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ARGOMENTO: Sui sentieri dell'oltre: interrogativi su un mistero mai risolto

Sui sentieri dell'oltre: interrogativi su un mistero mai risolto 11/12/2018 04:08 #1

Salve a tutti,

sono abbastanza certo del fatto che non dovrei scrivere qui... ma lo faccio lo stesso perché vorrei tanto trovare qualcuno con cui parlare.

Faccio due premesse: siccome mi conoscono in molti preferirei, se per voi è lo stesso, non dire subito il mio nome anagrafico.
Potreste chiamarmi Neithan, un soprannome che a volte mi do scherzosamente, significa "addolorato"...

Seconda premessa: poco dopo i dieci anni mi è successa una cosa abbastanza enorme che io all'inizio ritenevo normale ma poi ho capito che non lo era.
E ho anche capito che sarebbe stato impossibile parlarne con qualcuno.

Ho avuto un'esperienza molto fuori dal comune e la sua pur prevista conclusione mi ha causato molto dolore e un continuo desiderio di poterla rivivere, al punto da farmi - nel tempo - quasi impazzire (complici molte altre circostanze che sono andate a fungere da "aggravanti" e a farmi pesare ancora di più ciò che prima riuscivo a sopportare bene).

Io inizierei a cercare di spiegare di cosa si tratta qui, ma vi avverto: sarà difficile per voi credere anche solo nella sincerità delle mie parole.
Sapete, c'è persino un testimone oculare di ciò che sto per dire, ma in genere le persone vogliono ben altre prove: fotografie, registrazioni, centinaia di testimoni oculari...
Purtroppo non ce le ho.

Ho incontrato un'eremita, una donna che si fa chiamare L. ...
Prima ci siamo incontrati solo io e lei e poi è venuta a casa mia con tre amici.
Nessuno di loro era o è come noi.
Non sono umani, in poche parole.
Spero di spiegarvelo con le parole giuste: la loro bellezza esteriore e forse soprattutto interiore è A FATICA sostenibile da una persona normale.
Si rimane storditi, quando li si incontra, anche solo dal realizzare che una creatura possa essere così perfetta ed incantevole, così priva di ogni cosa che fa pensare al male e alla sofferenza, in particolare.
Credevo fossero angeli, era il nome che avrei dato a queste persone che non potevano essere spiegate in termini "umani" o "nostri".
In seguito mi hanno detto loro stessi di non essere umani (anche se naturalmente non sono angeli) e mi hanno spiegato da dove vengono.

Se siete esperti di mondo saprete che esistono i contattisti quindi lo dico chiaramente: io NON sono un contattista, né in alcun modo un fanatico e la mia esperienza non l'ho quasi mai raccontata a nessuno.
Ma dopo una vita il suo peso inizia davvero a farsi sentire.
E non riesco ancora a classificarla: sembra che nessuno al mondo abbia incontrato persone simili.

Sono stati con me per un anno.
Mi hanno insegnato un sacco di cose sulla loro cultura, sul rapporto fra apparenza ed essenza delle cose e sulla necessità che gli uomini riescano a guardare la realtà in trasparenza, a vedere con il proprio cuore.
Mi hanno fatto vedere delle cose che se io fornissi le prove di aver visto probabilmente qualcuno mi ucciderebbe: prove che la realtà che conosciamo è solo una, ma ce ne sono anche altre molto vicine, in attesa di comunicare con la nostra, cosa non possibile finché la gente viene addestrata a credere che ne esiste una sola, che non c'è nient'altro oltre la terra e la storia della terra per come la conosciamo.

Per giungere all'argomento più "in tema" con molti altri di questo forum: dopo circa un anno sono queste persone sono scomparse dalla mia vita.
Hanno lasciato l'Italia.
All'inizio per me è stato difficile accettarlo, poi è sembrato diventare più facile... poi è tornato ad essere difficilissimo quando la realtà intorno a me mi ha mostrato quanto avevano ragione su certe cose e quanto misera sembrava la mia vita rispetto ai momenti passati con loro.
Vorrei trovare una persona che possa dirmi perché hanno scelto di non tornare più, ben sapendo che io sarei rimasto qui e avrei sofferto...
Mi rendo conto che è impossibile e devo basarmi sulle poche cose che loro mi hanno spiegati, insufficienti a rendermi accettabile il modo in cui sono andate le cose.

Ora che avete letto queste righe, una domanda: da 1 a 10, quanto male ho fatto a venire a scrivere qui ?
Vi capisco, in ogni caso, se pensate che non possa essere vero: questo non è compreso nel nostro "codice genetico", accettare la presenza di cose che non siamo pronti a spiegare.
Valeva anche per me.

E' stato così inumanamente bello essere vicino a quelle persone che la loro assenza ha fatto apparire molto più chiaramente tutti i difetti di questo mondo, fino a rendermelo un inferno, non lo nego.
Mi fermo qui... se volete ulteriori delucidazioni, chiedete.
Non so quanto potrò dire ma ci proverò.

Se poi ci fossero dubbi, per i moderatori: come posso provarvi la mia sincerità? E' una delle cose più ardue, ogni volta, ma se conoscete un metodo non fallibile ditemelo, non aspetto altro.
Sapete, ci sono persone che ritengono io abbia avuto delle visioni.
Vi faccio un esempio: una volta L. - la donna di cui parlavo - mi ha preso e mi ha lanciato in aria a molti metri d'altezza e poi mi ha ripreso al volo prima che impattassi al suolo.
Non penso che una visione potrebbe fare cose come questa, e ne ho vissute molte.
Ultima modifica: Da .

