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ARGOMENTO: Ho paura di star finendo nel tunnel di un disturbo

Ho paura di star finendo nel tunnel di un disturbo 01/04/2017 17:06 #1

Buona sera! Ringrazio in anticipo tutti coloro che mi risponderanno. Vi scrivo perchè ho una paura che mi da il tormento da due mesi a questa parte, ma che ha radici che risalgono a qualche anno fa. Premetto che sono spesso preoccupata per la mia salute, e se compiti in classe e interrogazioni varie non mi fanno nè caldo nè freddo e quindi non tendo all'ansia, sono a volte preoccupata per me e la mia salute, anche se non -o almeno non credo- ai livelli dell'ipocondria.
Da piccola ero uno scheletrino: non capisco perchè mi rifiutassi categoricamente di mangiare, o forse si, ad ogni modo mangiavo si e no 200 calorie al giorno. I miei genitori si preoccupavano, cercavano una risposta. All'età di otto anni mi fu diagnosticato il diabete mellito di tipo 1; pur non ccapendo come funzionasse la malattia, i medici si stupirono di quanto io l'avessi accettata subito come una parte di me, e anzi, in ospedale mi trovavo intorno persone amichevoli e simpatiche che riuscirono a far aprire anche un carattere schivo e diffidente come il mio. Da quel momento in poi cominciai a mangiare: forse precedentemente il mio corpo per istinto mi ordinava di tenermi lontana dai carboidrati per evitare un ulteriore innalzamento della glicemia, tuttavia questo non spiega del tutto perchè io non toccassi nemmeno proteine. Come ho detto, iniziai a mangiare bene, comprendendo, nei miei pasti, anche frutta e verdura. Inizialmente rimasi leggermente sottopeso, poi con l'adolescenza cominciai a ingrassare, ma sempre rimanendo nel normopeso.
Nell'estate fra la terza media e la prima superiore le persone sembravano notare quanto io fossi cambiata: insomma, se prima ero decisamente troppo magra, avevo, diciamo, un po' di ciccia. Depositata nei punti giusti,ma pur sempre grasso. E le persone me lo facevano notare: "Francesca, hai messo su un po' di ciccia sulle cosce" "Uhm, ti sei 'improsciuttita'". Inizialmente erano solo i miei genitori a dirmelo e io non ci badavo più di tanto. Mia madre è in sovrappeso e lo è sempre stata, quindi è costantemente a dieta e pensai che semplicemente non volesse che diventassi come lei. Un giorno però, sempre nella stessa estate, incontrando la madre di una vecchia compagna delle medie anche lei mi fece notare la stessa cosa. Mi disse che ero ingrassata. Con un sorriso a trentadue denti, ma per me non faceva differenza. Ero ingrassata.
Nel primo anno di superiori, pur non amando il mio corpo, convivevo col fatto di vedere in giro persone ben più magre di me. Quest'anno però è scattato qualcosa. Non so se possa centrare il fatto che la mia migliore amica è perennemente sottopeso nonostante mangi, a causa di un metabolismo molto veloce. Ecco, io ho cominciato a invidiarla e glielo dico anche, per scherzare. Io mangio, o meglio mangiavo, normalmente, ma rimanevano le cosce troppo grosse, le braccia pure. All'inizio dell'anno pesavo 46 kg per 1.55 cm di altezza. Quasi per ripicca verso il mio stesso corpo, la mia mente ha fatto un ragionamento del tipo "Visto che il mio corpo non funziona, il mio metabolismo fa schifo e rimango nonostante tutto grassa, vediamo se mangiando meno il mio corpo si sveglia e inizia a funzionare come dovrebbe". Appunto per ripicca, ho iniziato a pensare di più al cibo, di più al mio corpo. Da due mesi a questa parte conto le calorie di ogni cosa che mangio, cercando di assumerne meno di 900-800, se posso. Mi muovo, quando i miei sono fuori, magari saltando la corda e sperando di bruciare un po' di calorie. Mi peso spesso di nascosto, anche più volte al giorno: a volte prima e dopo aver mangiato qualcosa, anche un semplice yoghurt, per vedere quanto questo abbia potuto influenzare il mio peso. Faccio di tutto per non andare in ipoglicemia, perchè in questo caso dovrei assumere zuccheri per alzare il livello di zucchero nel sangue, e non voglio. Ora, la mia alimentazione è, credo, equilibrata nonostante tutto. A colazione mangio un bicchiere di latte di soia con 25 grammi di cereali, a pranzo 70g di pasta e insalata e a cena un hamburger vegetale e un piatto di insalata. Ho iniziato a fare i calcoli drlle calorie che ingerisco. Se vedo che uno yoghurt di soia ha 100 calorie, non lo mangio. Settimana scorsa ho avuto una gita scolastica, in cui abbiamo camminato per 12 kilometri. Io evevo dietro una focaccia e delle barrette energetiche. Mentre camminavo l'unica cosa a cui pensavo era il numero che sarebbe apparso sulla bilancia quando fossi tornata a casa. Ho rifilato le barrette a due mie amiche, ho mangiato un quarto di focaccia e ho buttato il resto nella spazzatura sulla via del ritorno. Non mi sono goduta del tutto la gita. Mi sono divertita, ma avevo un pensiero fisso.
Ora, il mio peso sarebbe normale, 44.3 kg per 1.55 cm. Essendo sempre stata portata ad analizzare i comportamenti degli altri, ma anche i miei, ho dei momenti in cui mi chiedo: "Francesca, ma che stai facendo?" Poi un'altra parte di me afferma in modo prepotente che potrò anche essere normopeso, ma questo non serve se ho le braccia, il sedere, le cosce troppo grosse. Se sono brutta di viso, forse essere un po' più magra mi permetterà di sentirmi meglio con me stessa. Passo da pensieri in cui mi accuso di star facendi una cazzata a momenti in cui il mio obiettivo sono i 43 kg, e nient'altro.
Mi sento sull'orlo di un baratro, spero di non cadere.
Ultima modifica: Da .

