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ARGOMENTO: Confusa

Confusa 28/04/2019 10:17 #1

Ciao a tutti,
Ho già scritto in passato e, trovandomi bene, e se non sono di disturbo, avrei una domanda da farvi, o meglio, un parere da chiedervi
La metto in questa sezione perché non so nemmeno io di quale sezione sia degna... Mi porta molta confusione...
Ho una vita normale, studio, faccio dei lavoretti per rendermi indipendente, voglio bene alla mia famiglia, amo il mio ragazzo, esco almeno una volta a settimana con altre persone, nulla di cui lamentarmi in teoria... In pratica però le cose sono molto diverse, non riesco a non pensare che sarebbe meglio morire, per me, non per gli altri, se non lo faccio è perché, appunto, voglio bene alla fmia famiglia; provo un costante senso di tristezza, credo che "semplicemente" non mi piaccia vivere, non mi piaccia la vita... però vivo, come scritto sopra, non dovrei avere motivi validi per fare certi pensieri, eppure..
Vorrei uscire di casa e non sopravvivere ad un incidente, così che, chi mi vuole bene non sia sommerso dai sensi di colpa e possa tornare a vivere serenamente una volta superato il lutto
Tutto ciò mi fa sentire strana, ci sono persone che hanno più diritto di me a fare certi pensieri, eppure amano la vita..
Non riesco a capire se ciò che provo può essere ritenuto normale o meno, è una costante della mia vita.. quindi forse sono io intrinsecamente sbagliata, o magari è in idea di molti sulla quale però vige la regola tacita di non esternare perché troppo scomoda; mi ricordo che già alle elementari dicevo di non vedere l'ora di essere vecchia perché così la morte sarebbe stata più vicina.. strano no?!
Quando ho scritto gli altri messaggi stavo superando un periodo davvero buio e questi pensieri si erano accentuati, l'ho superato e tutto è tornato alla normalità... Ma la mia normalità è, di fatto, desiderare di sparire..
Scusate per il messaggio poco strutturato, ho scritto un po' di getto e, comunque, rimane un argomento che mi mette in disorsine la testa a prescindere..
Ultima modifica: Da .

Re: Confusa 02/05/2019 17:49 #2

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Ness,
bentornata nel nostro forum.

Ci descrivi una vita apparentemente a posto, dove tutto funziona, studio, lavoro, fidanzato...tutto ciò che ci si aspettava da te sembrerebbe raggiunto.
E sei anche una persona generosa e attenta ai bisogni altrui, che ha sempre aiutato la famiglia...

Ma questo è quello che ci si aspettava da te. Che gli altri si aspettavano.
E tu?
Dove sono i tuoi desideri? Dove sono i tuoi progetti?

Ormai ci sembra di capire che sei anche in procinto di terminare gli studi. Presto dovrai sceglierti un lavoro, vivere in una tua casa, scegliere le persone con cui passare il tuo tempo.
Forse è giunto il momento di fare delle scelte per te stessa e di provare delle esperienze che ti permettano di avere un'idea più chiara di te, tenendo a mente che lo fai per tuo interesse, per "sperimentazione", quindi che hai la possibilità di cambiarle, se non fanno per te.
Approfondire la propria persona porta a comprendere che si è più tangibili di quanto si possa credere, e questo è anche un modo per imparare a convivere con noi stessi e a trattarci bene.
Magari fare ciò che devi non ti dispiace, ma è una cosa ben distante dal fare ciò che senti ti appartenga.
Ultima modifica: Da .

Re: Confusa 06/05/2019 15:43 #3

Grazie per la risposta,
Tra l'ultimo post, dell'altra conversazione, e oggi, ci ho provato: fotografia, lettering, lettura, trekking, cinema, giardinaggio, pittura... Parto carica a molla ma poi nulla mi soddisfa, perdo interesse molto velocemente, mi sento "tutto" e poi "nulla", "piena di vita" e poi "angosciata e triste" tutto nell'arco della stessa settimana a loop infinito, questi alti bassi che si susseguono velocemente credo siano all'origine della mia incapacità di definirmi in qualcosa, di poter dire "sono appassionata di...",
Dite che dovrei persistere nella ricerca di un qualcosa che mi definisca? Io non riesco a capire se come sto è normale o no, per me lo è, ma per gli altri? È comune? Sono io che non riesco a farci l'abitudine?
Ogni tanto mi viene il dubbio di soffrire di qualche patologia psichica, i "matti" sanno di essere matti?!?
Ultima modifica: Da .

Re: Confusa 07/05/2019 18:28 #4

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Ness,
non farti idee strane, tu non sei diversa dalle altre persone. Tutti noi ti possiamo dire che soffriamo di giorni no e di giorni si.
Purtroppo l'uomo non riesce a cogliere quanto è fortunato delle cose che ha e che le vengono donate anche gratuitamente dalla vita stessa.

Ci stanno anche periodi in cui ci sentiamo tristi, forse per una frase che qualcuno ha detto, forse per la poca stima che hai percepito dalle persone che ti circondano, ma non fuggire. L 'umanità deve imparare lentamente senza scoraggiarsi che anche la tristezza è utile.

