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ARGOMENTO: Io ricomincio da qui

Io ricomincio da qui 12/07/2019 03:36 #1

Ciao Sorriso

È da un sacco di tempo che ti ho promesso che avrei trovato le forze necessarie per affrontare e raccontare quello che sto provando in questo ultimo periodo. Dunque, eccomi qui. Premetto che mi è capitato più volte di iniziare a scrivere qualcosa per poi lasciarlo incompleto e eliminarlo subito, non so se riuscirò a rispondere in modo continuativo

Mi sento estremamente stupida

L’assenza di questa persona nella mia vita è la cosa migliore che mi sia mai capitata, però non riesco a capacitarmi di ciò.

La persona di cui parlo è mia madre. È da circa un anno che non viviamo più insieme e non ha più il diritto di cercarmi o avvicinarsi a me.
Ho affrontato un processo per arrivare a ciò, e sono rimasta un po’ sorpresa per come persone competenti considerassero grave la mia situazione.
Il processo è ancora in corso, non vedo e non parlo in modo definitivo con mia mamma da inizio novembre.
Fatto sta che, davvero, non sapevo la vita potesse essere anche così leggera. Non che i problemi non ci siano più, anzi, ma non avere costantemente vicino qualcuno che ti odia, ti augura il peggio e ti ostacola emotivamente e fisicamente a <continua a vivere>, passatemi il termine, può essere davvero sollevante. Solo non riesco ad accettarlo. È di mia madre che parliamo, non del fidanzato psicopatico, non dello stalker ossessivo, non di un’amicizia tossica, ma di colei che mi ha messo al mondo.
Siamo abituati, almeno per quello che percepisco io, a vedere la figura del genitore come quella di una guida, come LA persona che ci vuole bene e che ce ne vorrà sempre.
Mi sono confusa spesso io, pensavo che mia madre mi volesse bene nonostante tutto, perché è questo che una mamma fa, la giustificavo in tutto e per tutto, pensavo che potesse farmi male lei ma che non lo avrebbe mai permesso a nessun altro. Non sono mai riuscita a ricambiare il suo atteggiamento nei miei confronti, non sono nemmeno mai stata cattiva nei confronti di qualcuno in generale, non mi riesce. “Praticate gentilezza a casaccio e atti di bellezza privi di senso” è letteralmente la citazione della mia vita, nulla che io faccia in modo conscio, proprio per questo non riesco a capire come mai, ma forse non c’entra adesso.
Non potermi più illudere mi turba. Quando la vedevo quotidianamente era diverso, potevo odiarla in certi momenti, ma poi dimenticavo tutto e il ciclo di maltrattamento si ripeteva ancora e ancora e ancora e ancora e ancora.
Forse è il fatto che non sia stata una decisione mia, non ho deciso io di denunciare mia madre ma una persona esterna (non fraintendetemi, è ciò che avrei fatto anch’io se solo ne avessi avuto il coraggio, due anni fa infatti, vi scrivevo di quanto per me la situazione fosse insostenibile e di quanto volessi farmi aiutare). Quando mi sono state fatte le domande giuste io ho risposto in modo sincero e spontaneo, anche perché sono stata sentita dai carabinieri una mattina a scuola ahah, che anche questo episodio è stato abbastanza traumatizzante, quella mattina non mi aspettavo che sarei stata “prelevata” dalla mia classe per poi rimanere oltre l’orario scolastico a parlare della mia dolce mami.

Ritornando a noi, la frase che tempo fa ho scritto, e sopracitato, significa che non riesco ad accettare che sia proprio l’assenza di mia madre a farmi stare meglio, a rendermi la vita un po’ più serena. E mi sento come se fossi in lutto, perché sono costretta ad abbandonare anche le ultime speranze di un rapporto madre-figlia che abbia un minimo cenno di amore reciproco.
Ultima modifica: Da .

Re: Io ricomincio da qui 12/07/2019 17:55 #2

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Cara VogliadiRinascere,

Nelle tue parole sentiamo tanta sofferenza. E' come se dentro di te ci fossero due persone : la prima sta finalmente bene perché ha fatto in modo di non vivere più con la madre;
la seconda persona invece non si rassegna a non essere amata dalla madre.
Queste due parti opposte, in continua lotta tra loro non possono che renderti molto infelice.

