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ARGOMENTO: Come far fronte alla depressione

Come far fronte alla depressione 08/07/2018 12:12 #1

Ho 25 anni, soffro da tantissimo tempo di una depressione maggiore mista ad elementi di schizofrenia, e negli ultimi due anni ho provato la cura sia farmacologica sia la psicoterapia. Quanto ai farmaci, mi sono serviti ad eliminare alcune psicosi, ma la depressione è rimasta (è da un'po di mesi che comunque li ho sospesi i farmaci perchè mi hanno dato troppi effetti collaterali quelli di quello psichiatra), e anche la psicoterapia non è servita quasi a nulla.. Perchè il fatto è che ho dei problemi di fatto ineliminabili che non dipendono da me, eppure penso che la soluzione, cioè la possibilità di ritrovare la serenità dipenda solo dal raggiungimento dei miei obiettivi, ma il problema è che questo stato mi impedisce di studiare e mi crea grossissime difficoltà: continuo a essere stanchissima fin dal mattino e la memoria è debole (per non parlare dei gravissimi problemi di concentrazione che mi accompagnano da tutta la vita).. In famiglia ho una situazione che costituisce il nucleo e la base di tutti i miei problemi, quindi anche questo problema del dover evitare i miei mi stanca, mi abbatte e mi appiattisce.. Mi mancano le energia, ho da aprecchi anni l'ansia del percorrere le strade, soffro di un'emotività allucinante.. A periodi mi sfugge il controllo dei miei pensieri, o almeno, se anche riesco a riprendermi con la razionalità, mi vengono, mi si intrufolano e riempiono la mia mente di immagini che mi creano negatività.. Per il momento comunque il problema principale è che non riesco a studiare e a fare le cose perchè sono sempre stanca a causa di questa mia depressione e problemi sotto tutti gli ambiti della vita.. Per far intendere: già dal mattino, ho bisogno di sdraiarmi e stare sdraiata per almeno 1 ora a riposarmi, e il problema è che più mi sdraio, più mi brucia la testa e mi sento male e stordita.. Quanto al dormire, la notte dormo, anche se almeno 1 notte su due è pervasa da incubi disturbanti e questa storia continua da un anno, che sono tormentata quasi ogni notte dagli incubi.. E infatti è da un anno che sono in preda allo sconforto e faccio molta fatica a fare qualsiasi attività.. Di integratori di tutti i generi ne ho presi, man on sono serviti. Attività fisica ne faccio, ma non mi serve. La psicoterapia non penso che mi serva altrettanto, perchè arriverei in ogni caso alla soluzione che soffro per problemi oggettivi che non dipendono da me e non si può fare tanto. l'85% del problemi mi deriva dalla situazione difficile in famiglia, cioè del rapporto coi miei, le cui radici mi hanno condizionato la crescita e i primi anni di università in particolare, mi hanno bloccata come dire creandomi dei traumi, l'altro trauma mi deriva dal rapporti sentimentali, che in questo caso penso che costiuiscano il 10% del problemi (che secondo me è comunque collegato alla mia situazione base famigliare, che ha fatto in modo di rendermi inadatta per loro e alle cose che desidero), quindi per quanto riguarda la vita sentimentali, zero ma proprio zero soddisfazioni, e questo mi provoca anche inconsciamente un calo di autostima che si trasmette anche nello studio e nella voglia di fare le cose, secondo me.. Amicizie zero, ho solo il muro come amico. Per quanto riguarda la carriera universitaria, si è già capito che non sono un genio, e comunque è vero che la facoltà che faccio è piuttosto difficile per me (considerando il livello da cui partivo, se poi si aggiungono i problemi che mi hanno difficoltata e impedita..).
Io non smetto di provare a chiedere pareri in ogni caso.. e cioè sul come fare a far fronte a questo mio stato psicologico e psicofisico così incasinato cercando di studiare.. Come recuperare la forza necessaria?? Grazie a chi risponde, se avete qualche idea..
Ultima modifica: Da .

Re: Come far fronte alla depressione 09/07/2018 15:25 #2

Sembra che nessuno riesca a rispobdere a qualcosa di difficile..
Ultima modifica: Da .

