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ARGOMENTO: Vorrei che il mio rapporto con il cibo non fosse cosi

Vorrei che il mio rapporto con il cibo non fosse cosi 21/09/2020 11:27 #1

Mi scuso in anticipo per la lunghezza del post, vorrei un posto per sfogare perché sono arrivata più volte al limite di sopportazione e vorrei essere ascoltata da qualcuno che può capirmi, mi dispiace per il tempo che sottrarrò a chi sta per leggere, ma contemporaneamente ti ringrazio...
adesso ho 20 anni, peso 63kg x 170 cm, razionalmente so di rientrare nella sfera “normopeso” ma vorrei dimagrire e vivo con la costante paura di ingrassare, il rapporto con il cibo è diventato...strano, non so descrivere come mi fa sentire, mi piace mangiare, posso considerarmi una persona golosa, ma quando voglio so anche controllarmi e pormi i miei limiti, il problema è quando perdo il controllo e non riesco a smettere di mangiare anche se vorrei. Non penso di avere un vero disturbo, più un problema, perché ci sono periodi della mia vita in cui riesco a controllare cosa mangio/seguire la dieta (sono seguita da un nutrizionista attualmente) e sto bene, sono motivata e ottimista, o in cui semplicemente poco m’importa, mi preoccupo di mangiare sano ma uno sgarro qua e là mi lascia indifferente e sto tranquilla. Durante altri periodi però, come adesso, vivo in un costante stato d’ansia in base a quello che mangio: stare a dieta è quasi una punizione, sono stressata per qualche motivo (es: esami universitari) e quindi cerco conforto nel cibo che diventa il mio pallino fisso nella testa a cui cerco di oppormi a causa della dieta, questa cosa mi fa sentire ancora più nervosa finché cedo e mangio e perdo il controllo. Continuo a mangiare perché tanto penso che ormai è fatta, ho sgarrato, non ha senso continuare a impegnarmi. E mi sento ancora peggio.
In alcuni periodi penso cose più brutte, tipo che faccio schifo, che non ho forza di volontà, che non merito di dimagrire e stare bene ed essere bella, che abbuffarmi è una punizione e che me lo merito perché faccio schifo. In ogni caso la conclusione a questi sgarri sono profondi sensi di colpa, mi abbatto, perdo motivazione nello studiare, nell’uscire... mi metto a letto e basta, per un po’ mi rabbuio e mi sento solo tanto a terra, ho l’ansia e sento un peso sullo stomaco e un nodo in gola che molto spesso non capisco se siano dovuti al cibo o al mio stato d’animo, vorrei cacciare tutto ma non lo faccio, penso che dal giorno successivo non farò più sgarri, che seguirò la dieta alla perfezione.
A volte, e riconosco che questa non sia una cosa normale, sono seguiti pianti disperati all’aver sgarrato alla dieta, a volte anche solo per qualche biscotto, pensieri molto brutti, altre volte ho cercato di vomitare, ma quasi sempre senza riuscirci, e ci tengo a sottolineare che ci ho provato solo raramente rispetto a tutte le volte che ho avuto questi “momenti”. So che è sbagliato e che fa male non ho intenzione di rovinarmi la vita entrando in qualche circolo vizioso, anche se vorrei capire: ci sto già dentro? è solo un periodo? capita a tutti di sentirsi così a volte? d’altra parte siamo tutti bombardati continuamente da canoni di bellezza un po’ difficili da raggiungere e da un’attenzione malata nei confronti del nostro aspetto esteriore, e in più sgarrare alla dieta fa sentire giù chiunque. Forse sento tutto amplificato perché sono eccessivamente perfezionista e vivo tutto come una sfida verso me stessa: voglio sentirmi migliore in tutto, dai voti al peso sulla bilancia, e vorrei che tutto nella mia vita avesse il suo ordine e il suo equilibrio.

