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ARGOMENTO: .

. 14/05/2015 14:08 #1

Non so perchè sto scrivendo qui i miei problemi. So che non si risolverà niente, ma fa nulla. Mi trovo molto stupida. Ah e non so nemmeno se la categoria è quella giusta. Il mio problema è che non riesco a sfogarmi in maniere normali, tipo lo sport. L'ansia e le preoccupazioni rimangono. Fino a quando non mi faccio del male ( non intendo niente di grave, però non voglio scriverlo, ma penso si capisca spero). Mi vergogno troppo. So che dovrei smettere, ma non ci riesco.
Ultima modifica: Da .

Re: . 14/05/2015 18:21 #2

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
ciao cara Silvia,

benvenuta nel nostro forum!!

Grazie per aver pensato a noi, siamo contenti che tu abbia pensato a noi!

Scusaci ma no, non si capisce. Se hai voglia di parlarne, noi siamo qui.

La vergogna è un sentimento umano, che abbiamo provato tutti, sai? Non sempre è utile, ma alle volte serve a proteggerci da qualche cosa....

Noi comunque restiamo qui, cara Silvia, pronti ad ascoltarti, ad accoglierti, ad approfondire qualunque tema desideri trattare. Se te la senti, naturalmente..

Un abbraccio e speriamo a presto!!!
Ultima modifica: 14/05/2015 18:22 Da Volontario del Sorriso

Re: . 14/05/2015 18:59 #3

Mi "taglio". Era solo questo.
Ultima modifica: Da .

Re: . 15/05/2015 08:27 #4

Silvia, credo che ognuno di noi provando emozioni diverse abbia anche un modo di sfogarsi in maniera diversa.
Non c'è un metodo giusto o sbagliato. In parte capisco il perchè lo fai, è successo molte volte anche a me, io per esempio utilizzavo e lo faccio ancora oggi un suono, lo puoi fare con la voce o con uno strumento, non importa come lo suoni, ma immaginati che con quella nota il tuo dolore o le tue preoccupazioni fuoriescano.
Magari hai una passione o un talento che non hai ancora scoperto ed è proprio quello che ti permetterà di togliere ciò che senti di negativo.
L'importante, seppur non sapendo il motivo, è che hai scritto qui, a gente che ha sofferto, lo fa oggi o ne è uscita, ma ognuno può aiutarti nel capire il perchè di molte cose ciao
Ultima modifica: Da .

Re: . 16/05/2015 06:57 #5

vuoi un consiglio? smettila di farlo adesso! tu cambierai e anche tutto il resto. un giorno ti sveglierai e scoppierai a piangere vendendo lo schifo che ti sei fatta, ti sentirai in colpa per averti rovinata per sempre. io ho delle braccia indecenti e ovviamente quando mi metto le magliette corte o i vestiti si vede tutto. la gente mi guarda con aria di compassione e anche di ribrezzo quando se ne accorge. io sono cambiata! non faccio più quelle cose e lo trovo estremamente stupido! non sono più quella lì e se solo potessi tornerei indietro nel momento in cui stavo facendo la testa di cazzo e mi riempirei di sberle urlandomi addosso:"MI HAI ROVINATO LE BRACCIA TROIA!!!!". lo so che non mi crederai e che molto probabilmente sei convinta o temi che quel sistema di "sfogo" rimanga per sempre. non so quanti anni tu abbia però l'adolescenza è fatta di fasi completamente opposte fra di loro. crescerai, cambierai e passerai minimo un pomeriggio intero a fissare quei tagli, magari tutta pronta per andare a un ballo, chiedendoti che cazzo pensavi mentre lo stavi facendo. questa presa di coscienza l'ho avuta 2 anni dopo il periodo del cazzo. l'unica cosa che ti auguro è di svegliarti da questo incubo prima che tu faccia danni troppo gravi a te stessa. SVEGLIATI!
Ultima modifica: Da .

Re: . 16/05/2015 19:30 #6

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Silvia,
ci racconti che non riesci a sfogare ansia e preoccupazione in maniere "normali" e che ti provochi dei tagli.
Da quanto tempo ti capita di reagire così? Quando è stata la prima volta che ti sei tagliata? Ti va di raccontarci in che contesto e a seguito di che situazione è accaduto?
Quali sono le cose che ti fanno sentire in ansia? Le cose che ti creano preoccupazione? Quali sono gli eventi,le situazioni che non riesci ad affrontare in modo diverso?
Ti va di parlarci un pò di più di te in modo da riuscire a capire insieme cosa succede?
Il fatto che stai scrivendo qui di te è un primo passo importante per provare a stare meglio.
Grazie anche ad Alaska e ad Eledwhen di averci raccontato la loro esperienza: il confronto può aiutare...anche se ognuno ha la sua storia personale che ci rende ognuno diverso dall'altro ed unici.
Noi siamo qui Silvia! Scrivici quando vuoi
Un grande abbraccio
Ultima modifica: 16/05/2015 19:37 Da Volontario del Sorriso

