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ARGOMENTO: Marijuana

Marijuana 26/06/2016 15:03 #1

Salve a tutti, vorrei parlarvi di un problema serio, che da un po' di tempo credo sia la causa dei miei problemi.
Dopo essermi lasciata col mio ex nell'estate del 2014, ho iniziato a fumare hashish e marijuana quitidianamente. Quella relazione era stata distruttiva, il mio ex era un geloso cronico ed io, da immatura qual ero, l'ho accontentato su tutto al punto da rimanere completamente sola. Inutile dire che dopo la rottura non avevo nessuno al mio fianco, tantomeno io cercavo le persone che per quasi due anni avevo allontanato, sarebbe stato offensivo da parte mia. Quindi non mi restava che agganciarmi a persone sbagliate che abusavano di droghe leggere, al punto da fumare io stessa fino a 10 canne al giorno (me ne vergogno molto). Iniziata la scuola, quell'anno fui intrattabile. Sono sempre stata la classica tipa solare, nonostante i mille problemi che mi portavo dietro, perché amavo far stare bene gli altri, mi faceva sentire meglio, invece quell'anno iniziai a trattare tutti malissimo. A trasformarmi fu da una parte la delusione che avevo ricevuto dalle mie amiche che, nonostante fosse evidente che avessi bisogno di aiuto dopo la rottura col mio ex, sembrava non se ne importassero proprio (nonostante i miei molteplici gesti ammirevoli, da vera amica, quando serviva a loro), dall'altra la dipendenza. Lo stesso anno, per una serie di eventi, decisi di cambiare radicalmente la mia vita, così iniziai a studiare di più e a diminuire drasticamente le canne, ma il vizio è rimasto. O meglio: io sento di poter stare senza fumare anche per più di una settimana, però so che alla prima occasione ci ricado. Alla fine anche fumare soltanto il sabato significa essere dipendenti! Per non dilungarmi ulteriormente, taglio corto: attualmente fumo con alti e bassi, ci sono periodi in cui fumo poco, altri in cui fumo ogni giorno, ma non dipende da me, bensì dagli eventi! Del tipo: non scendo, allora non fumo. Ma se tipo vado ad una serata, non ci penso due volte! Ovviamente tutto questo incide sui miei rapporti con gli altri, perché mi induce ad istaurare rapporti di fumeggio, instabili e talvolta anche falsi; mi rende nervosa, aggressiva, e questo ovviamente si nota e allontana le persone; mi fa instaurare legami superficiali in quanto, frequentare una persona fumando ad ogni uscita, non mi dà la possibilità di conoscerle, né di farmi conoscere a fondo. Per non parlare delle conseguenze sullo studio! La mia voglia di studiare già era poca, figuratevi ora (e sto sotto esame di maturità). Insomma... io non penso che la soluzione sia eliminare ogni eventualità di farne uso, ma imparare a gestirla meglio, rendermi conto quando fumare e quando no, per non ricaderci in futuro. Avete dei consigli al riguardo? Avete mai vissuto la mia situazione?
Chiedo scusa per il papiro e attendo risposte, buona giornata!
Ultima modifica: Da .

Re: Marijuana 26/06/2016 15:08 #2

Salve a tutti, vorrei parlarvi di un problema serio, che da un po' di tempo credo sia la causa delle tante difficoltà che mi assillano.
Dopo essermi lasciata col mio ex nell'estate del 2014, ho iniziato a fumare hashish e marijuana quitidianamente. Quella relazione era stata distruttiva, il mio ex era un geloso cronico ed io, da immatura qual ero, lo accontentavo su tutto al punto da rimanere completamente sola. Inutile dire che dopo la rottura non avevo nessuno al mio fianco, tantomeno io cercavo le persone che per quasi due anni avevo allontanato, sarebbe stato offensivo da parte mia. Quindi non mi restava che agganciarmi a persone sbagliate che abusavano di droghe leggere, al punto da fumare io stessa fino a 10 canne al giorno (me ne vergogno molto). Iniziata la scuola, quell'anno fui intrattabile. Sono sempre stata una tipa molto solare, nonostante i mille problemi che mi portavo dietro, perché amavo far stare bene gli altri, mi faceva sentire meglio, invece quell'anno iniziai a trattare tutti malissimo. A trasformarmi fu da una parte la delusione che avevo ricevuto dal mio ex e dalle mie amiche più "care" che, nonostante fosse evidente che avessi bisogno di aiuto dopo essermi lasciata con un ragazzo, sembrava non se ne importassero proprio (nonostante i miei molteplici gesti ammirevoli, da vera amica, quando serviva a loro), dall'altra la dipendenza. Lo stesso anno, per una serie di eventi, decisi di cambiare radicalmente la mia vita, così iniziai a studiare di più e a diminuire drasticamente le canne, ma il vizio è rimasto. O meglio: io sento di poter stare senza fumare anche per più di una settimana, però so che alla prima occasione ci ricado. Alla fine anche fumare soltanto il sabato significa essere dipendenti! Per non dilungarmi ulteriormente, taglio corto: attualmente fumo con alti e bassi, ci sono periodi in cui fumo poco, altri in cui fumo ogni giorno, ma non dipende da me, bensì dagli eventi! Del tipo: non scendo, allora non fumo. Ma se tipo vado ad una serata, non ci penso due volte! Ovviamente tutto questo incide sui miei rapporti con gli altri, perché mi induce ad istaurare rapporti di fumeggio, instabili e talvolta anche falsi; mi rende nervosa, aggressiva, e questo ovviamente si nota e allontana le persone; mi fa instaurare legami superficiali in quanto, frequentare una persona fumando ad ogni uscita, non mi dà la possibilità di conoscerle, né di farmi conoscere a fondo. Per non parlare delle conseguenze sullo studio! La mia voglia di studiare già era poca, figuratevi ora (e sto sotto esame di maturità). Insomma... io non penso che la soluzione sia eliminare ogni eventualità di farne uso, ma imparare a gestirla meglio, rendermi conto quando fumare e quando no, per non ricaderci in futuro. Avete dei consigli al riguardo? Avete mai vissuto la mia situazione?
Chiedo scusa per il papiro e attendo risposte, buona giornata!
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Re: Marijuana 27/06/2016 14:03 #3