Re: Ho paura di star finendo nel tunnel di un disturbo 05/04/2017 20:54 #2

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Francesca!

Grazie per averci scritto e aver scelto di condividere un pezzo della tua vita con noi sembrerà una cosa scontata ma ti assicuriamo che farsi delle domande e riflettere sui propri comportamenti è una cosa davvero difficile ma davvero importante. Da quello che scrivi ci sembri una ragazza matura e intelligente e ci hai descritto la tua storia e la tua situazione in maniera lucida, precisa e attenta, brava ! Sapersi guardare anche un po' "da fuori" è una qualità preziosa.
Un'altra cosa davvero preziosa è il nostro corpo e il rapporto che abbiamo con il corpo che a volte ci fa arrabbiare, a volte ci sorregge a volte ci appartiene e altre volte meno, ma resta pur sempre la nostra "casa", il custode della nostra vita e dei nostri sentimenti. Cosa ne pensi? Tu come lo definiresti?

Fare attenzione a quello che si mangia è una sana abitudine, ma è fondamentale che lo scopo di tutto questo sia appunto quello di stare bene, essere sani. Capiamo la tua attenzione alle calorie ma proprio per questo hai mai pensato che potresti chiedere un consiglio a una nutrizionista? Potrebbe essere uno strumento per sapere che stai facendo attenzione alla tua dieta ma che lo stai facendo "nel modo giusto" a volte è complicato capire davvero di cosa ha bisogno il nostro corpo per stare bene e farci restare in forma ma proprio per questo ci sono nutrizionisti e dietologi che possono venirci in soccorso per aiutarci a seguire una strada senza portarci dietro quella "paura di stare facendo una cazzata" che ci esprimi sia all'inizio che alla fine del tuo post.
Cosa ne pensi cara Francesca? Ti sembra possa essere una cosa interessante?

Sei forte, lo abbiamo capito leggendo le tue parole, sei una ragazza in gamba e anche se ora le cose ti sembrano confuse e difficili sappi che piano piano una strada da seguire per essere sereni e felici c'è sempre
Se ti va raccontaci anche altre cose di te, siamo felici di conoscerti un pezzetto alla volta e siamo qui al tuo fianco!
Facci sapere come procedono le cose e come stai.
Ti aspettiamo Francesca e ti mandiamo un grande abbraccio
Ultima modifica: Da .

