Benvenuti nel Forum del Sorriso

Avviso per gli utenti già iscritti al forum del Sorriso Telefono Giovani:

Accedi al nuovo forum utilizzando la procedura "password dimenticata" e segui la procedura fino alla fine... grazie!
Dovrai inserire il tuo indirizzo mail di registrazione: se l'indirizzo mail non è più valido oppure non lo ricordi scrivi a primoaccesso@sorrisotelefonogiovani.it indicando il tuo nick.
Riceverai una password provvisoria per il tuo primo accesso.

Nome Utente
Password
 
  Ricordami

  • Pagina
  • 1

ARGOMENTO: Presentazione

Presentazione 15/10/2018 13:50 #1

Buongiorno.
Sono Silvia, ho 25 anni e un meraviglioso bambino di 13 mesi. Due mesi fa, il giorno del mio compleanno il mio compagno e padre di mio figlio mi ha lasciata dopo 5 anni e mezzo di amore perfetto solo perché da quando è nato nostro figlio sua madre è narrata prepotentemente nel ruolo di ‘seconda mamma’ più che non a non risparmiandomi dispetti e cattiverie.. nel momento in cui ho iniiziato a lamentarmi della situazione il mio compagno è andato in crisi, si è fatto condizionare molto e hha deciso di tenere le parti della madre. Dopo un mese di discussioni mi ha lasciata. Bada a suo figlio ma io mi sento dire che forse non mi ama da tanto, che con me non sta bene, che però lascia le porte aperte ma che non gli manco.
Io mi sento terribilmente sola perché ho una sola amica vicina
Mi faccio forza per il mio cucciolo ma è tanto difficile.
Ultima modifica: Da .

Re: Presentazione 17/10/2018 19:31 #2

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Silvia !
Innanzitutto ti esprimiamo la nostra vicinanza in questo momento difficile.
Crediamo poi che sia importante che tuo figlio riceva affetto e cure da entrambi i genitori seppure essi stanno vivendo un momento travagliato della loro vita di coppia che prevederebbe più un intervento terapeutico di uno specialista per vedere se ci sono margini per ricucire ed in che modo; hai pensato a questa opportunità ?
T’invitiamo però a riflettere su quali erano i rapporti con tua suocera prima della nascita di tuo figlio: erano idilliaci oppure c’erano già delle frizioni che con la nascita del nipote si sono acuite ?
Hai provato a far presente a tua suocera certi suoi comportamenti invadenti dicendole che, pur apprezzando il suo aiuto, la mamma del piccolo eri tu e non lei ?
In che termini hai posto la questione di tua suocera al tuo compagno ?
Sei sicura che il tuo compagno non abbia mostrato segnali di crisi di coppia prima o durante la gravidanza ?
Senz’altro non mettiamo in dubbio quanto tu ci racconti però a volte una riflessione obiettiva e distaccata su quanto è avvenuto ci potrebbe permettere d’identificare se alcune nostre modalità d’azione non potevano essere fatte in altro modo.
E certamente questo sarebbe un lavoro su di sé che dovrebbe fare anche il tuo compagno e tua suocera perché utile anche per loro.
Inoltre, ci racconti che attualmente hai solo una (preziosa !) amica vicina. Per qualche motivo ti sei dovuta allontanare dalla tua famiglia di origine ? Potrebbe essere fattibile un momentaneo ritorno da essa sempre che tu lo reputi utile, necessario e fattibile ?
Immaginiamo che prima tu ed il tuo compagno convivevate; adesso dove vivi ? Hai un lavoro ? Ci sono reti nella tua zona che ti potrebbero sostenere nella gestione di tuo figlio ?
Noi siamo sempre qui per accogliere le tue riflessioni o i tuoi sfoghi e provare a lenire la tua comprensibile sofferenza.
Un grande abbraccio a te ed al tuo piccolo.
Ultima modifica: Da .

