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ARGOMENTO: Problemi insormontabili

Problemi insormontabili 18/11/2018 14:48 #1

Buongiorno!Ho scoperto oggi per caso questo meraviglioso servizio, questa meravigliosa possibilità. Ho 20 anni e il primo Novembre si è conclusa una relazione per me fondamentale.
Era cominciato tutto 2 anni e mezzo fa con un ragazzo che non mi piaceva all'inizio, che ho rifiutato ben due volte ma che alla fine ho cercato io, perchè mi stavo affezionando e volevo provare una nuova esperienza, non essendo mai stata fidanzata prima d'ora. Infatti durante l'estate io ho commesso degli errori imperdonabili, ho tradito la sua fiducia e ho cercato di rimediare in tutti i modi, perchè avevo capito di tenerci troppo a lui. Ma in quel momento lo vedevo come una costrizione, come un qualcosa che non volevo. Tuttavia ha deciso di perdonarmi e da lì abbiamo passato un anno e mezzo meraviglioso, nonostante le tragedie. Infatti esattamente un anno e un mese fa mio padre ha avuto un incidente molto grave che fortunatamente non ha comportato gravi conseguenze, anche se mi ha destabilizzata profondamente. Un mese dopo, quindi un anno fa, è venuto a mancare il padre del mio ragazzo e mi è crollato il mondo addosso. Io ho cercato di dargli tutta me stessa, di sorreggerlo come potevo, ma abbiamo avuto alcune discussioni che lui evidentemente non tollerava..Infatti 2 settimane fa ha deciso di lasciarmi, mi ha detto che mi amava, che non mi avrebbe dimenticato mai, che sono stata la sua parte fondamentale, l'unico suo porto sicuro, eppure quando ho provato a scrivergli (forse troppo insistentemente) nelle ultime due settimane mi ha detto che non provava piacere a stare con me, che il sentimento che provava era già cambiato, già da tempo non provava più nulla... Si sta allontanando dai suoi familiari, non va a trovare sua nonna paterna e l'unica cosa che fa è uscire coi suoi amici e non pensarci. Non ha mai nemmeno provato ad elaborare il lutto, ha sempre sofferto troppo, e così ha deciso di allontanarsi dalle persone che gli volevano più bene.
Io non penso di aver mai tenuto così tanto ad una persona, era parte della mia famiglia e il solo pensare che non ci sia più mi fa stare male, non riesco a mangiare e ogni volta che ci penso scoppio in lacrime. Io sto passando un bruttissimo momento, sia per questo sia perchè la rottura mi ha portato alla mente l'incidente di mio padre, mi ha fatto aprire gli occhi sulla vita, su quanto sia effimera e ha aperto le porte al terrore di perdere i miei familiari e io vorrei condividere tutto ciò con lui, sognavamo di stare insieme per sempre, andavamo sempre d'accordo e parlavamo tutti i giorni e ci vedevamo praticamente sempre. Io non riesco a capacitarmene e non so se posso sperare che torni sui suoi passi, anche se ora non riesco a non aggrapparmi a questa speranza...
Vi ringrazio per aver letto e per l'eventuale risposta!
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Re: Problemi insormontabili 18/11/2018 17:47 #2

Ho dimenticato di aggiungere il motivo per cui mi ha lasciata, dimenticanza non di poco conto insomma... Mi ha detto che è una tragedia che è successa a lui, che deve risolverla da solo, che non può comportarsi con me come vuole, trattandomi come si sente, che deve affrontare i suoi problemi senza di me, che è una decisione che ha preso a malincuore ma non vuole gravare su di me. Io vorrei tanto invece camminare con lui, accanto a lui, ognuno col proprio peso sulle spalle, perchè abbiamo vissuto la stessa esperienza devastante, anche se io per via laterale..
Ultima modifica: Da .

Re: Problemi insormontabili 20/11/2018 20:30 #3

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Cara Maria benvenuta nel forum

Grazie per avere condiviso con noi la tua esperienza che ti fa molto soffrire in questo momento, della tua relazione con questo ragazzo e del periodo meraviglioso che hai condiviso con lui, nonostante le tragedie, come tu stessa scrivi.
Ci scrivi di discussioni che avete avuto, e che lui non tollerava, prima che ti lasciasse.
Hai riflettuto in merito ai temi sui quali avete discusso?

