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Mi sento una nullità.
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ARGOMENTO: Mi sento una nullità.

Mi sento una nullità. 4 Anni, 1 Mese fa #129381

  • Artlover21
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Salve a tutti,ho 18 anni e sono stata sempre una ragazza con un'autostima altalenante. Il fatto è che ogni cosa io faccia risulta essere sbagliata,anche la cosa più insignificante.
La mia bassa autostima,a mio parere,è causata anche dalla mia ormai assoluta solitudine.Infatti non ho amici,non ho nessuno con cui poter parlare o trascorrere del tempo. Mi sento come se nessuno mi avesse mai voluto bene,come se nessuno mi prendesse in considerazione. Non riesco a riconoscermi pregi e potenzialità. Mi sento sbagliatissima.Ci sono giorni durante i quali sto così male che vorrei farla finita.
Quando guardo al futuro mi vedo sola e infelice.Non riesco a sognare,a desiderare niente.Vorrei solo riuscire a stare tranquilla e a sperare,ma forse non ci riuscirò mai.
C'è una via d'uscita?
Grazie in anticipo per le vostre risposte.
Cordiali saluti.

Re: Mi sento una nullità. 4 Anni, 1 Mese fa #129389

  • volangelo
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Carissima Artlover benvenuta al Sorriso.
Grazie per aver condiviso con noi i tuoi pensieri.
Una via d'uscita c'è sempre, magari non sarà semplice ma siamo sicuri che con un po' di pazienza anche tu riuscirai a trovarla
Crediamo che ognuno di noi sia unico, con le debolezze e le qualità che ci contraddistinguono.
A volte però siamo così concentrati su quello che non va da non riuscire a vedere la bellezza dentro di noi.
Da quello che ci scrivi e da come lo scrivi ci sembri una ragazza molto sensibile, che è in grado di guardarsi con attenzione. Ti assicuriamo che non è una cosa comune.

Hai voglia di parlarci un po' di te ?
Che cosa ti piace fare ? Quali sono i tuoi sogni e le tue passioni ?

Per quanto riguarda la solitudine hai mai pensato di fare un'attività di gruppo (ballo,recitazione,sport) che ti possa permettere di allargare la cerchia delle tue conoscenze ?

Ti aspettiamo e ti mandiamo un sorriso
Ultima modifica: 4 Anni, 1 Mese fa Da volangelo.

Re: Mi sento una nullità. 4 Anni, 1 Mese fa #129395

  • Artlover21
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Salve Volontario del sorriso,
Grazie infinitamente per la tua risposta,mi fa molto piacere avere modo di parlare di me e di sfogarmi. Penso che voi del sorriso facciate un ottimo lavoro,complimenti
Grazie per avermi detto che essere in "grado di guardarsi attentamente" è un fattore molto positivo.
Sono una ragazza un pò insicurami sento facilmente fuori luogo in determinate situazioni. Ho affrontato vari problemi nella mia vita e se da una parte questi mi hanni reso più matura e forte,dall'altra parte hanno lasciato forti cicatrici in me.
Ho avuto parecche delusioni in amicizia e un'esperienza sentimentale distastrosa. A mio parere,venivo considerata da questa persona stupida e una poco di buono,anche se sono molto seria sentimentalmente(poi se ne accorto,quando non ho voluto baciarlo perchè non mi ispirava molta fiducia,non ho mai baciato nessun ragazzo). Questa esperienza mi ha fatto perdere molta fiducia nella mia intelligenza e nelle mie capacità,anche essendo stata una della lunga serie di delusioni avute con altre persone,soprattutto in amicizia,è stata come una conferma della mia supposta sgradevolezza.
Quando ero più piccola ero molto più tranquilla,anche se sono stata sempre un pò pessimista riguardo la mia condizione. Adesso invese ho pensieri assillanti,penso sempre di avere qualcosa che non va e di che non sarò mai felice. Questo mi rende triste.Vorrei apprezzarmi,amarmi e stimarmi,ma tutto ciò che faccio e criticarmi in negativo. So di non essere bruttissima,ma accettabile. Se per esempio sto un'ora a prepararmi per uscire,quando mi specchio vorrei vedermi bella,ma ciò non succede. Questo succede anche a scuola. Se prendo un voto piuttosto basso mi dispero e piango per ore,se prendo un voto alto non mi scappa neanche un sorriso a volte. Un'altra cosa che mi tormenta sono in miei errori passati,in particolare quello di essere stata autolesionista per tre anni. Non riesco a predonarmi per essermi fatta del male.
Leggendo il mio nickname si può dedurre subito quanto io apprezzi l'arte. Amo in particolare la letteratura,la scrittura,il ricamo. Sono appassionata anche di lingue straniere,anche se non ho una padronanza eccelente di quelle che studio(inglese,francese,tedesco)
Il mio sogno più grande e quello di avere una casa tutta mia da arredare secondo il mio gusto e dove sentirmi protetta. Vorrei una casa con arredamento vintage(amo il vintage) piena di quadri fatti a mano e dipinti.
Poco tempo fa frequentavo una scuola di ballo,ma mi sentivo fuori luogo e presa in giro perchè non ero molto capace a ballare,anche se ame piaceva molto. Ho una sorta di fobia sociale in alcune occasioni,per me è difficile integrarmi,a volte,in un gruppo.
Vi ringrazio anticipatamente per la vostra attenzione e le vostre risposte,siete gentilissimi e molto altruisti.
Saluti e a presto

