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ARGOMENTO: Il mio ragazzo non lavora

Il mio ragazzo non lavora 23/06/2019 19:12 #1

Ciao a tutti,
ringrazio come al solito i volontari per il lavoro che fate, siete fantastici!
Il mio problema (come ho parlato tempo fa in altri topic) è praticamente sempre il mio ragazzo. Io lo sostengo sempre e cerco sempre di aiutarlo, il problema è che da parte sua sto notando che manca lo stesso impegno.
Quando ci siamo conosciuti io dovevo compiere 16 anni e lui ne aveva 19, aveva appena finito il liceo quindi ci stava che non avesse un lavoro. Mi aveva detto che non voleva fare l'università ma entrare nelle forze dell'ordine. Passa il tempo, passa un intero anno e io non ho saputo nulla, sapevo solo che era a casa. Andando avanti ho saputo di sfuggita che aveva lavorato in un allevamento di cani per qualche mese...per poi licenziarsi. So che aveva iniziato un corso di addestramento cani ma non lo ha mai finito. Intanto io ho affrontato i miei problemi e sono comunque maturata un po' rispetto ai miei acerbi 16 anni, ora che ne devo compiere 20 mi rendo conto di essere proprio cambiata (e migliorata) anche se per alcune cose devo fare ancora grandi passi e sono ben lontana dal credermi davvero una persona responsabile e adulta. Lui, che ora ha 23 anni, è ancora a casa, senza lavoro, senza essere nemmeno così cambiato. Gli unici cambiamenti che ha fatto...sono stati grazie a me e ai nostri successi/problemi. Per il resto, mentre un tempo lui sembrava più maturo di me, ora sembra che quella più grande sia io. Anzi, agli occhi di praticamente tutti è così.
Io per l'università (veterinaria) mi sono trasferita in un'altra città, Torino, lui è di Milano Sud, e vivo con altri coinquilini e ormai mi gestisco completamente da sola. Per l'estate trovo sempre dei lavori estivi e le uniche volte in cui non li accetto è perchè preferisco trascorrere settimane d'estate con lui.
Il concetto è che...mi sembra disinteressato da tutto. Io sono abbastanza ossessiva e ovunque io debba andare o qualsiasi cosa debba fare sono sempre interessata, leggo, studio, mi informo, non procrastino mai le cose, mi piace sapere etc etc
Lui, anche se si tratta di sue cose importanti come un colloquio di lavoro, si informa poco sul luogo, decide cosa fare all'ultimo, è pigro, svogliato, non è neanche lontanamente entusiasta come sono io, che lo sono fin troppo.
Ha fatto un concorso per i carabinieri dove sapevo più io le regole, il bando e come funzionasse il tutto, il luogo e via dicendo rispetto a lui. L'ho accompagnato io e praticamente ho dovuto fare tutto io, dal prenotare i mezzi (e pagarli), a studiare il percorso, a capire dove mangiare etc etc...
Ho provato a parlarci...ma è inutile. Nel senso che qualsiasi cosa io provi a dirgli, sia per smuoverlo, sia per fargli aprire gli occhi, sia per dargli un consiglio...mi attacca, si arrabbia con me e dopo non mi parla finchè non gli chiedo scusa. Mi dice che io non faccio testo perchè sono più piccola e non ho mai lavorato, tira fuori il peggio del peggio ma tanto so benissimo che si sta solo difendendo. La cosa non mi piace affatto.
Del resto in famiglia sono davvero poveri, 5 figli e solo il padre lavora facendo il poliziotto, quindi per ogni cosa che io propongo la sua risposta è "non me lo posso permettere". Però dovrebbe pensare che non se lo può permettere, non tanto per la famiglia povera, ma perchè non lavora da anni. Io intanto nell'arco degli anni, un po' tramite i soldi dei parenti dati alle festività, un po' tramite i miei guadagni con lavori estivi e altro, gli pago i mezzi se dobbiamo vederci, compro le cose che ci servono, gli faccio regali, mangiamo fuori, talvolta abbiamo fatto anche dei viaggi. A me non da fastidio usare tutti i miei risparmi per lui, sia chiaro, non è questo il concetto. Il fatto è che io sono cresciuta e lui no, io studio e lavoricchio e lui no, lui è a casa da 4 anni, sono 4 anni buttati, anni tra l'altro molto importanti. Io sono diventata molto indipendente mentre lui è ancora legato alla sua famiglia. Vorrei davvero che si svegliasse, perchè mi sembra sempre più di stare con un ragazzino.
