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euphralia
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Italy
897 Posts |
Posted - 03 Mar 2010 : 01:35:46
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Sono mesi che non scrivo o racconto di me. Ho chiuso i battenti per un po', avevo bisogno di riflettere e, così come fa ogni negozio degno di una clientela, ho messo fuori il mio bel cartello immaginario. E la gente lo ha più o meno capito.
Il bello di ciò è che le persone non ti fanno domande, nasce una sottile intesa che non ha bisogno di spiegazioni. E' quel filo che poi fa da conduttore a tutto il resto, non sei più tu quella a dover tenere il passo...improvvisamente sono gli altri a prendere il tuo ritmo. Miracolosamente la gente riesce ancora a stupirmi.
Già, la gente. Ne sto vedendo parecchia nell'ultimo periodo, nonostante però certe questioni non dovrebbero stupirmi, invece, lo continuano a fare. Non avevo mai notato la cattiveria delle persone così da vicino, non avevo capito davvero ancora fino a che punto potesse arrivare.
Un esempio banale lo sono i professori, torni dopo una lunga assenza e il loro primario bisogno non è tanto conoscere il motivo del tuo non-esserci...no...il loro primario bisogno diventa l'avere assolutamente un tuo voto, poi che importa se tu sei arrivata sull'orlo di una crisi nervosa. La paura di un ispettore minaccia-reputazione è maggiore rispetto alla comprensione umana che forse potrebbero invece sforzarsi di mostrare.
I compagni, poi, ma anche i colleghi in generale in qualsiasi contesto sociale penso riescano a tirare fuori il peggio di sè quando davvero hanno voglia di romperti le palle. Non c'è più teoria sociologica che tenga, la crudeltà diventa di casa. Così senza che nessuno dica niente, anche se poi tutti in realtà se ne stanno rendendo conto senza dir nulla, comincia quell'inesorabile demolizione reciproca... quasi come spettasse un premio a chi riesce a far di più lo s.t.r.o.n.z.o Poi chi se ne importa se scoprissero quanto più semplice e bello sarebbe studiare/lavorare senza farsi così tanti cazzi con la gente che sta loro intorno.
La gente di oggi è così, frustrata, nell'eterno dubbio dell'avere o dell'essere. Oggi ti costringono anche a questa scelta, o sei o hai. Nella tua vita puoi decidere se concentrare la tua felicità su dei valori, sull'essere quindi, oppure su ciò che possiedi e puoi mostrare.
Ed eccomi come mi sono ritrovata, rientro a scuola e agli insegnanti poco interessa che cosa ho combinato. Ai compagni ancora meno. Tutte le mattine, poi, e ditemi pure che sono una scema, sto profondamente male quando vedo mio padre salire in macchina con il suo collega e andare al lavoro.
Mio padre ha veramente tanti difetti, ma su una cosa mai l'ho biasimato: il lavoro. Mi rode da un lato vederlo senz'auto, dopo l'incidente non siamo ancora nelle condizioni di prendere una nuova. Li ricordo bene i sacrifici che si son fatti per prenderla con 4 anni di rate....e lui era contento. Lo so, lo percepivo. C'era più soddisfazione nel sforzarsi se poi il tutto si traduceva in felicità e serenità. Poi in 30 secondi, per merito di una cogliona, è andata in mille pezzi. Son eventi che ti segnano e che ti pesano, ma che alla fine ti mettono in condizioni di ricominciare e ti ridanno la possibilità di rimetterti in gioco.
Rinasco dalle ceneri signori, così dopo un periodo di estrema negatività mi è tornata voglia scavare a mani nude nei miei sogni. O, comunque, ci provo.
Ciauz ragazzi.
Ottobre,Novembre,Dicembre,Gennaio. Il tempo passa. Anche quando sembra impossibile.Anche quando il rintocco di ogni secondo fa male come il sangue che pulsa nelle ferite.Passa in maniera disuguale,tra strani scarti e bonacce prolungate,ma passa.Persino per me. |
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atlas
Junior Member
 
368 Posts |
Posted - 03 Mar 2010 : 13:33:22
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Che ritorno alla grande, con varie riflessioni interessanti! 
