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ARGOMENTO: Il mio unico pensiero

Il mio unico pensiero 19/10/2017 13:05 #1

Salve, sono nuova nel forum. Scrivo perché credo di avere un problema con il cibo, e vorrei parlarne con qualcuno.
3 mesi fa ho iniziato una dieta, seguita da una nutrizionista. Premetto che non sono sovrappeso né lo sono mai stata. Sono alta 173 cm e pesavo 64,4 kg all'inizio della dieta. Avevo preso qualche kg, nulla di eccessivo, ma i miei parenti hanno contribuito a farmi venire dei grandi complessi sul mio corpo con Delle continue battute sui kg che avevo preso. Inizialmente ero entusiasta della dieta, anche perché stava dando rapidamente i suoi frutti. Ultimamente le cose sono cambiate. Il peso ha smesso di scendere e ha degli sbalzi apparentemente inspiegabili. non vedendo più risultati, ho perso il controllo della dieta.la vedo solo come una costrizione inutile e penso al cibo tutto il giorno. è il mio pensiero fisso. mi sveglio pensando al cibo, vado a dormire pensando alla colazione. Mi distrae dallo studio, si infila in ogni mio pensiero. Ultimamente ho dei piccoli sgarri nella dieta, che non sono dovuti alla fame,ma solo al desiderio di placare i miei pensieri sul cibo. Sono capitate un paio di volte in cui mi sono ritrovata a mangiare senza contenermi, fino a sentirmi male con lo stomaco, fino a desiderare di rimettere.
Non so cosa fare, ho paura di sviluppare un disturbo. Vorrei solo riuscire a smettere di pensare al cibo, ma come?
Scusate per la lunghezza del messaggio e grazie per aver letto.
Ultima modifica: Da .

Re: Il mio unico pensiero 23/10/2017 15:23 #2

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
ciao
benvenuta Hime
ci aspettiamo di conoscerti meglio, e che tu ci possa raccontare nel prossimo messaggio qualcosa di più di te, di cosa ti occupi, della tua famiglia, dei tuoi amici, dei tuoi studi...

Ci racconti che 3 mesi fa hai iniziato una dieta seguita da un nutrizionista
da dove è partita l'esigenza di rivolgersi ad un nutrizionista (perchè i parenti facevano battuite su qualche chilo preso?)

questo nutrizionista ti segue anche ora?
ci racconti di più come sei stata in questi ultimi 3 mesi?

Hai fatto molto bene a scriverci perchè è giusto che tu non debba continuamente pensare al cibo e alla fissazione della dieta e del peso.
ti aspettiamo
Ultima modifica: Da .

Re: Il mio unico pensiero 23/10/2017 22:33 #3

Ciao! Grazie per aver risposto al mio messaggio, è bello avere qualcuno con cui parlare e sfogarsi.
Comunque... mi ero rivolta ad una nutrizionista non solo per le varie battute che avevo subito..diciamo che quelle erano state le gocce che avevano fatto traboccare il vaso. In realtà però, ho sempre avuto un brutto rapporto con il mio corpo e con me stessa in generale. Sono tremendamente insicura ed ho una bassissima autostima, non solo riguardo l'aspetto fisico. Questa insicurezza che sento dentro mi porta a cercare di essere il più possibile "perfetta" fuori...come se potesse farmi sentire meglio dentro. Il problema è che non mi vedo perfetta, non mi vedo neanche normale. Mi vedo brutta. Credo che ci siano "problemi" con ogni mia parte del corpo. Vedo sempre e solo i miei difetti e mi sento a disagio ogni volta che qualcuno mi fa un complimento per il mio corpo. Questo comportamento che ho verso di me mi limita molto. Mi vergogno di vestirmi in modo carino, perchè ho paura di attirare l'attenzione su di me. Per 3 anni non ho indossato pantaloncini corti d'estate e non sono andata al mare, se non qualche volta con la mia famiglia. Stanca di questa situazione, avevo deciso di fare qualcosa. Sapevo che non era solo un problema fisico, che avrei dovuto parlare con uno psicologo del mio problema con me, ma ho pensato di iniziare col buttare via i kg di troppo. Purtroppo la cosa ha preso questa brutta piega ed ho mi sento anche peggio. Mi sento una fallita. Frustrata, per non essere riuscita a raggiungere il mio obiettivo.