Il nostro desiderio sarebbe quello di aiutarti a diminuire questa tua continua sofferenza, che vi ha portato addirittura ad un processo, e ci domandiamo se tu potessi spiegarci meglio, nei particolari, quali comportamenti di tua madre verso di te rendevano la vostra convivenza così infernale. In quale modo tua madre ti faceva pensare che non ti volesse bene? Ora vivi da sola?

Vorremmo anche sapere se vi eravate fatte aiutare da qualcuno a risolvere questi problemi.
Sei proprio sicura di dover abbandonare la speranza che il vostro rapporto non possa diventare un giorno un rapporto d'amore e di sostegno e fiducia reciproca?

Aspettiamo una tua risposta. Intanto ti abbracciamo.
Ultima modifica: Da .

Re: Io ricomincio da qui 07/08/2019 04:13 #3

Quando mi hanno chiesto per la prima volta, di descrivere la situazione famigliare, a me immediatamente è venuta spontanea la parola “invivibile”. Purtroppo o per fortuna al momento non sono in grado di descrivere ciò che avveniva in famiglia, non me la sento di rivivere tutto. Oramai è più di un anno che il processo continua e il dialogo con mia madre è cessato. Ma dentro la mia testa c’è ancora. Sento la sua voce, mi giudica e mi tormenta. La mia anima è lesa, disturbata. Sembrano tutte parole orribili messe insieme, ma sono cose che diversamente non esistono neppure più nel mio immaginario.

Avrei voluto rispondervi in modo esaustivo ma o parlo apertamente di tutto o non riesco a farmi capire e poi scattano strani meccanismi in me e mi rendono la persona che non voglio essere. Ho poche energie e sinceramente mi servono tutte e preferisco canalizzarle per rimettermi in piedi. È da troppo tempo che sono VogliadiRinascere, è ora che almeno ci provi a rinascere per davvero

Comunque sono seguita da una psicoterapeuta e da uno psichiatra, piano piano mi tiro fuori dalla mia vita e ne costruisco una nuova.
Grazie davvero per ciò che fate, è meraviglioso come portate avanti il forum
Ultima modifica: Da .

Re: Io ricomincio da qui 12/08/2019 10:46 #4

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Cara VogliadiRinascere,

è vero, servono tante energie per ricostruirsi ed è giusto che ora le dedichi a questo, a te stessa.

Sarà faticoso ma vedrai che ogni piccola conquista ti darà man mano la forza per fare il passo successivo.

Spesso scegliamo di "illuderci", di non guardare, per paura di non poter sopportare ciò che vedremmo. Così facendo però si resta aggrappati a quella paura, precludendosi la possibilità di cercare e conoscere altro, qualcosa di diverso e spesso di migliore.

E' doloroso riconoscere che tua mamma non ha saputo darti le cose di cui avevi bisogno, nè amarti come avresti voluto, ma scoprirai che quelle cose esistono e le puoi trovare altrove, che quell'amore lo puoi ricevere e lo meriti.

Hai un grande coraggio e tutti gli strumenti che ti servono!

Adesso come si svolge la tua vita, ti va di raccontarcelo? E come sogni il futuro, come sarà la vita che stai iniziando a costruire?

Siamo curiosi, scrivici presto!

Un grande abbraccio e tanti sorrisi
Ultima modifica: Da .

