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ARGOMENTO: Non ne posso più - La mia storia

Non ne posso più - La mia storia 05/11/2017 15:32 #1

Ciao a tutti,
mi chiamo Asia, ho 15 anni e sto vivendo un periodo terribile.
Da quando avevo 11 ho iniziato a soffrire di disturbi alimentari alternando, ad oggi, periodi tra binge, bulimia e una sola volta anoressia. Certamente ci sono stati i momenti “up” ma ho sempre avuto ricadute.
È iniziato tutto, appunto, a 11 anni quando il professore di educazione fisica ci ha fatti pesare in classe davanti a tutti. All’epoca pesavo 65kg per 165cm, non ero davvero sovreppeso perché ho l’ossatura robusta, insomma non ero, esteticamente parlando, grassa ma comunque vedendo quel numero sulla bilancia paragonato a quello delle mie compagna mi ha fatto stare male e ho deciso di non mangiare più. Arrivai a pesare sui 50kg in circa due mesi e fu così che fa ragazzina timida iniziai ad uscire con le ragazze più “in”, ad essere in qualche modo popolare. In quel momento stavo bene e ripresi a mangiare, a dismisura. Un giorno sul gruppo Whatsapp della classe un mio compagno parlando delle ragazze della classe scrisse che ero “una merda” e in quel momento mi sentii veramente una merda e voletti cacciare dal mio corpo quella merda che sentivo di avere dentro. Provai a vomitare ma non ci riuscivo, mi facevo male e spesso vomitavo sangue allora stanca e provata dalla situazione iniziai a mangiare di nuovo tanto. A settembre dell’anno successivo pesavo 70kg per 170cm di altezza e anche in questo caso gli altri non mi vedevano esageratamente fuoriforma ma l’aumento di peso mi distrusse. Questa volta decisi di dimagrire seriamente andiando in palestra e mangiando sano. Persi circa 5kg e stavo bene. Strinsi una forte amicizia con una ragazza più in carne di me che decise di venire in palestra con me. Vendendo lei inizia a non sentire più il bisogno di dimagrire perché ero più magra di lei e ripresi a mangiare, tanto questa volta. A settembre dell’anno successivo iniziai il liceo e pesavo 75kg per 170cm. Mi iscrissi al liceo scientifico perché uno dei miei sogni, oltre all’altro che conoscerete tra poco, è quello di diventare medico. A scuola però la professoressa di educazione fisica mi giudicava male per il mio peso e le miei compagne, tutte un po’ ochette, mi prendevano in giro. Cambiai scuola e mi spostai al liceo linguistico che frequento tutt’ora. Amo le lingue ma per il mio sogno di studiare medicina fu una decisione abbastanza sofferta. Nella nuova scuola stavo e sto molto bene. Riscoprii la mia passione per la musica, ricominciai a suonare il pianoforte e a cantare e iniziai a studiare la chitarra e l’ukulele. Nel frattempo insieme ad una mia amica mi iscrissi in palestra. Lei questa volta era più magra di me e il desiderio di diventare come lei mi fece dimagrire e anche in modo sano. Non so esattamente quanti chili persi ma stavo decisamente bene, mi vedevo bella e in salute e così anche gli altri. Durante l’estate però ingrassai di nuovo e a novembre successe qualcosa che mi fece stare decisamente male. La professoressa di spagnolo disse che mangiavo troppo e risvegliò così la mia bulimia repressa. Questa volta seriamente. Iniziai a vomitare anche tre volte al giorno e riniziai a dimagrire, e anche velocemente. Ero felice e smisi di vomitare. Continuavo ad andare in palestra ma mangiavo tantissimo e questa volta toccai davvero il fondo. Non avevo la bilancia e non mi pesavo da tanto tempo. A luglio di quest’anno mi sono pesata e rimasi scioccata. Pesavo 80kg per 170cm. Il 12 luglio ho deciso di dover dimagrire. I primi mesi due mesi non sono riuscita a rinunciare al cibo e allora ho ripreso a vomitare. Per l’inizio della scuola ho perso 10kg ma nessuno mi ha detto niente. Demoralizzata ho deciso di ridurre drasticamente il mio apporto calorico a 600/700 calorie e di andare a correrre tutti i giorni. Ma ad oggi, in due mesi, ho perso solo 3,5kg. Adesso peso 66,5kg e non riuscendo a dimagrire più velocemente ieri ho vomitato di nuovo dopo due mesi in cui avevo smesso. Nonostante abbia perso 13,5kg e i miei genitori mi dicano di essere dimagrita tanto io mi vedo allo specchio come se ancora pesassi 80kg. Sto male tutti i giorni, conto ossessivamente ogni caloria che mangio, mi rifiuto di uscire il sabato sera per mangiare fuori per non sforare il tetto delle calorie. Mi sento male, vedo il cibo come un nemico e ho paura di ingrassare. Mi peso 2/3 volte al giorno e il minimo aumento di peso mi fa stare male. Non ce la faccio più ma ho tanta voglia di vivere. Voglio diventare una cantante, voglio vivere i miei sogni ma i miei problemi mi impediscono di farlo seremente. Se non penso alla musica penso costantemente al cibo. A scuola fortunatamente ho ancora la media del 9 ma è stancante studiare mangiando così poco. Non ce la faccio più. Voglio uscirne.

