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ARGOMENTO: "nascere" con la depressione

"nascere" con la depressione 08/07/2019 01:13 #1

  • Ary
  • Messaggi: 3
Ciao!
Sono una donna di quasi 35 e solo ora inizio a capire l'importanza di sapere chi sono.
Cercherò di essere concisa altrimenti dovrei scrivere un libro ed al momento non è proprio il caso ma sento il disperato bisogno di essere letta da qualcuno .

Sono nata in una famiglia che una volta era benestante ed è sempre riuscita bene a nascondere molto dietro questa facciata. I miei si sono sposati perché dovevo nascere e dopo aver vissuto da mia nonna materna si sono separati quando avevo circa 3 anni. In quel periodo ho vissuto da sola con mia mamma a Milano, è stata una vera tortura dato che non faceva che rimproverarmi dicendomi che ero autistica e che facevo schifo perchè ero troppo magra e oramai le sembravo anoressica e per questi motivi prendevo tantissime botte. A volte mi diceva che non andavo a scuola quel giorno senza aggiungere altro. Ma il motivo era ovvio dato che avevo la faccia gonfia. A volte mi è stato chiesto da quando ho iniziato a soffrire di depressione ma questo proprio non lo ricordo è stata sempre parte di me. Quando ero cosí piccola avevo il vizio di nascondermi per cui prendevo altre botte ma avevo bisogno di stare da sola. Mi nascondevo negli armadi, sotto i letti, fra i divani a volte anche solo per sentirmi al sicuro o per piangere in pace perchè se mia madre mi vedeva piangere o ridere è ovvio che erano botte finchè non mi ruppe un dente verso i 13 anni e ancora oggi mi rinfaccia che è stata colpa mia perchè debole. Sono cresciuta come una creatura timida e silenziosa il mio unoco svago era stre con i miei nonni paterni o con mia nonna materna che spessissimo si prendeva cura di me grazie al cielo.

Quando avevo 7/8 anni mio padre tornò a casa non capivo che ci faceva li e oramai pensavo che i padri non servissero a niente a parte mettere in disordine la casa daltronde non faceva altro che dormire sul divano, vomitare ed avere attacchi di diarrea. Anni dopo mi fu rivelato che fumava eroina e si stava disintossicando. Dopo quel periodo sembrò che si riprese e nacque mia sorella. Io ero molto contenta perchè pensavo che ci sarebbe stato qualcuno accanto a me ovvio che mi sbagliavo.

Mia madre ha sempre avuto un'adorazione per mia sorella. Lei poteva urlare e distruggere tutto senza beccarsi schiaffi, lei non voleva andare a scuola ed era colpa delle maestre cattive, poteva riempire tutti di parolacce e quindi ricevere l'ultimo modello di adidas per premio, lei era quella riempita di attenzioni e io quella che stava guardare chiedendosi mia madre dove nascondeva tutto quell'affetto malato.

I miei anni alle scuole medie e superiori inutile dirlo sono stati un inferno andavo molto male a scuola anche perchè a casa era un continuo urlare. Trovavo nei cassetti e nei libri foglietti di carta stagnola, oltre al fatto che spesso c'erano coperte e magliette con segni di bruciatura. I miei nonni spesso mi davano regali in denaro che io mettevo rigorosamente da parte sperando in un futuro migliore. Mi privavo di tutti i desideri che hanno bambini ed adolescienti pensando che da grande avrei saputo come spendere quei soldi e me ne sarei andata. Tenevo i soldi da parte fin da quando ero piccolissima ed ero arrivata ad accumulare ben circa settecentomilalire. Un estate mio padre trovò quei soldi mi mentí dicendo che non sapeva nulla e quando confessó mi disse che i soldi non mi servivano e che non dovevo accumularne. Seppi poi che mio padre aveva ricominciato a fumare l'eroina e si era dovuto ridisintossicare.

In questo ambiente mi sono diplomata con moltissima fatica, finito il liceo ho provato ad andare all'università dove tra l'altro ottenevo ottimi risultati. Alla fine ho dovuto rinunciare perchè oramai era diventato umiliante dato che arrivavano le richieste dei pagamenti e i miei pagavano sempre con molto ritardo mentre nel frattempo si compravano sciocchezze di ogni genere oltretutto era diventato snervante sudiare mentre a casa c'erano litigi continui. Oltretutto mia sorella aveva smesso di andare a scuola perché non le interessava. Quindi con solo la licenza media e nessuna intenzione di lavorare era diventata insopportabile. Penso che se uno non va bene a scuola non impota quanti anni ci mette ma meglio che stia li soprattutto a quell'età. Seppi poi che rimase incinta a 16 anni e dovette abortire.