Re: Io ricomincio da qui 14/10/2019 15:11 #5

Ciao Sorriso!
Poco fa ho provato a chiamare ma appena qualcuno risponde parte un breve suono e poi non si sente più nulla :/
In ogni caso, le domande che mi hai posto sono difficili.. non tanto per le risposte in se’ ma perché una volta che lo scrivo qui non sono più miei pensieri ma un qualcosa che ho confidato a qualcuno. E se fallisco, non lo so solo io.
Ho sempre percepito i “fallimenti” come un qualcosa di spregevole di cui vergognarsi, non riesco ad accettare nulla (che anche solo in minima parte dipendi da me) che non vada come mi aspetto. Non so come spiegare. Forse sono la conseguenza delle folli aspettative che aveva mia madre da parte mia. Boh
Ho scritto per la prima volta nel forum nel lontano 21 ottobre 2014, ero appena una quattordicenne e mi ero interessata al sito solo perché volevo fare la volontaria ahaha. Tra poco sono quasi 5 anni. Da allora sono cambiate tante di quelle cose. Da che ero la ragazzina che negava di avere un problema, frequentava psicologi su psicologi per poi finire a dire che non ne aveva bisogno, oggi sono una neo-adulta(?) che si sente ancora ragazzina ma che non vede l’ora, ogni volta, dell’incontro settimanale con la psicologa. Inoltre sono seguita da altre figure che si occupano dell’umore delle persone. Ho avuto diagnosi su diagnosi e sono davvero stanca della mia vita. A 14 anni desideravo tanto di morire, ciò che probabilmente mi ha fermata dal commettere qualcosa di davvero grave per la mia incolumità è un lutto improvviso in famiglia. Non so precisamente quando questo desiderio si è “calmato”. Non so nemmeno come. Spesso torna a farmi visita ma nulla che io non possa cacciare via. Fatto sta che la rinascita che sognavo a 14 anni è la stessa che sogno ancora adesso molto più intensamente. Come devo agire per prendere IO le redini della mia vita? Sento che il tempo trascorre e che le cose suddedano e basta. Come fanno le persone che realizzano davvero i loro sogni, che si pongono degli obiettivi e ci arrivano per davvero? Quando finisce la lotta? Che poi sull’argomento lotta avrei tante di quelle cose da dire, la mia vita è stata solo lotta fino ad adesso. Passivo-aggressiva per la maggior parte
Ora però la smetto con le stronzate
Buona serata Sorriso,
con tanto affetto (maturato in questi oramai 5 anni)
Voglia di Rinascere
Ultima modifica: Da .

Re: Io ricomincio da qui 14/10/2019 15:16 #6

Ho pubblicato la risposta senza rileggere e ora mi sta venendo l’angoscia per gli errori di battitura che ho fatto
Ultima modifica: Da .

Re: Io ricomincio da qui 14/10/2019 18:44 #7

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
ciao, riprova a chiamare iniziamo il servizio alle 15.30 fino alle 21.30
Ultima modifica: Da .

Re: Io ricomincio da qui 16/10/2019 16:00 #8

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Voglia di Rinascere,
abbi pazienza con il nostro servizio telefonico, facciamo il possibile ma non sempre riusciamo a coprire tutte le necessità.
Intanto che riprovi a chiamarci, vogliamo provare a focalizzare due cose importanti che hai detto nello scorso messaggio?

In 5 anni dici che sono cambiate un sacco di cose, ma che le cose "dentro di te" non sono cambiate, da cosa può dipendere? Dici La rinascita che sognavo a 14 anni è la stessa che sogno ancora adesso molto più intensamente
Quali possono essere gli "auto-limiti" che ti poni per restare ancorata al passato, alle condizioni del passato, anzichè andare avanti? Quale sarebbe la direzione in cui procedere?

Dici, ho avuto diagnosi su diagnosi (e ogni diagnosi, magari l'hai vissuta come un fallimento) poi dici, Ho sempre percepito i “fallimenti” come un qualcosa di spregevole di cui vergognarsi, non riesco ad accettare nulla (che anche solo in minima parte dipendi da me) che non vada come mi aspetto.
Ci sono riflessioni che potresti fare sulla connessione tra la vergogna così forte che provi per il fallimento, le numerose diagnosi e il modo in cui ora non ti senti protagonista della tua vita?

Dici Come devo agire per prendere IO le redini della mia vita? Sento che il tempo trascorre e che le cose succedano e basta. Come fanno le persone che realizzano davvero i loro sogni, che si pongono degli obiettivi e ci arrivano per davvero? Quando finisce la lotta?
Spacchettiamo le domande, che ognuna avrebbe bisogno di una risposta lunga come un volume della Treccani e cerchiamo di andare all'osso.

