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ARGOMENTO: paura di ricadere

paura di ricadere 03/04/2017 16:54 #1

Sono stata bulimica per 4 anni, poi grazie all'aiuto di mia madre, e di specialisti ne sono uscita...da circa due anni non senza difficoltà non ho più avuto esperienze di vomito autoindotto e sono sempre stata molto fiera dei miei risultati. Ho sempre creduto di essere diventata forte e seppur traballante sono andata avanti, non ho mai vomitato nemmeno quando il mio ex che mi ha aiutato nel finale del mio percorso mi ha lasciata. Ora sto con un nuovo ragazzo che amo e mi ama moltissimo, ho solo l'angoscia della sua ex, lui non mi da modo di preoccuparmi ma solo sapere che si sono scritti riguardo una bolletta del telefono vecchia mi manda in paranoia, domenica sera poi, siamo usciti con una coppia di amici suoi e della sua ex che mi hanno fatto sentire molto esclusa, come se non c'entrassi nulla, e a fare riferimenti a lui e la sua ex come "voi" e ciò mi ha portato a chiudermi come tendo sempre a fare, a non saper dire una parola a non essere concentrata... o meglio a pensare solo al cibo, cibo, cibo, cibo in quantità, è da venerdì sera che ho una nausea fortissima qualsiasi cosa mangio, il mio unico pensiero è vomitare, mi chiedo come sarebbe bello vomitare, come è liberatorio... il mio fidanzato mi ha dato ragione, capendo il mio malessere, ma non riesco a spiegargli che sta continuando, si arrabbia e pensa che stiamo litigando o si incupisce e devo consolarlo... sa che ho avuto problemi, ma non riesco a dirgli che ho questo continuo bisogno di vomitare, che non si sta fermando che anzi aumenta sempre di più...non so cosa fare
Ultima modifica: Da .

Re: paura di ricadere 03/04/2017 19:45 #2

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Rieccoci qui carissima,

Ti abbiamo appena risposto con un saluto di benvenuto al post che ci hai scritto nell'altra sezione.

Cara Bubblesz, devi essere orgogliosa delle tue vittorie, non vomitare da due anni nonostante l'impulso di farlo è una Vittoria con la V maiuscola. V come Volontà, quella vera che è fatta anche di amore verso se stessi, è fatta di saggezza e di forza interiore. Sii fiera di te sempre anche quando pensi di essere ricaduta nel vortice d'acqua che ti trascina giù. A volte sembra di tornare indietro perchè le ricadute ci fanno diventare più forti. Il percorso della crescita e del cambiamento è come se fosse la strada che fai per salire sulla cima di una montagna,la strada non è dritta, non può esserlo, ma è fatta di tornanti, per questo a volte sembra di andare indietro invece stiamo salendo. Nella salita andiamo avanti ma per andare avanti si segue la strada che passa dal retro della montagna, dove non batte il sole per poi riandare avanti e vedere il sole e così via in una alternanza di passaggi che fanno parte del percorso di guarigione.

Avere la forza di volontà di non vomitare dopo una crisi è già la guarigione.Questo meccanismo abbuffata/vomito per chi non l'ha mai provato è difficile da comprendere e per chi l'ha provato è difficile da spiegare, perché proviene da una ferita della nostra parte interiore, possiamo chiamarla anima non necessariamente nel senso religioso, molto profonda... E' difficile esprimere con parole razionali cosa si sente dentro che razionali non sono ma sono emotive. Quando le persone non comprendono (perché non hanno gli strumenti per farlo non per una colpa) spesso la reazione è di spazientirsi. Solo con l'amore si può comprendere questo stato di malessere, e lui ne ha.

Si ricasca nelle crisi bulimiche per colmare un vuoto, e per reagire ad una paura, o anche alle emozioni positive che non si riescono ad elaborare, sembra pure un paradosso, un'emozione forte e bella può scatenare una crisi bulimica. Non so se ti è mai capitato...

Siamo felici di sentire che hai una relazione con un ragazzo che ami e che ti ama. Purtroppo l'amore,soprattutto nei primi momenti, dà ansia e insicurezza di perderlo, paura che si ripresenti ancora il vuoto, e allora l'ansia scatena la crisi. In passato sei riuscita a controllarti e a trattenerti ma ora evidentemente le emozioni sono troppe non riesci a gestirle per ora, e ribadiamo per ora, perchè avrai sicuramente imparato delle strategie per calmare, spostare l'attenzione. Come facevi di solito a gestire questi momenti di crisi? Non sentirti in colpa se ora pensi di essere tornata indietro, non si ritorna mai indietro, si va sempre avanti anche se non sembra. Fidati. Fidati di te stessa e delle tue capacità. Lo hai fatto in passato per cui puoi farlo ancora.