Re: Sui sentieri dell'oltre: interrogativi su un mistero mai risolto 11/12/2018 04:42 #2

Ho visto che fate domande sulla famiglia: la famiglia in cui sono cresciuto è normale, fin troppo normale.
Talmente normale che non si è accorta che io incontravo queste persone... anche perché io dicevo che andavo a trovare amici e che dormivo da loro e magari in futuro potrei spiegarvi come è stato possibile ma non sono mai venuti a sapere niente.
(Sto scrivendo in fretta, scusate)

Non bevo alcol, non fumo, mi tengo a miglia di distanza da cose come la droga.
Il mio problema di persona - so già che forse sarà di quello che vorrete parlare - è la sensibilità.
Sono diventato sensibile a cose che per gli altri sono normali, dopo questa esperienza: il sarcasmo, il distacco, la freddezza, la mancanza di compassione, la superficialità.
Ad alcuni dispiacciono.
Io riesco addirittura a piangere perché le vedo in un'altra persona, perché vedo quanto bella potrebbe essere e quanto invece è costretta da limiti e da circostanze a grufolare nel torbido.
Il mio problema - vi interesserà di sicuro - è che mi sono innamorato dell'amore e sono in un mondo dove la semplice parola "amore" è diventata un ricettacolo di ogni significato: persino le persone più ammirevoli fanno fatica a concepirla in modo serio e soprattutto profondo quanto merita.

Queste quattro persone mi hanno fatto "vedere" il loro mondo, una società completamente diversa con valori per noi oltre l'immaginabile.
Ma a parte questo me li hanno fatti vivere: mi trattavano come un fratello anche se non mi conoscevano, non hanno mai smesso di sorridere, di cantare, di insegnare e di dialogare per un anno intero e io già sapevo che non avrei sopportato che se ne andassero prima che lo facessero... e poi è stato così...

Non so cosa dire...
Conoscete Giordano Bruno, l'Homo Novus da lui postulato?
Al loro confronto era non un dilettante, ma il dilettante rispetto a colui che rispetto a loro era un dilettante!

Comunque il mio problema è serio: vedere - attraverso queste persone - cosa l'uomo potrebbe essere è stato straordinario.
Ma fare il confronto con ciò che l'uomo è mi ha praticamente ucciso.
Scusate... anche per aver osato scrivere...
Ultima modifica: Da .

Re: Sui sentieri dell'oltre: interrogativi su un mistero mai risolto 11/12/2018 16:53 #3

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Neithan, benvenuto sul nostro forum.

Partiamo rispondendo alla tua domandina semplice: "da 1 a 10 quanto ho sbagliato a scrivere qui?". Posto che sicuramente racconti qualcosa di decisamente fuori dall'ordinario, questo forum non è il più adatto per parlare di esperienze del genere. Ciò che facciamo qui è ascoltare le difficoltà di chi viene a parlarci e aiutare quel chi a venire a capo del suo problema per andare avanti nella propria vita. Tu in questo momento ci stai raccontando un'esperienza da cui derivano delle consapevolezze/riflessioni, non una difficoltà. O meglio, racconti una difficoltà nel momento in cui questa tua esperienza incontra il mondo ed entra in conflitto con esso; di questo, quindi, si può parlare!

Pur non avendo vissuto ciò che racconti, capiamo la tristezza che provi nei confronti del mondo: ci sono molte persone che muoiono dentro troppo presto, molte che cambiamo in peggio, molte che si induriscono verso gli altri e molti che non ci credono.. però non sono tutti così.
Che tu ci creda o no, al mondo esistono anche persone splendide e insostenibili come questi "angeli" che hai incontrato e ce ne sono anche di virtuose e rispettabili, e sono proprio queste persone a rendere bella la vita (oltre ovviamente a altro, ma stiamo parlando di persone).
Quello che ci chiediamo è: dopo un'esperienza del genere non hai il desiderio di diventare migliore? di fare qualcosa di "grande"? Di scoprire, condividere, conoscere, fare esperienza, guidare, crescere? È una domanda venutaci a freddo; magari già lo fai, però crediamo che il punto, comunque, sia proprio questo. Capire gli insegnamenti dei nostri vissuti e prenderne carico. Tu cosa ne pensi?

Secondo noi la domanda non è "perchè se ne sono andati?", perchè tutti prima o poi vanno. La domanda è "perchè sono venuti?".

Se ti va di farti conoscere meglio per permetterci di contestualizzare meglio le nostre (e le tue) parole, ogni informazione che dirai su di te sarà preziosa, a partire dall'età, le passioni etc.

Ti aspettiamo e ti mandiamo un saluto!
A presto Neithan
Ultima modifica: Da .

Re: Sui sentieri dell'oltre: interrogativi su un mistero mai risolto 11/12/2018 17:51 #4

Vi ho inviato un messaggio all'indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
Se poteste leggerlo al più presto ve ne sarei molto grato, si intitola "Richiesta da parte dell'utente Neithan".
Ultima modifica: Da .

Re: Sui sentieri dell'oltre: interrogativi su un mistero mai risolto 11/12/2018 19:38 #5

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ti abbiamo risposto.
Ultima modifica: Da .

Re: Sui sentieri dell'oltre: interrogativi su un mistero mai risolto 30/12/2018 18:53 #6

Scusate, vi ho mandato un altro messaggio sempre allo stesso indirizzo, ho problemi tecnici (forse).

Ciao
Ultima modifica: Da .
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