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ARGOMENTO: Mi presento

Mi presento 06/03/2019 09:37 #1

Salve. In quanto non sapevo dove scrivere lo farò nella sezione 'mi presento'. Ho 20 anni e insieme alla mia sorellina sono stata adottata. Per i primi anni mi sembrava andare tutto bene ma più crescevo più iniziavano a presentarsi problemi per me. Ho iniziato a soffrire per ogni minima cosa che non fosse solo la perdita di qualcosa o qualcuno ma anche per futilità (tipo vedo un uccellino volare e mi viene da piangere. Mi viene chiesto qualcosa e ho scatti d'ira). Per un po' sono riuscita a nascondere questi scatti emotivi dalle persone che conosco ma di recente non riesco più a controllarmi e scatto per qualunque cosa. Non so perché ma passo da uno stato di quiete ad uno aggressivo anche quando un mio famigliare entra nella mia camera (che io vedo come un posto sicuro ovviamente). Ora questo generalmente non mi preoccupa, sono solo preoccupata per i modi che uso quando ho questi sbalzi d'umore perché posso far del male a qualcuno. Premetto che soffro di ansia, attacchi di panico e anche autolesionismo. Ho già visto diversi psicologi ma non riesco ad aprirmi, mi sento giudicata e a disagio con loro. Anche se solo una volta mi sono aperta con uno psicologo ma era scolastico e l'ho visto solo 3 volte e inoltre sono incapace di ritrovarlo. Quindi niente avevo voglia di sfogarmi un po' in quanto proprio ieri ho aggredito mia madre e nonostante avessi parecchie cose da dirle non sono riuscita a farlo (lei è molto ristretta. Non vede le cose per ciò che sono ma solo ciò che lei vuole vedere o credere. Questo è il motivo per cui con lei non riesco a parlare. Mio padre invece scherza su ogni cosa e non riesce a prendere niente sul serio quindi ogni volta che gli ho mostrato un mio problema per lui era uno scherzo). Grazie per l'attenzione e scusatemi per la perdita di tempo.
Ultima modifica: Da .

Re: Mi presento 06/03/2019 19:28 #2

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao, benvenuta al forum del Sorriso. Per noi non è mai una "perdita" di tempo, non preoccuparti.

Leggiamo che dopo un primo periodo dove sei stata bene, immaginiamo con i tuoi genitori adottivi, hai cominciato ad avere problemi, ti va di raccontarci cosa è successo?
Invece con la tua sorellina come va? A che età siete state adottate?

Probabilmente questi sbalzi d'umore sono dovuti al tuo stato d'animo, e non crediamo che tu possa realmente fare del male a qualcuno. Dal momento che ti sei trovata bene con lo psicologo della tua scuola, magari potresti chiedere il suo nominativo in segreteria e provare a cercarlo su internet.

Ci scrivi che vorresti parlare con tua mamma, ma di non riuscire a farlo nel modo che vorresti, hai mai pensato invece di scriverle una lettera dicendole tutto ciò che pensi?

Intanto, se vuoi, noi siamo sempre qui ad ascoltarti e puoi raccontarci tutto ciò che vorrai.
Ti aspettiamo, a presto
Ultima modifica: Da .

Re: Mi presento 06/03/2019 20:23 #3

Il mio periodo felice era stato sia con gli adottivi che con i biologici (avevamo la possibilità di stare con loro nei fine settimana). All'inizio erano tutti separati cioè non si richiamavano e non nominavano l'altra parte se non in casi estremi o quando si parlava di cose generali. Dopo qualche anno però i miei genitori biologici sono deceduti (cause naturali) e da lì quelli adottivi hanno iniziato a mettersi in competizione con i fatti e le azioni dell'altra parte (cosa che sapevano e sanno mi da fastidio). Ho iniziato ad allontanarmi e chiudermi sempre più spesso in camera mia uscendo solo per i pasti, la scuola e ovviamente quando mia madre aveva da farmi fare alcune cose domestiche.

Con mia sorella ho un rapporto d'amore e d'odio. Mi spiego subito. Noi ci vogliamo bene, siamo complici e sempre li se combiniamo qualcosa di sgradevole o sbagliato. Il nostro motto è 'sono la tua spada e il tuo scudo ma tu sei il mio'. Un motto che abbiamo sempre rispettato finché lei non si è fidanzata e allontanata da me cosa che io non ho fatto. Ma da anni ormai non le parlo dei miei problemi e pensieri. Tuttavia siamo ancora legate e lei viene da me quando ha bisogno di consigli legati alla scuola e cose simili. Io avevo 12 anni quando sono stata adottata ufficialmente e lei ne aveva 9.