Il lutto che tuttora vive il tuo ragazzo per la perdita del padre sicuramente lo fa soffrire ed ognuno di noi ha i suoi tempi e le sue modalità di elaborazione del lutto, che vanno rispettate senza giudizio.
E forse una delle sue modalità è quella di prendere le distanze dalle persone che ama.
Probabilmente ha bisogno di tempo per elaborare e riflettere. Per passare dal profondo dolore alla speranza.
Cosa ne pensi?

Un grande abbraccio.
Ultima modifica: Da .

Re: Problemi insormontabili 28/11/2018 10:53 #4

Buongiorno!
Intanto grazie mille per la vostra risposta! Si ho riflettuto sulle discussioni.. Penso che il mio comportamento fosse dovuto al fatto che nemmeno io vivo e vivevo con serenità la situazione e avevo paura, e probabilmente la mia indole mi portava a voler parlarne e a discuterne, cosa che evidentemente a lui non andava bene.
Penso anche io che ognuno abbia i propri tempi, ma d'altronde ci siamo lasciati provando ancora un sentimento fortissimo l'uno nei confronti dell'altra e io non riesco a vivere serena, soffrendo prima di tutto io, essendo preoccupata per lui perchè è da solo e non per ultimo soffrendo anche per la sua lontananza.
Io penso che se sapessi che prima o poi tornerà da me e potremo riprendere insieme il cammino io sarei sicuramente più felice e vivrei diversamente questo periodo.Ma staccarmi da una persona che amo tanto e che reputo parte della mia famiglia mi fa soffrire sia psicologicamente che fisicamente. E mi sento impotente. E molto triste..
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Re: Problemi insormontabili 29/11/2018 19:31 #5

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Maria,
E’ comprensibile la tua sofferenza per la separazione dal tuo ragazzo ma né noi, né lui né chiunque altro ti può garantire che lui ritornerà con te anche se non è da escludere.
Quello che è importante adesso è di elaborare questo momento innanzitutto prendendo consapevolezza che, per quanto possiamo volere bene a delle persone, la nostra vita e la nostra felicità non dipende totalmente da esse. Tutte le relazioni (da quelle di amicizia, a quelle sentimentali a quelle familiari) hanno una durata. Certamente dobbiamo viverle più in profondità possibile e al meglio ma esse sono a tempo determinato vuoi perché magari non si va più d’accordo, perché per scelte di vita ci si allontana (specie con gli amici) piuttosto che con la morte fisica (non vorremmo sembrare tetri o pessimisti ma… è un dato di fatto). Forse quello che è successo a tuo padre ed al papà del tuo ragazzo può averti dato anche questa consapevolezza della caducità delle relazioni e sarebbe importante che tu riflettessi (ma forse già lo stai facendo) su questo aspetto della vita.
E’ importante poi riflettere anche su quello che tu puoi fare per la relazione a cui tieni, tenendo presente (come già sai) che ognuno ha i propri tempi di elaborazione, ognuno fa le sue scelte e noi possiamo agire solo su noi stessi.
Ti abbiamo fatto un invito a riflettere su questi due argomenti pertanto ci farebbe piacere che tu condivida con noi, se lo vuoi e quando vuoi, i tuoi pensieri al riguardo.
Nel frattempo, ti mandiamo un grande abbraccio !
Ultima modifica: Da .