È la prima volta che racconto interamente tutta la mia storia e avevo veramente voglia di sfogarmi, vi rigrazio di cuore anche se semplicemente leggerete.
-Asia
Ultima modifica: Da .

Re: Non ne posso più - La mia storia 07/11/2017 19:43 #2

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Carissima Asia,

Benvenuta al Forum. Ci sentiamo onorati del tuo racconto. Sentiamo quanto stai soffrendo e hai sofferto a causa di questi distrurbi e all'effetto "fisarmonica" che hanno sul fisico ma anche nell'animo.

Non è facile crescere ed accettare anche il corpo che cambia, cambia forma, struttura ... e il peso sembra essere l'unico metro attraverso il quale veniamo giudicate belle o brutte, brave o cattive ...

Capiamo perfettamente quando dici che è difficile studiare quando pensi continuamente al cibo, ma per fortuna hai i tuoi hobby, la tua musica che sembra darti un sollievo, è cosi?

Sono passati quattro anni dal quando hai iniziato a soffrire di disturbi alimentari,ci stiamo chiedendo se hai mai avuto un colloquio con un professionista come uno psicologo per parlare di quello che ti sta accandendo, perchè come fai notare bene è un disturbo che va a minare anche la relazione non solo con se stessi ma con gli altri, tanto da non uscire più con gli amici per paura di bere o di mangiare... il cibo che dovrebbe essere un piacere della vita diventa un nemico, diventa veleno e il nostro corpo diventa un campo di battaglia.

Notiamo in te però una grande forza di volontà, e una solarità nel carattare che ti fa sognare e desiderare di diventare medico, cantante... all'età di 25 anni come ti vedi?

Vorremmo conoscerti di più, ci racconti qualcosa di più dei tuoi genitori, della tua famiglia e magari anche dei tuoi amici?

I tuoi genitori crediamo ti abbiano sostenuto nella decisione di cambiare scuola, li senti vicini nell'aiutarti ad affrontare anche altri problemi? Hai mai accennato loro questo tuo disagio? Questa tua sofferenza?

Carissima noi ti abbracciamo forte forte e ti aspettiamo
Ultima modifica: Da .

Re: Non ne posso più - La mia storia 07/11/2017 20:45 #3

Non mi aspettavo una risposta così rapida e per questo vi ringrazio davvero di cuore. Cercherò di rispondere alle domande in ordine:

-Si, la musica è certamente una valvola di sfogo e un grande aiuto, oltre che mia grande passione. Scrivendo canzoni mi aiuta ad esprimere le mie emozioni e mi fa stare decisamente meglio;
-sono stata da una psicologa per gli attacchi di panico di cui soffrivo alle scuole medie e in circa un anno di terapia ho risolto il problema però non le ho mai parlato dei miei disturbi alimentari, non me la sentivo davvero;
-a 25 anni mi vedo come una persona realizzata professionalmente, magari sarò diventata una cantante o starò studiando per diventare medico, e, magari con una vita felice senza questi problemi;
-i miei genitori sono persone fantastiche, davvero. Nei limiti delle loro possibilità mi supportano in tutto ciò che desidero fare ma non ho un rapporto molto intimo con loro, non riesco facilmente a parlare di queste cose. Quando iniziarono i disturbi alimentari e a scuola avevo spesso capogiri la mia professoressa di italiano ha parlato con mia mamma di ciò, ma ricominciando ad ingrassare non ne tenne più tanto conto;
-per quanto riguarda gli amici sono una persona abbastanza socievole, cioè a scuola o nel coro in cui canto non ho problemi a rapportarmi con gli altri ragazzi e non tendo ad isolarmi, anzi, spesso riesco a spiccare. A scuola, se si lavora in gruppo mi piace essere il “leader” e coordinare un po’ tutti perché ho un buon rapporto con i miei compagni. Il problema si pone però con le amicizie strette che non ho. Ho un’amica con la quale qualche volta esco il sabato e spesso ci uniamo ad altre ragazze della mia classe alle quali sono un po’ più legata ma non ho un’amicizia così intima per la quale io posso confidarmi, o almeno non la ho più. Il mio problema più grande è che tendo a stringere forti legami con una singola persona per determinati periodi di tempo per poi allontanarmici per un motivo o un’altro.
-caratterialmente sono una pesona a cui piace primeggiare: a scuola, a canto, in qualsiasi cosa io faccia e pertanto sono una persona abbastanza perfezionista. Non sono una persona asociale o timida ma sono abbastanza chiusa, cioè, non mi piace raccontare le miei sensasjoni più intime alle altre persone, lo riesco a fare solo con la musica. Non sono una persona affettuosa, anzi, mi definisco abbastanza fredda.
-i miei genitori, come ho detto prima, mi supportano sempre in quello che faccio e fu così anche per il cambio di scuola ma non conoscono il reale motivo per il quale ho voluto fare ciò.

