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ARGOMENTO: Ho smarrito me stessa

Ho smarrito me stessa 27/06/2021 00:19 #1

Buonasera,
mi trovo a riscrivervi ancora una volta perchè ci sono delle cose che ho dentro e di cui vorrei parlare. Sono preoccupata un pochino perchè temo stia succedendo qualcosa in me che mi potrebbe portare ad essere sempre triste e che porti gli altri ad allontanarsi da me, in particolare il mio ragazzo che amo molto e che mi ama a sua volta, ma che di certo non si merita qualcuno di sempre triste al suo fianco e non voglio che si stufi di me.

Questo periodo è stato duro, lo è stato per tutti, me ne rendo conto, ma io inizio a sentirne ora gli effetti maggiori.
Mi ero prefissata di laurearmi a luglio perchè ormai sono 5 anni che studio alla triennale e sento come se il mondo mi giudicasse, in famiglia mia sorella è brillante e mia cugina è laureata ed ha un anno meno di me. Io sento di essere una specie di pecora nera. Sento il peso del giudizio di tutti, chiunque, anche se sono certissima che le persone non stanno lì a guardare quello che faccio, eppure io mi sento in difetto su tutto, dall'aspetto fisico al mio modo di essere. Sento i miei errori continuamente presenti, li percepisco, mi ricordo figuracce fatte anni e anni fa, più cerco di fare un passo verso la fine di tutto ciò, più quei fantasmi ritornano e penso "la gente se lo ricorderà"...dubito sia così, ma il mio cervello si diverte a farmi impazzire.

In casa mia la situazione è sempre la solita, vedo i miei genitori come due persone estranee tra loro, ormai questo l'ho accettato, però vorrei una vita più rilassata, mia madre è sempre nervosa e mio padre fa "mutismo" e ogni volta non ascolta e chiede di ripetere le cose. A volte si sta bene, però mi sento continuamente sotto osservazione in quanto mia madre mi corregge su TUTTO, anche se faccio qualcosa c'è sempre un "però magari la prossima volta". Io vorrei sentirmi "perfetta" ogni tanto, vorrei che il mio modo di fare le cose andasse bene, ogni tanto. Mi sento cattiva a parlare male di loro, mi amano alla follia, ho tutto, credetemi, però a volte vorrei solo piangere e far capire che dentro di me c'è questa tristezza, vorrei che qualcuno vedesse questo senso di inadeguatezza che mi pervade.

Non mi sento appartenere a nessun luogo, a nessun posto che conosco. In qualunque luogo mi trovi mi sento un punto nero su un foglio bianco. Mi sento sbagliata, mi sento inadatta.
Vorrei spiccare in qualcosa, essere bravissima all'uni, o in qualcosa. Vorrei che la gente mi dicesse "sei bravissima a fare questo". Vorrei rifugiarmi in qualcosa.

Il mio rifugio ora è la mia relazione, stranamente bellissima, con una persona magnifica con cui si riesce a parlare e costruire. Sono molto fortunata considerando l'andazzo delle relazioni qui in famiglia. Vorrei poter andare a vivere con lui ma ho ancora almeno 2 anni di laurea magistrale (sperando di finire la triennale) e mi chiedo quando potrò iniziare a vivere e se quella volta sarà troppo tardi.

In aprile mia nonna è mancata. Lei aveva un tumore che in un anno si è aggravato moltissimo. Soffriva anche di cuore e perciò non la potevano operare. Un giorno stava molto male e hanno chiamato l'ambulanza per portarla al pronto soccorso, quando è arrivata aveva il covid. Non l'abbiamo sentita per una settimana e mezzo, chiamavamo ogni giorno i medici per sapere come stava. Quando finalmente siamo riusciti a sentirla la sua voce, solitamente allegra e rampante, era spenta e sofferente, di qualcuno che è stanco di lottare, ci disse "sono stanca", non avevo mai provato la sensazione che qualcuno mi stringesse il cuore fino a quel momento. I giorni seguenti sembrava stare meglio, la chiamavo spesso. Un giorno improvvisamente è peggiorata, l'avevo chiamata e l'avevo sentita così triste e stanca, volevo abbracciarla forte e dirle che le volevo bene. Il giorno dopo la nonna è mancata, ha raggiunto il nonno, forse era stanca di stare sola. Io volevo che lei ci fosse per la mia laurea, ci teneva tanto a vedermi laureata, ci incitava sempre a studiare. Non l'ho abbracciata per un anno e poi non le sono potuta stare accanto quando avrei voluto. Mi manca e non riesco a "separarmi da lei", a volte la penso e penso a cosa avrebbe detto, vorrei dirle addio un ultima volta, dirle che è ok se è stanca, che lo capisco e che le voglio bene e la ringrazio di tutto.

Sento in me un profondo senso di tristezza che mi pervade e che cerco di mandare via senza riuscirci e non so cosa fare. Ho paura di diventare una persona cupa mentre voglio splendere.
Ultima modifica: Da .