Re: Presentazione 19/10/2018 20:23 #3

Grazie per avermi risposto.
Si ho anche la mia famiglia vicina (ma con loro mi viene più difficile parlare) e continuo a vivere dove vivevamo insieme prima (che sarebbe una casa di proprietà dei miei genitori).
Crisi in gravidanza assolutamente no, andava tutto benissimo, era felice, voleva che fosse tutto perfetto. E con la madre prima di rimanere incinta non avevo rapporti se non due/tre volte l’anno per le feste ed erano normali, ma era il mio compagno a non andare d’accordo con lei, litigavano sempre e lui diceva sempre di volersene andare, la chiamava ‘la pazza,la psicopatica’.
Con lei ho provato a parlare per dirle che stava esagerando, ma non lo ammetteva, ho provato a parlarne con mio suocero che mi ha dato ragione ma che mi ha detto di portare pazienza per poi finire a darmi contro anche lui.
Me ne hanno fatte di tutti i colori: venivano a trovarci e passavano le dita sui mobili per vedere se c’era polvere, mi sminuivano, mi dicevano che non facevo niente nel modo giusto, che non valevo abbastanza, dispetti in continuazione.
Lei non mi ha mai aiutata in niente in realta, era pronta a giudicarmi ma non mi ha mai aiutata. Era gelosa del fatto che vivendo vicino ai miei il bambino vedesse più mia madre.
Al mio compagno ho sempre e solo chiesto di prendere un po’ le mie parti, di difendermi ma lui mi diceva che dovevo farmi scivolare tutto addosso, che loro tanto erano così, fino a quando poi ha iniziato a dirmi ‘mia madre dice che non è vero’ e io ho iniziato ad arrabbiarmi perché non solo non mi sentivo sostenuta ma lo vedevo dalla loro parte a priori.
Io vado da mesi dalla psicologa e lui ha iniziato da poco.
Continua a dire di volermi bene e volermi felice ma che PER IL MOMENTO non riesce a provare di piu, ma che nella vita tutto può succedere. Che ha bisogno di riuscire a stare bene con se stesso e poi magari riuscirà a far tornare le cose. Qualche giorno fa ha fatto una battuta sul fatto che so già il nome per un prossimo futuro figlio (visto che eravamo indecisi tra due) e io gli ho detto che non ne voglio altri e sopratutto con un’altra persona perché mi sembrerebbe di fare un torto al nostro e la sua risposta è stata ‘non ho mica detto che lo devi fare con qualcun altro’.
Alterna momenti in cui sembra convinto che abbiamo solo bisogno di tempo ad altri in cui dice di stare meglio cosi, senza di me, che non gli manco e che è sereno, esce sempre e fa tardi.
Io ora mi sono messa in contatto con un avvocato per sistemare un po’ le cose.
Ho un lavoro, guadagno molto poco ma la mia famiglia mi aiuta.
Mi fa star male perché fino a due settimane prima di andare via facevamo progetti sul matrimonio e si parlava di un secondo figlio nell’anno a venire. Tre giorni prima mi ha detto che io ero la sua famiglia e che voleva che stessimo bene insieme, io ho provato a dirgli di cercare di limitare un po’ la sua famiglia e il risultato è stato questo.
Mi sento male perché mi colpevolizzo (e mi colpevolizza) di tutto, continuo a chiedermi se potevo sopportare di più, se potevo reagire diversamente. E mi sento uno schifo perché dopo 5 anni e mezzo bellissimi e un figlio il fatto che non provi nemmeno la mia mancanza vuol dire che in realtà non sono mai stata nulla, che non valgo, perché non gli ho lasciato niente.
A me manca tutto è tutto mi ricorda lui.
Grazie ancora per l’ascolto
Siete preziosi
Ultima modifica: Da .

Sola e persa 24/10/2018 18:47 #4

Buongiorno.
Sono Silvia, ho 25 anni e un meraviglioso bambino di 13 mesi. Due mesi fa, il giorno del mio compleanno il mio compagno e padre di mio figlio mi ha lasciata dopo 5 anni e mezzo di amore perfetto solo perché da quando è nato nostro figlio sua madre è narrata prepotentemente nel ruolo di ‘seconda mamma’ più che non a non risparmiandomi dispetti e cattiverie.. nel momento in cui ho iniiziato a lamentarmi della situazione il mio compagno è andato in crisi, si è fatto condizionare molto e hha deciso di tenere le parti della madre. Dopo un mese di discussioni mi ha lasciata. Bada a suo figlio ma io mi sento dire che forse non mi ama da tanto, che con me non sta bene, che però lascia le porte aperte ma che non gli manco.
Io mi sento terribilmente sola perché ho una sola amica vicina
Mi faccio forza per il mio cucciolo ma è tanto difficile.
Ultima modifica: Da .