Re: . 16/05/2015 20:50 #7

Da più o meno un anno lo faccio, ma ora sinceramente non ce la faccio più; dato che peggiora solamente la situazione. Ho provato più volte a smettere. Ma non ci sono mai riuscita. mi sono tagliata la prima volta nel periodo in cui ero in colonia. E sinceramente sono molto preoccupata dal fatto che quest anno ci debba ritornare. Tutto mi fa sentire in ansia o preoccupata. persino le cose più da "semplici" (anche sono un ritardo da parte di qualcuno, anche se non lo conosco penso sempre al peggio.)Ho un pessimo carattere. Non riesco ad affrontare le situazioni in modo diverso, quando penso troppo a cosa mi succede o quando tutte le preoccupazioni si "aaccumulano". Sinceramente non so cosa dire di me. Non sono tipo "interessante". L'unica cosa degna di nota è che mi piace molto la musica e vivo per il mio cane (e stupido lo so ma è speciale). In ogni caso come ha detto Alaska è solo un periodo. Spero finisca presto.
Ultima modifica: Da .

Re: . 18/05/2015 13:47 #8

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Cara Silvia,

grazie per condividere con noi i tuoi pensieri.

Perché sei preoccupata di tornare in colonia? Deve essere stata una esperienza molto negativa in passato... E' chiaro che la prima cosa da fare è probabilmente far capire ai tuoi genitori quello che senti dal più profondo del cuore e quindi dire loro che in colonia non ci vuoi andare. Ti obbligano?

Visto che sei comunque abbastanza grande, potresti proporre loro una valida alternativa. Ad esempio promettere loro che non ti sveglieresti mai troppo tardi, una volta finita la scuola, e magari potresti dare una mano a loro in casa. Questo forse li aiuterebbe a capire che sei grande, che non hai per forza sempre bisogno di stare in un gruppo strutturato. Potresti dire loro che dedicheresti del tempo alla lettura, o a qualcosa che ti piace. Che ne dici, potrebbe essere possibile?

Qualcuno sa di questo tuo problema? Qualcuno se ne è accorto?

Hai scritto: Non sono un tipo "interessante". Silvia, ricordati bene che non esistono tipi non interessanti. Ogni essere umano è unico, meraviglioso e quindi siamo tutti interessanti! Io, te, le persone che incontri per strada.... ciascuno di noi contiene un universo infinito dentro che deve essere soltanto esplorato con curiosità e intelligenza!! Quindi, scusaci, ma noi non crediamo che tu non sia interessante!!
E proprio perché c'è un universo dentro di te, da qualche parte c'è quella forza e quella determinazione che ti fa decidere di smettere di farti del male. Hai scritto che tanto "è solo un periodo. Spero finisca presto." Ma quel periodo non finirà mai da solo!! Noi siamo gli artefici del nostro tempo, siamo noi che ad un certo punto prendiamo il coraggio a due mani e diciamo: adesso basta.
Ad esempio, perché hai deciso di scrivere a noi del Sorriso? Ma perché hai iniziato a guardare dentro di te, a cercarti e a tirare fuori il meglio di quello che sei, cara Silvia!!
E questo "meglio" di cui parliamo deve valere soprattutto per noi: la prima persona a cui dobbiamo rendere conto siamo noi!! E questo, se ci pensi, è meraviglioso e non tragico, perché noi possiamo decidere tutto!!
E anche tu cara Alaska, anche se ti sono rimaste tracce dei tuoi errori del passato, perché non perdonarsi? Perché non provare a guardare con benevolenza quella adolescente insicura e probabilmente triste che sei stata? Guardarla con affetto, con compassione benevola.
Imparare a guardarci con amore, con benevolenza e imparare a perdonarci, non è forse questo il regalo più bello che possiamo fare a noi stessi?
Che ne dite, fanciulle? Siete d'accordo?

Aspettiamo tue, cara Silvia, coraggio!!

Un grande abbraccio affettuoso
Ultima modifica: Da .

Re: . 18/05/2015 20:03 #9

No Non mi obbligano ad andarci. Ma loro ci tengono molto al fatto che io vada e poi penserebbero che c'è qualcosa che non va.
Sono una mia amica sa ciò che faccio; l'ho conosciuta sui social network e sa qualcosa riguardo questo argomento, ma è da un po che non ci sentiamo più.
non so perché ho incominciato a scrivere qui. Ma sarà solo per il fatto che dovevo dirlo a qualcuno.
sinceramente no non sono d'accordo. Io parlo per me non so come la penserò tra un pò di anni. Io odio già quello che mi sto facendo sto sempre male dopo averlo fatto perché mi accorgo della "cazzata" . So che mi sto facendo del male e che "rovino" solo il mio corpo ed ha ragione Alaska perché dai bastava solo non iniziare ed ora potrei essere "normale" o anche solo girare con i pantaloncini e le maniche corte.
ho una domanda io però: perché parlate apersona alla prima persona plurale?
Ultima modifica: Da .