Re: Come far fronte alla depressione 09/07/2018 15:52 #3

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Cara Pirra, benvenuta nel Forum del Sorriso telefono!|Abbiamo letto attentamente la tua lettera e siamo contenti che tu ti sia rivolta a noi che abbiamo come unico scopo quello di aiutare i giovani come te che si trovano come bloccati in una situazione difficile, apparentemente insormontabile.
Ma nessuna situazione è insormontabile quando c'è invece, come nel tuo caso, la volontà di superarla.

Ci dici che 85% dei tuoi problemi ti viene dal tuo rapporto con i tuoi, che è tutt'altro che sereno e di comprensione. Ti va di parlarci un pochino più in dettaglio di questa tua situazione? A cosa sono dovute le incomprensioni? C'è da parte dei tuoi genitori una certa rigidità nei tuoi confronti?

Altra cosa che ci piacerebbe sapere è il tipo di facoltà che hai scelto. Ci dici che è un po' difficile per te e questa difficoltà contribuisce a farti sentire depressa e scoraggiata. Avresti voglia di parlarci di più quali sono i tuoi sogni riguardo al tuo futuro professionale?

Quanto alla debolezza che senti tutto il giorno può essere molto dovuta alla depressione ed al tipo di sonno disturbato dagli incubi che ti impediscono di riposare bene durante la notte.

Altra indagine che potresti fare per capire la causa della debolezza è un semplice esame del sangue (il TSH) per capire se la tua tiroide funziona bene o no. Una tiroide che non lavora abbastanza fa sentire la persona totalmente priva di forze.

Noi speriamo tanto che tu possa scriverci ancora e parlarci di più di tutto questo in modo da metterci in condizioni di aiutarti veramente. Noi del Sorriso siamo già con te! Non sei sola.
Un forte abbraccio e a presto.
Ultima modifica: Da .

Re: Come far fronte alla depressione 10/07/2018 11:32 #4

Grazie per la risposta. In pratica è da un'po di anni che io sto fuori di casa, vivendo in dei tipi di comunità perchè non riesco a stare coi miei.. Il fatto è che hanno vermanete una mentalità molto arretrata e sono negativi e pressanti. In particolare non riesco a convivere con mio padre, che oltre ad avere una mentalità del tutto arretrata e "maschilista" nel senso proprio più banale del termine (mi vergogno a dirlo!), è una persona del tutto irrazionale e che non si adegua alla società del tempo. Per farvi degli esempi: sin da quando ho iniziato l'università già non accettavano di mantenermi e secondo loro avrei dovuto lavorare per studiare e mantenermi da sola, e infatti ogni volta che mi danno pocchissimi soldi (giusto contati e quelli di cui ho strettamente bisogno) me lo fanno pesare tanto.. Lui è il tipico che si vuole comportare da uomo d'onore, che non farebbe mai un passo indietro, vorrebbe valorizzare il modello di famiglia patriarcale.. SEntite, già a vederlo è inguardabile! Proprio trasmette una negatività inimmaginabile.. Tanto che un mio amico stretto lo ha giustamente definito "è peggio del signore oscuro". Infatti è proprio patetico e a me non dispiace per nulla sminuirlo in tutti i modi possibili. Infatti anche gli psicologi cui ho parlato di lui, hanno sempre scosso la testa e mi hanno consigliato di denunciarlo e che comunque dovrebbe essere denunciato come persona.. In poche parole la cosa da dire e che è certa è che io con lui non ci voglio vivere e non è giusto che ci viva. D'altra parte in questi convitti in cui sto non mi trovo bene (perchè non mi va bene la zona in molti casi e perchè comunque starei meglio a casa mia). D'altra parte anche mia madre ultimamente si fa influenzare molto da lui. Ora il punto è che loro, essendo io al quinto anno, che era l'anno in cui avrei dovuto concludere e essendo molto indietro, pretendono che vada a lavorare e non accettano di mantenermi più di tanto.. Il punto è che senza laurea è troppo difficile per me trovare lavoro, e comunque quello che io voglio è studiare per potermi laureare. Infatti è da più di anno che cerco lavoro ma non vengo mai assunta, perchè non ho abilità e qualifiche particolari o comunque sono un'po goffa, stanca/svogliata e taciturna, non spigliata nel parlare e quindi "non faccio presenza".
Studio giurisprudenza.. In effetti è una facoltà oggettivamente difficile per le difficoltà che ho io, e cioè il non riuscire ad esporre e a esprimersi, e comunque se anche mi piace, non è la mia passione al 100%, infatti mi viene spesso la demotivazione e pur mettendocela tutta, a volte proprio non riesco a concentrarmi e a impegnarmi. Il punto è che io ci ho costruito sogni, nel senso che se non la concludo, è come se mi sembra di non valere.. Quindi ho pensato magari di inizaire l'anno prossimo un'altra facoltà che mi piaccia di più e intanto continuare giurisprudenza piano piano, per concludere appunto tutti i sacrifici che ho fatto in questi 5 anni. Io ho provato concretamente da vicino l'esperienza negli studi, e fatto sta che per il momento ero incapace di starci perchè non avevo le competenze adeguate, e il punto è che non mi fa neanche impazzire. Quello che piacerebbe a me e che sogno da tantissimo tempo è lavorare in quegli studi legali e ambienti proprio importanti, ma il punto è che, salvo qualche rarissima eccezione, lì assumono solo persone eccellenti, che fanno la differenza e molto appassionate e motivate. A me piacciono questi tipi di ambienti perchè molto elevati, ma nel concreto non sono capace di stare al loro passo.. E comunque in base alla media che ho non mi assumono.
D'altra parte sono anche infelice e demotivata per la vita sociale che ho come ho ho detto. E' da tempo che vivo senza emozioni, senza nessuna dolcezza, incontro solo persone inadeguate a me che mi deprimono ancora di più.. Non so cosa fare, mi sento distrutta. E questo aspetto della vita emozionale per me conta molto. Vorrei conoscere e avere a che fare con persone che mi apprezzino per quello che sono, per la mia particolarità, e mi cade uno sconforto che mi stronca tutte le energie quando constato che magari i tipi cui penso vogliono la ragazza bellissima e bravissima scolasticamente, perchè io non sono nè l'una cosa nè l'altra, e non mi interessa esserlo. Però sono una persona molto intellettuale e sono felice nell'aver a che fare con persone che mi stiano dietro sotto questo punto di vista, come "persona". E quindi ho bisogno di essere un'po più felice sotto questo punto di vista.
Gli esami del sangue li avevo fatti ma non era risultato qualcosa di particolare.. E già mi sentivo in questo stato fisico, ma forse dovrei farli ancora..
Ultima modifica: Da .