Mettendo da parte qualche soldo e tramite conoscenze riuscii a trasferirmi nel nord Italia dove ho vissuto per tre anni e dove conobbi e sposai mio marito. Arrivò la crisi e ci trasferimmo in Germania e poi a Londra. Sono stati anni durissimi nei quali abbiamo lavorato tantissimo. Soprattutto nell'ambioto Londinese all'inizio ho lavorato anche più di settanta ore a settimana per fare le pulizie. Dopo tre anni mi sono potuta garantire il diritto di avere il prestito per andare all'università. Durante gli anni all'università ho comunque dovuto lavorare a tempo pieno, ed é stata molto dura perché malgrado fossi molto organizzata Il lavoro era molto stressante soprattutto per via del bullismo. In quegli anni ho perso anche i miei nonni materni e mio zio che aveva il cancro.

Avevo la depressione a livelli terribili, non so come mio marito sia riuscito a sopportarmi. Oltretutto scoprii che mia sorella e i miei genitori facevano uso di marijuana e si erano creati la loro coltivazione. Ora so che c'è chi la pensa diversamente e in altri casi avrá anche ragione ma questa cosa mi fece arrabbiare tantissimo. Innanzitutto io ho dovuto sempre faticare per tutto e li si sprecavano soldi addiritttura così, poi penso che i genitori in teoria dovrebbero guidare i figli non essere complici in questa maniera e poi c'é chi sostiene che non da dipendenza ma non è affatto così. Mia sorella soprattutto non riesce a fare nulla senza fumarsi le canne e se non lo fa sembra posseduta oltretutto è diventata magrissima dal colorito grigio ed ha problemi di digestione. Mio padre con circa trentamila euro aprí a mia sorella un negozio con prodotti legati alla cannabis legale dove lei si era piazzata a non far nulla e a stare su Youtube e Netflix tutto il tempo. Sprecano i soldi in maniere inimmaginabili a un ceto punto io e mio marito abbiamo dovuto chiedere un prestito di diecimila euro a Londra perchè non perdessero la casa e il negozio dato che l'attività di mio padre era già fallita. Sono stata debole ed ho ceduto. Fui ringraziata prontamente da mia sorella con una bella chiamata piena di urli e insulti dicendo che non era abbastanza e che era nutile. Malgrado tutto questo riuscivo a fare tutto il mio dovere in tempo studiare e lavorare. Ho iniziato ad avere alcuni problemi di salute all'inizio mi beccavo tantissime influenze, poi a soffrire moltissimo di palpitazioni, ho iniziato a non sopportare più i rumori assordanti ho dovuto mettere suonerie molto rilassanti sul mio telefono altrimenti mi terrorizzava. Una mattina mi sono svegliata e sentivo come un velo davanti agli occhi. Alle 6 di mattina esco per andare al lavoro e mi accorgo che non riesco a leggere bene il nome della fermata della metropolitana, eh si lo vedevo proprio doppio! Non riuscivo a fissare un appuntamento decente da un oculista a Londra e ho avuto la visione doppia per una settimana! Fortunatamente avevo delle vacanze già prenotate in Italia dove ho potuto "vedere" uno specialista. Mi disse che i miei occhi erano perfetti e la visione doppia era causata dallo stress. Questo episodio mi mise molta paura ma dovevo finire l'università e lavorare e.... Alla fine due settimane pima della fine del mio contratto sono stata usata e trattata malissimo a lavoro ho iniziato ad avere le mie solite palpitazioni, la visone doppia e poi per finire un attacco di panico... Fortunatamente lavoravo vicino al pronto soccorso quindi ho dovuto solo attraversare la strada e ringrazio il mio istinto per avermi portato li. Mi visitarono quasi subito, ma mi ci volle molto tempo per potermi calmare e fargli fare il resto degli accertamenti. I miei genitori non vogliono neanche sentir parlare di questo episodio o della mia depressione e qualsiasi altro problema di salute mi viene detto che mi fisso troppo. Nel frattempo sono comunque riuscita a laurearmi, questo accadeva l'anno scorso. Da quel giorno non sono riuscita a tornare a lavorare.

