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ARGOMENTO: Uso il cibo come palliativo per lenire le emozioni negative

Uso il cibo come palliativo per lenire le emozioni negative 21/03/2017 16:02 #1

Sono una ragazza di 20 anni e ho sviluppato questo problema da più di 10 anni. Mi sono ripromessa di smettere da sempre. Ho perso la conta del numero delle volte in cui ho detto "da oggi basta" ma non basta mai. La mia situazione attuale è questa: non riesco ad avere un rapporto sano col cibo, nonostante ogni singolo giorno io mi adoperi per trovare un modo per non ricaderci: sto fuori di casa per quanto mi sia possibile, preparo del cibo sano, esco a fare delle camminate ma niente di tutto questo funziona perché appena provo un'emozione negativa, sento il bisogno fortissimo di riempirmi fino a stare male. Sono pienamente cosciente che quando mangio così, non mangio per fame fisiologica, anzi, non mangio affatto perché non assaporo nulla siccome avviene molto velocemente. Dietro alla mia fame c'è molta ansia ma non so da dove iniziare a lavorarci...
Ultima modifica: Da .

Re: Uso il cibo come palliativo per lenire le emozioni negative 22/03/2017 12:17 #2

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao lol.s, benvenuta!!
Ci spiace sapere della situazione che stai vivendo da così tanto tempo...faremo il possibile per cercare di aiutarti.
Oltre ad adoperarti come stai facendo da sola hai mai provato a farti aiutare da qualcuno che ne sà di più sul tuo disagio? Magari con un supporto adeguato potresti iniziare a lavorare per limitare la tua ansia.
Ti andrebbe di parlarci un pò di te? Se studi...famiglia..passioni..tutto quel che ti và di raccontarci..
A presto e ti diamo un abbraccio!
Ultima modifica: Da .

Re: Uso il cibo come palliativo per lenire le emozioni negative 22/03/2017 15:53 #3

Grazie per aver risposto
Dunque, sono stata inizialmente da una psicologa di un consultorio un paio di anni fa che mi ha fatto capire di aver bisogno di un aiuto maggiore per cui dopo qualche mese mi sono recata dal mio medico di base che mi ha diretto presso una psichiatra, la quale al primo appuntamento mi ha prescritto un farmaco antidepressivo con lo scopo di ridurre anche la fame. Ho assunto tale farmaco per un mese circa fino a quando mi sono accorta che non facevo altro che peggiorare e ho smesso. La psichiatra inoltre mi ha prescritto una visita con una psicologa che si occupa di DCA e l'unica cosa che mi ricordo è che lei fu più perplessa di me nel capire dove stava il problema, per cui ho smesso di andarci, anche perchè ora non ho nessuna possibilità economica.

Il mio problema sostanzialmente sta nel fatto che quando sto male o provo un disagio mi sento vuota e ho un assoluto bisogno di mangiare grandi quantità di cibo. Mangio per noia e quando sono particolarmente triste. Non avrò sicuramente un disturbo alimentare grave come l'anoressia o la bulimia ma in passato credo di aver sofferto di pesanti episodi di binge e prima ancora che ciò sfociasse in binge, facevo diete rigorose e digiuni che dovevo rispettare assolutamente se no iniziavo ad andare fuori di testa e ad avere sensi di colpa. Ora non riesco ad attenermi a nessuna costrizione alimentare, anzi vivo l'esatto contrario: quella dell'ossessione verso il cibo. Ho fatto così tante diete che il mio cervello si rifiuta anche solo sentirle nominare.

La mia prima dieta l'ho fatta ad 8 anni perché ero ingrassata tantissimo a causa di un trasferimento dal mio paese natale. Ero ingrassata perché mangiavo di nascosto. Evidentemente nel mio paese non avevo mai visto tante cose buone come qui in Italia. Gli adulti mi dicevano che ero grassotta e io ci rimanevo molto male, volevo essere magra come le altre bambine. Da li ho fatto diete su diete e sono cresciuta con la convinzione che solo se fossi diventata magra, sarei diventata bella, ma anche ricercata, voluta bene e piena di amici. Solo ora dopo 12 anni mi rendo conto che non è così e che basta solo mangiare sano e fare attività fisica per stare bene... Solo che non mi riesce.