Re: Ho paura di star finendo nel tunnel di un disturbo 12/04/2017 05:45 #3

Innanzitutto grazie per la risposta!
Volevo fare un aggiornamento: al momento mangio come peso come quando ho scritto il post, ma peso 43.8 chili. A volte sono tentata di diminuire di molto le porzioni, ma quando ho questi pensieri mi costringo ad aggiungere ancora più dell'alimento che mi crea problemi. Questa mattina è successo con le noccioline americane; all'inizio ero decisa a non mangiarne, poi mi sono costretta a mangiarne dieci, più per superare la paura che per altro. Devo dire che questo non ha del tutto funzionato perchè la mia mente anche qui ha trovato una scappatoia... dalla parte sbagliata! Ho cominciato a pensare che oggi alla seconda ora di scuola avrò educazione fisica, e che smaltirò tutte quelle noccioline che ho mangiato correndo, perchè... mi sentivo in colpa, ecco. La mia mente mi diceva che "ora sei tornata a 44 chili come prima, ma complimenti" e io mi opponevo come mi oppongo ora, spero solo che questo non diventi più forte di me. Abituata a controllare il cibo per calcolare i carboidrati (per gestire meglio il diabete) per me fare lo stesso con le calorie è un gioco da ragazzi. Oltretutto, a fine maggio, cioè fra poco più di un mese, avrò la visita diabetologica che faccio ogni tre-quattro mesi. La scorsa volta che mi hanno pesata ero 46.2 chili, la volta precedente 45.5 e il medico mi aveva ripresa perchè ero dimagrita, anche se successivamente sono ingrassata di nuovo. Ora, sono sicura che il medico si stupirà della cosa, e non voglio che faccia preoccupare mia madre. Se per mezzo chilo insisteva che io non dimagrissi, anche se sono diminuita di poco, credo che per lui 43.8 chili siano troppo pochi. Il problema? Io non voglio riprenderli. Ho pensato do bere acqua prima della visita, e ciò non mi piace, come non mi piace il fatto che visti quei 43.8 chili sulla bilancia ero felice. Io continuo ad analizzarmi e controllarmi come se fossi un'altra persona, ma una parte della mia mente sembra che si sia separata e voglia controllare lei da sola .
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Re: Ho paura di star finendo nel tunnel di un disturbo 12/04/2017 17:42 #4

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
cara Francesca

ah bene, allora il dietologo già ti segue! ma sotto il profilo del diabete o in generale per la perdita di peso e il mangiare "sano"?

molte ragazze come te fanno l'esperienza di cosa vuol dire voler perdere 3 kg e contare una per una ogni caloria per un determinato PERIODO. poi raggiunto l'obiettivo, si può cominciare a 'normalizzare' il rapporto col cibo, sospendere i calcoli e il "controllo"... in particolare se la glicemia deve restare entro certi range.

tu ora, con 43,8 hai raggiunto e superato il tuo obiettivo di 44. giusto?
perchè allora continui a sentire la necessità di controllare? non dovrebbe più servire mantenersi a 800/900 calorie al giorno, non credi?

se ora, raggiunto il peso forma, volessi sfilare in particolare gambe o braccia, credici se ti diciamo che la dieta più di tanto non può fare!
una soluzione potrebbe essere andare in palestra e farsi fare un programma ad hoc che aiuti a snellire i punti che vorresti più sottili.
ci avevi pensato?

venendo alla tua preoccupazione per la visita imminente, se tu spiegassi al dietologo (e alla mamma) che NON intendi dimagrire ulteriormente, perchè per te il tuo peso ideale è 44kg, tu credi che lui potrebbe considerarsi soddisfatto, o almeno accontentarsi (senza allarmare tua mamma) del tuo attuale peso?
è possibile che potreste trovare un peso che soddisfa tutti e due?
Non litigherete mica per 1 kg?

che ne pensi?