In ogni caso dopo qualche ora o qualche giorno di buoni propositi l’ansia e i sensi di colpa sono nel dimenticatoio, mangio come se niente fosse quando la fame o le voglie si fanno sentire e ricomincia un altro ciclo.
Ma sempre limitatamente a periodi: forse sarà più chiaro se vado in ordine..
Sono sempre stata molto magra da bambina, anche eccessivamente, al punto che mia madre mi ha sottoposto ad ogni visita medica possibile. Dopo un’operazione al ginocchio a 15 anni che mi ha impedito di fare sport per un po’, sono dimagrita e poi ingrassata molto. La prima volta che sono andata da un nutrizionista avevo quasi 16 anni (era il 2016). Ero arrivata a pesare quasi 70 kg x170 e vedere quel numero sulla bilancia mi aveva distrutto. Non avevo mai posto tanta attenzione al peso proprio perché ripeto, sono sempre stata magra e sportiva da ragazzina, raramente mi pesavo, ma quando mi sono accorta di essere ingrassata così tanto con i vari commenti delle persone e dei miei compagni di classe annessi per me è stato un trauma. In ogni caso decido di andare dal nutrizionista e mia mamma mi asseconda, metto il numero “70” come sfondo del telefono un po’ per motivarmi, un po’ per rimproverarmi, inizialmente seguo la dieta e va bene, perdo 3 kg, poi smetto di seguirla ma nonostante ciò arrivo a 63/4 grazie all’estate e sto un po’ meglio.
Non ricordo esattamente quel periodo, credo di essere rimasta stabile su quel peso se non ingrassata un po’ nel periodo invernale come purtroppo mi capita sempre, fino all’estate del 2017 in cui perdo circa 7 kg in due mesi forse, arrivando a pesarne 57. Non era assolutamente un dimagrimento voluto, semplicemente avevo dei ritmi assurdi del tipo dormivo di giorno/ero sveglia di notte, pomeriggio e sera ero quasi sempre in giro e quindi mi capitava di non pranzare quasi mai o semplicemente non essere a casa per mangiare. Comunque ero felicissima di quel dimagrimento, tutti mi dicevano che ero diventata eccessiva magra (spingendo mia madre a farmi fare delle analisi) ma io mi piacevo davvero, la mia autostima non era mai stata a quei livelli, tutti i jeans che avevo mi stavano larghi, sentivo di piacere ai ragazzi.. Ho mantenuto un peso intorno ai 60 kg per un anno circa, poi ho ricominciato a ingrassare verso fine 2018.. non so se fosse dovuto al fatto che stavo passando un brutto periodo a causa della rottura con il mio ex ragazzo (dopo quasi due anni) o per l’eccessivo stress del 5 anno del liceo (l’ultimo anno non ho fatto che studiare per il diploma/test d’ingresso all’università)... comunque ho ripreso in mano svariate diete, vedevo i pantaloni che iniziavano a stare stretti, tutti mi dicevano che ero ingrassata... ero terrorizzata all’idea di vedere il mio peso salire sulla bilancia.
Sono iniziati in questo periodo quei loop dieta->sgarro->perdita di controllo->dieta ancora più restrittiva che non riuscivo a concludere.
Comunque, il peso a inizio 2019 era ritornato sui 67, smetto di vestirmi carina, smetto di mettere i jeans perché non voglio sentirli che mi stringono sulla pancia, diciamo che ai periodi di “ingrassamento” accosto uno stato d’animo un po’ buio. Dopo tentativi vani e dopo una sorta di dukan che mi aveva dato problemi intestinali io e mia madre andiamo da un secondo nutrizionista. La dieta non mi piace la seguo poco e lo mollo subito, ma con l’arrivo dell’estate riesco a riprendere un po’ il controllo e a perdere 3 kg. In ogni caso dall’inizio del 2019 fino a oggi non smetto di essere a dieta, o almeno di provarci, visti tutti i fallimenti.
A ottobre infatti mi sono trasferita a studiare fuori sede poco lontano da casa, diciamo che uscendo, bevendo i weekend, cene con coinquiline, amici, ho mangiato male e senza controllo per molti mesi nonostante cercassi durante la settimana di seguire la dieta che mi fece il primo nutrizionista.
Comunque ingrasso di nuovo e nell’inverno 2019/2020 ha inizio il periodo peggiore: vedermi ingrassata mi fa stare veramente male, inizio a perdere il controllo del cibo come ho descritto all’inizio, non ho più voglia di uscire di nuovo, di vestirmi bene, vado all’uni quasi in tuta, studio e passo il tempo a casa con il mio ragazzo, quando mangio ho i sensi di colpa che mi atterrano. Evito le uscite, evito la pizza con le amiche il sabato sera. In questo periodo non facevo nemmeno sport (prima volta dal 2015) e questo mi faceva sentire ancora peggio. Ovviamente questo non tutti i giorni, c’erano anche periodi in cui ci pensavo poco o ero distratta per gli esami e stavo abbastanza bene.
In quarantena mi sono trovata concretamente faccia a faccia con questi problemi, ho avuto delle vere e proprie momentanee crisi, ero a casa io col cibo senza distrazioni, ci sono stati i primi tentativi, non frequenti, di vomitare, ho scaricato un app contacalorie, seguivo su instagram solo pagine di fitness, modelle, nutrizionisti...
Per un po’ faccio bene la dieta, anche se alterno giorni mega restrittivi (sulle 800/900 kcal/dì) a giorni di sgarri, ma dopo un giorno di sgarro colossale, a pasquetta, (ho conteggiato più di 3200 kcal) passo una settimana a letto a piangere e deprimermi, dormivo male, avevo i soliti pensieri cattivi, non facevo più lo sport che quotidianamente stavo facendo a casa, mi cancello da instagram perché non voglio più vedere belle modelle magre, foto di mie coetanee con un fisico perfetto, non voglio essere più bombardata da foto di pasti salutari, elimino il conteggia calorie: semplicemente ci stavo rinunciando, mi consideravo destinata a rimanere grassa... dopo quella settimana ricomincio un’altra dieta, fatta da un nutrizionista ad una mia amica ( quello mio attuale), mi piace e riesco a monitorarmi con l’app che ho riscaricato. Cosi a singhiozzi, da aprile fino a luglio, riesco a perdere 6 kg. Grazie a ciò pensavo di stare meglio, nonostante la costante paura di ingrassare o del non sapere regolarmi quando non di fronte ad uno schema settimanale di dieta, nonostante avessi una terribile paura di sgarrare e di non riuscire a riprendere il controllo. Avevo infatti eliminato i giorni “free” dalla dieta a causa di questa paura. Anche in questo periodo ci sono stati i momenti “bui” da abbuffate e sensi di colpa, qualche tentativo molto sporadico a vomitare, giorni in cui guardarmi allo specchio mi faceva stare male, ma sono riuscita a controllarmi e a dimagrire.
Attualmente sono seguita da questo stesso nutrizionista, pensavo mi potesse aiutare a vincere questa cosa che non so definire, anche se non gliene ho parlato, non credo sia la figura adatta, ma nonostante il mio piano alimentare sia cambiato e sia gestito da un esperto, come mi sento dentro non cambia. Non cambiano i momenti in cui perdo il controllo, in cui sto male, non cambiano quei periodi in cui sento che la mia vita gira intorno al cibo e all’immagine del mio corpo allo specchio che analizzo costantemente, anche più volte al giorno, o al numero sulla bilancia che vivo come una sconfitta, quando devo uscire ho paura di indossare i jeans e scoprire che mi stanno stretti da un giorno all’altro... Non so come fare, una volta ne ho parlato con mia madre ma non è cambiato niente, forse vedendomi dimagrita (anche se io non mi sento dimagrita a sufficienza e non riuscire a perdere altri kg mi fa sentire frustrata) pensa che sia tutto a posto, ne ho parlato con il mio ragazzo e con un’amica ma da una parte non mi sento compresa, a volte mi sento anche giudicata, come se fossi una fissata quando non capiscono che le mie non sono fisse e basta e che vorrei finalmente riuscire a prendere il controllo sul cibo, sul mio corpo, dimagrire e stare meglio senza che la mia testa sia continuamente invasa da questi pensieri... mi hanno consigliato di parlare con qualcuno, ma non ho tempo ne soldi da spendere, ho provato a contattare l’ASL per avere un confronto con qualcuno ma non me la sono sentita, e in più non penso che la mia situazione sia così grave da richiedere l’aiuto di uno psicologo visto che ci sono periodi, anche abbastanza lunghi, migliori, in cui riesco anche ad essere razionale e dirmi che non ha senso tutto ciò, in cui il cibo non rappresenta tutto questo problema, in cui riesco a seguire la dieta e sto bene, e poi ho ricorso davvero solo molto raramente al vomito perché sono consapevole che sia inutile e sbagliato e molto spesso non ho nemmeno il coraggio per farlo, quindi come è evidente non ho perso la lucidità, per cui questo mi frena, non vorrei alzare un polverone inutilmente, però vorrei allo stesso tempo tanto capire come fare per far sì che questi periodi “tranquilli” durino per sempre. E se adesso sto qui a scrivere è proprio perche questa tranquillità non è duratura, questa settimana sono riuscita a seguire ben poco la dieta e mi sento un fallimento... non ho voglia di uscire o di fare nulla nonostante sia sotto esame e tenga tantissimo all’università, sto allontanando le mie amiche e il mio ragazzo, sento che nessuno può aiutarmi e quindi sto qui in anonimato a sfogare... nella giornata di ieri mi sono trovata più volte a piangere in bagno in maniera anche piuttosto patetica a causa della dieta.. adesso non ho nemmeno voglia di mangiare, in questo momento sono inca**ata con il cibo e con me stessa, mangio per la necessità di seguire la dieta e di non finire con un abbuffata...
Ultima modifica: Da .

