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ARGOMENTO: Difficoltà a concepire

Difficoltà a concepire 12/01/2015 17:10 #1

Ciao Ragazzi !!
Ogni tanto ritorno....

Questo è il 6°anno con Voi, a tal proposito volevo approfittare per augurare un buon anno a tutti con qualche giorno di ritardo

Comunque...bando alle ciance...come da titolo vorrei la Vostra opinione a proposito di concepimento.
Io e Marco stiamo cercando di avere (finalmente !!) un bambino dallo scorso agosto senza alcun successo. Per i volontari nuovi ricordo che io ho 22 anni (23 il prossimo agosto) e mio marito (che è lo stesso fidanzatino di cui vi parlavo nel lontano 2009) ne ha 33 (34 il prossimo giugno).
Questo è il secondo anno di matrimonio e il desiderio di coronare il nostro sogno (diventare genitori) si fa ogni giorno sempre più forte.
A giugno 2014, dopo 8 anni ininterrotti, ho smesso di assumere la pillola anticoncezionale e ad agosto, dopo aver atteso l'arrivo di 2 cicli naturali, abbiamo cominciato a provare.

Il primo mese eravamo spensierati, abbiamo tenuto la mente sgombra e insieme abbiamo deciso di dedicarci solo all'amore senza pianificare nulla... il secondo mese spinta dalla curiosità ho cercato di capire quali erano i giorni migliori senza fissarmici troppo, il terzo mese di rapporti liberi ho cominciato a storcere il naso e ho cercato di concentrare il più possibile i rapporti nei giorni fertili...
Il quarto mese è iniziato lo sconforto, sono cominciate le domande e i dubbi... ho preso appuntamento con il ginecologo e sia visita che esami sono risultati tutti perfettamente nella norma. Ma purtroppo ancora nessun risultato.
Il quinto mese a vuoto è stato consigliato a mio marito di effettuare uno spermiogramma di controllo (consigliato a causa dei medicinali che assume da quando era bambino per il trapianto di cuore) ed risultato è pressochè ottimo, a parte una leggerissima percentuale di spermatozoi un po' più lenti del normale (una sciocchezza a detta del medico).

Questo è il sesto mese di ricerca !
Il ciclo è appena finito....inutile dirvi di quanto mi abbia fatto male vedere anche questo mese arrivare le mestruazioni.
Il ginecologo mi ha detto che prima di 12 mesi di tentativi di infertilità non se ne parla proprio e, anzi, pare che tutta questa attesa sia in realtà molto comune.
Sto cominciando davvero a scoraggiarmi, soprattutto perchè il ginecologo ci ha "vivamente consigliato" di avere rapporti a giorni alterni nella settimana fertile.
Inutile dirvi che il sesso a comando non è romantico e risulta totalmente innaturale.
Credo che la mia ansia unita a una sempre crescente preoccupazione sia dettata anche dal fatto che quando sei adolescente sembra che la gravidanza avvenga con uno scrocchio di dita....senza parlare del sano terrorismo psicologico su eventuali pillole saltate o prese in ritardo (il mio medico, quando glielo ho detto, mi ha riso in faccia!)

Sarei soprattutto interessata ai consigli di coloro che hanno già avuto figli... avete impiegato davvero tutto questo tempo?

Comunque ho cominciato a monitorare l'ovulazione attraverso test sulle urine e temperatura basale, sempre su consiglio medico, e sto riponendo le mie fiducie anche in ciò.... ho cicli variabili di 24-27 giorni e purtroppo non è semplice azzeccare il giorno "giusto" così facilmente...

Comunque, ragazze del forum, riponete le vostre (infondate) paure....siamo realmente fertili per sole 48 ore al mese... a 22 anni dovrei essere una botte di fertilità...invece eccomi qui ancora senza "pancia" dopo ben 6 MESI di tentativi mirati

Consigli?? Pareri??
Ultima modifica: Da .

Re: Difficoltà a concepire 13/01/2015 16:55 #2

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Euphralia! Bentornata tra noi! Siamo contenti di rileggerti...
Abbiamo capito che il desiderio di diventare mamma è diventato veramente impellente per te in questo momento della tua vita, nonostante la giovane età (per la media italiana sicuramente!!).
Ci siamo domandati come sia sbocciata questa idea: è stata più tua o di tuo marito?
Ci siamo un po' sorpresi perchè ad Aprile dell'anno scorso ci avevi scritto che non avevate programmato figli a breve e che pensavate solo di godervela visto la giovane età.