1) come devo agire per prendere IO le redini della mia vita. ok, buona domanda. ci spieghi cosa di preciso intendi? quali sono i piani, gli obiettivi, le azioni, le decisioni che non puoi prendere per pianificare il tuo futuro? se fossi "libera" cosa faresti? in quale ordine di priorità?

2) Sento che il tempo trascorre e che le cose succedano e basta. ecco, tieni presente che fino circa al 1950 questa era la sensazione perenne di qualsiasi essere umano vivesse sulla terra, prima degli antibiotici un'influenza poteva mandarti al cimitero, ogni generazione viveva una guerra, si viveva quotidianamente la precarietà della vita, le vicende umane erano oggettivamente molto meno in controllo dell'umanità. Ora, più o meno negli ultimi 80 anni, gli essere umani hanno così tanto sviluppato la conoscenza, la medicina, le scienze, la tecnologia, da farci credere che siamo in controllo della nostra vita. purtroppo il controllo sulla nostra vita è migliorato per tante cose, ma non è totale e assoluto! esiste sempre il destino, la fatalità! a noi gente del XXX millennio risulta più difficile accettarlo che per un servo della gleba del medio evo, ma tant'è la "casualità" è regina nel mondo. le cose accadono. all'interno delle cose che accadono fuori dal nostro controllo, noi però abbiamo la facoltà di decidere come rispondere! come reagire o se non reagire, se approfittare dell'occasione o no, se affannarci per cercare di raggiungere un obiettivo in vista ma non proprio a portata di mano oppure lasciarlo andare....

3) Come fanno le persone che realizzano davvero i loro sogni, che si pongono degli obiettivi e ci arrivano per davvero? Diciamo che in generale gli obiettivi si possono raggiungere (per quanto dipende da noi stessi) se siamo in grado di dispiegare la necessaria Diligenza, Serietà e Perseveranza. Ma esistono davvero persone che realizzano il 100% dei loro sogni? Sappiamo quanta parte del loro sogno si è realizzata? E qualcuno si interessa a quale costo? Perchè un costo c'è sempre. Qualcuno saggio ha detto, state attenti a cosa desiderate, i desideri talvolta si avverano. Lanciandoci quindi un monito a valutare molto bene quello che ci sembra di desiderare, perchè qualsiasi "successo" comporta un costo e bisogna essere consapevoli e pronti a pagare il costo del sogno realizzato. Dopodichè ci sono persone che raggiungono i loro sogni, ma non troverai mani nessuno che ha raggiunto un sogno che si ferma e si siede sugli allori, chi raggiunge un sogno, non si accontenta, poi ne ha un altro e un altro ancora da soddisfare. Ed è bello così, la vita NON HA UNA META, LA VITA E' IL VIAGGIO. Cerca nella tua gioventù di meditare su questi concetti. Poi chiediti, io cosa vorrei davvero e sarei disposta a pagarne il prezzo (la scomodità, il sacrificio, il costo materiale, le fatiche...)?

4) quando finisce la lotta? alla luce del fatto che la vita è in perenne cambiamento, che non abbiamo tutto in controllo ma la maggior parte delle volte possiamo solo decidere come reagire, che la vita non ha una meta ma è il viaggio verso i nostri desideri (per qualcuno successo nel lavoro, nell'amore, soldi, potere... possono avere meno valore di amici sinceri, famiglia unita, calore delle relazioni), diciamo che la vita scorre continuamente, perchè vuoi vederla come una "lotta"? non è una lotta se impariamo a muoverci in armonia con noi stessi. ci possono essere alti e bassi, ma sta a noi guardare ai fallimenti non come fallimenti ma come esperienze da cui imparare, per far meglio la prossima volta. la vita è proprio questo infinito susseguirsi di situazioni, come una lunghissima soap opera di cui noi siamo i protagonisti e ogni giorno possiamo decidere di cambiare il nostro personaggio se quello vecchio ci comincia a stare stretto.

Che ne dici della nostra disanima delle tue parole? Torna presto, noi ti aspettiamo!
Ultima modifica: 16/10/2019 16:18 Da Volontario del Sorriso
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