "controlli precedenti"...

Se vuoi ritorniamo sul discorso dell'identità sessuale. Detto così è un po' generale. A cosa stai pensando ora in merito a questo argomento? Vuoi dirci cosa vorresti capire?

Un abbraccio
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Re: Questione aperta I 05/11/2015 17:47 #43

Non preoccuparti! Capita di fraintendere! In merito all'argomento sessualità sto pensando che non ho mai pensato a ciò a cui pensano i miei coetanei e tutti gli altri ragazzi: questo l'ho notato quando durante la festa dell'ultimo dell'anno ho conosciuto una ragazza con cui sono andato ad un passo dal fidanzarmi, ma poi ho buttato alle ortiche il rapporto. Comunque oggi sono entusiasta, in quanto mi ha contattato dicendomi che le manca parlare con me: devo solo stare attento a non ripetere gli errori che ho fatto quando lei mi si è dichiarata dicendomi che aveva una cotta per me. Quando avevo in essere il rapporto con lei (e nulla esclude che il nostro rapporto possa riprendere, magari riprendendo il discorso dove ci eravamo fermati), non ho mai pensato al fatto che molti dei miei coetanei quando provano qualcosa per una ragazza fanno sesso con lei e he quindi avrei dovuto farlo anch'io: tutto ciò a cui pensavo era poterla coccolare! Questa è l'unica cosa che ho sempre avuto in testa. Una delle cose che vorrei capire è perchè invece di pensare alle ragazze svestite, le penso sempre vestite con felpe.
Vorrei anche capire il perché - nonostante io non sia un misogino - immagino sempre di trattare male una ragazza straniere che mi piacciono da matti: è un pensiero che ho quando immagino di essere fidanzato di Kaori, e mi capita di pensare questo tanto anche se immagino di conoscere Ziva David, uno dei personaggi femminili della serie televisiva «NCIS Unità Anticrimine», ma temo che questa non sia la sede adatta.
Inoltre, continuo ad avere quel pensiero che avevo quando frequentavo il corso di formazione: mi riferisco al fatto che pensavo ad una ragazza asiatica che si faceva filmare mentre faceva movenze sexy vestita col giaccone di mia mamma.
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Re: Questione aperta I 06/11/2015 20:15 #44

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Caro Luca,
ci permettiamo di ricordarti che non siamo psicologi e non siamo in grado di spiegarti quale possa essere il significato recondito di queste tue fantasie.
Vorremmoquindi nuovamente consigliarti di andare a parlare con uno psicologo, che saprebbe con molta probabilità darti molte più indicazioni ed interpretazioni.
Potrebbe arrivare a chiederti se hai mai avuto rapporti sessuali, se intendi averne, se ne hai desiderio, a che età hanno iniziato le tue fantasie sessuali, oppure se non hai alcun interesse per la sessualità ....Vedi, caro Luca, queste cose potremmo chiedertele anche noi, ma non avremmo comunque - oltre un certo punto - gli strumenti per interpretarli e aiutarti....
Cosa ti impedisce dall'andare al consultorio più vicino a casa tua e chiedere un appuntamento? E' gratuito, è anonimo, nessuno lo saprebbe....
Che ne pensi?
Un abbraccio, Luca, siamo qui!
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Re: Questione aperta I 06/11/2015 22:00 #45

Dunque aspetto ad andare in un consultorio o da uno psicologo perché temo che mi vada ad intaccare tutto ciò che sto cercando di costruire nel rapporto con una ragazza che è molto importante per me. E poi non voglio tradire i segreti che lei mi ha affidato, dicendomi di non dirli a nessuno. Tra l'altro devi sapere che se io mi affeziono molto ad una ragazza e una persona mi dice delle cose per il mio bene, posso reagire male, ma non perché è mia intenzione reagire in quel modo, ma perché mi arrivano talmente tante emozioni forti tutte in una volta e io finisco per non sapere come reagire: quando si verifica questo io ho una reazione che potrebbe sembrare di rabbia, ma che in realtà è un atteggiamento di difesa delle emozioni forti che provo. Devi anche sapere che aspetto ad andare in un consultorio (sempre che a Ferrara ce ne sia uno e che la fascia d'età preveda anche ragazzi di 33 anni) perché mi rendo conto che mentre i miei coetanei usano un linguaggio molto volgare per parlare delle ragazze, io uso un linguaggio molto più romantico, non so se mi spiego, per cui invece di dire frasi della serie: "Che bella gn**ca", "Che bella fi*a", e quant'altro [ho messo l'asterisco al posto della parola completa perché so di rischiare un richiamo da parte dei moderatori], io uso frasi del tipo: "La mia principessa", "La mia stellina", "La mia gioia", "La più splendida realtà nella mia vita", e così via.
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