Sono ancora una studentessa, sono al quarto anno di liceo. Ho perso due anni per depressione; diciamo che non mi sono mai trovata a mio agio nell'ambiente scolastico. Sia per quanto riguarda lo studio - -e infatti ho sbagliato scuola due volte- che i compagni di classe e anche ora il diploma me lo sto duramente sudando. Vivo con mia nonna, perchè non ho un buon rapporto con i miei genitori -i quali non sono stati capaci di far maturare in me un briciolo di autostima- ed è stata una liberazione andarmene via perché lì ero più soggetta a stress. Non ho vere e proprie passioni. Mi piace leggere, guardare dei film ma anche fare delle lunghe passeggiate in compagnia. Se avessi degli amici uscirei più spesso, ma per il momento ho solo la compagnia del mio ragazzo sul quale cerco di non riversare tutti i miei problemi.

Chiedo scusa per aver scritto tantissimo.
Ultima modifica: Da .

Re: Uso il cibo come palliativo per lenire le emozioni negative 24/03/2017 09:00 #4

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao lol.s,
non preoccuparti puoi scrivere sempre quanto vorrai non abbiamo un limite .
Ci spiace sapere dell'esperienza poco positiva con la psicologa ma questo non significa che tu non possa riprovarci...se ci dici in quale città vivi possiamo trovarti una struttura( possibilmente gratuita) adeguata alle tue difficoltà.
Da quale paese ti sei trasferità in Italia? Che tipo di rapporto hai con i tuo genitori?
Ti aspettiamo!!
Un abbraccio!!!
Ultima modifica: Da .

Re: Uso il cibo come palliativo per lenire le emozioni negative 27/03/2017 07:30 #5

Sono di Treviso e mi sono trasferita dalla Russia =)
Coi miei genitori non ho mai avuto dialogo, mi sono sempre sentita in dovere di apparire brava e buona per avere un po' di attenzione che non ottenevo comunque perché mia mamma la rivolgeva solo a mio padre e al lavoro; inoltre non me la sentivo di confidarmi con lei perché sapevo che andava a raccontare le mie cose a mio papà (in realtà è un patrigno ma va bè) le quali avrei preferito rimanessero tra me e lei. Mia madre ha un carattere molto particolare, è ironica ma lo è anche nei momenti più inopportuni. Non ho alcun bel ricordo di lei...Ho passato l'infanzia a sentirmi colpevole di qualsiasi cosa per colpa sua: è arrivata persino a dirmi che l'autismo di mia sorella è colpa mia. Non è crudele? Vivere assieme a lei era un incubo. Non rispettava i miei spazi personali, mi svegliava la mattina presto urlando e mi trattava come una bambina stupida. Quando andavo alle elementari non si alzava nemmeno per farmi la colazione e mi dovevo arrangiare da me e prendere il pulmino da sola. Insomma, non è stata molto presente e partecipe ecco. Riguardo al patrigno, non mi sono mai rivolta a lui chiamandolo papà. Non andavo tanto d'accordo nemmeno con lui perché si atteggiava molto da padre padrone e io mi sono sempre ribellata a questa assurdità. Grazie dell'ascolto =)
Ultima modifica: Da .

Re: Uso il cibo come palliativo per lenire le emozioni negative 27/03/2017 16:19 #6

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao lol.s,
ti diamo indicazioni su due strutture che potresti contattare per iniziare un percorso di ascolto e di aiuto, entrambe dovrebbero aiutarti gratuitamente o quasi:
www.insiemesipuo.eu/it/cosa-facciamo/ser...tale/futuro-insieme/

www.anoressia-bulimia.tv/aiuto-anoressia...oni-trattamenti.html
Tienici aggiornata e comunque se ti và puoi continuare a scriverci tutte le volte che vorrai.
Un abbraccio!
Ultima modifica: Da .
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