Re: Mi sento una nullità. 4 Anni, 1 Mese fa #129396

  • Artlover21
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Ps:mi scuso per quel messaggio incompleto,non so perchè non si è pubblicato interamente. Scusate davvero.

Re: Mi sento una nullità. 4 Anni, 1 Mese fa #129397

  • Artlover21
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Salve Volontario del sorriso,
Grazie infinitamente per la tua risposta,mi fa molto piacere avere modo di parlare di me e di sfogarmi. Penso che voi del sorriso facciate un ottimo lavoro,complimenti
Grazie per avermi detto che essere in "grado di guardarsi attentamente" è un fattore molto positivo.
Sono una ragazza un pò insicurami sento facilmente fuori luogo in determinate situazioni. Ho affrontato vari problemi nella mia vita e se da una parte questi mi hanni reso più matura e forte,dall'altra parte hanno lasciato forti cicatrici in me.
Ho avuto parecche delusioni in amicizia e un'esperienza sentimentale distastrosa. A mio parere,venivo considerata da questa persona stupida e una poco di buono,anche se sono molto seria sentimentalmente(poi se ne accorto,quando non ho voluto baciarlo perchè non mi ispirava molta fiducia,non ho mai baciato nessun ragazzo). Questa esperienza mi ha fatto perdere molta fiducia nella mia intelligenza e nelle mie capacità,anche essendo stata una della lunga serie di delusioni avute con altre persone,soprattutto in amicizia,è stata come una conferma della mia supposta sgradevolezza.
Quando ero più piccola ero molto più tranquilla,anche se sono stata sempre un pò pessimista riguardo la mia condizione. Adesso invese ho pensieri assillanti,penso sempre di avere qualcosa che non va e di che non sarò mai felice. Questo mi rende triste.Vorrei apprezzarmi,amarmi e stimarmi,ma tutto ciò che faccio e criticarmi in negativo. So di non essere bruttissima,ma accettabile. Se per esempio sto un'ora a prepararmi per uscire,quando mi specchio vorrei vedermi bella,ma ciò non succede. Questo succede anche a scuola. Se prendo un voto piuttosto basso mi dispero e piango per ore,se prendo un voto alto non mi scappa neanche un sorriso a volte. Un'altra cosa che mi tormenta sono in miei errori passati,in particolare quello di essere stata autolesionista per tre anni. Non riesco a predonarmi per essermi fatta del male.
Leggendo il mio nickname si può dedurre subito quanto io apprezzi l'arte. Amo in particolare la letteratura,la scrittura,il ricamo. Sono appassionata anche di lingue straniere,anche se non ho una padronanza eccelente di quelle che studio(inglese,francese,tedesco)
Il mio sogno più grande e quello di avere una casa tutta mia da arredare secondo il mio gusto e dove sentirmi protetta. Vorrei una casa con arredamento vintage(amo il vintage) piena di quadri fatti a mano e dipinti.Poi ovviamente desidererei un lavoro,mi piacere svolgere una professione che includa l'utilizzo delle lingue.
Poco tempo fa frequentavo una scuola di ballo,ma mi sentivo fuori luogo e presa in giro perchè non ero molto capace a ballare,anche se ame piaceva molto. Ho una sorta di fobia sociale in alcune occasioni,per me è difficile integrarmi,a volte,in un gruppo.
Vi ringrazio anticipatamente per la vostra attenzione e le vostre risposte,siete gentilissimi e molto altruisti.
Saluti e a presto