Re: Come far fronte alla depressione 10/07/2018 19:12 #5

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Pirra e bentornata nel forum!

Ci hai dato qualche informazione in più sulla tua vita e ti ringraziamo.

Ci scrivi che da alcuni anni vivi fuori casa in "tipi di comunità", ma di quali comunità si tratta? All'interno di queste strutture sei seguita da medici o da psicologi?
E poi, chi ha deciso che tu debba vivere in questa comunità?

Scusa tutte queste domande ma le tue risposte ci aiuterebbero a capire un pò di più la tua vita.
Con la tua famiglia, soprattutto con tuo padre, non hai relazioni e vorremmo sapere se hai altri parenti o amici con i quali confidarti e condividere le tue emozioni.

In merito allo studio, magari facendoti aiutare da qualcuno, forse ti converrebbe completare questo ciclo e laurearti in giurisprudenza. Dopo questo traguardo, potresti pensare alla strada da percorrere.
La logica è quella di fare "un passo per volta".

Nel tuo post scrivi "E' da tempo che vivo senza emozioni, senza nessuna dolcezza, incontro solo persone inadeguate a me che mi deprimono ancora di più.. "
Cosa intendi esattamente per persone inadeguate a te?
Potresti descrivere una persona che ritieni invece "adeguata"? Quali caratteristiche dovrebbe avere? Cosa vorresti condividere con questa persona?

Ci fai sapere?

Un abbraccio
Ultima modifica: Da .