Re: Ho smarrito me stessa 30/06/2021 21:08 #2

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
ciao 123stella!

bentornata e grazie ancora una volta della fiducia che ci dai!

In quel che ci hai scritto percepiamo molta preoccupazione, ed anche il dolore per la morte di tua nonna, a cui traspare che volessi un gran bene!

La perdita di tua nonna e' un lutto, e come tutti i lutti porta con se' del dolore, una mancanza,ricordi e.....

Ti andrebbe di raccontarci qualcosa del rapporto che avevi con lei?
di cio' che ti ha trasmesso o di cio' che ti ha insegnato?


Tornando a quel che ci scrivi, percepiamo un po' di frustrazione.

Ci dici che" senti il peso del giudizio di tutti, anche se sei certissima che le persone non stanno li' a guardare a quel che fai !"

Beh ... sinceramente ci sembra una cosa bella,e preziosa, che le persone non stanno li' a controllarti.

Sembrerebbe che ti stai mettendo , da sola, molta pressione,esprimendo forse pensieri svalutativi nei tuoi confronti?

e' cosi?
Che ne pensi?


A noi sembra che stai attraversando un momento di difficolta' e fragilita', che in alcuni momenti della vita capita,capita a tutti, ed in cui si puo' imparare ad andare avanti affrontando le difficolta' come meglio possiamo.

Dici : "il mio cervello si diverte a farmi impazzire", e quando dici questo,ci pare proprio che dimostri parecchia consapevolezza e sensibilita'.

Gli ultimi studi sul cervello dicono proprio che il nostro cervello e' meccanico e ripropone pensieri
e quindi in questo caso per uscire da questo pesante circuito, bisogna immettere pensieri che diano nutrimento, pensieri saggi,pensieri ricchi di significato, magari cercandoli in qualche bella lettura...

Che pensi di tutto cio'? come ti sembra questa strategia?

Pero' bisogna anche dire che il lutto ,e' naturale che porti con se' un po' di tristezza!
Cosi' come tutta la situazione dovuta al Covid 19, e con queste cose si convive, e bisogna anche pian piano imparare ad accettarle, accettando le nostre difficolta' e fragilita', con gentilezza nei nostri confronti, ed intanto continuando a fare del proprio meglio, per quel che in quel momento e' possibile....

Non sei sola, hai un fidanzato , una famiglia, ed anche noi del Sorriso

Dopo questo ricco e profondo confronto,aspettiamo tue riflessioni

e

ti salutiamo con un grande sorrisooooooo
Ultima modifica: Da .

Re: Ho smarrito me stessa 30/06/2021 22:33 #3

Ringrazio voi per ciò che fate, per la vostra gentilezza, il vosto servizio è preziosissimo, perciò grazie davvero.
Mi rivolgo a voi perchè sinceramente non so con chi altri potrei parlare di alcune cose, non perchè non mi fidi di chi ho accanto, ma perchè ho paura a mostrare il "dolore" che porto dentrol. Mi sento un po' in colpa a parlare di dolore perchè la mia vita è tutto sommato perfetta, ho una famiglia che mi ama anche se i miei genitori non sono mai andati d'accordo, il mio moroso è meraviglioso, non siamo ricchi ma ce la siamo sempre cavata tutto sommato, anche se con parecchi sacrifici di cui pochi miei. Ho tutto ciò che posso volere eppure c'è qualcosa dentro di me che mi tormenta e mi fa stare male. Da sempre sento questo peso di dover cercare la perfezione. Oggi ho fatto un esame all'università per la quarta volta, me ne mancano 3 e, anche se in due sessioni ne ho dati 9, volevo finire entro la sessione di luglio poichè ormai la mia triennale dura da 5 anni. Ho paura di non farcela, di non riuscire ad andare avanti e con il Covid la pressione è ancora più alta perchè non esco da circa un anno e mezzo, c'è solo lo studio e basta e ora che potrei uscire di nuovo sono chiusa in casa per la sessione. Avevo quest'aspettativa e quando oggi ho rifatto un esame e non l'ho passato (forse) per la quarta volta(il professore è una persona orribile), mi sono vista crollare il sogno di farcela che avevo strutturato, tutti i sacrifici e l'impegno per quell'esame si sono dissolti. Come faccio a rialzarmi e a trovare la forza di andare avanti, la forza di dire "ok, pazienza, ora affronta quello che arriva"?
Vorrei potermi prendere un giorno per andare al mare con il mio moroso, però non abbiamo mai tempo con gli esami e sento che mi sto perdendo la mia giovinezza, che queste cose che mi sto perdendo non torneranno ed ho paura che passerò una vita di monotonia e che non potrò più fare certe cose...perchè ho questa paura? E' giusto averla? Che cosa posso fare per riuscire a calmare questa tempesta di sentimenti che provo?