Re: . 22/05/2015 18:00 #10

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Cara Silvia,rispondendo alla tua ultima domanda: usiamo la prima persona plurale perchè spesso rispondiamo in gruppo ai vostri post.
Se davvero non ti va di andare in colonia, dillo ai tuoi genitori. E' importante che tu cominci a volerti veramente bene e non fare le cose solo per compiacere gli altri.
Hai mai provato a parlare a una persona esperta del fatto che ti tagli ?
Pensavo magari al tuo medico oppure a qualche insegnante ?
Cosa ne pensi ?
A presto e fammi sapere
Ultima modifica: Da .

Re: . 23/05/2015 14:42 #11

Mi sembra abbastanza ovvio il fatto che non ho mai parlato con una persona "esperta" o con insegnati... non voglio peggiorare la situazione. e poi non sono cose che si dicono penso.
Ultima modifica: Da .

Re: . 23/05/2015 16:20 #12

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Silvia,
nella precedente esperienza in colonia come mai non ti sei trovata bene? Come ti sentivi mentre eri lì? Riesci a capire quale può essere stato il motivo che ti ha fatto stare male?
Com'erano gli educatori? C'è stato qualche ragazzo-a con cui sei riuscita a fare amicizia?
Come mai i tuoi genitori tengono particolarmente al fatto che tu ci vada?
Sei figlia unica o hai fratelli?
Ci hai detto di avere un'amica a distanza con cui parli di te, con cui ti confidi.
Come vi siete conosciute? Come mai è un pò che non vi sentite?
Mi sembra abbastanza ovvio il fatto che non ho mai parlato con una persona "esperta" o con insegnati... non voglio peggiorare la situazione. e poi non sono cose che si dicono penso
Perchè pensi che peggioreresti la situazione parlando di te con una persona esperta?
Ad esempio sai se nella tua scuola è presente una psicologa scolastica? Oppure, sai che nei consultori ci sono esperti che si occupano proprio di ascoltare gli adolescenti?
E' importante che ogni ragazzo sia a conoscenza di queste utili opportunità.
Comunque noi siamo qui e siamo contenti che tu stia provando a parlare con noi di come ti senti!
Cara Silvia, nella vita non ci sono "cose che si dicono o che non si dicono": se senti il bisogno di parlare di qualcosa puoi farlo, e, farlo è il primo passo per affrontare il problema.

Un abbraccio forte!
Ultima modifica: 23/05/2015 16:23 Da Volontario del Sorriso

Re: . 24/05/2015 05:23 #13

Non è che non mi sono trovata bene. Gli educatori erano gentili e i ragazzi simpatici. E stato solo per colpa di una stupida cosa. Infatti quando mi ero accorta di cosa avevo fatto ho provato a smettere. E ci sono anche riuscita per un mese tipo.
li ho conosciuto e fatto amicizia con alcune persone.
Non so perché i miei genitori ci tengano e non lo voglio sapere.
ho un fratello più grande di me.
no in verità non è che le parlo proprio di me diciamo che lei sa che mi faccio male. Ci siamo conosciute su Twitter. non so il perché non ci sentiamo quasi più. Semplicemente è successo.
Poi andando da uno psicologo o comunque una persona esperta la gente vede che ci vai, poi le voci girano e non si finisce più. E poi non saprei che cosa dirgli. Inoltre non penso di averne bisogno, non è così grave. Ah è poi in ogni caso nella mia scuola non ci sono.
Comunque grazie.
Ultima modifica: Da .

Re: . 25/05/2015 12:55 #14

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Silvia,
hai scritto "Non so perché i miei genitori ci tengano e non lo voglio sapere".
Perché non lo vuoi sapere? Hai voglia di raccontarci del rapporto che hai con i tuoi genitori?
Hai anche scritto: "Poi andando da uno psicologo o comunque una persona esperta la gente vede che ci vai, poi le voci girano e non si finisce più. E poi non saprei che cosa dirgli."
Ok, allora per il momento vuoi provare a dire qualcosa a noi? Secondo te, perché lo fai?
Hai voglia di stilare un banale elenco di possibili ragioni che ti portano a questo?
O preferisci che lo facciamo insieme?
Aspettiamo tue, cara!
Un sorrisone
Ultima modifica: Da .

Re: . 25/05/2015 18:53 #15

Non saprei spiegare il rapporto che ho con i miei genitori. li vedo poco. E quando li vedo a volte va tutto bene, ma spesso o litighiamo o mi ignorano.
sono cambiati nel tempo i motivi... all'inizio era per la mia famiglia, poi quando ho ricominciato è stato per la salute, ed ora per me. Anche se ora lo faccio solo più per il bisogno di farlo. Le ragioni penso di averle già dette anche se come ho scritto prima nel tempo sono cambiate. Non so se può bastare. Spero proprio di si.
Ultima modifica: Da .
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