Re: Come far fronte alla depressione 10/07/2018 20:05 #6

Grazie per l'attenzione.
No, allora, putroppo non sono comunità dove vengo seguita da psichiatri e psicologi.. Ho detto infatti "comunità" per non dire esattamente cosa sono nel caso remoto che qualcuno dovesse riconoscermi.. Sono semplicemente dei studentati e cose del genere, non sono quindi appartamenti in affitto. Già la cosa mi fa sentire fuori luogo fin dall'inizio di quando ci sono andata (quasi 4 anni fa). Però il punto è che a casa se c'è mio padre sto davvero malissimo..
Sì, ho parenti però a loro non posso confidare tutto. E il fatto è che per il momento, se anche quei pochi parenti ne capiscono di me, non riescono a comprendere bene tutto. Amici proprio no, li ho persi tutti. Fino ad aprile avevo un amico (siamo stati amici per anni) proprio stretto cui confidavo veramente tutto, ogni cosa, e lui mi sosteneva e mi rassicurava, mi capiva perfettamente e la sua presenza era vitale per me, perchè mi smebrava un antidoto in parte, come una sorta di resistenza contro il problema dei miei. Però poi da aprile, nel giro di pochi giorni è sparito e non ne ha più voluto sapere di me.. Forse perchè non ne poteva più di tutti i miei problemi e voleva stare con amicizie più semplici e spensierate, che vivessero la vita con leggerezza come lui, quali quelle che in effetti frequenta da quando ha lasciato me. E infatti da quel periodo sono proprio solissima, letteralmente non ho nessuno proprio.
E' vero che sull'università a questo punto dovrei farmi aiutare, ma non so come.. Non ho conoscenze con nessuno, i pochi conoscenti che ho sono tutti troppo snob e freddi e non ci posso neanche scambiare due parole. Lezioni a pagamento non le posso prendere, perchè sappiamo come è la situazione coi miei. Ci sono i tutor, però da loro si può andare solo una volta alla settimane e a questi dovrei andare da tanti tutor diversi, ma il punto è che io faccio veramente fatiche a percorrere le strade per andare all'università, è da anni che ho questo problema per cui mi stanco molto ad uscire. E il fatto è che a questo punto le loro "lezioni" le dovrei prendere per mesi, perchè i programmi sono molto ampii e difficili da inculcare in testa.. E quindi non so come farmi aiutare.

Esatto, è da tantissimo tempo che non ho a che fare con nessuno che mi piaccia, con cui ho discorsi in comune, e un ragazzo che per me è diventato qusi un idolo, non lo vedo da tantissimo e lui non mi considera a quanto pare.. O comunque non c'è occasione di vederlo per il momento. Il fatto è che mi capita solo gente volgare, di basso livello, interessata solo al sesso, che non coincide con il mio mondo, con quello che rende felice me. E questo mi rende molto triste e mi fa sentire molto, molto sola e abbandonata. Ma quello che c'è, che mi ferisce più di tutte le cose, che secondo me è la causa più evidente del mio blocco psichico e appiattimento e che mi ha aggravato la depressione quest'anno, e l'aver avuto a che fare con gente che proprio non mi piace, che non fa per me, è stata proprio un'offesa che mi mi ha fatto sentire peggio che sotterra. E infatti le volte in cui è capitato mi sento così stanca e incapace di agire che non riesco a far altro che rimanere a letto dipserata e non riesco per nulla a concentrarmi e mi peggiorano i collegamenti della memoria.. E inoltre mi fa sentire "vergognata" e mi fa sentire inabile a esprimermi, a fare cioè discorsi con gli altri, mi causa ancora più problemi nel linguaggio e io mi chiudo in me stessa, cioè è l'effetto esattamente opposto a quello che danno gli ormoni della felicità e dell'eccitazione, è completamente il contrario.. Ed è da un anno preciso che io non riesco proprio a gioire di nulla proprio. Anche durante le vacanze dell'anno scorso, per far capire, che ero in compagni, ecc., non riuscivo a gioire con gli altri e mi sentivo molto depressa. Cioè ogni occasione e ogni svago quasi a me fa sentire sempre stanca e depressa e triste, rimango sempre avvolta nei miei pensieri, nel mio pessimismo quasi fosse una situazione irrecuperabile e di blocco da cui non so come uscirne..
E infatti non so come fare a evitare che queste esperienze non influenzino più il mio studio e le mie facoltà mentali, cioè come fare perchè la psiche "dimentichi", oltre che il continuare a fare attenzione a chi mi capita di incontrare..
Ultima modifica: Da .

Re: Come far fronte alla depressione 11/07/2018 16:05 #7

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Pirra
ci colpisce molto la tua frase finale
è da un anno preciso che io non riesco a gioire di nulla proprio. Anche durante le vacanze dell'anno scorso, ... Cioè ogni occasione e ogni svago quasi a me fa sentire sempre stanca e depressa e triste, rimango sempre avvolta nei miei pensieri, nel mio pessimismo ...

Un anno è tanto tempo! Per caso il periodo coincide con la sospensione delle sedute dallo psicologo e/o la sospensione dei farmaci?

