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ARGOMENTO: Non ci riesco, sono stanco!

Non ci riesco, sono stanco! 04/07/2019 11:29 #1

Salve a tutti, cosa è successo? Molto semplice mi sono mollato con la mia tipa dopo 3 anni, perchè? Perchè la gente non sa mai farsi i cavoli propri e deve sempre impicciarsi, e lei continuamente a puntare il dito su di me, ogni colpa era mia. Che vadano tutti a f*#$%.
Adesso cosa succede che lei mi manca, ma infondo mi manca di più farlo con lei, so che è un pensiero brutto ma non posso farci nulla.
Ma tralasciando tutto ciò il problema che più non sopporto è la mia timidezza in quest'ultimo mese, il fatto di non sapermi rapportare con tipe nuove sconosciuto, di sentirmi solo, piccolo e non all'altezza, non so perchè la mia mente le vede come un qualcosa di troppo grande e ne ricevo come un blocco dentro, il non sapere come intraprendere un semplice discorso e attaccare bottone e tutto questo mi dà rabbia se penso quante belle occasioni spreco per questo mio blocco mentale, questa mia paura, la voglia di andare avanti ce l'ho e dimenticarmi di lei, ma il mio cervello si impaurisce non so come comportarmi, comincio a prendermi d'ansia dentro e non riesco ad attaccare bottone per paura di fare qualche figura di m*&€, odio tutta questa situazione, odio me, il non saper superare questo mio limite si ansia e timidezza, il sentirmi ancora come un bambino quando invece ne ho già 20 spaccati... non so che fare, voglio cambiare, voglio cambiare la mia, il mio modo di essere, voglio rifarmi una vita e andare avanti, ma c'è quel bambino dentro di me che nutre paura e vede le altre ragazze come cose troppo in alto da raggiungere mentre invece non è cosi, ma nom so come attaccare bottone e tutto questo mi disturba parecchio, non riesco ad essere ciò che vorrei essere è come se insieme a lei avessi perso una parte di me. Maledizione.
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Re: Non ci riesco, sono stanco! 08/07/2019 19:56 #2

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao BreakDan!
Ti sentiamo parecchio arrabbiato con te stesso,e forse anche un po' deluso, per via della tua timidezza.
Ci dici anche che odi te, odi questa situazione ed odi il fatto di non riuscire a superarla.

E poi ci parli di un bambino dentro di te......

beh questa cosa e' molto particolare perche' sembreresti proprio uno studente di psicologia per quanto spieghi bene questo bambino che la teoria dell' Analisi Transazionale dice essere essere dentro tutte le persone, e quindi dentro tutti noi!

Ti andrebbe di provare a leggere qualcosa al riguardo? di approfondire questo argomento?

Se ti va raccontaci un po' di piu' della tua vita, se studi, che cosa ti appassiona, o quel che piu' ti va di raccontarci.

A presto!
Ultima modifica: Da .

Re: Non ci riesco, sono stanco! 09/07/2019 12:11 #3

Esattamente in primis la mia priorità è capirmi e superarmi, fare meglio ogni giorno che passa ma quando non riesco e come se facessi un passio indietro a volte anche due o tre e questa cosa mi fa rabbia, davvero tanta. Perchè poi la gente si approfitta delle tue debolezze e le usa a proprio vantaggio, e lì esce la parte peggiore di me.
Comunque no, non sono uno studente di Psicologia ma mi piace molto quest'ultima mi piace analizzarmi, analizzare le persone e le situazione e i meccanismi attraverso ai quali si arriva ai diversi tipi di risultati, mi appassiona tutto questo mondo (purtroppo o per fortuna), ad ogni modo attendevo con ansia una vostra risposta, come sempre non deludete mai, anche se l'attesa a volte è parecchio, ma si sa è estate e si può capire.
Mi piacerebbe parecchio leggere temi e argomenti a riguardo di tutto ciò, anche per capire meglio tutto quello che succede dentro di me, perchè a volte è come se avessi dei veri e propri conflitti interiori assurdi. Comunque ho finito gli studi da un annetto, lavoro, mi occupo di grafica pubblicitaria, social, fotografia e videomaking, un pò cose che se vogliamo rientrano anche con la psicologia.
Ultima modifica: Da .