Tranquilla, non soffri secondo noi, di nessuna patologia psichica, devi solo cercare, pur soffrendo, anche sentendo sulla propria pelle le difficoltà della ricerca ma trovare chi sei! e che cosa vuoi! Tutto per far uscire la tua identità.
Sarebbe bello pensare anche alla gratitudine. Quando usciamo dalla porta di casa cercare cinque cose per la quale essere grati in quel giorno. Ogni giorno trovare cose diverse. Vuoi provare?
Aiuta a partire con il piede giusto, e ad avere fiducia in se stessi e difendersi dai pensieri negativi.

Ora ti salutiamo e aspettiamo di sentire cosa ne pensi!
Ultima modifica: Da .

Re: Confusa 09/05/2019 15:24 #5

Ciao,
Alla fine sono andata dalla dottoressa, mi ha dato qualcosa per sollevare l'umore, dice la terapia al CMS non è possibile, che non conosce psicologhe... A me pare così strano... Il CMS non ha psicologo? Solo psichiatri? Voi che ne pensate?
Mi piace l'esercizio che proponete, ci proverò ma non so se riuscirò ad arrivare a 5 e poi tutte diverse ogni giorno... Mmm... Vediamo...
Comunque sono andata dalla dottoressa perché i brutti pensieri mi hanno portato a pensieri di autolesionismo e morte.... Alcuni dei primi li ho agiti, che cretina..
Ultima modifica: Da .

Re: Confusa 15/05/2019 15:50 #6

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Ness
perdonami ma ahimè chi ti risponde non sa cosa siano il CMS/la terapia CMS e neppure Google ha dato qualche lume, forse fai riferimento ad altre conversazioni avute con altri volontari. Lascio quindi a chi sa di cosa parli, il compito di risponderti su questo dubbio, ma vorrei cogliere l'attimo per dirti un paio di cose sul tema che tu senti così forte in te fin da bambina: la morte.

C'era un bellissimo film degli anni 70 che si chiamava Harold e Maude, che parlava proprio di questo tema, in modo interessante. Lo conosci, lo hai visto? E' questo il modo in cui tu pensi alla morte?

E' molto raro nella nostra società odierna riflettere sul fatto che siamo mortali e che in qualunque momento ci potrebbe capitare un accidente fatale, è come se ci fosse un tabu, non se ne parla e chi come te ci pensa, non ha molte persone con cui confrontarsi su questo tema.

Dici che hai fatto molte esperienze in questo periodo, ma se fotografia, lettering, lettura, trekking, cinema, giardinaggio e pittura non hanno giovato, hai pensato di provare invece a parlarne in famiglia, coi nonni o gli zii per esempio, per vedere se loro hanno avuto anche loro questi pensieri in gioventù e come li hanno superati? Ne hai mai parlato coi tuoi o col tuo ragazzo per avere un confronto da anima ad anima e raccogliere le loro motivazioni al senso della vita? Per dirgli quanto li ami e che questo amore è quello che più di tutto ti aggancia alla vita?

L'altra cosa molto importante che ti voglio offrire come spunto è questa: prima di arrivare a pensare alla morte come "way out" da una vita che "tutto sommato va bene" e in cui non sai ancora fino in fondo chi sei e cosa vuoi - hai provato a soffermarti sul perché sei nata, perché stai facendo questa esperienza terrestre, sul terzo pianeta in un microscopico sistema solare, in un universo sconfinato? Ci può essere un senso e se si, quale potrebbe essere il senso della tua vita? Di ogni vita?

Qual è la tua idea esistenziale? Pensi che vivere sia un'esperienza solo materiale, tipo fare quello che fanno tutti, guadagnare, stare bene, divertirsi, avere magari 5 minuti di popolarità, fare un bel lavoro, sposarsi, pagare il mutuo, le rate della macchina, figli, nipoti e poi in pensione in attesa del cimitero? Ci potrebbe essere qualcosa di diverso - un'evoluzione interiore, chiamiamola di tipo spirituale - che ci riguarda profondamente, mentre la nostra società l'ha completamente perso di vista, fino a farlo dimenticare, al punto che le nuove generazioni ne sono del tutto ignare?

Come ti poni tu oggi nei confronti di questi temi? Da dove si arriva quando si nasce, si va da qualche parte quando si muore?
Per esperienza posso dirti che sono temi che, opportunamente approfonditi, possono fare acquisire un senso incredibile e una pienezza straordinaria a questa strana esperienza che chiamiamo vita!

Ci farai sapere che ne pensi di queste idee?
A presto e intanto, sorridi

PS abbiamo glissato sulla tua ultima frase per darti un attimo per riflettere su altro (ecco il senso di questa risposta), vorremmo però proporti, se avrai voglia, di darci una descrizione sensoriale della tua esperienza di tagli; cosa hai provato prima durate e dopo, sia a livello fisico e emotivo che razionale? Hai tirato una conclusione, magari provvisoria su questa esperienza?
Ultima modifica: 15/05/2019 16:04 Da Volontario del Sorriso
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