Se la situazione si trascina così da 1 anno, non pensi che forse sarebbe il caso di riprendere a farti aiutare? Se i farmaci ti hanno dato troppi effetti collaterali, se ne possono provare di nuovi! Se con lo psicologo ti pare di non fare progressi puoi parlargliene, o valutare se non è il caso di provarne un altro!

Finché tu ti trovi in questo stato generale tra depressione, apatia e stanchezza cronica, non facciamo fatica a credere che tu non riesca a concentrarti per finire gli studi o a intrattenere amicizie! Bisognerebbe prima cominciare a dar pace alla tua parte emotivo-cognitiva! Riportarla in equilibrio. Poi, riprendere "la vita normale", sarebbe una naturale conseguenza.
Qual è il vantaggio che hai visto nel sospendere la cura della tua "depressione maggiore mista ad elementi di schizofrenia" in questi ultimi mesi?

Tutte le forze che ti trattengono "nella testa" vanno riorientate pian piano in senso positivo. Il lavoro di "riorientamento" è sempre personale, ma ci sono momenti in cui non riusciamo ad auto-aiutarci e ci sono utili specialisti e farmaci.

Che ne pensi?

Intanto, un grande abbraccio di sostegno e tanti sorrisi.
Ti aspettiamo.
Ultima modifica: 11/07/2018 16:19 Da Volontario del Sorriso

Re: Come far fronte alla depressione 11/07/2018 18:56 #8

No, il periodo coincide con l'inizio dell'assunzione di alcuni farmaci che mi aveva dato uno psichiatra nuovo da cui ero andata (il secondo), che diceva che erano degli antidepressivi, però a me hanno fatto l'effetto proprio opposto (cioè da fine giugno 2017 in poi), e in più con qualcosa che appunto non riuscivo a spiegarmi.. E quei farmaci lui ha continuato a darmeli per mesi, diminuendomi o aumentandomi le dosi a volte (nei mesi da settembre in poi), ma io mi sentivo sempre peggio, avevo perso qualsiasi forza fisica e mentale e mi sentivo molto triste e abbattuta.. A dicembre avevo provato ad andare da un'altra psichiatra, ma anche quella non faceva al caso mio, perchè il suo farmaco non mi ha risolto. Dalla sospensione dei farmaci (a fine febbraio) la cosa buona è che mi sentivo più "in me", con più energie, più vitale (i farmaci mi davano troppa stanchezza, stordimento, sonnolenza, incubi atroci e strani, bruciori allo stomaco, aumento della fame, indecisione, vacuità mentale..). Però sono comunque rimasti i problemi che mi affliggono che non posso evitare, e la stanchezza per lo scoraggiamento e uno stile di vita inadatto ai miei ritmi.
No, in quel periodo la psicoterapia la facevo (è solo a febbraio di quest'anno, del 2018 che l'ho sospesa). Il punto è che l'unico consiglio cui tornavamo con la psicologa ogni volta era che avrei dovuto trovarmi un lavoro, ma il punto è che sto benedetto lavoro non sono riuscita a trovarlo! E comunque erano sedute secondo me che non bastavano a far fronte alla mia situazione, in pratica 40 minuti a settimana era nulla.. (e ne avevo cambiate 2 precisamente) E comunque al momento non me la posso permettere la psicoterapia.. Secondo me quello che mi ci vorrebbe come punto chiave è una specie di mediatore tra me e i miei genitori che faccia loro capire che sbagliano e che mi aiutino in quello di cui ho bisogno in questo momento e nei mesi successivi.. Qualcuno che faccia capire loro che devono aiutarmi e appoggiarmi. Ma non so chi..
Sul piano dei pensieri, appunto del "dirigere i pensieri" mi ci vuole qualcuno ma hce faccia al caso mio nel senso che mi aiuti a comandare la mia interiorità.. Perchè mi faccia travolgere dalle emozioni troppo facilmente e non riesco ad autogovernarmi a volte. E poi magari dovrei andare da qualche psichiatra ma che mi dia farmaci che non mi diano effetti collaterali, se no è un casino.. (Già la mia mente e anima è un pasticcio incasinato).
Ultima modifica: Da .