e infine... ci puoi fare qualche esempio di cosa intendi quando dici "continuo ad analizzarmi e controllarmi come se fossi un'altra persona, ma una parte della mia mente sembra che si sia separata e voglia controllare lei da sola"?

un grande abbraccio in attesa di sentirti di nuovo
Ultima modifica: 12/04/2017 17:55 Da Volontario del Sorriso

Re: Ho paura di star finendo nel tunnel di un disturbo 12/04/2017 18:42 #5

Sono seguita da un medico per il diabete, ma in generale lui mi controlla e da consigli un po' riguardo a tutto.
Il mio obiettivo in teoria sarebbero i 43 chili, ma appunto passo da momenti in cui sono sicura di non voler dimagrire ulteriormente ad attimi in cui penso che la cosa mi potrebbe sfuggire di mano e che non posso sapere cosa succederà, perchè la mente può sempre giocare strani scherzi. Perchè in alcuni momenti mi sembra di avere in testa qualcuno che mi ordina di scegliere, fra due alimenti, il meno calorico, di non fare merenda -oramai non la faccio da un po'- e di non mettere l'olio sull'insalata, e se, come oggi, mi concedo uno yoghurt, anche di digiunare a cena. Cerco di combattere questi pensieri, e quando oggi pomeriggio ho letto un 43.5 sulla bilancia, mi sono decisa a fare merenda dopo un po' di tempo che ciò non accadeva proprio per contrastarli. A cena, però, ho scelto l'hamburger vegetale meno calorico che ci fosse, e continuo a pensare di non voler condire nulla. Non capisco se questo comportamento sia sano o meno.
Ultima modifica: Da .

Re: Ho paura di star finendo nel tunnel di un disturbo 21/04/2017 17:54 #6

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao FiumeFenice,
se ti poni la domanda sul tuo comportamento se è sano oppure no, ti dobbiamo dire no, ma tu lo sai già.
Ti capiamo, sappiamo che stai combattendo una battaglia e che comprendi da sola che guardare sempre la bilancia, scegliere l'hamburger meno calorico, stare super attenti a mangiare scondito, non è un comportamento sereno con te stessa. La preoccupazione vera è il diabete, la tua attenzione deve essere su questo problema, che è reale. Invece l'attenzione assillante che metti nei confronti del tuo peso ti crea tensione, ti toglie serenità, perché correre dei rischi?
Sii contenta di come sei, di godere delle giornate, del tempo, della vita, che va vissuta senza condizionamenti, non ascoltare "quel qualcuno" come scrivi tu, che ti comanda.
Cerca di essere tu la padrona delle tue scelte, quelle sane che conosci bene e combatti quella voce che ti fa fare quello che vuole lei.

Un abbraccio forte! e fammi sapere cosa ne pensi di ciò che ti abbiamo scritto!
Ultima modifica: Da .

Re: Ho paura di star finendo nel tunnel di un disturbo 21/04/2017 18:31 #7

Grazie mille per la risposta. Immaginavo che ciò che sto combinando non sia del tutto nella norma, ma nonostante ciò fatico a smettere con questa mentalità. Oggi pomeriggio mi sono pesata e il risultato mi ha lasciata perplessa: 42.8 chili. Mi ha lasciata perplessa perchè non trovo differenze fra il mio corpo attuale e quello di quando pesavo 46 chili. Mi vedo uguale a prima, e la voce di cui parlate mi suggerisce che bisogna calare ancora per vedere i risultati. E no, non sono serena, non più, non del tutto. Durante l'intervallo, a scuola, passo il tempo a osservare con invidia le mie compagne che fanno merenda tranquillamente con biscotti e cose del genere, quando io non riesco a concedermi un pezzo di cioccolato fondente. E lo so, so che non è sano, che se continuo così entrerò in una malattia, ma non riesco a pensare di ricominciare a mangiare come facevo prima, senza calcolare. Non riesco a rivedermi nei 46 chili di due mesi fa. Nonostante questo io non voglio ammalarmi... non so che fare.
Ultima modifica: Da .