Sulla cattiveria della gente ce ne sarebbe da scrivere ma meglio sorvolare: diciamo solo che molti magari lo fanno inconsciamente, ma molti altri invece ci godono nel demolire la stima, la tranquillità (e talvolta la vita) delle persone che gli stanno attorno! Cosa li spinga a far questo non lo so, forse una cattiveria innata in taluni o forse la terribile superficialità della società moderna, con i suoi distorti modelli. Concentrarsi sui valori e sull'essenza della persona, come dici anche tu, non è "di moda"...
Sulla superficialità e la mancanza di professionalità e UMANITA' di molti professori ho già abbondantemente scritto altrove in questo forum, quindi non ricomincio, anche se è un tristissimo dato di fatto. Però, come appunto ho già consigliato altrove, cercate sempre quei pochi insegnanti che davvero valgono, in ogni scuola ce n'è almeno uno! Affidatevi a loro, qualcuno che ancora tiene ai ragazzi più che alla propria carriera esiste ancora!
Mi colpisce poi leggere la preoccupazione per la situazione di tuo padre. Con tutto quello che ti ha fatto passare, ci si aspetterebbe livore o perlomeno disinteresse verso di lui, invece riesci a dimostrare compassione. Brava Euphralia, non è facile mantenere questo atteggiamento quindi è da apprezzare.
E brava anche quando dici: "Rinasco dalle ceneri signori, così dopo un periodo di estrema negatività mi è tornata voglia scavare a mani nude nei miei sogni. O, comunque, ci provo." E' esattamente il modo giusto di porsi davanti a una difficoltà o una crisi, forse l'unico per riuscire davvero a superarla. Come la Fenice, a volte risorgiamo e ricominciamo, magari con le piume un po' scolorite rispetto alla nostra precedente incarnazione ma con la stessa voglia di volare...
Non perdere mai il desiderio di volare, lo dico a te come a tutti i ragazzi. Anche dopo essere caduti c'è sempre il modo per curare le proprie ali e risollevarsi! 
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Edited by - atlas on 03 Mar 2010 13:34:19 |
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euphralia
Average Member
  
Italy
897 Posts |
Posted - 04 Mar 2010 : 19:30:31
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Grazie per il bel post Atlas ;) Già, ti quoto in pieno sugli insegnanti ! Ieri dopo 6 mesi di assenza è tornata la nostra insegnante di ruolo di Scienze Sociali: ti lascio immaginare l'instabilità che ciò crea. Pare che questa poi sia una classica assenteista che è tornata proprio a marzo per riavere ancora le sue classi originali, altrimenti se fosse tornata ad aprile l'avrebbero messa a disposizione nella scuola a tappare le varie ore buche in qualsiasi altra classe dove ci sarebbe stato bisogno. Bella roba eh? non ho parole.
A parte ciò ma che fine hanno fatto tutti gli altri? Cacchiarola c'è un mortorio tremendo qui sul forum ultimamente!