Re: Come far fronte alla depressione 12/07/2018 20:04 #9

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Pirra,
possiamo chiederti se il lavoro l'hai cercato solo nell'ambito dei tuoi studi o hai provato anche con qualcosa di temporaneo ma che esula dalla giurisprudenza?
Te lo chiediamo perchè magari la psicologa voleva spingerti ad intraprendere un percorso personale più che professionale, cioè che ti desse degli stimoli anche se non legati alla tua carriera, cosa ne pensi?

Dici che vorresti un mediatore che ti aiuti con i tuoi genitori.
Prova a guardare questo link, magari potrebbe essere utile:
www.jonasonlus.it/sedi-nazionali-jonas/s...e-e-adolescenti.html

A quest'altro link invece trovi una serie di consultori psicologici pubblici dove potresti trovare qualcuno qualificato per intraprendere un percorso di terapia
www.davidealgeri.com/consultori-psicolog...bblici-in-lombardia/

Cara Pirra, non è facile ma percepiamo che tu sei una guerriera e che vuoi ricominciare a vivere la tua vita quindi non ti arrendere!

Noi siamo qui e speriamo di ricevere presto tue notizie!
Un abbraccio
Ultima modifica: Da .

Re: Come far fronte alla depressione 12/07/2018 20:30 #10

Bhe, la psicologa mi esortava a trovare un lavoretto qualsiasi perchè capiva che la fonte dei miei problemi e preoccupazioni era il bisogno di soldi, vista la situaziobe coi miei e considerando la loro mentalità.. E io sì, ho provato a cercare di tutto, ma il problema è stato che non ho trovato nulla e non sono stata assunta da nessuna parte. E infatti il problema è che vorrei trovare qualcosa, ma non che mi prenda tutto il tempo.
Vi ringrazio molto, almeno li ho come riferimenti e li contatterò..
Grazie, infatti è così!
Ultima modifica: Da .

Re: Come far fronte alla depressione 13/07/2018 18:24 #11

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Pirra !
Comprendiamo la tua difficoltà nel trovare lavoro in questo periodo ma sei sicura che hai percorso tutte le strade possibili ?
Su cosa si è concentrata la tua ricerca ? Quali aspettative avevi ?
A breve dovrebbe uscire il bando per il Servizio Civile Nazionale; perché non provi a percorrere questa strada ? E’ un’esperienza di volontariato ma che prevede un contributo di circa 430,00 Euro.
Questo si concilierebbe anche con la tua necessità di non avere un lavoro a tempo pieno.
Ci sono, inoltre, tante tipologie di lavoro “smart” ossia che non richiedono un grande impiego di tempo, purtroppo non sempre ben remunerate. Ma se per te è utile fare un’esperienza lavorativa e guadagnare qualcosina potresti prenderle in considerazione.
Un abbraccio e a presto !
Ultima modifica: Da .

Re: Come far fronte alla depressione 16/07/2018 13:28 #12

Grazie per il siggerimento, infatti ci avevo pensato, ammesso però che nelle mie condizioni psicologiche mi prendano al servizio civile. Ma sì, io continuo a mandare cv, lo so che ci sono cose a tempo parziale ma il problema è che non mi assumono..
Comunque ora la cosa che mi urge e mi preoccupa di più è di dove andrò a stare per settembre. È da pochi giorni che sono a casa ma la situazione è abbastanza insostenibile e in effetti in situazioni di così tanta discordia è difficile rimanere insieme. Io non ci sto bene e non so cosa fare, e qualsiasi psicologo si troverebbe di fronte al quesito di dovermi dare soluzioni pratiche. Riguardo al consultorio psicologico, ad essere sincera diffido un'po dei posto che non hanno un indirizxo mail cui rivolgersi (per alcuni giovani potrebbe essere difficole chiamare!), ma il problema è che io non riesco a percorrere tanta strada e da quello che ho visto, le sedi non sono vicine a me. In ogni caso una seduta alla settimana con uno psicoterapeuta non farebbe tanto al caso mio, perchè il bisogno è che i miei pensieri vengano "monitorati" durante tutto il tempo.. È questo il problema principale al momento: c'è una situazione tale per cui per me non è agevole fare le cose importanti, ma divento preda di pensieri inutili o fastidiosi e mi irrito e innervosisco per ogni piccola cosa.. Cosa pensate che possa fare o che soluzione posso trovare, almeno per il momento?
Non vorrei stancarvi ma il problema è questo.
Grazie
Ultima modifica: Da .