Re: Ho paura di star finendo nel tunnel di un disturbo 24/04/2017 19:39 #8

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Francesca cara... o FiumeFenice...

come ti piace essere chiamata da noi?
FiumeFenice è un bel nickname .. ehm saremmo anche interessati a capire da dove proviene questa FiumeFenice... e cosa significa.

Ci piacerebbe anche conoscere di più Francesca, vorremmo chiederti che scuola frequenti, che classe fai.

Abbiamo riletto i tuoi post e come dicevamo sei una ragazza sicuramente ricca di risorse, intelligente, con una grande volontà. Una volontà forte che per necessità si è allenata a tenere a bada la glicemia a causa del diabete, ma che forse ha preso il sopravvento perchè ora controlla anche il numero delle calorie ingerite e il peso.
Ci chiedi se tutto questo è sano... beh per il momento non mi focalizzerei su ciò che è sano e cosa no, ma su ciò che ci fa stare veramente bene nel corpo e nell'anima. E tu sai cosa intendiamo quando diciamo veramente bene... perchè quel piacere che proviamo quando saliamo sulla bilancia e vediamo che siamo dimagrite è un piacere forse un po' vuoto, è momentaneo perchè non ci arricchisce dentro, fa parte di una girandola cibo-calorie-controllo-peso. Quindi ti fa stare veramente bene?

Cosa ti fa stare veramente bene? o cosa ti ha faceva stare veramente bene e che è o era sana. E' sano ciò che ci dà quella sensazione di ricchezza dentro, di pienezza del cuore. Cosa ti fa vibrare il cuore? Può essere un hobby, una persona, un evento, un luogo, un libro. Può essercene anche più di uno, anzi più ne trovi meglio è.

Aspettiamo la tua risposta con la gioia nel leggerti e la fiducia che abbiamo in te.

Un abbraccio immenso
Ultima modifica: Da .

Re: Ho paura di star finendo nel tunnel di un disturbo 25/04/2017 18:42 #9

Innanzitutto grazie per il complimento, il mio nickname viene dalla traduzione di nome e cognome di una persona che ammiro moltissimo, River Phoenix.
Frequento il secondo anno di liceo classico, e nonostante le difficoltà e il tempo libero quasi del tutto inesistente amo questa scuola e ciò che studio. Forse a volte mi sembra di non starmela godendo abbastanza, di non star studiando solo per imparare ma soprattutto per cercare di arrivare a fine settimana senza insufficienze, e questo un po' mi pesa, ma penso sia normale in un liceo. Mi da abbastanza fastidio però notare che nelle versioni di greco e latino lo studio non basta, serve una logica e un'intelligenza acuta che io non posseggo. Per questo mi ritrovo a studiare ore su ore per qualcosa che so che andrà totalmente a fortuna.
Fortunatamente trovo il tempo per svagarmi: i miei principali hobby sono due, e oltre ad essere la mia valvola di sfogo sono le mie uniche vere passioni, che appunto mi fanno stare davvero bene: la musica e l' equitazione. Pratico equitazione da 4 anni e suono la chitarra (prima classica, ora elettrica) da sei mesi. Oltre a questo ascolto veramente tantissima musica, non penso che potrei vivere senza. Per alcuni è un sottofondo, per me é il centro di tutto. Può sembrare esagerato ma quella per la musica è veramente una passione smodata, e appunto per questo ho da poco iniziato a suonare i miei generi preferiti (principalmente rock e metal).
Poi c'é l'equitazione, che purtroppo posso praticare solo una volta a settimana ma che mi basta per staccare la mente e non pensare ad altro per un'ora.