Noi siamo d'accordo con te quando dici che l'ansia di voler raggiungere l'obiettivo in questo genere di cose non aiuta affatto, visto che tutta la parte "hardware" è a posto!!
In realtà ci sono molte cose che potresti fare per "condizionarti" positivamente a non fissarti troppo su questa cosa. Ad esempio pensare di rimandare la "ricerca" di qualche mese.
Abbiamo l'impressione che stia vivendo questa esperienza - una delle esperienze più significative e importanti di tutta la vita - in una modalità quasi "clinica". Che ne dici di prenderala un po' più serenamente, vivere pienamente i momenti d'amore con tuo marito, in tutta libertà e ripartire con "l'obiettivo" magari con il ritorno della primavera...?

Inoltre, anche se Milano sembra una città di m...., in realtà offre tantissime opportunità di fare cose un po' "strane" contro lo stress della vita quotidiana.
Paradossalemente un corso di yoga, di meditazione, la bioenergetica e tante altre cose di questo genere (ti assicuro che ce ne sono tantissime...) può essere un'attività utile ad abbassare i livelli di stress (che nei casi come tuoi non aiuta certamente!). Ma al tempo stesso può diventare anche un luogo di aggregazione per persone sulla tua stessa lunghezza d'onda che, come te, magari nello stress, di qualsiasi tipo esso sia, non ci vivono bene.

Se c'è serenità intorno a te, ti può aiutare a vivere il tuo contesto di vita e le tue opportunità per il futuro con più ottimismo. E questo è il primo passo per la realizzazione dei tuoi sogni perchè, non dimenticare che IL PENSIERO CREA LA REALTA'!!!
A proposito!
Come procede l'ambientazione! Tua mamma ti manca ancora così tanto come i primi tempi?!
Nel frattempo hai fatto nuove amicizie! E i rapporti con tuo marito come sono in questo ultimo periodo?
Facci sapere!!

Un abbraccio e... alla prossima!!
Ultima modifica: Da .

Re: Difficoltà a concepire 14/01/2015 12:48 #3

No, ad aprile ancora non avevamo pianificato nulla.
Poi nelle settimane/mesi seguenti in famiglia abbiamo avuto diversi lutti, parenti malati e in contemporanea a ciò una quantità esagerata di nascite sui rispettivi posti lavoro (solo nel mio studio sono nati ben 3 bambini lo scorso anno!).
Questo contrasto di vita/morte devo ammettere che ci ha molto toccato dal profondo smuovendo qualcosa di particolare in noi.

Con il passare delle settimane, poi, i semplici pensieri si sono evoluti trasformandosi in un progetti concreti. Ci siamo resi conto che in fondo la libertà totale non è migliore del caos e che vivere di routine lavoro-casa senza alcun tipo di gioia o scopo particolare non era certo quello che volevamo.
Quando la mia collega mi ha messo in braccio suo figlio è stata un'emozione esplosiva, vederlo crescere e sentire dei suoi progressi...delle prime pappe, dei primi dentini, dei primi passi ha sicuramente smosso in buona parte il mio "istinto materno".
Anche Marco si è sciolto di fronte a quella piccola creatura, sarà che entrambi cominciamo a maturare un po' e l'idea di allargare la famiglia ci emoziona tantissimo.

So che sarà dura, le occhiaie perenni della mia collega lo testimoniano ogni giorno....ma vedo anche una felicità di fondo continua e inscalfibile che, nonostante i sacrifici, la ripaga di tutto.

Inoltre... per la questione "giovane età" volevo dire la mia.
Non so Voi, ma io provengo da una generazione abbastanza "vecchia" (passatemi il termine...). A 22 anni purtroppo i parenti rimasti mi ritrovo a contarli sulle dita di mezza mano, tant'è che pur essendomi sposata giovane ho faticato parecchio a riempire un tavolo da 10 al mio matrimonio.
Il "problema" è nato da lontano se così si può dire... sia mia mamma che mia nonna a 18 anni hanno avuto la prima figlia...ma la mia bisnonna materna, purtroppo, ha concepito tardi mia nonna (esattamente a 42-43 anni) ma non per scelta...ma perchè era reduce da un primo matrimonio finito male (aveva perso il marito per tubercolosi e anche l'unica figlia che aveva di 13 anni alcuni mesi dopo per la stessa malattia che in quegli anni non lasciava scampo).
All'età di circa 30 anni a causa di ciò si è ritrovata completamente sola, così sola da tornare ad abitare con i propri genitori. Soltanto qualche anno dopo ha conosciuto il nuovo marito (per scherzo del destino anch'egli vedovo!) e sposandosi alcuni anni dopo hanno poi concepito mia nonna dando vita alla generazione a cui oggi appartengo io.
Scusate la storiella...ma era necessaria per farvi capire che a causa di questo ritardo "generazionale" oggi gli unici parenti rimasti sono veramente, ma veramente pochi... perchè la generazione dei miei bisnonni appartiene addirittura all'800/primi del '900.