Riguardo a me, sono una ragazza di 21 anni e frequento l'università. Studio psicologia e sono veramente contenta di questo, sono soddisfatta degli studi, sia per i risultati che per gli argomenti. Sento che è proprio quello che vorrei studiare. Quando non studio cerco sempre di tenermi occupata. Leggo molto. Ho un bellissimo rapporto con la musica. Mi piace cantare e suono la chitarra, mai in pubblico però. Una cosa che per me è molto importante è anche il disegno, la mia principale valvola di sfogo quando ho un problema. Ho molti interessi,ma sento che non gli ho ancora fatti "miei". Infatti, sempre per questa mia insicurezza, non provo mai a disegnare qualcosa di mio,ma mi limito a copiare le opere degli altri. Non scrivo canzoni mie, nè riesco a cantare in pubblico, anche se il mio insegnante di chitarra dice che ho una bella voce. A volte, pensando a quanto mi limito, soffro... Vorrei poter immergermi fino in fondo in quello che faccio, ma ogni volta che ci provo, non ci riesco...
Riguardo agli amici, ho avuto diversi problemi. Anni fa avevo un gruppo di amiche..in realtà io ero nuova nel gruppo, perchè essendo una persona molto introversa, non mi piaceva uscire. Quando ho iniziato ad uscire avevo 15 anni ed ho iniziato a d uscire con queste ragazze. Purtroppo negli anni mi hanno fatto capire che non ero la benvenuta nel gruppo. Ma la cosa era palese. Erano molto diverse da me, non avevamo alcun punto in comune. Piano piano il gruppo si è diviso ed io sono rimasta con le ragazze più simili a me. Con queste avevo un rapporto migliore, soprattutto con una ragazza che conoscevo fin da quando ero piccola. Crescendo però, siamo cambiate. gli interessi sono mutati. Alla fine, mentre io ero (e sono) una persona tranquilla, che non aveva bisogno di bere, o fumare, o frequentare tanti ragazzi in una sera in discoteca, a cui non interessava la moda e i trucchi, loro erano invece proprio così. Hanno iniziato ad escludermi, e alla fine sono tornate con il vecchio gruppo. Ho sofferto veramente molto questa divisione, perchè è stata inaspettata e perchè ero molto legata a loro. A peggiorare tutto, ci sono state delle cose che mi hanno detto che mi hanno fatto stare molto male, che si riferivano al mio essere me. Che ero troppo silenziosa, che ero una persona fredda, che ero una persona sola. Sentirsi dire queste cose da persone che il giorno prima erano mie amiche, mi ha veramente buttato giù. Da qui è iniziato un declino verso una solitudine che mi ha accompagnato per diverso tempo. Ho sofferto moltissimo, tanto da saltare la scuola intere settimane, perchè piangevo tutti i giorni, tutto il giorno. Mi sono chiusa con tutti, e non ho cercato più amicizie. A quel punto, sono andata da uno psicologo e questo mi ha aiutato a riprendermi un po'. Con il mio trasferimento per gli studi universitari le cose vanno ancora meglio. Ho conosciuto un ragazzo, con cui ora sono fidanzata, e tante persone bellissime con cui mi trovo bene.

In ogni caso, credo che tutti i miei complessi siano nati dal litigio con le mie ex amiche..forse per le cose che mi hanno detto..o per tutta l'importanza che davano all'estetica...

Scusate per la lunghezza del messaggio, non mi ero resa conto di aver scritto così tanto! E scusate se è scritto malissimo, ma cerco di buttare giù tutto, così come mi viene
Ultima modifica: Da .

Re: Il mio unico pensiero 24/10/2017 21:25 #4

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Cara Hime ciao!
Grazie per averci detto tanto di te e per aver scritto bene e chiaro! Non ti devi scusare di nulla, siamo qui apposta e ci fa piacere che tu ti apra con noi

Veniamo a te, ci hai raccontato molte cose belle... ti piace quello che studi, psicologia,che sicuramente ti aprirà un mondo e ti darà tanti strumenti per la tua vita e la tua persona. Hai propensioni artistiche,il disegno, la chitarra hai anche una bella voce.
Ti piace molto leggere... che cosa in particolare?

Insomma hai un sacco di interessi e di qualità, sei una persona intelligente e sensibile,
queste ragazze che frequentavi da quello che scrivi erano molto diverse da te, ti hanno isolata proprio perchè non ti conformavi al loro mondo un pò limitato, non pensiamo che tu ci abbia perso molto anche se ovviamente ci hai sofferto perchè non è bello sentirsi rifiutati, ma quando si chiude una porta come dice il proverbio , si apre un portone!