Queste sono le attività che più mi fanno sentire serena, oltre che fare lunghe passeggiate nei boschi.
Ora mi conoscete un po' di più, anche se penso di avere un carattere particolare che a volte fatico anch'io ad inquadrare.
Riguardo al mio rapporto con il cibo in questi giorni, penso che sia leggermente migliorato dato che (anche se esortata dai miei genitori) sono riuscita a mangiare un piatto di pasta ai funghi come si deve, cosa che non succedeva da qualche settimana. Il giorno dopo aver mangiato questa fatidica pasta ai funghi pesavo 43.3, e questo mi ha scoraggiata non poco, dato che tuttora il mio peso è questo. "Domani togli la frutta e i cereali a colazione" mi comanda la mia mente. Rimarrebbe solo il latte di soia a sostenermi per sei ore di scuola, e non penso che riuscirei dato che ho anche due ore di educazione fisica. Non capisco questo aumento repentino di peso e in un certo senso mi da fastidio, e a volte penso ai cibi che mangiavo von spensieratezza in passato e che ora mi proibisco di mangiare: più di 60 grammi di pasta, pizza, insalata russa, pane, focaccia, dolci vari, tutto ciò che contiene salse e olio. Penso che reintroducendoli nella mia dieta riprenderei tutto con gli interessi, e allora continuo a mangiare in questo modo. Mangio bene nel senso che abbondo e ho sempre abbondato con frutta e verdura e non mangio carne, ma appunto non vado oltre le 1000 calorie (dico mille perchè oggi sono stata quasi costretta a mangiare la pasta, e quindi non ho potuto ridurre). E appunto per questo la mia mente mi suggerisce di schivare il cibo, trovare scuse, mentire se necessario. Tecnicamente il mio peso è basso, e questo mi irrita abbastanza perchè significa che ho un metabolismo lento (cosa che già prima sospettavo) perchè pur mangiando poco ingrasso con un piatto di pasta. Ciò mi spinge a restringere ulteriormente, nonostante io sappia che non è così che troverò un modo duraturo per dimagrire, non vedo altre vie di uscita.
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Re: Ho paura di star finendo nel tunnel di un disturbo 25/04/2017 18:46 #10

Innanzitutto grazie per il complimento, il mio nickname viene dalla traduzione di nome e cognome di una persona che ammiro moltissimo, River Phoenix.
Frequento il secondo anno di liceo classico, e nonostante le difficoltà e il tempo libero quasi del tutto inesistente amo questa scuola e ciò che studio. Forse a volte mi sembra di non starmela godendo abbastanza, di non star studiando solo per imparare ma soprattutto per cercare di arrivare a fine settimana senza insufficienze, e questo un po' mi pesa, ma penso sia normale in un liceo. Mi da abbastanza fastidio però notare che nelle versioni di greco e latino lo studio non basta, serve una logica e un'intelligenza acuta che io non posseggo. Per questo mi ritrovo a studiare ore su ore per qualcosa che so che andrà totalmente a fortuna.
Fortunatamente trovo il tempo per svagarmi: i miei principali hobby sono due, e oltre ad essere la mia valvola di sfogo sono le mie uniche vere passioni, che appunto mi fanno stare davvero bene: la musica e l' equitazione. Pratico equitazione da 4 anni e suono la chitarra (prima classica, ora elettrica) da sei mesi. Oltre a questo ascolto veramente tantissima musica, non penso che potrei vivere senza. Per alcuni è un sottofondo, per me é il centro di tutto. Può sembrare esagerato ma quella per la musica è veramente una passione smodata, e appunto per questo ho da poco iniziato a suonare i miei generi preferiti (principalmente rock e metal).
Poi c'é l'equitazione, che purtroppo posso praticare solo una volta a settimana ma che mi basta per staccare la mente e non pensare ad altro per un'ora.