Re: Sola e persa 25/10/2018 18:12 #5

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Silvia !
Abbiamo letto la tua risposta al nostro post e ci sembra di capire che in questo momento il tuo compagno è molto confuso: fa progetti di coppia con te, poi sembra disinteressarsi di te e via dicendo come ci hai ben descritto.
Probabilmente sta avendo una crisi personale ed è combattuto tra vari sentimenti: non crediamo che tu non sei più importante per il tuo compagno o che in passato non ti abbia amato ma nella vita i sentimenti cambiano; anche l’amore stesso non potrà rimanere quello dell’inizio del rapporto di coppia ma dovrebbe cambiare a livello di modalità, crescere con la coppia stessa.
Questo lavoro di riflessione su ciò che prova nei tuoi confronti, però, spetta al tuo compagno ma tu cosa puoi fare nel frattempo ?
Non c’è una soluzione che valga bene per tutti: magari può essere necessario lasciargli un sufficiente spazio di riflessione senza fare pressioni su di lui. Certamente è necessario che lui si interessi di vostro figlio e tu hai assolutamente tutto il diritto/dovere di coinvolgerlo su quest’argomento ma per qualche tempo potrebbe essere utile non affrontare il discorso che riguarda voi due come coppia. Magari glielo puoi anche rendere esplicito concordando insieme un tempo per prendere una pausa di riflessione che sarà anche molto utile per te, per capire in profondità cosa tu provi per lui.
Certamente non è una cosa semplice da fare, né per te né per lui, ma questo potrebbe darvi un po’ di relativa serenità per riflettere su di voi personalmente e come coppia.
Cosa ne pensi ? Oppure cosa credi che sia più utile per te/voi in questo momento ?
Attendiamo di leggere le tue considerazioni e nel frattempo ti rinnoviamo la nostra vicinanza.
Ultima modifica: Da .

Re: Sola e persa 25/10/2018 20:10 #6

Io vorrei solo che tornasse.
Questa settimana gli ho lasciato spazio, non l’ho stressato ma sembra di avere raggiunto l’obiettivo opposto, si è staccato di più, ha detto che sta meglio. Che in lui ci sarà sempre la speranza di questa famiglia e che crede ci sia una possibilità in futuro di tornare insieme perché ripete che nella vita ‘tutto è possibile’ ma dice che è anche possibile che tra un po’ ci rifacciamo una famiglia entrambi.
Io mi sento morire ogni volta che sento queste parole.
Sono tre mesi e in tre mesi dice che non sente la mancanza se non in rare occasioni, che sta meglio, che spera nella nostra famiglia ma crede che finirà con noi separati.
Io fatico a lasciarlo andare, mi sento sola e pera.
Fino ad ora sono stata in apnea ma adesso mi sembra di affogare. Sto sopravvivendo perché devo per mio figlio ma non sto più vivendo.
Ho perso tutto quello che valeva, era il mio mondo e ora sono sola.
Ultima modifica: Da .

Re: Sola e persa 30/10/2018 19:23 #7

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Cara Silvia,

comprendiamo il tuo dolore e il tuo desiderio di avere il padre di tuo figlio, che tu ami ancora, al tuo fianco.
Da quello che scrivi, lui ti ha dato un messaggio chiaro e inequivocabile, e forse è bene che tu accetti questa situazione e che ricominci a pensare ad una vita senza questa persona.

E' una situazione durissima da accettare, ma non sembrano esserci altre possibilità.

Devi farti forza e cominciare a reagire ed a vivere nuovamente, per te innanzitutto e per tuo figlio, che dipende completamente da te.

Quando scrivi che "Ho perso tutto quello che valeva, era il mio mondo e ora sono sola" non è vero!
Nella vita devi tenere presente te stessa, i tuoi bisogni e quelli del tuo bambino, e non dipendere da un'altra persona, che ti ha chiaramente detto di non avere i tuoi stessi bisogni e le tue stesse priorità.

Comincia col pensare a nuovi obiettivi, anche a breve termine, per te stessa e a ricominciare a vivere per te e per tuo figlio.

Per ricominciare a vivere devi lasciare andare le persone che ti hanno fatto del male, per poter fare spazio a nuove occasioni di vita, e a nuove gioie!

Un abbraccio
Ultima modifica: Da .
  • Pagina
  • 1
Per offrirti il miglior servizio questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Maggiori informazioni qui.
Navigando sul sito accetti di esserne al corrente.