Tornai in Italia e dopo una settimana anche mia nonna matern morí. Da allora mi sono mantenuta facendo mercatini hobbistici in Italia e a Londra. Malgrado la mia situazione familiare in Italia sia veramente degenerata il mio sogno mio e di mio marito sarebbe di tornare a vivere qui. Al momento vivo dai miei genitori. Mia sorella a perso il negozio e mio padre a aperto un'altra attività a suo nome ma lei non fa nulla sta in giro o a casa a guardare Netflix come al solito. È un anno che non ci parliamo motivo scatenante? Ho cuciato e secondo lei non ho preparato la pasta a dovere (per me a troppe fissazioni con il cibo) io ero veramente stufa e le ho rinfacciato che non fa nulla e tra l'alto spreca soldi a tatuarsi e fumare... Lei ovviamente me ne ha dette di tutti i colori che sono una prostituta (poi bah non so perché), un ignorante perchè lei ha bisogno di fumare etc, etc, La cosa peggiore è che mia madre ha dato ragione a lei dicendo che sono una maleducata perché prima di cucinare avrei dovuto chiedere?! Sfinita le ho risposto anche a lei dicendo che per me le fa solo comodo che è ridotta cosí tanto fuma anche lei.

In poche parole mentre cerco di darmi da fare per il futuro, il lavoro e stimoli di ogni genere per poter tornare in Italia vengo continuamente buttata giù. Oltretutto a parte il continuo disprezzo che ho ricevuto da mia madre, non si ricordano nulla di me. Ho scoperto recentemente di avere una condizione che potrebbe causare il cancro all'inizio ero spaventatissima sono tornata a casa in lacrime e dopo aver spiegato tutto farsi dire solo che "tanto non è niente" oppure "tu e le tue false malattie". Vado a tutti gli appuntameti da sola tanto mi hanno fatto sentire meglio gli altri pazienti a cui piace chiacchierare durante le lunghe attese.
Mio padre è arrivato a dirmi qualcosa come "ma perché tu quando ti saresti presa una laurea" oppure adoro i musei e mi butto in corsi ed eventi di ogni genere... Meglio non dire nulla o sono solo prese in giro. Al momento devo risparmiare e trovo attività che ritengo carine gratuite, presa in giro perchè per loro sono una pezzente. Mia sorella si guarda
una serie sullo spaccio, le galere e roba simile quello si che dicono che è veramente bello. Mi si da spesso della pazza o mi si dice di tornare dagli psicologhi a Londra che ho problemi seri, di andarmene perchè non ho il loro stile di vita.
E questo è niente la cosa che detesto di più è che offendano la memoria dei miei nonni anche solo usado i loro vestiti come stracci. Io tutto quello che era loro lo tratto con cura molte cose sono state vendute ma vanno nelle mani di qualcuno che le apprezza, i vestiti che non vanno li do a un centro per il riciclo che li manda dove c'è bisogno. I vestitini carini delle mie nonne li metto io o li modifico anche se fa un po film Psycho. Ho venduto quasi tutti i miei vestiti e li ho sostituiti con i loro. Mia mamma detestava soprattutto mia nonna materna e la incolpa di tutto ora che è morta. Dice spesso che l'ha usata come un utero in affitto e mi fa pensare che allora non mi voleva proprio e poi sa perchè le donne affittano gli uteri? E io dovrei credere a lei o a mia nonna che mi voleva bene, che si ricordava di me con tutti i piccoli gesti, che si segnava sull'agenda quando ci vedevamo e cosa avrebbe cucinato. Ma se dico che non mi piace che si offenda la sua memoria mia mamma se ne va dicendo che con me il discorso è chiuso. La sua visione dell'affetto nei miei confronti è praticamente: se mi lascio disprezzare allora potrei avere una possibilità con lei. Per me è dura anche vedere la differenza di trattamento con mia sorella in cose assurde guai se si tocca il cibo che è per lei in frigo, lei è la poverina, quella che va capita... Mi sembra che con questo atteggiamento l'hanno come consumata, a 27 anni non va mai da nessuna parte da sola giusto per il gusto di andarci, ha mote fissazioni assurde e anche nell'aspetto sembra come invecchiata in maniera innaturale. Io sento che mi hanno tolto anche una sorella.