Queste sono le attività che più mi fanno sentire serena, oltre che fare lunghe passeggiate nei boschi.
Ora mi conoscete un po' di più, anche se penso di avere un carattere particolare che a volte fatico anch'io ad inquadrare.
Riguardo al mio rapporto con il cibo in questi giorni, penso che sia leggermente migliorato dato che (anche se esortata dai miei genitori) sono riuscita a mangiare un piatto di pasta ai funghi come si deve, cosa che non succedeva da qualche settimana. Il giorno dopo aver mangiato questa fatidica pasta ai funghi pesavo 43.3, e questo mi ha scoraggiata non poco, dato che tuttora il mio peso è questo. "Domani togli la frutta e i cereali a colazione" mi comanda la mia mente. Rimarrebbe solo il latte di soia a sostenermi per sei ore di scuola, e non penso che riuscirei dato che ho anche due ore di educazione fisica. Non capisco questo aumento repentino di peso e in un certo senso mi da fastidio, e a volte penso ai cibi che mangiavo von spensieratezza in passato e che ora mi proibisco di mangiare: più di 60 grammi di pasta, pizza, insalata russa, pane, focaccia, dolci vari, tutto ciò che contiene salse e olio. Penso che reintroducendoli nella mia dieta riprenderei tutto con gli interessi, e allora continuo a mangiare in questo modo. Mangio bene nel senso che abbondo e ho sempre abbondato con frutta e verdura e non mangio carne, ma appunto non vado oltre le 1000 calorie (dico mille perchè oggi sono stata quasi costretta a mangiare la pasta, e quindi non ho potuto ridurre). E appunto per questo la mia mente mi suggerisce di schivare il cibo, trovare scuse, mentire se necessario. Tecnicamente il mio peso non è basso, e questo mi irrita abbastanza perchè significa che ho un metabolismo lento (cosa che già prima sospettavo) perchè pur mangiando poco ingrasso con un piatto di pasta. Ciò mi spinge a restringere ulteriormente, nonostante io sappia che non è così che troverò un modo duraturo per dimagrire, non vedo altre vie di uscita.
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Re: Ho paura di star finendo nel tunnel di un disturbo 25/04/2017 18:48 #11

Volevo correggere una frase in "tecnicamente il mio peso NON è basso" e mi ha citato il messaggio. Francesca e Internet non vanno troppo d'accordo xD
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Re: Ho paura di star finendo nel tunnel di un disturbo 27/04/2017 18:58 #12

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Francesca,
quanto ci racconti di te ci conferma che sei davvero una ragazza in gamba.
Coltivi quello che ti piace con passione e t'impegni a farlo al meglio.
Con la chitarra sei autodidatta o segui qualche corso ?
Quali sono i tuoi cantanti o gruppi preferiti ?

Con il cavallo utilizzi la monta inglese o americana ?
Che cosa ti piace di più quando cavalchi ?


Volevamo incoraggiarti per il greco e il latino, sappiamo che possono essere materie ostiche, devi però cercare il metodo che più ti facilita nelle versioni.
Credici non è questione d'intelligenza ma di trovare il sistema che ti permetta di capire velocemente la parte più importante della versione per poi proseguire.
Pensi sia possibile chiedere un consiglio al prof su questa cosa ?

E' vero che sei seguita da un medico per il diabete, però non pensi che potresti almeno provare a fare una visita da un nutrizionista ?
Come ci scrivi ti trovi spesso a contare le calorie per paura di eccedere,noi pensiamo invece che sia molto importante mantenere l'equilibrio nell'alimentazione e un professionista potrebbe consigliarti e guidarti nella giusta direzione.
Cosa ne dici ?

Ti aspettiamo e ti mandiamo un abbraccio
Ultima modifica: Da .

Re: Ho paura di star finendo nel tunnel di un disturbo 28/04/2017 18:15 #13

Per chitarra seguo un corso, mentre per equitazione ho praticato monta inglese per quattro anni e poi sono passata all'americana, perchè la ritengo più rispettosa per il cavallo e decisamente più divertente. Riguardo a cantanti e gruppi, la mia band preferita in assoluto sono gli Iron Maiden, seguiti da Megadeth, Satyricon, Mayhem, Black Sabbath, Burzum. Amo anche l'hard rock di Led Zeppelin e AC/DC. Di queste band sto cercando canzoni "fattibili" per una principiante per imparare a suonarle, e devo sire che un po' ne ho trovate.

