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ARGOMENTO: Autocritica e autostima

Autocritica e autostima 04/07/2019 14:46 #1

Mi chiamo Giulio, ho 22 anni e ho un problema che mi sta portando al limite in questo periodo. Non riesco più a sopportare questo peso, sin da piccolo i miei genitori hanno sempre minato la mia autostima, ricordandomi in continuazione che non ero in grado di fare nulla, che ero incapace che non avevo amici ecc. In realtà un motivo c'era, a scuola andavo male perchè ho scoperto solo alle superiori di essere dislessico e i miei pochi amici fino alle superiori erano dovuti al fatto che non ero libero di scegliere chi frequentare e puntualmente venivo messo in gruppi composti da persone opposte da me. Alle superiori ho fatto 5 anni molto belli, mi è stata lasciata la piena autonomia in tutto, sulle amicizie, sullo studio, ed etrambi andavano molto bene. In 3 e 4 anno feci due stage in un azienda dove il mio superiore mi trattava malissimo, costantemente mi urlava contro per il fatto che non sapessi cose che a scuola ancora non avevo fatto, mi metteva alcune volte le mani addosso e mi faceva sentire in colpa come se mi stesse facendo un favore a tenermi li (ricordo che era uno stage gratuito). Dopo queste esperienze non sono più stato in grado di darmi una pacca sulla spalla, ogni cosa che oggi faccio o vedo su di me la guardo sotto una lente grigia, come se fossi un peso per la società, una disgrazia, una pecora nera. Nonostante abbia fatto molti anni di volontariato, abbia raggiunto importanti risultati lavorativi e accademici dato che sto frequentando l'università, dentro di me una voce mi continua a distruggere dicendo che quell'esame è andato bene non per merito mio, ma perchè era facile, che quel posto lo hai ottenuto perchè si sono sbagliati e non hanno capito veramente quanto sono incompetete ecc Questo pesa moltissimo su di me e sulla mia autostima, sono ora il tipo di persona che se vede che un conoscente visualizza e non risponde ad un messaggio non pensa che è perchè è impegnato, ma perchè gli sto antipatico. Come evito questo? Come evito di essere così duro con me stesso? Come aumento la mia autostima?
Ultima modifica: Da .

Re: Autocritica e autostima 04/07/2019 17:24 #2

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Benvenuto Giulio!

Leggendo quello che hai scritto ci viene da pensare proprio l'opposto di ciò che pensi tu.
Certo, capiamo che non sia molto facile evitare di essere duri con se stessi e trovare soddisfazione in quello che si fa o che si è se per anni ci è stato detto che non valiamo nulla e che non siamo capaci di fare niente!

Però vale la pena sforzarsi di trovare da soli le forze necessarie per lottare.
Dentro noi stessi. O semplicemente osservando i risultati che abbiamo ottenuto.

A volte basta girarsi un attimo a guardare la strada già percorsa per constatare che non è poi proprio vero che non sappiamo fare niente.

Abbiamo magari fatto tante cose, alcune forse importanti, ed è un peccato ignorarle.

Ci scrivi che stai frequentando l'università e che hai avuto anche dei buoni risultati.
Complimenti! In pochissimi fanno l'università e tu sei fra quei pochi. Se hai passato gli esami non è di certo perché erano facili, ma perché ti sei impegnato per passarli, e ce l'hai fatta!

Anche sul lavoro dici di aver raggiunto dei risultati importanti e questo è fondamentale per farti pensare che quella brutta esperienza che hai avuto durante lo stage è stata solo una brutta esperienza causata dalla disonestà del tuo superiore. Non era colpa tua. Molto probabile che con chiunque altro si sarebbe comportato nello stesso modo perché è il suo modo di essere.

Ora hai un altro superiore e a quanto pare è tutto diverso! Tu sei sempre tu ma il superiore è cambiato, forse anche il lavoro e le circostanze…
Hai percorso molta strada. E durante il cammino si sa, possiamo incontrare degli ostacoli, a volte delle persone sgradevoli, ma tu hai continuato ad andare avanti, con grande forza ed hai ottenuto dei successi grazie alle tue capacità e al tuo impegno.

A proposito, che lavoro fai?
Ti va di parlarci un po' più in dettaglio degli importanti traguardi lavorativi e accademici di cui ci parli? Hai dato molti esami?

A quanto pare studi e lavori contemporaneamente con successo: chapeau!

E poi c'è un altro aspetto straordinario: il volontariato.
Questo parla molto di te e della tua sensibilità. Scegliere di aiutare gli altri non è da tutti e durante il tuo cammino hai scelto di fare anche questo.

E che tipo di volontariato hai scelto?

Scrivici presto e facci sapere altre cose di te.
Ti aspettiamo con un sorriso.
Ultima modifica: Da .

Re: Autocritica e autostima 04/07/2019 23:31 #3

Non è così semplice, chi te lo dice che i risultati che hai ottenuto non fossero per fortuna anzichè per merito? Ho ricevuto un incarico sulla fiducia, per far fare l'università non serve merito, basta pagare una tassa, tassa che stanno pagando i miei genitori oltretutto.
Confermo che quel datore di lavoro è uguale con tutti, non sono stato l'unico ragazzo in stage da loro.
Ho aiutato nella protezione civile e tuttore ogni tanto aiuto con l'accoglienza e l'integrazione di profughi e ragazzi proveniente da fuori.
Ultima modifica: Da .

Re: Autocritica e autostima 05/07/2019 15:22 #4

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Giulio,
grazie per averci dato altre notizie su di te, notizie che non fanno che aumentare la nostra stima nei tuoi confronti!

Che il superiore che hai avuto la sfortuna di avere durante lo stage si comportasse male con tutti gli studenti l'avevamo facilmente intuito. Era un poveretto! Una povera persona probabilmente molto infelice e incapace di avere rapporti interpersonali normali. Certo in quel momento sarebbe stato meglio che tu avessi incontrato una persona gentile e cordiale, ma ormai è andata così e non ci puoi fare niente. Anzi forse, se rifletti bene, potrebbe esserti stato utile in qualcosa, come esemplificazione di un comportamento negativo, da non imitare, per esempio.

Ottimo il volontariato che fai nella protezione civile e l'aiuto che dai agli emigranti. Se sei capace di fare del bene agli altri con pazienza e amorevolezza come sei abituato a fare, almeno in queste cose dovresti essere soddisfatto di te. Non pensi?

Un altro particolare che ci rende ottimisti circa la tua possibilità di scrollarti di dosso questo deprimente senso di inferiorità è il fatto che tu ne sei perfettamente consapevole, tanto è vero che hai saputo darci spiegazioni delle sua origine e di come questa bassa autostima sia dovuta al modo in cui i tuoi genitori, ignari della tua dislessia ed anche totalmente all'oscuro di qualche sano concetto di pedagogia, senza dubbio involontariamente, ti hanno creato.

A questo proposito ci farebbe piacere sapere se il loro atteggiamento nei tuoi confronti è cambiato quando alle scuole superiori eri diventato un bravo alunno ed anche oggi che sei uno studente universitario che dà esami e li supera bene, con facilità.

Un caro abbraccio ed tanti sorrisi
Ultima modifica: Da .
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