Ottobre,Novembre,Dicembre,Gennaio. Il tempo passa. Anche quando sembra impossibile.Anche quando il rintocco di ogni secondo fa male come il sangue che pulsa nelle ferite.Passa in maniera disuguale,tra strani scarti e bonacce prolungate,ma passa.Persino per me. |
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volontario del sorriso
Moderator
 
Italy
286 Posts |
Posted - 13 Jun 2010 : 21:10:21
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 Ciao Sara-Euphralia, ti scrivo da questo topic perché ti volevo fare qualche domanda sulla scuola e perché con questi post sei rinata a nuova vita. Dovrebbe per te essere finita la scuola, o mi sbaglio e devi fare gli esami di maturità? Comunque, come è andata? I professori: secondo me l'esame di stato per avere l'abilitazione all'insegnamento, dovrebbe consistere in un bel interrogatorio psicologico per inquadrare la persona e lo scritto dovrebbe consistere in una serie di "CASI" dove dovrebbero descrivere i comportamenti più idonei. Ci arriveremo mai? Con la scuola e i sindacati di oggi no di sicuro, pensano solo a ridurre l'orario di lavoro, gli studenti per classe e aumentare gli stipendi. La gestione dei ragazzi sembra sia un argomento tabù. Rileggendo il tuo post, mi è venuta in mente un'esperienza vissuta da me quando avevo quindici anni. Dopo mesi di malattia, tra l'altro molto seria e in quel momento senza sicurezza sulla guarigione, passaggi in vari ospedali, ecc. torno a scuola in primavera avanzata e dopo i primi convenevoli molto freddi, mi si dice che è necessario che io mi metta alla pari in quindici giorni! Da notare che i quindici giorni, che sembravano ragionevoli per una materia, valevano per tutte le materie! L'ho fatto presente, ma mi è stato risposto: ma io ho bisogno di un voto! Vedi Sara non è cambiato nulla! Per fortuno io non mi aspettavo nulla, e avevo una certa facilità a capire e a memorizzare, ma ti assicuro che in quel momento la scuola dove essendo sempre andata bene, non mi ero accorta dei suoi grandi limiti, mi è sembrata una "nemica" UMANA.
Sono andata fuori tema, ma quel ricordo è ancora in me molto presente.
Per quanto ti riguarda, come è andata a te? parlo sia della scuola, sia della ripresa fisica e psichica dallo schock, che della ripresa di tutta la famiglia.
L'assicurazione ha già pagato e siete riusciti a comprare un'altra vettura?
Ciao Sara tanti auguronie 
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euphralia
Average Member
  
Italy
897 Posts |
Posted - 14 Jun 2010 : 03:41:42
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No, Volontario del Sorriso (si fa per dire..so chi sei) qualcosa è cambiato: di male in peggio ! Chiaramente era ironica l'affermazione.....
No, non va per niente bene. Quando usciranno i risultati sarò a Milano per il compleanno del mio ragazzo, ora come ora è più importante di tutto il resto. E, detta come va detta, me ne importa relativamente dell'esito. Quest'anno ci hanno tagliato tutto: laboratori, corsi pomeridiani, corsi di recupero, fotocopiatrice per gli stuenti, psicologa della scuola etc... E le classi con meno di 20 persone verranno automaticamente tagliate/smembrate per andare a creare classi più numerose di almeno 28 persone. Motivo? per risparmiare è chiaro.
Quest'anno non sono stata fortunata. I miei mesi di assenza me li hanno fatti pesare minuto per minuto, giorno per giorno quasi come dovessi sentirmi in colpa per non essere stata più presente. E ogni giorno mi sentivo un'emerita cogliona che elemosinava tempo per poter recuperare e comprensione umana. Era un patimento continuo. Ho provato a parlare con la mia prof di spagnolo e mi ha detto che NON ero io quella da ammirare per il fatto che riuscissi comunque a sostenere interrogazioni e verifiche nonostante lunghe assenze, ma erano da ammirare invece coloro che nonostante avessero problemi riuscivano a esserci comunque a scuola. Mi ha ribadito più volte che la scuola non è fatta solo di voti, ma anche di rapporti tra compagni/professori e lei mi ha rimproverato di non averne creati abbastanza.
Avrei voluto risponderle "scusa se ho rischiato di morire in auto", ma ero ancora troppo scossa per tirare fuori una risposta delle mie. Forse non ha capito che in quel periodo ancora avevo paura di camminare anche solo per strada per lo shock delle auto, ma probabilmente a questo non ha pensato.