Almeno mi trattasse bene quando cerco di aiutarlo...
Non so come comportarmi, che farci, la sola idea non mi fa dormire la notte e non capisco come ci riesca lui (e i suoi familiari) da ormai 4 anni. Se ne parlo con dei miei amici mi dicono tutti di lasciarlo, i miei parenti non vedono l'ora che io lo lasci e lui comunque percepisce che loro non lo apprezzano tanto, così, al posto che farsi un esame di coscienza, sta a dire che sono loro ad avere problemi.
Non mi può venire a trovare Torino perchè non ha i soldi per farlo ma non si impegna nemmeno nel cercarli. So che io sono tutto quello che ha, non capisco perchè non metta come motivazione il poter stare con me, così da impegnarsi a cercare un lavoro.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è il fatto che pure i preservativi li vado a comprare io (non che lui in realtà si interessi nel comprarli o altro), li ho sempre dovuti comprare io perchè lui li ha comprati solo una volta, dopo che avevo fatto una lunga scenata e l'ho praticamente obbligato . Non voleva mai metterli (pure quelli che aveva preso lui) e ho dovuto combattere e cercare io una marca che gli andasse...cose assurde. Se però glielo faccio notare si arrabbia con me. Pochi giorni fa sono andata da lui a chiedergli scusa per una cosa (sveglia alle 5:30 di mattina per arrivare da lui alle 10, per poi ritornare casa a Torino alle 22, non mi ha ringraziata molto): gli avevo detto (un giorno che ero già nervosa per altre cose) che ero stufa che non avesse un lavoro ...non mi parlava più ma prima di togliermi la parola me ne aveva dette di tutti i colori tirando anche vari insulti al telefono, così sono andata da lui a sorpresa per farmi perdonare. Purtroppo quel giorno avevo dimenticato i preservativi a casa (gli ho proposto più volte di tenerli un po' io e un po' lui ma non ha mai voluto, secondo me per pigrizia) ed ovviamente lui non li aveva...il risultato è stato che per una incomprensione di entrambi, ammetto tuttavia le mie colpe (mentre lui non ha ammesso le sue) ho dovuto prendere la pillola del giorno dopo e sono stata male per giorni. Lui in tutto questo si è sentito in colpa e non so che altro, senza però ammettere nulla davanti a me, a tal punto che ha fatto giorni a non mangiare (pure la madre mi ha scritto chiedendomi se sapessi che avesse) ma con me non diceva molto e anzi mi evitava. Poi io in maniera molto indiretta gli ho consigliato di parlarne con la madre e infatti quando giorni dopo lo ha fatto a ripreso a star bene e si è tranquillizzato. A parte l'imbarazzo che avrò in eterno per quello che ha detto alla madre...mi sarebbe piaciuto che mi scrivesse o mi dicesse un qualcosa del tipo "scusami tanto, dalla prossima volta li compro" o qualcosa di simile. Invece niente, anzi mi ha pure dato quasi totalmente la colpa di quello che era successo. Ho combattuto per anni con il fatto che lui non voglia mettere il preservativo e lui continua a voler iniziare il rapporto senza. Vorrebbe che io prendessi la pillola ma io ho vari casi di tumori al seno in famiglia (anche piuttosto vicini e in giovane età) quindi ho paura a prenderla e soprattutto, non vedendoci così spesso, per certi mesi dovrei prenderla senza che abbia veramente uno scopo anticoncezionale, non ho alcun intenzione di prendere giornalmente un medicinale, pure nemmeno così leggero, solo perchè lui non comprende che mi mette a rischio ogni volta e preferisce il suo piacere. Inoltre non voglio addossarmi pure totalmente questa responsabilità, faccio già tutto io. Oggi ho provato a parlargliene e il risultato è stato che prima ha risposto facendo la vittima come se io lo avessi insultato e ora non mi risponde più ai messaggi da tutto il giorno.
Vorrei che si svegliasse e che crescesse.
Non so davvero che fare, sembra quasi che al posto di migliorare stia tornando indietro, un tempo non era nemmeno così eccessivo.
Mi dispiacerebbe davvero tanto dover mandare all'aria una relazione di 4 anni che tra l'altro ha una miriade di lati meravigliosi, però mi sta davvero portando ad un esaurimento. Non so proprio cosa fare...
Ultima modifica: Da .