Re: Come far fronte alla depressione 16/07/2018 13:46 #13

Per darvi un cenno di come mi sento: in pratica l'unica cosa che continuo a fare è continuare ad andare in bagno perchè mi viene continuamente da urinare. Non riesco ad andare nella sala o a muovermi liberamente in presenza neanche di sola mia madre (per fortuna lui in questi giorni non c'è), a momenti mi torna il mal di testa.. Forse ci vorrebbe un ambiente in cui mi mi sentissi priva di questi vincoli che mi opprimono.
Ultima modifica: Da .

Re: Come far fronte alla depressione 16/07/2018 16:25 #14

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Cara Pirra,
Tu dici che una seduta psicologica settimana non ti basterebbe perché tu avresti bisogno di qualcuno a tua disposizione tutto il tempo per seguirti minuto per minuto e aiutarti a fermare la tua mente. Abbiamo capito bene?
Se sì abbiamo due notizie una buona e una cattiva quella cattiva è che a nessun prezzo si può comprare il tempo di un simile professionista che ci segua da mattina a sera.
La buona notizia è che però c'è qualcuno che lo può fare e anche gratis, però non per questo senza fatica. Proviamo a essere pratici: chi potrebbe essere questo qualcuno? Chi è sempre, per forza in tua compagnia, dalla mattina alla sera e dalla sera alla mattina? Tu stessa!

Non è uno scherzo, Tu sei la persona che può seguirti passo passo ed aiutarti minuto per minuto. Per esempio per fermare la mente, potresti provare una pratica meditativa, di cui si trovano migliaia di filmati guida su YouTube.

La pratica meditativa consiste proprio nel acquisire la capacità di fermare la propria mente, concentrandosi sul respiro, sul corpo. La meditazione non è una sfida con se stessi. È solo prendersi del tempo per effettuare una pratica. La pratica consiste nel tenere la mente sgombra. Siccome questa possibilità dura solitamente pochi secondi, si tratta ogni volta che ci si accorge di essersi distratti o, di essere corsi dietro ai pensieri, senza giudizio e con molta calma interiore, di lasciare andare questi pensieri e di nuovo volgere la propria attenzione al respiro.

Solo questo. Nient'altro che questo. Di una semplicità assoluta in teoria ma da provare per capire quanto la nostra civiltà ci abbia portato distanti dalla possibilità di comandare il nostro pensiero e quindi il nostro essere.
Fatta quotidianamente la pratica meditativa è molto potente nei casi come il tuo, di grande stress mentale. È una cosa che puoi fare in qualsiasi momento, dovunque ti sia, semplicemente chiudendo gli occhi ed ascoltando il tuo respiro. La pratica va fatta per un tempo prestabilito, solo 5 minuti per cominciare, però per quei 5 minuti continui a riportare dolcemente l'attenzione sul respiro.

Che te ne pare della nostra idea? Avresti voglia di buttarti e provare? Non hai nulla da perdere ma potresti invece scoprire qualcosa di molto utile.

Poi visto che rimanere in casa ti causa stress, non hai pensato di trovati degli impegni fuori o se non hai niente da fare, andare a fare delle belle passeggiate un giro in bici? Magari nella natura, se vicino a casa tua ci fossero un prato o un parco o un bosco. O in riva a un fiume, a un lago, lungo il mare. Anche qua cercando di non farti portare via dal filo dei tuoi pensieri, ma provando a vivere istante per istante accorgendoti di tutto quello che ti succede intorno, quindi volgendo la tua attenzione alla realtà esterna piuttosto che mantenerla concentrata sui tuoi pensieri?

Che ne pensi? Facci sapere! Noi siamo qua, ti aspettiamo!
Ultima modifica: 16/07/2018 16:39 Da Volontario del Sorriso

Re: Come far fronte alla depressione 16/07/2018 16:41 #15

Il problema è che uscire proprio mi sconforta: già il fatto di prepararmi, mettermi le scarpe e fare passi mi stanca e mi stressa la mente, mi irrita proprio. Di verde non ce n'è vicino a me,ci sono solo dei guardini molto affollati, dovrei andade lontano e non posso..
Impegni non ne ho e anche se li trovassi il fatto di uscire e percorrere strade mi disincintiverebbe, come ho già scritto tante volte.
Riguardo ai pensieri, ci proverò, grazie.
Ultima modifica: Da .
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