Re: Mi sento una nullità. 4 Anni, 1 Mese fa #129401

Ciao Artlover,
grazie a te per il dono che ci fai nel racconto della tua vita, dei tuoi sogni, delle tue speranze e delle tue emozioni e per voler condividere insieme a noi un tratto di strada.

Sei una ragazza con diversi interessi e passioni, l'arte, le lingue e ti piace molto comunicare e si vede anche che sai comunicare, anche se a volte non ti rendi conto delle tue qualità perché in preda a pensieri assillanti che ti portano a dubitare della tua bellezza interiore e del tuo valore. E questo ti rende triste.

E' proprio il fatto di non essere stati amati come avremmo voluto e di aver incontrato nel nostro cammino persone che non ci hanno accettato per quello che siamo che ci rende difficile volerci bene e sentire di essere i benvenuti. Ma proprio da questa esperienza di insuccesso molti imparano ad amarsi e ad amare agli altri.

Come?

Innanzitutto facendo tacere i pensieri. La mente, MENTE. Sono solo pensieri e puoi guardare a loro come a nuvole passeggere: vanno e vengono e tu li osservi e li lasci andare. Non ti identifichi con loro.
Tu non sei la voce interiore che ti dice "ecco sei una buona a nulla" "oppure non vali niente"...Non dargli retta; ascolta piuttosto la sofferenza nascosta dietro quei pensieri e che se potesse esprimersi direbbe: "non ho mai sentito tutto quell'amore che avrei voluto per me stessa e adesso è così difficile apprezzarmi e perdonarmi".

Ognuno di noi vale per quello che è: un irripetibile espressione di unicità, che va bene così. Anche tu vai bene così. Te lo devi ripetere e magari trovare intorno a te qualche figura adulta di riferimento che te lo possa ricordare quando te lo dimentichi (un insegnante, un parente: a proposito ancora non ci hai parlato della tua famiglia). Puoi anche partecipare a dei corsi, sull'autostima o di crescita, e fare delle letture a tema.

a tal proposito ti vogliamo lasciare con un breve racconto che speriamo ti farà sorridere e riflettere.

<< Un uomo trovò un uovo d’aquila e lo mise nel nido di una chioccia. L’uovo si schiuse contemporaneamente a quelle della covata, e l’aquilotto crebbe insieme ai pulcini. Per tutta la vita l’aquila fece quel che facevano i polli del cortile, pensando di essere uno di loro.

Frugava il terreno in cerca di vermi e insetti, chiocciava e schiamazzava, scuoteva le ali alzandosi da terra di qualche decimentro. Trascorsero gli anni, e l’aquila divenne molto vecchia. Un giorno vide sopra di sè, nel cielo sgombro di nubi, uno splendido uccello che planava, maestoso ed elegante, in mezzo alle forti correnti d’aria, muovendo appena le robuste ali dorate.
La vecchia aquila alzò lo sguardo, stupita: “Chi è quello?”, chiese. “E’ l’aquila, il re degli uccelli” rispose il suo vicino. “Appartiene al cielo. Noi invece apparteniamo alla terra, perchè siamo polli.” E così l’aquila visse e morì come un pollo, perchè pensava di essere tale. >>

Anthony De Mello, “Messaggio per un’aquila che si crede un pollo.”



Un forte abbraccio dal sorriso
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