Ci tenevo a scrivere che oggi ho riflettuto. Ho riflettuto sul fatto che i miei comportamenti riguardo al cibo stavano diventando ossessivi, che stavo cadendo in un baratro. Mi sono accorta che non è sereno, non mi rende felice, non mi fa bene controllare anche le calorie di the e tisane, di non concedersi una mela che normalmente avrei mangiato volentieri a merenda perchè ho mangiato la pasta a pranzo e le calorie eccederebbero. Soprattutto mi sono accorta che man mano che le cose vanno avanti, più il cibo diventa per me il centro di tutto. Questa mattina, e nelle ultime settimane, mi svegliavo pensando all'alimento meno calorico possibile per fare colazione senza svenire. Pensavo a buttare ciò che i miei genitori mi preparavano, cosa che è successa un paio di volte. Pensavo ai chili sulla bilancia, al mio primo obiettivo di 43 chili raggiunto e rimpiazzato con un obiettivo di 42. No, tutto questo non é normale, soprattutto tenendo in considerazione il fatto che fino a qualche ora fa, prima che mi mettessi comoda a riflettere su questo, sentivo qualcosa che mi opprimeva, una malinconia leggera ma costante che prima che iniziassero questi comportamenti non avevo.
Ho deciso di smetterla, piantarla qui prima che diventi qualcosa di serio. Forse lo sarebbe diventato, forse sono solo mie supposizioni, ma ciò che importa è che quando ho pensato seriamente di smetterla con questa grande cazzata che la mente cerca di impormi e sono andata a prepararmi una buona merenda, questa tristezza che mi opprimeva in questi giorni è scomparsa. Può sembrare banale ma non importa, importa che anche se probabilmente tornerò ai miei 46 chili per 1.55 centimetri non avrò una voce estranea che decide per me. Ora l'ho zittita, come la estranierò dai miei pensieri questa sera, domani a colazione e si, anche a merenda, perchè ho deciso che mi concederò un pacchetto di patatine. No, non mi abbufferò di schifezze perchè d'altronde non l'ho mai fatto, semplicemente mangerò bene come ho sempre mangiato fin'ora, sarò vegetariana come lo sono da più di un anno, ma non voglio restringere, non voglio che un'ossessione spazzi via tutto quello che sono, perchè mi stavo inesorabilmente trasformando in una calcolatrice. Mi sono bastati pochi mesi di progressive e sempre più forti restrizioni, non voglio altro. Mi bastano i problemi di un' adolescente studentessa, con le passioni della musica e dell'equitazione, con una fame di cultura che l'ha sempre caratterizzata.
Non so cosa mi abbia spinta a domandarmi cosa stesse succedendo, a mettermi tranquilla e chiedermi "Francesca, cosa c'è che non va?", ma so che le cose che mi interessano della vita sono altre, non i 42 chili.
Sarà difficile dato che queste vocine si stavano radicando nella mia mente, ma non impossibile visto che ancora non facevano del tutto parte di me.
Ultima modifica: Da .

Re: Ho paura di star finendo nel tunnel di un disturbo 02/05/2017 21:02 #14

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Francesca,
la prima cosa che vogliamo fare con te questa sera è un grande sorriso
un grande sorriso perché è quello che ci hai regalato aprendoci il tuo cuore e accogliendoci tra i tuoi pensieri
un gran sorriso per le canzoni hard rock che stai riuscendo a iniziare a suonare
un gran sorriso per la tristezza che ti ha alleggerito allontanandosi un po' dalla tua mente
e un grandissimo sorriso di incoraggiamento per le decisioni che hai preso dopo queste riflessioni

Ora dopo questi sorrisi vogliamo anche dirti che siamo al tuo fianco in questo cammino e che con noi puoi condividere tutto, ci sei sembrata da subito una ragazza intelligente capace di guardarsi dentro, non smettere mai di ascoltarti perché molto spesso il nostro corpo e il nostro cuore sanno indicarci la strada da seguire per stare bene e sorridere!
La decisione che hai preso di cercare di concederti una vita e un'alimentazione sana ma non troppo "ossessionata" è una cosa importante e bella ma come scrivi anche tu "queste vocine" a volte si radicano nelle nostre menti ed è molto faticoso "combatterle", il pensiero di confrontarsi con un nutrizionista con cui magari fare due chiacchiere una volta ogni tanto e fare il "punto della situazione" non vuoi prenderlo in considerazione? So che te l'abbiamo scritto più volte, non prenderci per dei bacchettoni

Ti aspettiamo Francesca e ti mandiamo un grande abbraccio
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