Re: Non ci riesco, sono stanco! 09/07/2019 17:31 #4

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Caro BreakDan,

scusaci se a volte ci mettiamo un po' di più a rispondere e grazie per la pazienza

Forse la stessa comprensione la merita anche quel bambino che abita dentro di te, e che sei tu.

Forse i conflitti interiori di cui parli nascono dal conflitto tra la parte razionale di te, che ha fretta di cambiare, che ti vuole sicuro, spigliato, all'altezza..e quel bambino che invece ha paura, si sente inadeguato e immeritevole.

Non pretendere troppo da stesso, datti tempo, fai piccoli passi.

Per capirti devi necessariamente ascoltarti, ma scoltarti nel modo più "neutro" possibile, senza le interferenze dei giudizi.

Credi che ci sia un modo per trasformare la rabbia che provi verso te stesso quando ti capita di fare un passo indietro, in determinazione per provare di nuovo a fare un passo in avanti?
Un modo per essere alleato di te stesso, anzichè nemico?

Quando nel primo messaggio descrivi il tuo problema, parli della tua "timidezza in quest'ultimo mese" e in riferimento alla tua ex ragazza dici che "è come se insieme a lei avessi perso una parte di me". Significa che la tua insicurezza si è accentuata da quando vi siete lasciati o è sempre stato così? E la parte di te che hai perso è appunto la sicurezza o ti riferivi ad altro?

In ogni caso ti faremo avere presto qualche titolo che secondo noi potrebbe interessarti

A presto e tanti sorrisi!
Ultima modifica: Da .

Re: Non ci riesco, sono stanco! 11/07/2019 13:51 #5

Buon pomeriggio, purtroppo quel bambino che sta dentro di me è debole, ed io ODIO essere debole, soprattutto in questo momento non posso permettermi di farmi colpire dalle emozioni, perchè si infondo quel bambino che sta dentro, vorrebbe bene, si affeziona, prova emozioni, forse anche troppe e si fa trasportare molte volte da queste. Quel bambino sembra stare nella parte più profonda del mio cuore, ma allo stesso tempo è il centro, è il motivo per cui ho deciso di spegnerlo di non dargli troppa retta. In passato ho sofferto fin troppo, per via di ansia, depressione, paura, stavo a contatto con persone "amici" che non mi volevano per nulla bene, ed ero solo, mi sentivo tanto solo, perchè infondo quando trovi qualcuno disposto a parlare con te anche solo un minimo fa già tanto. I miei genitori sempre presenti ma io sono sempre stato un tipo che non amava raccontare le mie cose personali e mi tenevo tutto dentro fin quando poi esplodevo. Fin quando dopo i 18 sono esploso dentro ed ho deciso che dovevo cambiare tutto, che avevo visto fin troppo e adesso tutto doveva cambiare, fuori e dentro di me, mi stavo trasformando, stavo facendo uscire la parte migliore di me che non mi sarei mai aspettato di riuscire ad essere. Ero capace, sicuro, avevo fame negli occhi e volevo solo prendermi tutto, tutto quello che mi spettava senza ma è né perchè. Amavo me stesso, ero sicuro di ciò che facevo. La mia parola d'ordine era f*&^% TUTTI, al primo posto ci sono io. Fin quando poi una sera non incontrai lei, un pò l'opposto di me o quasi. Io amavo puntare in alto a non arrendermi mai, mi interessava solo combinare il panico, ho sempre voluto una vita un pò pazza, lei era invece molto più tranquilla, ed anche molto insicura, insicurezza che col passare del tempo mi trasmise anche a me. Io amavo giocarmela con le ragazze, divertirmi e lasciare il segno, sempre, ovunque, amavo la competizione, la sintonia e l'atmosfera che riuscivo a creare. Con lei col tempo iniziai a perdere molto, amici, rapporti, parti di me stesso per me importanti. Adesso più tento di rimettermi in carreggiata più sembra che la velocità a cui vadano tutti sia più veloce e non riesco a lanciarmi, non riesco a fare il primo passo, non riesco a lanciarmi nel vuoto, mi sento un bambino impaurito, è quasi come se mi avesse rubata quella parte di me che con tanto sforzo mi ero costruito. Non mi sento corraggioso, non sento l'adrenalina, sento solo ansia, cuore che mi batte a mille, timidezza e VERGOGNA. E addio alla mia tanto adorata sfacciataggine. A 20 anni fa male ritrovarsi e rivedersi in queste condizioni squallide, inadeguato, non all'altezza della situazione. È come vivere la propria vita, ma in terza persona, viversela da dietro delle sbarre, una prigione mentale nella quale non voglio mai più ritornare, perchè lì dentro si muore solo. E per rinascere devi avere le pall€ di fare delle scelte critiche. Vorrei davvero trovare un modo per trasformare rabbia e depressione in qualcosa di positivo che mi spinga a fare di meglio. Ma da una parte non lo so, dall'altra lo so ma è come se me ne fregassi poi io stesso di fare certe cose. Il punto è che quando ti manca il motivo per spingere e tirare avanti è disastrosa come situazione, quando non mi sento all'altezza nemmeno di me stesso, nemmeno di essere io il motivo del mio stesso bene e lì che parte tutta la bufera, mi fa rabbia volere ma non riuscire come se fossi di nuovo in quelle maledette catene. Mi sono fatto più male che bene in questi tre anni e la colpa resta mia. Quando non hai un motivo per fare, per creare, ti manca la voglia di fare tutto, è lì che si dovrebbe spingere per tre volte. Ma ripeto, ultimamente manca il coraggio di mettersi alla prova e ricominciare anche da zero.
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Re: Non ci riesco, sono stanco! 11/07/2019 17:22 #6