Re: Problemi insormontabili 11/12/2018 11:26 #6

Buongiorno!
Grazie mille per la risposta! Sono consapevole e sono la prima a dire che la nostra felicità non dipende dalle persone,anzi io penso che questo momento della mia vita sia un momento molto felice:sono cresciuta e maturata davvero tanto,ho imparato dai miei errori,ho imparato anche a comprendere meglio gli altri e ad apprezzare ogni singolo momento della vita,senza farmi trascinare dall’ansia per esempio per gli esami universitari.Tuttavia,io non posso fare a meno di essere preoccupata per una persona che alla fine ha fatto parte della mia famiglia,a cui ho lasciato un pezzo di me è che mi ha lasciato un pezzo importantissimo di se.Da fonti vicine a lui so che ormai non esce più nemmeno tanto come invece usciva subito dopo la nostra separazione,so che non va a trovate sua nonna paterna (cosa che invece faccio io tutte le settimane,proprio per il bellissimo rapporto che si è instaurato tra di noi) e l’ho visto più di una volta in giro..La sua faccia era triste,senza speranza,non si guardava in giro,era sconsolato.Io so di mancargli moltissimo,e so anche che evidentemente il dolore che prova ora supera l’amore che prova nei miei confronti.Io so anche che è totalmente da solo,che non si apre con nessuno..Non posso fare a meno di essere preoccupata e nemmeno di pensate a cosa posso fare per lui,ma forse la verità è che ora non posso fare niente.È giusto per me aspettare?È la scelta migliore?Io sto andando avanti,ma come le ferite fisiche,quelle dell’animo hanno tempi di guarigione molto lunghi,ed è difficile per me ascoltare il consiglio che mi danno tutti e farmene una ragione,andate avanti...Cosa posso fare io per lui?Per la nostra relazione?Sono interrogativi a cui non riesco a dare una risposta che mi soddisfi...
Ultima modifica: Da .

Re: Problemi insormontabili 11/12/2018 18:37 #7

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Maria ^^

Non preoccuparti se non sai rispondere alle domande che ti poni, sono quesiti che prima o poi toccano a tutti e le risposte non sono mai nè complete nè soddifacenti.
Intenerisce molto sapere che vai ogni settimana a trovare sua nonna; è come se tu ti stessi occupando di ciò che lui sta lasciando indietro, e questo è già qualcosa che stai facendo per lui (anche se siamo sicuri tu lo faccia soprattutto per piacere).

Vorremmo soffermarci su alcune tue parole: "io sto andando avanti". È un punto importante, questo. Tu stai andando avanti, mentre lui è fermo, incagliato. Tu ti senti cresciuta e amante della vita, mentre lui sta abbandonando tutto. Cosa significa questo, per la vostra possibilità di relazione? Pensaci. Pensi che lui lo abbia capito? Vuoi permettere che accada?
Purtroppo il dolore è molto difficile da fronteggiare, e spesso nemmeno si è consapevoli del modo in cui lo si sta affrontando. Ci si dimena al buio e si spera che tutto passi.
Se tu brancolassi nel buio, che tipo di aiuto ti farebbe comodo? A cosa ti aggrapperesti? E quante persone pensi che sarebbero pronte a sacrificare del tempo (non se stesse, mi raccomando) per te? Quanta pazienza ci vorrebbe? Quanta distanza?
Domande domande domande domande.
La fregatura delle domande è che a volte crediamo che ci serva per forza una risposta per agire. La fortuna però è che a quelle più importanti non è difficile rispondere.
Vuoi fartene una ragione? No, vero?
Non ci sarà per forza bisogno che tu colga la luna dal cielo. L'importante, secondo noi, è la perseveranza (non l'insistenza eh!) nel pensare e nell'agire per il suo bene.

Poi beh, il tempo passa e le cose cambiano.. però ora non è ancora passato, giusto?
Per il poi, la tua delicatezza e la tua voglia di vivere sapranno darti consiglio, ne siamo certi.


A presto Maria
Speriamo di sentirti presto, ci fa piacere leggerti
Un abbraccio
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Re: Problemi insormontabili 12/12/2018 09:51 #8

