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ARGOMENTO: Abbandono fulminante e solitudine

Abbandono fulminante e solitudine 22/02/2019 23:17 #1

Salve, sono Hokuto e vi scrivo per cercare un aiuto dovuto alla mia situazione drammatica che mi fa ormai sopravvivere in sofferenza, solitudine, crisi esistenziale e altre pene afflittive. Ero l'uomo piu' felice al mondo. Non so se qualcuno ha avuto la malagurata sorte di avere in moglie una donna che ti abbandona da un giorno all'altro per un infatuazione. Io si. Dopo otto anni di matrimonio lavorando insieme in giro per il mondo, (Germania, Inghilterra e sei anni in Peru') ed un bellissimo bimbo di quattro, un giorno, tornando dal lavoro mia moglie ha deciso di rovinare una famiglia felice. Mi dice semplicemente non ti amo piu' ho la testa altrove. Strafegandosi di quanto potessi soffrire e della famiglia. Io non ho capito a tutt'oggi nulla. E di mesi ne sono passati tre. Andavo a mille per l'amore della mia famiglia e mi ritrovo peggio di bradipo in un posto dove non voglio vivere. Una decisione del genere come ovvio a tante altre ripercussioni. Oltre al mio malessere depressivo profondissimo (non pensavo si potesse soffrire tanto per amore, e' un male talmente avvolgente in tutto il tuo corpo che praticamente rende nera la tua anima) e con difficolta' a ricoprire il proprio lavoro, mi sono visto costretto a vivere a casa mia (quella di famiglia) per esigenze personali di tipo economico, insieme pero' alla famiglia di mia sorella che non accetta di buon grado la mia presenza. Io ha loro ho chiesto solo un po' di conforto, pensavo capissero il dramma che aveva colpito la mia esistenza, insomma, sono pur sempre il fratello, ma loro sono di quelle persone che una depressione grave lo vedono semplicemente come un voler far finta di soffrire per approfittare di qualcosa e come se non bastasse trovano sempre l'occasione di sottolineare che rovino la loro tranquillita' e serenita', in particolar modo dei figlio (che pouii sarebbero i miei nipoti che tanto amore ho dato loro da piccoli). Capite quindi che una persona che ha appena perso la famiglia senza capire come e cercando un po' di conforto, un po' affetto, un semplice sorriso o abbraccio in delle persone di famiglia, nulla nulla nulla, si senta da un giorno all'altro solissimo nonostante i miliardi di persone inche questo pianeta. Unica eccezzione il mio bimbo che mi da la forza di andare avanti ma che tanti problemi fisici e di stanchezza dovuti alla tremenda depressione mettono in difficolta' il mio lavoro di papa'. Mi sento come se nessuno mi vedesse eppure sono uno di 1.81 per 100 kg...non sono cosi trasparente. L'indifferenza totale della mia ex alla mia sofferenza e l'odio dei miei famigliari per lei per aver intaccato anche loro mettono sempre le mie giornate in un tunnel senza uscita. Ringrazio il mio bimbo che mi riempie d'amore e mi regala quegli abbracci che tanto bisogno ha il suo' papa' e che tanto soffre per lui perche' voleva tutt'altro per il suo futuro. Vorrei uscire da questo stato per dedicarmi completamente a lui che ingiustamente sta pagando per delle indecisioni di adulti senza piu' senso di amore e famiglia e che non mi vergogno di dire almeno lontano dalle sue orecchie e dei suoi occhi, di sua madre. Sono in cura sia farmacologica, sia con psicoterapia ma ho tanto bisogno di aiuto e non ho nessuno a cui chiederlo. Grazie.
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Re: Abbandono fulminante e solitudine 22/02/2019 23:50 #2