Tra due mesi è il mio compleanno, dovrei essere felice in fondo divento maggiorenne e qualche cosetta in più la potrò fare. Ma allo stesso tempo non so gioire di questo: sono arrivata a 18 anni senza che nessuno dai 14 in poi si sia preoccupato di cosa facessi, di come vivessi, di come andasse la mia scuola. Sono arrivata alla soglia della 4°superiore (che poi avrei dovuto andare in quinta, se ricordate...) senza che i miei abbiano mai messo piede a scuola.
In questi mesi gli insegnanti hanno mandato diverse lettere chiedendo colloqui con i miei genitori, era come spedirle a un indirizzo inesistente. I professori mi hanno accusato di nascondere la posta (arriva alla mattina qui, come avrei potuto?) quando invece ero io a sollecitare i miei a rispondere a quell'invito puntuale e continuo. Ma...nessuna risposta. Il vuoto.
Ed è lo stesso vuoto che ancora qualche volta colpisce di nuovo me e che, inevitabilmente, finisce poi per trasformarsi in rabbia e insoddisfazione generale. Che posso fare? Sono stanca di questo, sono stanca di un passato che ogni volta torna solo per chiedermi il conto.
Qualche giorno fa sono andata a trovare mio nonno in ospedale, sta sempre peggio. Sta continuando con le "cure" palliative che lui accetta perchè ignaro della reale gravità della situazione, ripete che è fiducioso ed è convinto di riuscire a farcela. Quando lo guardo è come vivere a ritroso, i ricordi prendono possesso di me. Non sono ricordi negativi, anzi, ma sono talmente nitidi da fare male. Finisco esattamente con il guardarlo come si farebbe con qualsiasi altra persona che sai potresti non rivedere mai più, guardo il più possibile il suo viso e ascolto attentamente la sua voce per non avere paura di dimenticare tutto troppo velocemente. Mi passerà?
In quanto al resto il mio collo è ancora dolorante, chiunque mi visiti ormai lo tocca annuendo e scuotendo la testa. Cristo santo ! Nessuno che mi dica mai però com'è realmente messo, è chiaro che non ci sia troppo di positivo ma vorrei sapere e nessuno mi dà delle risposte chiare e precise. L'assicurazione non ha ancora pagato, i tempi si sono un pò allungati causa burocrazia anche se la notizia positiva è che abbiamo preso comunque una nuova auto (la Nuova Clio di Renault).
Credo di non aver altro da dire.
Se saprai non perdere la testa quando tutti l'avran persa attorno a te e t'avranno incolpato per questo; Se quando gli altri dubiteranno di te tu saprai credere in te stesso e valutare il perchè del loro dubbio; o aspettare e non stancarti d'aspettare; e non rispondere a calunnia con calunnia; se saprai non ricambiare odio con odio, senza però mostrarti troppo buono e senza fare discorsi troppo saggi; Se saprai sognare, senza fare che sia il sogno a guidarti; se saprai pensare, ma non per il gusto di pensare; guardare in faccia il Trionfo e la Catastrofe vederli entrambi come una menzogna; se saprai sopportare che i furfanti manipolino il vero che tu hai detto solo per imbrogliare i poveracci; o vedere andato in pezzi quanto avevi messo su con il lavoro di una vita, ed accettare di ricostruirlo anche se con strumenti ormai sciupati; Se saprai mettere insieme ciò che hai vinto, giocarlo in un solo testa o croce, perdere tutto, riprendere da capo senza un sospiro sul colpo andato male; Se saprai ordinare a cuore a nervi a tendini di servirti anche se in pezzi, e a tener duro, quando nulla in te sarà rimasto se non la volontà di ordinar loro di tenere duro; Se saprai mischiarti tra la folla e conservarti giusto; se saprai frequentare i re, senza per questo che ti venga la puzza sotto il naso; se saprai serbarti invulnerabile ai colpi dei nemici e degli amici; se porterai rispetto a tutti, ma a nessuno troppo rispetto; se saprai riempire di sessanta secondi interessanti ogni minuto che sfugge inesorabile, ragazzo, tua sarà la Terra e i suoi tesori e, ciò che più conta. sarai Uomo! |
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atlas
Junior Member
 
368 Posts |
Posted - 14 Jun 2010 : 14:30:26
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quote: Originally posted by euphralia
Qualche giorno fa sono andata a trovare mio nonno in ospedale, sta sempre peggio. Sta continuando con le "cure" palliative che lui accetta perchè ignaro della reale gravità della situazione, ripete che è fiducioso ed è convinto di riuscire a farcela. Quando lo guardo è come vivere a ritroso, i ricordi prendono possesso di me. Non sono ricordi negativi, anzi, ma sono talmente nitidi da fare male. Finisco esattamente con il guardarlo come si farebbe con qualsiasi altra persona che sai potresti non rivedere mai più, guardo il più possibile il suo viso e ascolto attentamente la sua voce per non avere paura di dimenticare tutto troppo velocemente. Mi passerà?
