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ARGOMENTO: Andare via di casa a 20 anni con l'università in corso

Andare via di casa a 20 anni con l'università in corso 19/01/2019 03:20 #1

Salve a tutti, sono una ragazza di 20 anni che frequenta il secondo anno di università (mi manca questo e poi l'ultimo anno per laurearmi) che ha sofferto in adolescenza di disturbi alimentari, depressione, ansia e autolesionismo a causa del padre con disturbo depressivo/ansioso e carattere passivo-aggressivo mai andato in terapia, a differenza mia.
Adesso non soffro più di disturbi alimentari e autolesionismo, ma continuo ad avere periodi di ansia, forte stress e distimia.
La voglio fare breve: mio padre è la causa di tutto i miei mali psicologici ed è da anni ormai che penso di andare via di casa. Prima di farlo dovrei aspettare di laurearmi e sistemarmi con un lavoro, ma questo vorrebbe dire aspettare altri due anni se non di più dato che la sua presenza mi causa ritardi nello studio a causa del malessere che mi provoca, quindi sto pensando di andare a vivere da sola e sostenermi, premettendo di trovare un lavoro che mi permetta di farlo (e nella città in cui vivo non è facile).
Perché me ne voglio andare? La descrizione psicologica di mio padre è già una quasi spiegazione. Oltre quello che ho scritto posso dirvi che ha un atteggiamento ambivalente in cui nei momenti no arriva ad insultate e minacciare pensantemente con toni accusatori me e mia madre (ma soprattutto me) con la scusa che "finché stiamo sotto il suo tetto si fa come dice lui, se non ci sta bene dobbiamo andarcene di casa". In passato ha picchiato me e mia madre, adesso non lo fa più solo perché mia nonna (sua madre) che prima era malata è morta e si è calmato, ma io ho terrore e odio per lui sin dall'infanzia e sono ben consapevole del male che mi ha fatto.
Per fare solo un esempio: stasera stava facendo saltare in aria la cucina come stava facendo altre volte lasciando letteralmente andare a fuoco le padelle per far bruciare la carne con fiamme alte 20 cm in una cucina vecchia di 10 anni che a prendere fuoco non ci sta niente. Io dopo la prima esperienza ho comprato un estintore da 1 litro e oggi l'ho tirato fuori senza usarlo. Lui ha fortunatamente spento il fuoco con l'acqua (ma chi conosce un minimo di fisica sa che se una fiamma è troppo grande l'acqua non fa altro che accenderla ancora di più) e mi sono sorbita insulti e minacce di svariato tipo.
Io ho sinceramente paura che questa cosa riaccada perché ce l'ha per vizio e se la fiamma diventa ingestibile sapete neglio di me che ci si rimane secchi in meno di dieci secondi. Non mi va di vivere con l'ansia di morire ogni volta che si deve cenare, dato che lui non ha intenzione di cambiare atteggiamento, perció sto pensando di affittare una stanza, sperando che sia possibile. Mia madre è contraria, non fa altro che dire "sopportalo" da 10 anni a questa parte e io non ne posso più, si parla di scelleratezza. Inoltre, come se non bastasse, è un quasi alcolizzato.
Vorrei consigli e pareri.
Ultima modifica: Da .

Re: Andare via di casa a 20 anni con l'università in corso 21/01/2019 16:42 #2

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Cristina, bentornata al Sorriso

Scalda davvero il cuore sapere che hai superato i disturbi alimentari e l'autolesionismo che ti tormentavano la prima volta che sei arrivata tra noi. Questa tua forza può essere un esempio per molti ragazzi e per te stessa in primis. Siamo fieri di te.

L'idea di andare di casa ci sembra una gran bella idea in generale! Sei giovane e scoprire il mondo per quello che è è un'esperienza incredibile che è giusto fare alla tua età.. non lasciare che qualcuno ti fermi, soprattutto se l'ambiente in cui stai ti soffoca.
Come mai, secondo te, tua madre vuole che tu stia in casa?

Se economicamente non è semplice pensare di trasferirti, potresti vedere se riesci a trovare qualche luogo che permetta una vita di comunità o cercare qualche appartamento che cerca coinquilini vicino alla tua sede universitaria. Se ci si divide un affitto i costi non sono poi così alti!
Legalmente parlando, poi, i tuoi genitori avrebbero il dovere di mantenerti finchè non sei autonoma.. ma qui si va a parlare di argomenti abbastanza rigidi.

Anche tuo padre averbbe bisogno di cure. Lui lavora? Tua madre ha mai provato a accompagnarlo verso un percorso psicologico o di riabilitazione? Com'è il tuo rapporto con lei?
Sentiti libera di raccontarti e di raccontare quanto vuoi! È passato davvero tanto tempo.

Ti aspettiamo
A presto coko, grazie per esserti affidata di nuovo a noi
Ultima modifica: Da .
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