E infatti si è aperto...
hai conosciuto un ragazzo che ti vuole bene e tante belle persone!
Sei stata anche brava a chiedere aiuto a una psicologa, forse ti manca solo di capire fino in fondo quanto vali e sentirti più sicura di te ma un passo alla volta ci stai arrivando.

Pensiamo che il problema del corpo ti sia stato indotto più dall'esterno che essere un problema reale, 64kg per 1,73 di altezza non ci sembrano tanti...come mai questo sentirti fuori peso?
Non ci hai raccontato molto dei tuoi parenti , cioè della tua famiglia, che ci dici dei tuoi genitori o fratelli se ne hai? Erano loro che facevano battute sul peso?
Perchè sentirti frustrata o fallita? Non ci sono modelli di perfezione a cui conformarsi, questo è un mito di una società disumanizzata che vuol fare rientrare le persone in una tipologia definita che non esiste,ognuno di noi è un essere unico e irripetibile!

Che cosa ti fa pensare dopo tutte le cose belle che vivi e la persona che sei, che non vai bene? Noi pensiamo invece che sei una ragazza in gamba, datti fiducia!

Ti aspettiamo!
Ultima modifica: Da .

Re: Il mio unico pensiero 25/10/2017 14:26 #5

Ciao! Grazie per aver risposto!
Allora, mi piace leggere un po' di tutto, ma specialmente fantasy e romanzi. In particolare, mi piace leggere Baricco.

Riguardo la mia famiglia.. siamo io, mio padre, mia madre e mio fratello, più piccolo di me. Ho sempre avuto un buon rapporto con loro, anche se, dato che entrambi i miei genitori hanno sempre lavorato, non ho trascorso molto tempo con loro. Stavo principalmente da mia nonna quando ero più piccola, finchè non è nato mio fratello, allora siamo stati con una baby sitter. Vado d'accordo con loro, ma non abbiamo molto contatti "fisici", tipo baci e abbracci. Non ne abbiamo mai avuti, fin da piccola sono stata piuttosto scostante, non mi piacevano e non mi piacciono i contatti fisici. Questo anche con tutti gli altri parenti, zii, nonni... e questo è peggiorato un po' dopo un grave lutto che abbiamo avuto in famiglia. Inoltre, ho un po' di problemi ad esternare le mie emozioni e i sentimenti che provo per loro..
Anche con mio fratello ho un buon rapporto, ma lo sento e vedo poco, perchè sia io che lui siamo in altre città per studiare.

Le battutine sul peso le fanno mio padre, mio fratello e mio cugino. Si sono sempre divertiti a farmi battute di ogni tipo.
Già non mi piaceva il mio corpo, in più con queste battute ho iniziato ad essere fissata sulla bellezza fisica. Non so perchè mi sento così fuori peso, forse perchè c'è tutta questa pressione verso la bellezza convenzionale che si vede nelle pubblicità..e c'è questa gran voglia di giudicare chi non è "perfetto".
Forse è anche per i "rifiuti" che ho avuto da parte di quelle ragazze che mi sento così..inadeguata, in ogni campo. O perchè ci ho messo così tanto a trovare gente con cui stavo bene. Anche in classe al liceo, non sono riuscita a stringere molte amicizie.. finchè non ho iniziato a pensare che forse avevano fatto bene quelle ragazze a comportarsi così, che ero io il problema, non loro.

Il fatto di non essere arrivata al peso che volevo mi fa stare male, come se avessi buttato questi mesi di dieta che ho fatto...come se avessi fallito nel perseguire il mio obiettivo. Ecco perchè sono frustrata.. Vorrei riuscire ad andarmi bene così come sono
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Re: Il mio unico pensiero 02/11/2017 21:59 #6

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Hime,

crediamo che la vita dovrebbe farti un regalo solo per aver scritto: "Vorrei riuscire ad andarmi bene così come sono".

Sai quante persone, davanti al famoso genio della lampada esprierebbero il desiderio di essere più ricche, più belle, più potenti...

Tu invece no: vuoi solo essere aiutata ad apprezzarti di più e non solo con la testa, ma a esserne convinta di pancia e col cuore. E' così?