Buongiorno!
Leggere la vostra risposta mi ha fatta sentire un po’ meglio,un po’ più speranzosa. Andare a trovare sua nonna lo faccio sicuramente anche per me è per lei,si trova da sola in un posto che non è casa sua e sono una delle poche persone che la va a trovare... in più siamo molto simili e la pensiamo davvero allo stesso modo su molte questioni,ma d’altronde ogni volta che vado sono molto felice ma anche molto triste...Ha quasi 90 anni e ogni volta mi ripete che la sua vita sta per finire e io glielo leggo negli occhi che è stanca,e l’idea che per due mesi sono andata a trovare una persona che prima o poi non ci sarà più mi fa male,mi intristice molto..Ma d’altronde non andarci mi farebbe stare ancora peggio,perché sono consapevole che anchenquel poco che faccio,cioè andare a trovarla,per lei significhi molto.È vero,io mi occupo di qualcosa che lui sta lasciando indietro,e penso che sia soprattutto la memoria del padre.Nessuno come la madre può ricordare il figlio,e infatti ogni volta che vado mi parla della loro vita,di com’era il figlio,di quanto il padre amasse il mio ragazzo (ex..).Ma è giusto che sia io a raccogliere questa memoria?È giusto che lo faccia io?Lo faccio per me o per lui?Lo faccio perché così in futuro avrò un modo per riagganciarmi a lui?Sono così egoista?
In merito alla seconda parte del messaggio,io penso che lui sia molto intelligente,e mi abbia lasciato anche perché io potessi andare avanti,senza di lui che invece voleva e aveva bisogno (ha bisogno?) di stare fermo.Ovviamente io non voglio lasciarlo indietro,andare avanti sapendo che ho lasciato una persona che aveva tanto bisogno di amore indietro non li farebbe vivere bene.Avrei la consapevolezza di avere fatto una scelta egoista.La mia felicità non vale più della sua,esattamente come la vita è la felicità di nessuno valgono ne più ne meno di quella degli altri.La visione di una persona che brancola nel buio rende molto bene l’idea di ciò che lui sta passando,e parallelamente rende bene anche la mia situazione:io ho una torcia,io posso accendere la luce,anche una candelina.Se fosssi al suo posto,ma questo per come sono fatta io,avrei bisogno della mia famiglia,dinqualcuno con cui parlarne,di tanto amore ed affetto.Ma siamo persone diverse,magari ora ha davvero bisogno di cercare di essere apatico.Non so quante persone sarebbero pronte a sacrificare il loro tempo per me,ma io so per certo che sacrificherei il mio tempo per lui,come ho fatto prima e come faccio tutt’ora.
No,finché si vive non ci si può mai fare una ragione di una vita che si spezza,non si potrà mai accettare la morte.Per cui no,è importante che io mi prenda il tempo di cui ho bisogno per rimarginare lanferita,per ragionarci su e per affrontare il dolore.Certamente sarebbe molto più facile cominciare ad odiarlo per quello che mi ha fatto,smettere di pensarci e vivere la mia vita,mand’altronde sarebbe troppo facile e le cose facili nella vita non sono quasi mai le migliori.Almeno credo.
Vi ringrazio della vostra attenzione e dei vostri consigli,avere qualcuno che non mi liquida semplicemente dicendomi “fattene una ragione” è molto importante per me!
Ultima modifica: Da .

Re: Problemi insormontabili 12/12/2018 18:46 #9

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Maria !
Ci piace molto la tua concretezza, il tuo essere cosciente della situazione comprese tutte le difficoltà del caso che dimostra la tua maturità.
Non crediamo, però, che provare un sentimento quale l’odio possa veramente aiutarti nella tua elaborazione della ferita. Certamente potrebbe farti sembrare il compito più semplice ma crediamo che questo provocherebbe un dolore in te stessa poiché contrasta con quello che provi veramente verso il tuo ex che è amore. E che se amore non può essere (perché non dipende solo da te), lo puoi trasformare in affetto. Perché qualunque cosa succeda tra le persone, non cancellerà i sentimenti provati in passato (quando stavi insieme a lui, lo amavi e lui ti amava) ma rimangono confinati in quel lasso di tempo.
Comprendiamo anche la tua sofferenza per vederlo brancolare nel buio ma, in generale, pur pensando di avere la soluzione ai problemi degli altri (in particolare delle persone a cui vogliamo bene) oppure un’idea su come aiutarli, la relazione d’aiuto implica anche un’accettazione da parte di chi si trova in difficoltà. Questo sta nella libertà di ogni singola persona.
Tu certamente fai bene a renderti disponibile ad aiutare il tuo ex-fidanzato, puoi fare tante cose ma… non puoi sostituirti a lui nel fare le cose, nell’agire e nell’accettare l’aiuto che proviene da te o da altre persone..
Questa consapevolezza potrebbe aiutarti nel gestire questa tua fase della vita: essere cosciente di fare quanto è nelle tue possibilità ma lasciare libero lui di accettare o meno il tuo aiuto.
Altrimenti, se così non fosse, non sarebbe vero aiuto. Senza libertà, niente è vero ma è forzoso e prima o poi quanto c’è di forzato vine a galla.
Non è semplice trovare un equilibrio in queste cose e sappiamo anche che a volte capita di sbagliare in buona fede, credendo di fare il bene dell’altro. Ma è solo l’altro che, pur combattendo con le sue difficoltà, può sapere cos’è bene per lui e cosa no.
Forse quanto ti abbiamo scritto ti sta confondendo ma le relazioni – di qualsiasi tipo – non sono mai semplici anche perché non sempre (e per fortuna !) sono frutto solo di scelte logiche ma comprendono anche le emozioni.
Cosa ne pensi delle nostre considerazioni ? Vuoi farci sapere quello che tu pensi circa le relazioni ?
Un abbraccio !
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Re: Problemi insormontabili 16/12/2018 11:01 #10