In quanto al resto il mio collo è ancora dolorante, chiunque mi visiti ormai lo tocca annuendo e scuotendo la testa. Cristo santo ! Nessuno che mi dica mai però com'è realmente messo, è chiaro che non ci sia troppo di positivo ma vorrei sapere e nessuno mi dà delle risposte chiare e precise.
Mi spiace tantissimo per tuo nonno, spero soltanto che in questo periodo non stia soffrendo e che continui ad avere quella speranza e fiducia di farcela, che lo aiuta a non abbattersi e vivere meglio tutto il tempo che gli resta. Il fatto che gli siete vicino con affetto sicuramente è un'ottima cosa. E non temere i continui flashback che hai stando in sua presenza, sono una cosa positiva perché dimostrano quanto è stato importante nella tua vita e quanto gli sei affezionata. Ti auguro che possa vivere ancora a lungo, ma fai bene a passare il tempo con lui in modo intenso, così i ricordi che avrai in futuro saranno ancora più vividi e belli. E' qualcosa che dovremmo fare sempre, anche con coloro che non stanno per lasciarci, invece di darli per scontati...
Per quanto riguarda il collo, per favore senti il parere di vari medici e fai tutte le visite possibili. Sei giovane e puoi riprenderti in fretta, ma è necessario prevenire eventuali peggioramenti in ogni modo. Mi raccomando!
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Edited by - atlas on 14 Jun 2010 14:32:59 |
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volontario del sorriso
Moderator
 
Italy
286 Posts |
Posted - 14 Jun 2010 : 16:30:16
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Ciao Sara! Atlas ha proprio ragione sai...devi assolutamente farti vedere il collo. sei troppo giovane per portarti questo "acciacco" dietro!! non so dove sei già stata, chi ti ha visto.. ma vorrei suggerirti di provare i centri di riabilitazione post traumatica ( fisiatria) degli ospedali. bologna vanta degli ottimi ospedali. provaci. per quanto riguarda la scuola....certo gli insegnanti sanno spesso esesre dei veri idioti e non si soffermano a pensare però, se mi permetti, quello che la tua insegnante di spagnolo ti ha detto non è del tutto sbagliato. il contensto forse non era quello giusto e in quel momento ci si sarebbe aspettato altro ma.....è vero che la scuola dovrebbe servire anche a socializzare, ad aprirsi e a relazionarsi con gli altri prof e ragazzi. da quello che ho capito nessuno a scuola sa nulla di te, della tua situazione familiare(il fatto stesso che credono che tu non faccia vedere gli avvisi che mandano lo dimostra), del fatto che devi fare tutto da sola perchè i tuoi genitori sono completamente assenti..., di quanto tu ti senta sola. non hai individuato un'insegnate con la quale potresti aprirti e raccontarle di te? almeno anche loro saprebbero e non si permetterebbero più di giudicarti. sarebbe bello se le persone potessero capire al volo le situazione...ma purtroppo a volte ( quasi sempre!)bisogna renderle evidenti. cosa ne pensi?
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