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ARGOMENTO: Depressione e Binge Eating Disorder

Depressione e Binge Eating Disorder 29/06/2019 01:13 #1

Salve a tutti, mi chiamo M. ho vent’anni e sono nuova del forum. Sarà una lunga storia, abbiate pazienza.
Mi sono iscritta perché sento il bisogno di parlare con qualcuno di questo problema che mi sta mandando a fondo. Da quando è morto mio padre, all’età di 14 anni, ho cominciato ad avere problemi con il cibo. Ho riversato tutto il mio malessere interiore e la mia tristezza, sull’alimentazione e per un breve periodo ho sofferto di bulimia. Poi ho cominciato ad analizzare tutti i miei problemi, e ho scoperto che oltre alla morte di mio padre c’era molto altro che mi portavo dentro. Da quel momento ho cominciato ad abbuffarmi in maniera incontrollata e non ho mai smesso.
Più Passava il tempo, più il problema peggiorava. Tra le 2 e le 5 volte a settimana, per un motivo o per un altro, cominciavo a mangiare senza gusto senza fame e non riuscivo a fermarmi. Sono aumentate di peso, e per me è stato ed e tutt’ora un dramma perché, non essendo ancora uscita da questo tunnel, non riesco a dimagrire. Sono una ragazza fissata con il giudizio degli altri, con l’essere bella, tanto che prima di avere questo problema sognavo addirittura di fare la fotomodella freelance, ma ho dovuto abbandonare. Mi curo sempre molto, la mia famiglia ci tiene ed io ci tengo, ma con questo corpo non sto più bene perché non è quello che vorrei: sto cominciando a trascurarmi, a chiudermi in casa, ogni volta che sono con delle amiche mi paragono a loro e penso a quanto io in confronto sia disgustosa. Per questo esco sempre meno, ed (ebbene sì) in vent’anni non ho mai avuto un fidanzato. Non perché sia timida, tutt’altro, ho sempre nascosto il mio malessere dietro un sorriso, ma perché sono insicura e penso che nessuno possa amarmi per quanto sono brutta. A volte sto settimane mangiando poco e niente, perdo qualche chilo e lo rimetto appena qualcosa va storto perché ricomincio a mangiare.
Seguo una psicoanalista da circa tre anni, e sotto alcuni aspetti va meglio, ma il binge eating continua a soffocarmi e non se n’è mai andato. Amo la vita, sto per trasferirmi a Milano per studiare, ma a volte penso che sarebbe meglio uccidermi piuttosto che continuare a vivere così. Non voglio morire, tuttavia mi sento frustrata a non sapere da dove ricominciare e come fare per riprendere in mano la mia vita: ogni volta che ho un pensiero positivo, mi guardo allo specchio con disprezzo e penso che ormai non c’e più niente da fare.
Sento che il problema sta diventando davvero grave, è non si come uscirne .
Ultima modifica: Da .

Re: Depressione e Binge Eating Disorder 29/06/2019 01:19 #2

P.S. Non sopporto più le persone che dicono “amati per come sei, accettati”. No, non posso farlo. Non posso e non voglio perché io non sono questa, è un disturbo alimentare a ridurmi così e voglio cambiare. Questa volontà, però, non riesco ad esplicitarla in fatti concreti perché mi vedo così brutta da desiderare solo di nascondere. Non penso di essere all’altezza di poter migliorare.
Ultima modifica: Da .

Re: Depressione e Binge Eating Disorder 24/07/2019 18:02 #3

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Cara Emme,
Innanzitutto, benvenuta e ti chiediamo scusa per risponderti così tanto in ritardo.
Per farci perdonare, cercheremo di darti la miglior risposta possibile.
Ci hai detto che sei seguita da una psicanalista e questo potrebbe aiutarti ad elaborare il lutto per la morte di tuo padre e per tutto quello che ti porti dentro.
Se te la senti, ti va di condividere con noi quelli che sono i tuoi altri problemi ?
E’ comprensibile il tuo desiderio di cambiare ma… come farlo ?
A volte, il problema è che ci poniamo obiettivi alti, talmente alti che poi rischiano di frustrarci ulteriormente.
Quindi sarebbe meglio porsi un obiettivo piccolo ma facilmente raggiungibile in modo anche da allenarsi per passi più grandi.
Quale potrebbe essere per te un obiettivo facilmente raggiungibile, che ti smuova dalla tua situazione attuale e che non ti sembri insormontabile ?
Ci sentiamo in dovere di dirti che, nonostante la difficoltà della situazione che una persona sta vivendo, non ci sono situazioni immutabili; soltanto non si è ancora trovata la strada giusta.
Cosa ne pensi di frequentare un gruppo di auto-mutuo aiuto ? Confrontarsi con altre persone che stanno vivendo la tua stessa difficoltà, condotti da chi ha superato il problema, potrebbe aiutarti a trovare la strategia più adatta a te.
Un grande abbraccio !
Ultima modifica: 24/07/2019 18:03 Da Volontario del Sorriso
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