Buongiorno!
Grazie innanzitutto per la risposta! In primo luogo,io penso (o forse me ne voglio convincere?) che invece amore sia,sia stato e sia tuttora.Se il suo è un meccanismo di difesa,perché ha perso la persona che amava di più al mondo e ora si sta allontanando da tutti i suoi affetti più profondi,significa che lasciandomi ha dimostrato di amarmi. Ha perso lampersona che amava di più,e non amando nessuno non si può soffrire,di nuovo. Per cui non dipende da me,è vero,ma se quello che gli ho letto negli occhi quando ci siamo visti è vero,se non mi sto inventando le cose e se si sta allontanando da tutta la sua famiglia,allora non può non amarmi.Non mi ha lasciato perché non stavamo bene insieme.
Spero che non siamo solo miei vaneggiamenti. Io non penso di avere una soluzione per lui, perché oggettivamente non c’e soluzione.Io posso solo essere un porto sicuro,un posto fisso,fermo,che non se ne andrà mai.Perche mentre la vita dei suoi amici va avanti anche senza di lui,una parte di me è rimasta ferma. Non penso che sia vero che è solo l’altro che pur combattendo con le sue difficoltà,può sapere cos’e bene per lui è cosa no. I bambini sanno cos’e bene per loro,giocare sempre e mangiare caramelle,ma questo non è ciò che davvero fa bene a loro e per questo i genitori servono a guidarli.Non voglio dire che metaforicamente sono il genitore,dico solo che vi sono momenti della vita in cui bisogna anche forzarsi e casi in cui non farlo potrebbe portare a conseguenze a volte disastrose. La sua situazione non è in evoluzione,è sempre statico e, come disse lui una volta, ha intrapreso una strada da cui non è possibile ritornare. Non sta bene e senza aiuto di alcun tipo non so se l’uomo è abbastanza forte da uscire da una situazione di tale genere illeso. E so che è da solo perché ho conosciuto la madre e la sorella e sono ognuna impegnata nelle proprie attività,lasciandolo spesso dansolo ma è lui stesso che è scontroso in casa,schivo. Non ha mai nemmeno detto che ha sognato il padre una notte.Certe cose le diceva solo a me.Come può non amarmi piu?
Io non posso e non voglio sostituirmi a lui e non posso forzarlo ad accettare il mio aiuto anche perché io non saprei cosa fare,esattamente come evidentemente non lo sapevo mentre stavamo insieme.Io potevo solo esserci,sempre.
Le relazioni,di ciascun tipo,sono complesse,a volte dolorose ma che regalano delle gioie immense a volte.Non si può seguire solo la logica,e le emozioni sono quasi sempre quelle che giocano il ruolo più decisivo.E quasi sempre sono le emozioni negative che prevalgono,basti vedere anche solo la situazione in Italia oggi:odio,violenza,disumanità. È più facile
provare sentimenti negativi,è più facile abbandonarsi al dolore che provate ad amare e ad aprirsi. Io non posso fare a meno di essere preoccupata,non posso fare a meno di amarlo sempre e non posso fare a meno di pensare che meritiamo una possibilità,che se non mi ha lasciato sereno,ma amandomi ancora come mi ha dimostrato e tenendoci a me ancora troppo,allora non possiamo non avere un’altra possibilità. Non si può dimenticare la persona da cui sei venuta la sera stessa in cui è venuto a mancare tuo padre. Mi ha dimostrato che l’amore è la fiducia che provava per me erano davvero forti.
L’unica cosa che spero è che non sianocmiei vagheggiamenti,perché la sua mancanza la sento ogni giorno sempre di più.
Grazie mille per le vostre parole,di nuovo,anche se questa volta non mi trovo d’accordo su tutto..
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Re: Problemi insormontabili 17/12/2018 17:42 #11