In tutto questo alcuni giorni vedo uno spiraglio ma spesso è come se le loro presenze prsciugassero le mie energie mi viene spesso sonno come se volessi scoparirire per un po', mi sento spesso stanca... Dei giorni la depressione è insostenibile il mio corpo sembra pesantissimo. Lo so che bisogna tirarsi su, ma è veramente difficile anche perchè se avessi qualche soldo in più uscirei tutti i giorni e farei le mie attività di ricerca altrove ma al momento è difficile. Trovare un lavoro è un lavoro anche perchè pur di sopravvivere ho fatto molti lavori generici quindi mi ritrovo con una laurea ma esperienze molto diverse. A questo punto ho dovuto fare un passo indietro e non accetare qualsiasi cosa per fame ma cercare di capire cosa voglio dalla vita e crearmi qualcosa che mi renda felice. Nel frattempo mio marito è ancora a Londra, abbiamo preferito cosí in caso di emergenza lui comunque sta lavorando ma non voglio assolutamente deluderlo. Mi è stato sempre vicino e sinceramente al momento ho molta rabbia nei confronti dei miei genitori, penso che mi sentirei meglio allontanandoli definitivamente. Pensate sia giusto pensarla cosí? Non so ma non riesco più a sopportare altro, non voglio ne sapere ne vedere e quando sono lontana non mi interessa nemmeno. Anche solo poco tempo lontana da loro mi fa sentire rinata. Mi chiedo come faccio a pensare chiaramente e prendere le decisioni giuste con questi pesi. So che mi chiederete se ho qualcuno con cui parlare ma solo parzialmente. Al momento ho allontanato un po' tutti gli amici. Certi discorsi ti rimangono addosso come catrame. Io sento di non aver niente a che fare con parole come droghe, debiti o uteri in affitto. Spero che un giorno posso vivere libera da questi discorsi, non voglio essere vista cosí, voglio solo la mia identità che ho costruito e continuo a cercar di far crescere malgrado la situazione. Non sono neanche molto stabile al momento. Oggi è una giornata si ma spesso la rabbia è veramente tanta, la confusione è tanta.
Come si fa ad essere produttivi in queste condizioni, è come se la stanchezza e la tristezza accumulata da anni non si possano più contenere. Contiuno a chiedermi chi sono a volte è chiaro a volte forse sono come mi viene descritto? O forse sono qualcun'altro di cui non sapevo l'esistenza?

Mi rendo conto della lunghezza del mio manoscritto ma spero in un qualsiasi aiuto
Ultima modifica: Da .

Re: "nascere" con la depressione 09/07/2019 16:40 #2

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Cara Ary,

benvenuta, siamo felici che tu abbia trovato nel nostro forum un luogo dove poter raccontare la tua storia e alleggerirti del carico che porti sulle spalle.

Hai affrontato grandi difficoltà fin da bambina, ma non ti sei lasciata abbattere, possiedi una forza dentro di te che ti ha permesso di andare avanti, di sognare qualcosa di diverso e di andarlo a cercare.

Ti sei laureata, sei partita per un altro paese, ti sei sposata..e nonostante la fatica, lo stress e la depressione, scrivi di voler capire chi sei, cosa vuoi dalla vita e di volerti creare qualcosa che ti renda felice.

Sei un'eroina! E' alla tua forza che devi credere, non alla tua debolezza!

Naturalmente servono tante energie per raggiungere gli obiettivi che ti sei prefissata e per questo è importante prima di tutto che crei intorno a te le condizioni migliori per poterlo fare.

Riguardo alla tua situazione attuale, di convivenza con la tua famiglia, scrivi: "è come se le loro presenze prsciugassero le mie energie", "penso che mi sentirei meglio allontanandoli definitivamente", "Anche solo poco tempo lontana da loro mi fa sentire rinata", "Mi chiedo come faccio a pensare chiaramente e prendere le decisioni giuste con questi pesi".

Ci sembrano tutte affermazioni (o domande) assolutamente legittime e crediamo che dovresti fare di tutto per farti stare bene, perciò vorremo capire insieme a te se esiste qualche alternativa al vivere in casa dei tuoi genitori.