Re: Vorrei che il mio rapporto con il cibo non fosse cosi 22/09/2020 15:18 #2

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Cara Fatima,

benvenuta nel Forum del Sorriso! Siamo contenti di averti qui con Noi.

Ci colpisce molto il tuo racconto, è da tempo che non riesci ad avere un buon rapporto con il cibo, alternando periodi di dimagrimento con periodi di aumento di peso, nonostante tu sia seguita da nutrizionisti dall'età di 16 anni.

Adesso, a 20 anni, hai un peso di 63 kg per 170 cm. e concordiamo con te che sei in una situazione di normopeso.
Ci fa riflettere quando dici che nonostante tu sia seguita da un nutrizionista e il peso è normale, non cambia la tua sensazione di malessere e di ansia.
Ci dà l'idea che ci sia qualcosa di più profondo che non ti permette di vivere serenamente.

L'ASL o lo psicologo, ti permetterebbero di inquadrare meglio il problema e ti consiglierebbero la strada migliore per risolverlo. Non devi aver paura di sollevare un polverone inutilmente. Informarsi e cercare di alleviare la propria sofferenza, pur piccola che sia, è un doveroso atto d'amore verso noi stessi.
Che ne pensi ?

Forza Fatima, il coraggio non ti manca e l'averci scritto ne è una dimostrazione!

Noi siamo sempre a tua disposizione per tutte le volte che vorrai raccontarci ancora qualcosa di te.

Un grande abbraccio
Ultima modifica: 22/09/2020 18:18 Da Volontario del Sorriso
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