Re: Il mio ragazzo non lavora 24/06/2019 20:40 #2

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Sere42!
Hai mai pensato di scrivere una lettera al tuo ragazzo?
una bella lettera scritta a mano , in corsivo, con tutte le cose che ci hai raccontato.

Ci hai detto che la relazione con il tuo fidanzato ha una miriade di lati meravigliosi.......potresti ,forse , provare a scriverglieli, scrivere quanto ci tieni a lui!

Ci sono cose ,e suoi comportamenti che ti fanno soffrire, se ti va potresti scrivergli e domandargli perche' li fa'.

E poi ci hai raccontato che soffri e ti dispiace vedere che sono anni che non riesce a trovare uno scopo, un obiettivo, un lavoro in cui investire le proprie energie, i propri talenti che tu riconosci in lui, magari insieme a qualche difetto ( i difetti li abbiamo tutti!).

Forse il tuo ragazzo non sa che ci sono anche servizi gratuiti come i consultori dove un giovane puo' andare gratuitamente,o a basso prezzo, in un momento di particolare difficolta' della propria vita,per parlare , confrontarsi, o chiedere aiuto!

.....che ne pensi?
non vogliamo dirti quello che dovresti fare, volevamo solo darti uno spunto,magari leggendo questo spunto ...ti verra' l'idea giusta!

a presto
e tanti sorrisi
Ultima modifica: Da .

Re: Il mio ragazzo non lavora 01/07/2019 20:34 #3

Vi ringrazio per la risposta,
Sì ho provato a scrivergli una lettera, più lettere...ma è inutile. Oltre al fatto che lo faccio solo stare peggio.
La sua risposta è stata che penso solo a come sto io e mai a come sta lui.
Neanche a farlo apposta molto di recente è andato proprio in uno di quei centri gratuiti, io mi auguro che qualcosa cambi ma gli hanno già trovato due lavori e li ha rifiutati...
Non che fossero grandi lavori, anzi, il problema è che senza una preparazione oltre al diploma di liceo classico non puoi fare grandi cose ma lui non vuole accettarlo e pure a me dispiace.
Non posso parlagli di quanto tutto questo mi faccia stare male e di quanto mi senta sola in questo "problema" perché si sentirebbe solo peggio...
Non so davvero come aiutarlo, dato che sento benissimo che vuole il mio aiuto, anche se non me lo chiede mai direttamente.
Ultima modifica: Da .

Re: Il mio ragazzo non lavora 01/07/2019 20:45 #4

Sono davvero stanca, veramente tanto.
Ci sto male ogni giorno, fra tutte le cose credo sia la mia più grande preoccupazione. Non riesco a sentirmi talvolta felice con lui ormai, non sento nessuna sicurezza, non sento tutta questa stabilità. Temo che non trovi mai un lavoro adatto a lui.
Ci sto male di giorno e ci sto male di notte, non capisco come lui possa essere così sereno, a me viene da piangere ogni notte che ci penso e mi rendo conto.
Non capisco perché non si vuole svegliare. Gli ho proposto dei lavori che avevo trovato e non si è mai adoperato per arrivarci. Fossi in luipasserei il tempo a cercare...lui non cerca quasi mai. Tutte le volte che gli scrivo o parlando al telefono gli chiedo che fa mi risponde un "nulla" o "niente di che" , mi fa stare male l'idea. È sempre così, ogni giorno.
Ultima modifica: Da .

Re: Il mio ragazzo non lavora 03/07/2019 13:14 #5

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ci è venuta un'idea, visto che lui dice che nessuno si interessa a come si sente lui, tu hai provato a chiederglielo? Come si sente? Quali sono i suoi piani, i suoi progetti? Dove pensa di essere a 30 anni?

Se non pensa niente, se gli sembra normale a 24 anni non pensare a queste cose? Se non ha mai pensato che magari lui potrebbe avere bisogno di un supporto psicologico, per uscire da una situazione di blocco in cui si trova ormai da quattro anni?

Senza incalzarlo, senza accusarlo, senza proporgli soluzioni. Chiedendogli soltanto la sua sincera e completa versione dei fatti. Approfondendo le sue sofferenze, le sue paure, le sue preoccupazioni. Perché se lui al momento è bloccato, non serve dirgli fai così fai cosà, deve prima di tutto ammetterlo a se stesso. Forse tutti gli dicono quello che deve fare ma nessuno gli ha mai chiesto che cosa ha in mente lui, che cosa pensa, che cosa spera, che cosa sogna. In definitiva, cosa sta aspettando.

Te la senti di provare a raccogliere la sua versione, senza giudizio e senza criticarlo?



Facci sapere e intanto tanti sorrisi
Ultima modifica: Da .
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