Se sì, ti possiamo dire che ce la si può fare. Però non crediamo esista una ricetta unica. Tuttalpiù ci sembra plausibile che la sicurezza in se stessi e la fiducia negli altri siano comportamenti che si apprendono nei primissimi anni di vita dall'ambiente in cui si vive, soprattutto dalle figure genitoriali: il loro modo di comunicare ed esprimere emozioni e sentimenti, il modo di considerare le istanze dei figli, di dar loro retta, valorizzarli, riconoscere i loro bisogni. Il modo in cui viene gestito l'allontantanamento e quindi i momenti di assenza e di presenza. Ma anche rintracciando gli elementi del cosiddetto imprinting che hanno plasmato il nostro modo di stare al mondo, di percepirci e rapportarci agli altri, intervengono poi altri elementi, alcuni imponderabili, per cui, nella medesima situazione, due persone reagiscono in modo diverso.
Per esempio, per una mancanza di attenzione o per dei genitori molto rigidi e poco inclini a manifestare i sentimenti anche fisicamente, un figlio potrebbe diventare un duro che basta a se stesso e un altro rimanere con una specie di vuoto da colmare e la necessità di trovare negli altri conferma del proprio valore.

Nel percorso che hai fatto col nutrizionista o nelle tue riflessioni personali hai mai trovato delle risonanze tra il tuo modo di essere e la tua storia personale? Ovviamente non si tratta di dar colpe, ma di capire, accettare e, nel caso, risanare la propria storia.

Hai scritto che stai con un ragazzo e che hai fatto nuove conoscenze, con le quali ti senti in sintonia: quando sei con loro come ti senti? Sicura, a tuo agio? Dimentichhi di "avere poca autostima"? O senti ti senti inadeguata?

Spesso l'amore ricevuto e le esperienze positive che ci danno benessere sono i migliori strumenti per modificare la stessa chimica del cervello che, come è stato plasmato dagli input negativi, apprende e viene plasmato anche da quelli positivi.

Un po' come nel famoso detto "Aiutati che il ciel t'aiuta". Pensiamo significhi proprio questo: permettere a se stessi di vivere cose belle, accettare l'amore che ci viene offerto, un complimento; parlare alla propria vocina interiore quando cerca di sminuire o rifiutare tutto questo.

Alla lunga, acquisiamo le "buone pratiche" e lasciamo andare quelle che ci limitano.

Che ne dici? Ti sembra troppo semplicistico o ti suona convincente?

Dicci cosa ne pensi, ci teniamo tantissimo!

Nel frattempo, un grosso abbraccio e complimenti ancora per l'evoluzione che hai fatto!

I Sorrisi
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Re: Il mio unico pensiero 04/11/2017 16:04 #7

Ciao a tutti!
Innanzitutto vorrei ringraziarvi per le belle cose che mi avete detto, aiutano molto.
Intendete dire che questa mia insicurezza potrebbe essere dovuta al rapporto che da piccola ha avuto con i miei genitori?
In realtà non avevo mai fatto queste riflessioni, credevo più che fosse dovuto ai "rifiuti" che avevo subito da parte delle mie amiche...
Potrebbe invece essere per il fatto che i miei genitori non erano molto presenti? Però non erano genitori rigidi..

Riguardo alle nuove persone che frequento.. con loro mi sento completamente a mio agio. Sono persone a cui non interessa l'aspetto fisico, si concentrano su tutt'altro. Accettano tutti e hanno una grande capacità di far sentire tutti a proprio agio. non mi sento per niente inadeguata quando sono con loro. Non penso affatto alla mia autostima con loro.

Quindi potrei risanare la mia storia con delle buone pratiche? Ma come faccio a sapere quali sono le cose da risanare? Non credo sia troppo semplicistico, anzi, credo sia una cosa molto complicata da fare..
Ultima modifica: Da .

Re: Il mio unico pensiero 07/11/2017 20:28 #8

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Hime,

Noi non possiamo sapere come mai tu ti senta così, non possiamo indagare sulle cause, sicuramente i tuoi gentori ti hanno voluto bene, ciascuno fa il proprio meglio.

Ci chiedi quali sono le parti da rinanare, prova a descrivercele tu, in quali ambiti senti più sofferenza e disagio? avreti voglia anche di tradurle in una immagine? Un simbolo, come se fosse un disegno. Che disegno sarebbe?

Possiamo iniziare a sanare queste parti non prima di averle riconosciute ... quindi riconosciamole, è il primo passo... il primo esercizio, la prima pratica.

Ti abbracciamo forte forte
Ultima modifica: Da .
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