Oltre alle prime motivazioni che vi ho elencato, vorrei confessarVi che non vorrei mai e poi mai che i miei figli patissero quel "vuoto generazionale" e familiare che ho patito io.
E comunque senza raccontarvi altre lunghe storielle, se vi state chiedendo di mio padre, beh, anche da quella parte non è che sia andata meglio.
Per questo con i mesi sono arrivata a pensare che i figli, forse, è meglio farli, sempre se si hanno le possibilità, da giovani.
Mi piacerebbe avere un Vostro parere in merito e conoscere anche i Vostri punti di vista, perchè magari non sono l'unica in questa situazione.

Vi state chiedendo di come me la sto passando ora con il cambio città
Allora...
sicuramente adesso va leggermente meglio, ma credo che non mi abituerò mai al pendolarismo perchè è una vera tortura fisica e psicologica.
Non ho avuto modo di conoscere nuova gente, ma fortunatamente sono migliorati i rapporti con le uniche due persone con cui ho, se così possiamo definirla, una "vita sociale".
Il che comunque non è poco e mi aiuta comunque a sentirmi meno sola.

Capitolo Mamma....
Ho trascorso veramente 2 anni di anni m***a senza la sua presenza nel mio quotidiano, non sono andata a vedere cosa vi avevo scritto lo scorso aprile, ma, magari lo ripeterò ma fa niente, ho avuto veramente delle pesanti crisi.
Sono stati infiniti i momenti in cui avrei voluta averla vicino anche solo per una mezza parola di conforto dal "vivo" e non al telefono.
E' stata veramente veramente dura allontanarsi così tanto da lei e fingere spesso che non mi mancasse anche per non farla preoccupare.
Adesso sicuramente ciò che rimane di quell'angoscia da separazione è solo una modesta malinconia che a volte ritorna, ma non è più "invalidante" come prima.
Dico solo che sono stati necessari circa 2 anni e mezzo per riuscire a vivere di nuovo serenamente e c'è voluta anche una grande forza per farmi coraggio anche nei momenti di difficoltà in cui sarebbe bastato un suo abbraccio per fare la differenza.

Prima di Natale sono stata a casa loro a Bologna e vi dirò... in alcuni momenti mi è sembrato quasi di soffocare.
Mio padre è sicuramente più calmo rispetto al passato, ma è diventato qualcosa di pesante e insopportabile.
Non so perchè, ma per assurdo mi mancava la mia vita qui (soprattutto mio marito!!)...sarà che magari adesso sono abituata a vivere in maniera completamente diversa...ma dico solo che non so se riuscirei mai a ri-abitare anche solo per qualsiasi remota ipotesi con loro.
Qualcosa è radicalmente cambiato. E non so cosa.

Ragazzi per la questione "bambino" continueremo a provare per non rischiare di perdere preziosi mesi di tentativi...cercheremo di fissarci di meno sicuramente e di darci una calmata con l'ansia anche se non è semplice.
Comunque vi tengo informati sia chiaro !!

Con mio marito va tutto molto bene, ho dimenticato di scrivervelo!
Questo è il nostro 9° anno insieme e sono sempre più convinta di avere una persona eccezionale al mio fianco. Gli devo tanto per quello che ha fatto e sta continuando a fare per me.

Fatemi sapere cosa ne pensate per quanto scritto sopra so che è un papiro ...ma vi scrivo talmente poco che quando lo faccio poi devo recuperare anche con gli extra [:D]
Ultima modifica: Da .

Re: Difficoltà a concepire 15/01/2015 01:20 #4

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
ciao euphralia,

siamo veramente contenti di sapere che con tuo marito va tutto bene! Crediamo che tu sia consapevole che la vita, facendovi incontrare, vi ha fatto un grande dono.

Senti il desiderio di diventare mamma, è un' ottima cosa, anche se non è scontata per tutte le donne. Lo desideri presto per la tua storia familiare, che può essere un motivo valido, ma un figlio si deve chiamare serenamente alla vita. Non deve diventare un pensiero costante, poichè diventerebbe condizionante per la vostra vita di coppia, che deve essere messa al primo posto.

La calma, la tranquillità e il vostro amore, sono gli ingredienti neccessari per accogliere la nuova vita. Forse occorre imparare ad aspettare. Siete una coppia e avete la fortuna guardandovi negli occhi di coltivare la fiducia, nei giorni che verranno, trovando via via soluzioni nuove.

Tanti sorrisi
Ultima modifica: Da .
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