Ovviamente non hai la possbilità di pagarti un affitto, nemmeno per una sistemazione temporanea, nè di essere ospitata da qualche altro parente o conoscente, giusto?
Per quale ragione tuo marito è rimasto a Londra?
Lui potrebbe mantenere il suo lavoro o venendo in Italia dovrebbe ripartire da zero cercando un nuovo impiego?
E tu invece, in quale ambito stai cercando, e in cosa ti sei laureata?

E' importante che trovi un tempo e uno spazio per dedicarti alla scoperta di te, per imparare ad ascoltarti, senza essere costretta a sentire parole che con te non hanno niente a che fare, che descrivono una persona alla quale non senti di corrispondere.

Cosa ne pensi? Credi che ci sia un modo per creare delle condizioni un po' più favorevoli?

Noi rimaniamo in ascolto, a presto!

Un grande abbraccio e tanti sorrisi
Ultima modifica: Da .

Re: "nascere" con la depressione 10/07/2019 09:24 #3

  • Ary
  • Messaggi: 3
Ciao,

prima di tutto volevo ringraziare chiunque mi abbia risposto, apprezzo il sostegno e so che devo fare tesoro di ogni parola.

Putroppo al momento non posso pagarmi un affitto e non ho nessuno che sia nelle condizioni di ospitarmi. Purtroppo ho dovuto fare una scelta difficile... Fra accettare un qualsiasi lavoro e andarmene velocemente o rientrare in un progetto offerto dallla regione. Nel frattempo mi sono già messa in moto per trovare un lavoro part-time o farmi venire ideee per guadagnare qualche soldino.

Mio marito è rimasto a Londra per il momento perchè dovrebbe iniziare da 0 anche lui e dato che comunque sta lavorando in caso di emergenza so che non andremmo a finire in un completo disastro ma possiamo sostenerci.

Infine io mi sono laureata in lingue quindi da una parte sto cercando di rendere concreto un progetto più creativo e nel frattempo cerco di entrare nel mondo delle ripetizioni/lezioni di lingua o qualsiasi cosa sia in grado di fare per sperimentare e darmi qualche obbiettivo in piú nel caso qualcosa dovesse andare storto.

È ovvio che sto passando un altro periodo impegnativo, la condizione ideale sarebbe poterlo affrontare con serenità etc, etc ma lo scoglio più grosso è proprio cercare di fare il proprio meglio in condizioni sfavorevoli. Devo mettere da parte il più possibile i miei guadagni quindi devo limitare le uscite o renderle il più organizzate possibile. Il risultato è che passo molto tempo in camera con un caldo pazzesco. La situazione familiare oramai non mi sembra risolvibile, ho provato per 35 anni e mi sembra che ogni azione per risanare i rapporti venga usata contro di me.

Non faccio che chiedermi come posso sopravvivere a tutto questo. Ho finalmente qualche possibilità per provare a fare cose interessanti nella mia vita, dare sfogo alla mia voglia di fare ed imparare! Peccato che al momento non riesco ad affrontare le cose con l'entusiasmo necessario. È chiaro che anche in condizioni favorevoli un processo del genere richiede moltissimi sacrifici, dato che I guadagni non arrivano subito in maniera continua e consistente.

...E allora come isolarsi da questa persistente negatività, se non gli piaccio come figlia va bene. È un peccato ma la verità è che si sopravvive senza l'affetto dei genitori/fratelli, lo si impara a cercare altrove. La sofferenza proviene dall'accanimento, io sono sola contro tre persone che cercano continuamente di dimostrarmi che non valgo nulla e che ho problemi seri.
Premetto che non ho nenche mai preso farmaci dato che ho seguito quelle che vengono definite cure comportamentali nel Regno Unito. Un percorso che certo non è ne veloce ne proprio facile ma da cui ho ricevuto moltissimi benefici. In quel periodo sono stata a contatto con professionisti seri che mi hanno fatto capire che malgrado tutto quello che mi è successo fin troppo ho fatto. Mi hanno anche confermato che non ho "le visioni" ma ho affrontato situazioni abbastanza gravi e in una maniera o nell'altra sono andata avanti... È davvero cosí? A volte non lo so. A sentire I miei non sarei dovuta andare da questi professionisti perchè sono di parte e mi dicono solo quello che gli fa comodo?! Invece avrei dovuto parlare con loro che sanno come stanno le cose?! Mi sembra di vivere in uno di quei film dell'orrore dove è possibile che il protagonista sia innocente e viene manipolato mentalmente per fargli credere qualcosa che non è.... Oppure è lui il vero cattivo e si è creato una reltà parallela per auto negarsi la sua crudeltà.
Ultima modifica: Da .