Ci spiace molto che tu stia soffrendo in questo periodo. Vorremmo però darti delle parole di confronto dicendoti che e' anche normale che ti dia fastidio il fatto che il tuo fidanzato senta la sua ex e che i suoi amici non facciano molto le persone accoglienti, ci stupiremmo del contrario, la gelosia sana fa parte del rapporto di coppia, soprattutto quando la relazione è all'inizio (come ci sembra di capire....) ... Ovvio che tu sia in ansia, hai paura di perderlo,paura non vuol dire che ci sia un rischio effettivo. Puoi parlarne ancora con lui di come si comportano i suoi amici, potete continuare ad uscire insieme, e cercare di avere un dialogo con loro, solo creando la relazione si creano nuovi legami, anche di coppia. Come potresti relazonarti con i suoi amcici per farti conoscere come persona? cosa potresti fare o proporre di fare con loro?
Per la sua ex speriamo chiudano in fretta le cose pendenti così non avrà più motivo... e poi lui sta te non con lei, ha scelto te...

Tornando al discorso "...che ho questo continuo bisogno di vomitare, che non si sta fermando che anzi aumenta sempre di più...non so cosa fare"che consigli ti avevano dato i terapeuti che ti avevano seguita in passato su come gestire le crisi? Possono essere ancora validi? Vuoi parlarne con noi? Per esempio, quando ti viene una crisi bulimica puoi telefonarci (ovviamente c'è un limite negli orari) oppure scriverci anche di getto senza preoccuparsi della punteggiatura, sintassi... Distogliere l'attenzione su una modalità ripetitiva e distruttiva e sostituirla con una nuova e costruttiva potrebbe essere utile? Cosa potrebbe essere utile per te?

E' ancora aperto il dialogo con i tuoi terapeuti? Magari sono disponibili per una chiacchierata nei momenti tosti...Come siete rimasti d'accordo dopo la fine dalla terapia?

Sii orgogliosa di te! Sei Bravissima.

Aspettiamo tue notizie
un abbraccio grande con tanto affetto
Ultima modifica: 03/04/2017 20:06 Da Volontario del Sorriso

Re: paura di ricadere 04/04/2017 20:16 #3

Ciao, grazie per il sostegno... i terapeuti mi hanno sempre consigliato di razionalizzare... la cosa ha sempre aiutato finché il problema principale era solo il peso... ora porto una 40 e mi piaccio molto e se provo a razionalizzare penso solo a vomitare ancora di più... anche ora che sono fuori a cena con il mio ragazzo se parliamo del futuro e non mi sembra di essere in sintonia ci pensò e veramente dura resistere
Ultima modifica: Da .

Re: paura di ricadere 04/04/2017 22:13 #4

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao carissima,

Ora dici che razionalizzare non ti aiuta più perché il problema non è più il peso, cosa intendi con questo? Vuoi spiegarci con qualche elemento in più?

In che senso non sei in sintonia con il tuo ragazzo?Avete programmi diversi e questo ti mette ansia? E tutto quello che ne consegue?

Puoi risponderci con calma anche dopo cena...

Un abbraccione
Ultima modifica: Da .

Re: paura di ricadere 08/05/2017 20:09 #5

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao,
è trascorso un mese da quando ci hai scritto l'ultima volta.
Come sta andando?
Riesci a razionalizzare fino al punto da trattenerti dal mangiare troppo?

Taglia 40? Che invidia! Ma non è troppo poco per poter restare in quella taglia?
E' solo un pensiero che mi è venuto, perché se uno fa una vita normale e mangia "normale" è difficile mantenere la taglia 40 e lo stimolo per mangiare è più frequente.
Solitamente le taglie sono 42/44, a seconda del metabolismo, mangiando 2000/2500 calorie molto miste, carne, carboidrati e frutta /verdure in quantità controllate.

Per mantenere la tg 40 occorre avere una grossa motivazione tipo la perdita del lavoro (modelle). Per le attrici va un po' meglio, oltre al corpo vale molto la bravura, quindi va bene anche la 46.
Rifletti bene su questo concetto, altrimenti ti puoi trovare tutta la vita a dover vomitare per mantenere la taglia che ti piace tanto.

Sorrisoni.
Ultima modifica: Da .
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