Salve, sono Hokuto e vi scrivo per cercare un aiuto dovuto alla mia situazione drammatica che mi fa ormai sopravvivere in sofferenza, solitudine, crisi esistenziale e altre pene afflittive. Ero l'uomo piu' felice al mondo. Non so se qualcuno ha avuto la malagurata sorte di avere in moglie una donna che ti abbandona da un giorno all'altro per un infatuazione. Io si. Dopo otto anni di matrimonio, lavorando insieme in giro per il mondo, (Germania, Inghilterra e sei anni in Peru') ed un bellissimo bimbo di quattro, un giorno, tornando dal lavoro mia moglie ha deciso di rovinare una famiglia felice. Mi dice semplicemente non ti amo piu' ho la testa altrove. Strafegandosi di quanto potessi soffrire e della famiglia. Io non ho capito a tutt'oggi nulla. E di mesi ne sono passati tre. Andavo a mille per l'amore della mia famiglia e mi ritrovo peggio di un bradipo in un posto dove non voglio vivere. Una decisione del genere come ovvio a tante altre ripercussioni. Oltre al mio malessere depressivo profondissimo (non pensavo si potesse soffrire tanto per amore, e' un male talmente avvolgente in tutto il tuo corpo che praticamente rende nera la tua anima) e con difficolta' a ricoprire il proprio lavoro, mi sono visto costretto a vivere a casa mia (quella di famiglia) per esigenze personali di tipo economico, insieme pero' alla famiglia di mia sorella, che non accetta di buon grado la mia presenza. Io ha loro ho chiesto solo un po' di conforto, pensavo capissero il dramma che aveva colpito la mia esistenza, insomma, sono pur sempre il fratello, ma loro sono di quelle persone che una depressione grave lo vedono semplicemente come un voler far finta di soffrire per approfittare di qualcosa e come se non bastasse trovano sempre l'occasione di sottolineare che rovino la loro tranquillita' e serenita', in particolar modo dei figli (che poi sarebbero i miei nipoti che tanto amore ho dato loro da piccoli). Capite quindi, che una persona che ha appena perso la famiglia senza capire come e cercando un po' di conforto, un po' di affetto, un semplice sorriso o abbraccio in delle persone di famiglia, nulla nulla nulla, si senta da un giorno all'altro solissimo nonostante i miliardi di persone in questo pianeta. Unica eccezzione il mio bimbo che mi da la forza di andare avanti ma che tanti problemi fisici e di stanchezza dovuti alla tremenda depressione mettono in difficolta' il mio lavoro di papa'. Mi sento come se nessuno mi vedesse eppure sono uno di 1.81 per 100 kg...non sono cosi trasparente. L'indifferenza totale della mia ex alla mia sofferenza e l'odio dei miei famigliari per lei per aver intaccato anche loro mettono sempre le mie giornate in un tunnel senza uscita. Ringrazio il mio bimbo che mi riempie d'amore e mi regala quegli abbracci che tanto bisogno ha il suo' papa' e che tanto soffre per lui perche' voleva tutt'altro per il suo futuro, lo amo tantissimo e firmerei subito per soffrire io a vita e augurare a lui solo felicita' e benessere. Vorrei uscire da questo stato per dedicarmi completamente a lui che ingiustamente sta pagando per delle indecisioni di adulti senza piu' senso di amore e famiglia e che non mi vergogno di dire almeno lontano dalle sue orecchie e dei suoi occhi, di sua madre. Sono in cura sia farmacologica, sia con psicoterapia ma ho tanto bisogno di aiuto e non ho nessuno a cui chiederlo. Grazie.
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Re: Abbandono fulminante e solitudine 28/02/2019 17:02 #3

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Hakuto 81,

hai fatto benissimo a scriverci anche perché noi siamo sempre pronti ad ascoltarti e leggere i tuoi pensieri, e sicuramente per te è positivo tradurre in parole quello che senti.

Immaginiamo che tu stia vivendo un periodo di profonda sofferenza e forse anche confusione per la marea di sensazioni e di pensieri che ti accompagnano in questi giorni.
Sicuramente in questo momento avrai molta confusione nei tuoi sentimenti. E' possibile che quanto tua sorella e la sua famiglia ti danno in questo momento non ti sembri sufficiente. Ci hai mai pensato?
Certamente tu sei sofferente e ti senti ferito nell'anima, ma per il tuo bimbo devi cercare di farti forza e mostrarti sereno per lui: A proposito, il bimbo vive con te o con la mamma?

Inoltre, vorremmo sapere qualcosa in più di te; ad esempio che lavoro fai, ti è possibile stare col tuo bimbo? per quanto tempo?

Hai scritto che nel passato hai viaggiato molto per lavoro con tua moglie; forse potresti organizzare di lavorare all'estero anche in questo periodo.
Certamente è difficile pensare di allontanarsi da un bambino piccolo, ma cambiare ambiente potrebbe aiutare. Tu cosa ne pensi?

Se invece il tuo lavoro ti porta ad essere stanziale in un posto, forse potresti valutare la possibilità di unirti a qualche associazione culturale o sportiva della tua città. In questo modo potresti stare vicino al tuo bambino e allo stesso tempo cominciare a conoscere altre persone e a coltivare nuovi interessi.

Capiamo che ti è difficile accettare quanto ti è accaduto ma devi sforzarti di guardare avanti e pensare al tuo futuro ed in particolare a quello del tuo bimbo, nel quale puoi ritrovare la tua forza.

Se puoi scrivici ancora.
Noi ti aspettiamo sempre con un sorriso
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