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Bentornato BreakDan,

traspare dalle tue parole tutta la rabbia che provi a sentirti così.
Soprattutto quando rimpiangi il periodo in cui, dopo tanti sforzi, eri riuscito a trovare il tuo equilibrio e ti sentivi un leone.

Quando hai conosciuto lei… Poi ti è sembrato che tutto sia andato peggiorando.
I rapporti sentimentali profondi in qualche modo ci trasformano, la nostra sensibilità e le nostre emozioni si plasmano per intrecciarsi con quelli della persona che amiamo. E questo intreccio è meraviglioso e ci fa stare bene perché sentiamo che l'altro vive CON noi.
In qualche modo un nuovo Io nasce e vive all'interno della relazione.

Se ci si separa, l'intreccio è distrutto e il nuovo Io che tanto ci aveva fatto stare bene non esiste più. E' smarrito. Non ha punti di riferimento. Ha paura.

Ma devi darti tempo.
Il tempo di ricostruirti come individuo singolo, forte e sicuro di sé.
Non ti aiuta essere severo con te stesso, non tollerare questo periodo di insicurezza. E nemmeno aiuta cercare di soffocare le passioni per paura di sentire troppo, di soffrire.
Non aiuta cercare di ignorare il bambino che è dentro di te.
Essere sensibili è una ricchezza, non un punto di debolezza. Oggi ci viene richiesto di essere sempre vincenti, forti, persino insensibili verso le sofferenze altrui, ma non è così che si vive sereni. La felicità si basa su sentimenti autentici e sinceri. Prima di tutto verso se stessi.

Nella vita capitano momenti di difficoltà, ma se sappiamo sfruttarli come punto di partenza per intraprendere nuovi percorsi, poi ci sentiremo ancora più forti di prima.

Hai scritto che amavi puntare in alto: continua a farlo! Prendi per mano il bambino dentro di te e incoraggialo. Aiutalo a compiere i primi passi e piano piano tornerà a correre!

Cosa ti piace?
Cosa fai quando non lavori?

Scrivici e raccontaci se c'è qualcosa che ti fa stare bene in questo periodo.

A presto!
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