Ho provato a chiedere in segreteria ma dicono che l'informazione è privata in quanto io mi sono trasferita di scuola e quindi non sono parte di essa. Quindi non ho abilità o indizi su come rintracciarlo anche perché non ricordo molto il suo nome.

Ho provato a scriverle una lettera ma lei non ha fatto niente in merito. Non una parola e non sa nemmeno ora dov'è per cui io ho continuato a starmene in camera mia e uscire solo se necessario anche se ho iniziato a sentirmi in costante pericolo da cose inutili. Ho paura di uscire e trovarmi qualcosa cadere in testa, o persone sconosciute in casa. Comunque la cosa migliore è convincerci quindi lo farò.

Grazie ancora per l'attenzione e se ho risorto subito è perché controllo il sito ogni ora XD. Scusatemi
Ultima modifica: Da .

Re: Mi presento 07/03/2019 17:07 #4

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Bentornata Danguole,

credi che il tuo malessere sia cominciato quando i tuoi genitori adottivi hanno cercato di sostituirsi ai tuoi genitori naturali? Credi che sia cosi?

Se è vero hai mai pensato al motivo per cui i tuoi genitori adottivi si siano comportati così?
Hai provato a parlare loro di questo?

E che bello leggere del rapporto che avevi con tua sorella...ma ora pare non sia più così.
Hai provato a parlare con lei di quello che provi in questo periodo?
Il fatto che si sia fidanzata l'ha, per forza di cose, allontanata da te, ma questo non significa che non ti voglia più bene.
Forse serve soltanto che tu chieda il suo aiuto, così come fa lei con te quando ha bisogno di parlarti.

Per quanto riguarda la scelta dello psicologo, potresti fare una piccola cernita online e poi, attraverso un'indagine telefonica, capire se sia possibile avere un primo colloquio gratuito con il professionista per poter conoscerlo e valutarlo.
Non devi per forza parlare di te in questo primo incontro orientativo.
Il rapporto con lo psicologo è molto importante e la terapia stessa perderebbe di efficacia se non ci fosse sintonia.
E' necessario che scelga la persona giusta per te, nell'aspetto, nel carattere, nei modo di porsi. per instaurare un buon rapporto di fiducia bisogna partire da questo.


A proposito dello psicologo che ti era piaciuto: perchè non provi a contattare il Dirigente Scolastico? Sei una ex studentessa della scuola, lo psicologo ti conosce, perchè non dovrebbero aiutarti?

Scrivici presto e facci avere ancora notizie di te.
Ti abbracciamo e ti mandiamo tanti sorrisi.
Ultima modifica: Da .

Re: Mi presento 07/03/2019 18:31 #5

Io sono convinta più che altro che il mio malessere sia iniziato nel momento in cui i miei genitori naturali sono stati costretti a mandarci via. Non sono stati loro a volerlo ma la legge del mio paese voleva che io e mia sorella fossimo messe in adozione fin da subito conoscendo i problemi di salute dei miei e sapendo che non c'era nessun altro nella cerchia di famiglia stretta. Che i miei genitori abbiano voluto sostituirsi credo sia stato un motivo in più per i miei malesseri. Se prima avevo la possibilità di ridere, giocare e confrontarmi con i miei naturali dall'altro mi sono sentita obbligata ad accettare una nuova cultura diversa dalla mia oltre che la lingua.

Ne parliamo spesso di questo punto. E la risposta di entrambi è sempre stata 'ormai siamo noi i tuoi genitori quindi devi accettarlo e starci ad ascoltare. I tuoi genutori non sono stati capaci di prendersi cura di te e tua sorella' quando io so benissimo che non è mai centrata la capacità di prendersi cura di noi ma la possibilità.