Re: "nascere" con la depressione 10/07/2019 12:38 #4

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Carissima Art,
Se possiamo permetterci una battuta per sdrammatizzare la tua situazione certamente molto dura e pesante, che però hai in larga parte risolto, tu sembri il classico caso della pecora nera, solo che tu saresti la pecora bianca, nata in una famiglia di pecore nere. proprio come Lisa Simpson, hai presente il cartone animato dei personaggini tutti gialli?

Ma anche se hai risolto la maggior parte dei problemi è indubbio che la vicinanza con la tua famiglia non ti fa bene. Su questo non ci sono dubbi. Loro hanno un loro "equilibrio", basato su una scala di valori, di compprtamenti che tu, per tua fortuna, non condividi. Da quanto tempo perdura questa convivenza, un anno? Abbiamo capito bene? Per quanto tempo pensi ancora di poterla oggettivamente reggere mantenendo uno stato d'animo produttivo?
Una volta che avrai risposto a queste domande l'alternativa che noi vediamo al momento, sempre tenendo presente l'obiettivo che tu e tuo marito veniate al più presto possibile a lavorare in italia, sia che tu nell'immediato torni a Londra a maturare un'esperienza lavorativa a seguito della tua laurea inglese. Così magari fra uno, due o tre anni potrai tornare in Italia con maggiore facilità di inserimento.
Nel frattempo, ti farebbe bene recuperare quella serenità personale che la vicinanza con la tua famiglia di provenienza non riesce a darti in alcun modo e a vivere tutti i giorni il rapporto sano di affetto che hai con tuo marito più da vicino.

Si potrebbe valutare una simile opzione?

Facci sapere e intanto tanti sorrisi
Ultima modifica: 10/07/2019 15:19 Da Volontario del Sorriso

Re: "nascere" con la depressione 11/07/2019 18:15 #5

  • Ary
  • Messaggi: 3
Cari volontari,
grazie per le parole di conforto,

la decisione di tornare in Italia definitivamente è stata presa verso febraio. Prima ho fatto avanti e indietro per circa un anno per altri motivi. È quindi dalla fine di questo inverno che mi sono messa a caccia di opportunità e pare che ne abbia trovate di interessanti ma ci vorrà tempo prima che inizi a guadagnare più seriamente, se tornassi negli UK perderei quello che ho trovato e non mi ricapiterebbero occasioni simili. Oltretutto per motivi di salute al momento devo fare conrolli ogni quattro mesi in Italia.

Sicuramente sono coscente che allontanarmi da questa situazione mi farebbe più che bene ed onestamente non so per quanto posso reggere ma che altro fare? Dovrei tornarmene in esilio e rinunciare? Non penso sia molto giusto, oltretutto ci sono già persone che contano su quello che cerco di fare, dovrei deludere tutti compresa me stessa? Insomma ho preso degli impegni e ne dovrò prendere altri per mettermi in gioco ed avere successo... Vorrei sapere solo come sopravvivere ma non sono neanche sicura ci sia una risposta esatta.
Ultima modifica: Da .

Re: "nascere" con la depressione 24/07/2019 16:54 #6

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Sai Ary, noi non possiamo fare altro che ascoltarti e provare a suggerirti delle azioni ipotetiche.
Sei poi tu che devi vedere che cosa sei disposta a fare. Sei tu che conosci il costo reale di ogni cambiamento, così come tu sola conosci il vero costo di rimanere lì, in attesa che la situazione evolva e tu ti possa permettere di vivere da sola ottimizzando gli impegni lavorativi che per ora hai preso, ma ci pare di capire non ti rendano ancora abbastanza per darti l'indipendenza.

Non c'è una soluzione giusta e una sbagliata, c'è solo da verificare se cambiare questo stato di cose per te sia pensabile, possibile e quando, oppure se in realtà per adesso puoi solo trovare l'energia per tenere duro ancora un po'.

Cosa potresti fare per ottenere un po' di pace in casa? C'è qualcosa che non hai ancora tentato?

Continuiamo a parlarne fintantoché non senti un chiarimento dentro te stessa!
Intanto tanti sorrisi.
Ultima modifica: Da .
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