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Seagull, benvenuta!!
Partiamo dalla fine della tua mail riguardo l'uso della Marijuana "imparare a gestirla meglio" secondo noi non c'è un modo per poter "gestire" l'uso di una sostanza stupefacente..il suo uso dà dipendenza e tutte le controindicazioni che tu ci hai descritto. Se la usi devi essere consapevole che ti potrà procurare dei danni presenti e futuri ..e che dopo il primo momento di benessere i tuoi disagi torneranno a farsi vivi
Non siamo degli esperti in materia ma se non riesci a smettere da sola potresti farti aiutare... che ne pensi?
Insomma in questo momento la cosa migliore da fare è provare a finirla con l'uso di marijuana... e non valutare se ci sono giorni dove è più congeniale fumare e altri meno..
Ti andrebbe di parlaci ancora un pò di te??della tua famiglia o di che università farai l'anno prossimo??
Un abbraccio!!
Ultima modifica: 27/06/2016 14:06 Da Volontario del Sorriso

Re: Marijuana 05/07/2016 05:13 #4

Le droghe non migliorano la nostra situazione, la mascherano e basta.

La droga rovina i nostri rapporti con gli altri perché ci da un'altra identità, quella dell'aggressività dell'indifferenza...e non permette agli altri di conoscerci per quello che siamo realmente

Io per te non ho un consiglio, ma volevo dirti queste frasi su cui spero rifletterai...

Aly__
Ultima modifica: Da .

Re: Marijuana 07/07/2016 17:04 #5

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Grazie Aly per il tuo intervento, le tue frasi fanno sicuramente riflettere.

Cara Seagull,
Grazie ancora per aver condiviso questo stato di malessere che è molto intimo, addirittura te ne vergogni, quindi non è facile per te ammettere di essere entratra in un ciclo di dipendenza da sostanze. Questa consapevolezza ci fa ben sperare. Molte persone assumono sostante psicotrope senza sentirsi dei dipendenti, questo perchè la società le rende in qualche modo accettabili, perchè la persona ha la presunzione di dirsi "Smetto quando voglio" senza rendersi conto che è la sostanza che controlla la sua vita e non la persona che controlla l'impulso ad assumerla. E' come se avessemo dentro una volontà più grande che non riusciamo a gestire e ci fa fare cose di cui poi magari ci pentiamo, ci fa essere aggressivi, ci fa frequentare determinate persone perchè lì sappiamo che possiamo trovare la roba e soddisfare questa "volontà tossica". Diventiamo magari manipolatori perchè vogliamo ottenere qualcosa, e questo non ci piace, ci fa stare male perchè non è nella nostra natura, noi siamo spontanei e sinceri, non usiamo il prossimo ma vogliamo condividere con l'altro in amicizia sincera. Allora ci detestiamo perchè sentiamo che la nostra personalità si sta modificando e magari ne abbiamo anche paura... "oddio cosa mi sta succendo".. Ecco questo è quello che succede internamete nell'animo a chi è dipendente da sostanze psicotrope, preferiamo non chiamrle stupefacenti perchè di stupefacente non hanno nulla... solo l'illusione di stare meglio... ma quanto dura questa illusione?
Mi sembra che tu abbia abbastanza chiaro il meccanismo e che tu ne voglia uscire. Putroppo per la natura delle sostanze psicotrope non funziona nè "lo smetto quando voglio" nè "posso gestire la cosa e ne assumo solo quando e quanto dico io". Ti danno l'illusione di farlo all'inizio poi appena nella vita accade qualcosa di stressante e difficile le dosi aumentano e si ricasca nell'abuso. Per questo meglio smettere del tutto e darci un tagli, perchè sono loro a controllare te e non viceversa...
Non ti colpevolizzare se sei caduta in questo circolo, è importante invece capire cosa c'è sotto questo bisogno di "stordirsi". C'è una tua parte che chiede aiuto, che sta soffrendo e crede che la marjuana la stia aiutando a non sentire il dolore, è una sorta di autocura un po' distorta e pericolosa.... però evidentemente colma un bisogno, che bisogno è? Riesci ad individuarlo? Lo riesci a descrivere? Non fermarti solo alla prima cosa che ti viene in mente prova a stare con questa parte bisognosa.
Probabilmente noterai che ci sono certe circostanze e accadimenti che maggiormente ti spingono ad usare la marijuana, ce ne racconti alcune? Cosa hanno in comune questi episodi?

Sei una ragazza forte e autoconsapevole, abbiamo piena fiducia in te e nelle tue possibilità

Un abbraccio grande grande
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