Io forse mi sottovaluto, forse è così. Credo però più che altro di sentire molto il cofronto con gli altri, di guardare loro e provare invidia, per questo ho il vizio di commentare le persone, vizio che odio e mi fa schifo, e con difficoltà sto cercando di estirpare perchè ricordo quanto era brutto quando ero io quella presa di mira. Voglio cambiare me stessa per evolmermi in una donna migliore, però penso di star passando il periodo più brutto di tutta la mia vita, dei miei 24 anni, non mi ero mai sentita così male, così smarrita e soprattutto così incapace di lottare, mai. E' come se avessi perso la speranza.
Mia sorella fa un dottorato, mia cugina ha un anno in meno di me e lavora da un anno ormai...e io? Quando potrò costruire la mia vita?

Io sono certa che sono io il peggior nemico di me stessa, però mi sento in una società in cui non esiste un posto in cui io possa sentirmi libera, mi sento di dover sempre soddisfare delle aspettative e la mia ipersensibilità non mi aita perchè non riesco a lottare per essere "libera". Vorrei smettere di sentirmi così fuori posto, inadatta, sbagliata ed incapace. Io sono sempre stata mediocre in tutto, e non trovo nulla che mi aiuti a pensarla diversamente.

Mi sento così smarrita che non riesco più a vivermi, a guardarmi, è come se la mia vita fosse vissuta da qualcun altro e non so come rientrare in possesso di me stessa ed essere agguerrita e con voglia di andare avanti.

Devo trovare il tempo per leggere, sto leggendo un libro che sic intitola "non c'è tempo per essere tristi" e si sta rivelando bellissimo, ma anche il tempo per la lettura è limitato con gli studi che si prendono tutto il tempo che c'è.

Cosa posso fare secondo voi per accettarmi? In fondo, avrò qualcosa di bello, no? Non può essere tutto nero sempre, giusto?

Vi racconto volentieri di mia nonna, lei era una persona molto particolare, di quelle donne anziane di una volta, però ci voleva molto bene. Da lei ho imparato a sorridere, ad essere sempre forte (anche se sembra strano dirlo ora considerando che ho perso questa forza in questo momento), lei non si faceva mai vedere quando stava male, era così combattiva, a volte ci faceva impazzire! Diceva un po' di bugie relativamente alla sua salute, perchè non so, forse aveva paura di medici e dottori, non lo so. Quando andavo da lei mi accoglieva con un sorriso e un grande calore, le davo un bacio sulle guance e parlavamo del più e del meno. Lei era speciale, era allegra, amava i fiori e cercavo di portargliene spesso. A volte mi raccontava della guerra, della sua gioventù...anche la nonna era un po' incompresa credo, anche se non c'era spazio per l'emotività per una donna come la nonna, era un po' un soldato di ferro, però io percepivo qualcosa, una specie di lato bambino che vedevo nascosto sotto strati di corazza. Quando si è ammalata di tumore ha iniziato a spegnersi lentamente, lei piano piano ha cominciato a peggiorare, poi, quando ha preso il covid, tutto è peggiorato; "non ce la faccio più", mi disse. Io pensavo fosse egoista dirle "forza nonna, torna a casa", però volevo rivederla, allo stesso tempo volevo dirle "stai tranquilla, puoi andare", perchè sentirle dire queste parole è stato come una pugnalata.

Io sento solo di non averla salutata, e lei che ci teneva moltissimo alla mia istruzione, non ci sarà alla mia prima laurea.
Forse anche per questo sento di essere una delusione. Il tempo passa e io lo sto perdendo, mi scivola via dalle mani senza che ne accorga e mi sembra di non star vivendo affatto.

Mi sento in uno stallo, come in una partita di scacchi: in qualunque casella io mi sposti, non accadrà mai nulla. Vorrei solo saper accettare questo mio stato temporaneo, accoglierlo, calmarlo e risolverlo.

Grazie per l'ascolto.
Ultima modifica: Da .

Re: Ho smarrito me stessa 04/07/2021 07:19 #4

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
buongiorno 123stella!

scusaci per la nostra "imperfezione",siamo un po' in ritardo, ti risponderemo con la dovuta attenzione entro domani.

facciamo del nostro meglio!

a presto!

buona giornata d'estate!
Ultima modifica: Da .

Re: Ho smarrito me stessa 05/07/2021 21:43 #5

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
ciao 123 stella

grazie a te per la fiducia che ci dai,ti ricordiamo che abbiamo anche una linea telefonica attiva nel caso volessi chiamarci,ci farebbe molto piacere sentirti.

Non devi sentirti in colpa se ti senti un dolore dentro ,nessuno è perfetto,e non è giusto nascondere le emozioni per apparire tale.
Hai mai pensato di rivolgerti a chi potrebbe darti un maggiore aiuto e sostegno per affrontare questo particolare momento della tua vita?
Chiedere aiuto in un momento di grande difficolta' , non è sinonimo di debolezza o inferiorita',ma è un atto di coraggio.

che ne pensi?


Ci piace molto l'ultima frase che ci hai scritto:" Vorrei solo saper accettare questo mio stato temporaneo, accoglierlo, calmarlo e risolverlo", denota una grande consapevolezza, che noi crediamo possa esserti molto utile nel prosiego del tuo cammino.
Non sei sola!

a presto
un grande abbraccio
Ultima modifica: Da .
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