Io e mia sorella invece parliamo apertamente della nostra famiglia e anche lei riscontra spesso questo problema. Io so benissimo che mi vuole bene e il legame tra me e lei non è facile da descrivere. Ancora oggi ci prendiamo cura una dell'altra ma capita che la stanchezza di provvedere per noi stesse ed esserci l'una per l'altra senza poter contare sui nostri genitori. Voglio dire, quando eravamo con i nostri naturali io e lei ci prendevamo cura una dell'altra ma non mancava mai la mano dei nostri genitori che, seppur reclusi in ospedale, non ci hanno mai negato niente a livello emotivo. Nonostante tutto avevano sempre avuto la forza e la volontà di stare con noi e sentire i nostri problemi. Ricordo bene che a 10 anni mi ero infatuata di un ragazzo più grande di me che, in modo rude, mi ha allontanata. Mia madre allora fece chiamare la barista dell'ospedale e mi ha fatto portare la mia bibita preferita e mi ha fatto sfogare per poi sorridermi e dirmi 'Sai dopo tutto questo ti vedo più determinata e forte' e io allora ho detto in tono scherzoso 'si! Tanto a papà non lo batte nessuno! Io lo amo tantissimo'. Con i miei adottivi quando ho parlato invece di un cuore infranto loro mi hanno semplicemente detto 'e quindi?'. Non dico che mi avreste dovuto portarmi da bere dal bar ma almeno ascoltarmi con più interesse e darmi un consiglio in più non avrebbe danneggiato né me né voi.

Beh io sono una persona molto timida ma capisco subito se una persona mi mette a disagio o meno. So bene che ci vuole il cosiddetto feeling tra le due parti ed è ciò che sto cercando.

Il dirigente scolastico del mio periodo li è venuto a mancare un anno dopo il mio trasferimento per cui questo attuale non mi conosce e si rifiuta di darmi l'informazione. Per cui mi sono arresa nel ritrovarlo ma non a trovare uno psicologo diverso. Avevo pensato a fare un primo colloquio con uno psicologo in ospedale per capire se le mie attitudini sono preoccupanti o solamente una mia paranoia ma non so come funziona in ospedale.

Grazie per gli abbracci e i sorrisi. Ricambio cordialmente
Ultima modifica: Da .

Re: Mi presento 07/03/2019 20:53 #6

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Carissima, Danguole vogliamo riportarti una frase di Oscar Wilde "Visto da vicino, nessuno è normale”.

Tutti abbiamo le nostre "stranezze" quindi non ti preocuppare delle tue. E' bene comunque che trovi qualcuno con cui parlarne, perché il fatto di sentirsi accettati da un altro ci rende capaci di accettarci e di dare meno peso a cose, che se rimangono dentro di noi, si ingigantiscono. Se invece gli diamo meno peso si sciolgono come neve al sole.

Nell'attesa di trovare la persona adatta con cui aprirti, puoi comunque rivolgerti a noi, anche telefonicamente. Ci farebbe piacere poterti sostenere, visto che ti sentiamo vicina per la tua storia di vita che ci ha molto colpiti.

Quanto dev'essere stato difficile per te e tua sorella! Molto probabilmente certe tue idee e comportamenti si spiegano con la difficile condizione che hai dovuto sostenere, fai bene quindi a chiedere aiuto.

Da quale paese proveni Danguole? Hai voglia di continuare a raccontarci qualcosa di te e della tua vita?

Nell'attesa di una tua risposta ti mandiamo un forte abbraccio e ti auguriamo un sacco di cose belle per te e la tua famiglia.
Ultima modifica: Da .

Re: Mi presento 07/03/2019 22:48 #7

Carissimi volontari grazie per la risppsta e per la frase del grandissimo Oscar Wilde!

Se mai dovessi chiamarvi telefonicamente chi risponderebbe? Sono sempre stata una ragazza timida per cui non inizio spesso le telefonate XD.

Beh credo che abbiamo dovuto reagire in modi diversi per non soffrire ulteriormente!

Provengo dalla Russia e mi farebbe piacere solo che non so da dove iniziare. Ci sono cosi tante cose di cui parlare! E a me piace ricordare miei genitori che hanno fatto l'impossibile per me e mia sorella!

Spero di sentirvi presto!
Ultima modifica: Da .

Re: Mi presento 11/03/2019 19:04 #8

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Danguole,

ti risponderà uno dei volontari del Sorriso, che sarà felice di ascoltarti e aiutarti. Visto che controlli il forum spesso, perchè non ci chiami proprio ora?

Potresti iniziare a parlarci dei tuoi genitori? Oppure tutto quello che ti farebbe piacere raccontarci.

Se ti va di dirci dove vivi, magari possiamo anche aiutarti a trovare un servizio di ascolto vicino a te.

Ti aspettiamo
Ultima modifica: Da .
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