Vi ringrazio per la risposta così rapida e spero che queste risposte possano aiutarvi a conoscermi meglio.
Ultima modifica: Da .

Re: Non ne posso più - La mia storia 07/11/2017 20:57 #4

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Cara Asia

certo che ci aiutano a conoscerti meglio! E ci piaci tantissimo. Sei intelligente, ricca di risorse, sei socevole. Cosa si vorrebbe di più da una ragazza?

Sentiamo che i tuoi genitori ti amano molto, a volte entrare in "intimità", in confidenza, può sembrare difficile, ma come ci hanno aiutato una e più volte forse potrebbero anche in questa occasione...

Ti vergogni del avere questi disturbi? Cosa pensi possa accadere se gliene parli?

Sono orgogliosi di te, come non potrebbero esserlo ....Lo siamo già noi orgogliosi di te non osiamo pensare a quanto lo siano i tuoi genitori.

Ci incuriosisce molto questa tua affermazione
Il mio problema più grande è che tendo a stringere forti legami con una singola persona per determinati periodi di tempo per poi allontanarmici per un motivo o un’altro
E' successo un evento in passato in particolare a cui stavi pensando quando hai scritto queste parole? Cosa intendi esattamente?

Allora siamo qui ... quando vuoi ci "sentiamo"
Ultima modifica: Da .

Re: Non ne posso più - La mia storia 08/11/2017 20:04 #5

Grazie mille di nuovo per la risposta!

Comunque io non credo di vergognarmi di dire che soffro di distrubi alimentari, è solo che sono una persona che tende a risolvere i problemi da sola e il fatto, questa volta, di non riuscire a farlo mi turba molto e mi dà fastidio. Mi darebbe davvero fastidio dare ai miei genitori questo peso.

Per quanto riguarda l’altra questione non mi riferisco ad un evento in particolare. In poche parole da quando ho iniziato la seconda media, ovvero casualmente anche quando iniziarono i miei problemi, tendo ad avere un rapporto molto stretto con una persona che potremmo definire mia “migliore amica” (anche se non mi piace molto il termine) ma solo per un determinato periodo di tempo. In questi anni credo di aver cambiato “migliore amica” 6/7 volte se non di più ed è una cosa abbastanza frustrante perché mi piacerebbe avere un rapporto più intimo con una persona che, soprattutto, duri nel tempo. Spero di essermi spiegata bene.

Vi ringrazio in anticipo per la risposta. Mi stata dando una grandissima opportunità per sfogarmi ed è una cosa che non avevo mai fatto. Grazie mille di cuore.
Ultima modifica: Da .

Re: Non ne posso più - La mia storia 09/11/2017 17:20 #6

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Asia,
te l'abbiamo già detto che hai un nome bellissimo?

ci dici che sei una persona che tende a risolvere tutti i problemi da sola, quindi possimao dire che in questo momento riconosci l'esistenza di un problema e l'eventuale necessità di essere aiutata?

ci scrivi anche che il pensare di non riuscire a risolvere da sola ti turba molto, vuoi spiegarci meglio ?
hai avuto esperienze negative precedenti ?
oppure pensi che sia negativo in sè non risolvere da soli i propri problemi?

mi sembra di vedere un collegamento anche con "l'altra questione"
dici
, tendo ad avere un rapporto molto stretto con una persona che potremmo definire mia “migliore amica”  ma solo per un determinato periodo di tempo. 


anche in questa situazione ... è come se sentissi l'esigenza di non dipendere da nessuno>;
cerchi la migliore amica ... ma poi fuggi, ti piacerebbe avere un rapporto intimo, ma questa intimità è poi insostenibile.

cosa ne dici?

ti aspettiamo presto qui.
ciao
Ultima modifica: Da .
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