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Maria,

rileggendo il tuo primo post di circa un mese fa, notiamo che ci racconti che il tuo ex ti aveva detto che "il sentimento che provava per te era cambiato", anzi che "da tempo non provava più nulla", sono le tue parole.
Dopo di che, salvo errori, non vi siete più sentiti, è così?

Abbiamo cercato di spiegarti che anche se tu soffri perché lo ami ancora tantissimo, lui, in questo momento ti sta dicendo di lasciarlo solo.
Dunque perché non rispettare questo suo bisogno?
Perché continuare a restare aggrappati ad una relazione che in questo periodo non c'è più?
E nota, questo non significa che un giorno non possiate tornare a stare insieme però, adesso noi pensiamo che tu avresti tutto l'interesse a fargli capire che rispetti la sua decisione.
Abbiamo l'impressione che lui non apprezzi questo tuo continuare a vegliare su di lui e a preoccuparsi per lui.

Ci dici che tu, se avessi un lutto così grave, reagiresti in maniera opposta, cioè avresti maggior bisogno del calore delle persone care mentre lui si è allontanato dalla sua famiglia oltre che da te... Questo prova soltanto che non siamo tutti uguali e che non reagiamo tutti nella stessa maniera di fronte alle prove della vita.

Dunque cara Maria il nostro consiglio oggi è di preoccuparti di fare del bene a te stessa ma per fare questo dovresti cercare di pensare ad altro che non sia il tuo perduto amore. Distraiti con occupazioni che ti fanno sentire leggera, esci, concentrati nello studio, insomma: Pensa a te!2

Scrivici ancora. Ti mandiamo i nostri auguri di ogni bene per le prossime feste ed un forte abbraccio.
Ultima modifica: Da .

Re: Problemi insormontabili 17/12/2018 18:31 #12

Buongiorno!
Si è vero,lui mi ha detto così nemmeno due giorni dopo avermi lasciato,ma quando mi ha lasciato mi ha detto che mi amava,mi ha baciato più volte,insomma non mi ha dimostrato affatto che il sentimento che provava fosse scomparso.Io credo che me l’abbia voluto dire solo per allontanarmi,per far sì che io mi allontanassi.Ed è quello che ho fatto,alla fine non ci sentiamo da più di un mese...Per questo ho detto tutto ciò..Non vorrei essermi espressa male,ma io penso al mio bene,mi distraggo ed esco e studio sempre,come dicevo amo tantissimo tutto ciò che sto facendo e mi sento grata per tutto,ma non posso farne a meno. Il suo bisogno l’ho rispettato per più di un mese e sono assolutamente disposta a rispettarlo finché dura,ma come può l’uomo risolvere tutto da solo? L’uomo non è forse un animale sociale?
Grazie mille per la disponibilità,come sempre.
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Re: Problemi insormontabili 17/12/2018 19:29 #13

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Maria
prova ad aspettare e a dargli tempo.
E' vero, noi siamo animali sociali ma i nostri comportamenti sono diversi.
Come ti abbiamo già scritto ognuno di noi reagisce alle situazioni in modo diverso e va rispettato.
Fai bene a continuare a coltivare i tuoi interessi, lui se e quando sarà pronto si farà sentire.
Ora ci sono le festività natalizie e puoi inviargli gli auguri.
Un abbraccio
Ultima modifica: Da .
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