Errore
  • Kunena Errore Interno: La tabella di configurazione del forum non esiste. Controllare e salvare la configurazione del forum
Benvenuto, Ospite
Nome Utente Password Ricordami

DELUSIONE E RABBIA
(1 Online) (1) Ospite

ARGOMENTO: DELUSIONE E RABBIA

Re: DELUSIONE E RABBIA 2 Anni, 3 Mesi fa #132883

  • Lupo
  • Offline
  • Gold Boarder
  • Messaggi: 228
  • Karma: 0
Da lei, mi basterebbe che non la tirasse tanto lunga.

Re: DELUSIONE E RABBIA 2 Anni, 3 Mesi fa #132884

  • Lupo
  • Offline
  • Gold Boarder
  • Messaggi: 228
  • Karma: 0
[quote="" è possibile che non sia la prima volta che tu non intervieni quando potresti/dovresti, al momento giusto? S[/quote]
Pensandoci bene, non escludo che, nel corso del tempo, sia diventato abbastanza anaffettivo da "fregarmene", per cosi dire, di quello che fanno gli altri (alcuni)... ma non credo sia cosi nel caso di chi mi sta accanto.

Re: DELUSIONE E RABBIA 2 Anni, 3 Mesi fa #132887

  • volda
  • Offline
  • Moderator
  • Messaggi: 485
  • Karma: 0
Caro Lupo
intanto non avevamo nessun dubbio che non fossi affatto menegreghista, lo abbiamo dato per scontato. Però una cosa è quello che tu "senti dentro" e un'altra è quello che "mostri fuori". Finchè non riuscirai spontaneamente a mostrare agli altri quello che senti o pensi dentro di te, nei modi e nei tempi giusti, l'impressione che darai agli altri in circostanze come questa, sarà se non di menefreghismo, di disinteresse o distrazione. Non è un peccato?

Le persone "migliori" sanno intervenire fuori, nel quotidiano, nei confronti degli altri, quando dentro sentono qualcosa di strano o fuori posto. Invece che "pensare" forse le serve le copia per qualcos'altro, perchè visto che hai notato l'attività, come mai non hai esternato il tuo sentire, come mai non le hai fatto la domanda, mamma perchè fai la copia? Nella vita imparare a inserirsi nel momento opportuno è una cosa MOLTO MOLTO UTILE, questa piccola esperienza ti potrà forse aiutare a riflettere sul tuo comportamento e magari a modificarlo per il futuro.

Ci fa piacere che nel chiacchierare con noi tu abbia notato due fatti importanti, sui quali non ti eri soffermato di primo acchito:
1) che forse la mamma si era effettivamente scusata quando si è resa conto di aver un po' ecceduto
2) che forse effettivamente non era la prima volta che sei rimasto passivo quando avresti potuto essere più attivo
Focalizzare queste cose non è di secondaria importanza. Anzi è importantissimo. A noi piace guardare agli accadimenti della vita come a occasioni che la nostra coscienza ha per evolversi. Da ogni piccolo incidente o fatto quotidiano può nascere un desiderio di crescita, ma quando non nasce spontaneamente, la vita si incarica di portarci quelle difficoltà di cui abbiamo bisogno per riuscire a fare quel passo che, se tutto andasse per il meglio, non faremmo mai spontaneamente.
Possiamo quindi imparare a fare tesoro di quello che ci succede, invece che come al solito per dare colpe agli altri, per soffermarci su quello che NOI potremmo migliorare! Chiunque sia in grado di assumersi la responsabilità di tutto quello che gli succede, è in una posizione infinitamente preferibile a chi invece crede che quelcun altro abbia la colpa delle sue "disgrazie, gli altri, il destino, il professore, il genitore, il figlio.

Dicono che la vita non ha un punto di arrivo, che la vita è quello che ci succede, mentre noi siamo tutti intenti a pianificare il nostro futuro. La vita è un viaggio e bisogna trovare il modo di godersi il viaggio, invece che vivere in apnea, passando da un'arrabbiatura all'altra, pensando solo "all'obiettivo".

Che ne pensi di questi discorsi?
Un grande sorriso

Re: DELUSIONE E RABBIA 2 Anni, 3 Mesi fa #132889

  • Lupo
  • Offline
  • Gold Boarder
  • Messaggi: 228
  • Karma: 0
Pienamente d'accordo eccetto su un punto: "Possiamo quindi imparare a fare tesoro di quello che ci succede, invece che come al solito per dare colpe agli altri, per soffermarci su quello che NOI potremmo migliorare! Chiunque sia in grado di assumersi la responsabilità di tutto quello che gli succede, è in una posizione infinitamente preferibile a chi invece crede che quelcun altro abbia la colpa delle sue "disgrazie, gli altri, il destino, il professore, il genitore, il figlio". No, no, e ancora no! Il punto è che talvolta, già, è così. le colpe le hanno gli altri. O se preferite il sistema (vi prego, avete capito benissimo a cosa mi riferisco). Se, a differenza di quanto accade in altri paesi, il sistema non funziona, è antimeritocratico, ecc, mi spiace, la colpa non è mia! E voglio combattere, non mi interessa far tesoro dei danno che il suddetto sistema mi sta procurando. Ho già imparato che il mondo è una merda. Non è giusto, e, soprattutto, non è una realtà irreversibile. Altrimenti che l'abbiamo fatta a fare la Resistenza? Perché non ci siamo limitati a dire "il sistema è questo e dobbiamo accettarlo". Cosa abbiamo combattuto a fare per i diritti dei lavoratori negli anni '60? Andiamo! Io sto in apnea perché il sistema mi ha, metaforicamente, buttato fuoribordo. Passano barche su barche e nessuno mi issa. Come dovrei sentirmi? Io vorrei essere issato a bordo di una imbarcazione soccorritrice e andare a fermare chi mi aveva scaraventato fuoribordo. In modo tale che non lo faccia a qualcun'altro. Io non anelo un mondo perfetto (irrealizzabile), pretendo i miei diritti. Si è combattuto per altro, si può combattere anche per questo. Per me e per tanti altri giovani (e non) nella mia situazione. Volontario: la vita non ha un punto di arrivo? Sarà, però sono sicuro che di me sta meglio (lo dico da giornalista) il direttore del più importante quotidiano della mia Regione.... Ho detto tutto!

Re: DELUSIONE E RABBIA 2 Anni, 3 Mesi fa #132891

  • volda
  • Offline
  • Moderator
  • Messaggi: 485
  • Karma: 0
Caro Lupo dicci, tu perchè sei nato? A cosa serve la vita?
Ecco noi crediamo che il motivo per cui tu "giustamente" reagisci alla nostra idea di assumersi la piena responsabilità di quello che ci capita (anche se oggettivamente non dipende da noi) dipenda dall'idea che ognuno di noi ha in mente quando parla di queste cose.
Se tu alla vita attribuisci (in linea con lo "spirito" dei nostri tempi) uno scopo esclusivamente materialistico, razionale e concreto, hai perfettamente ragione. Il sistema ce lo siamo ritrovato e noi singolarmente non abbiamo nessuna speranza di combatterlo e cambiarlo. La colpa delle nostre difficoltà per esempio di inserimento di lavoro, è senz'altro del "sistema". Quel che noi possiamo fare si limita a 2 possibilità, accettarlo e cercare di inserirci meglio che ci riesce oppure rifiutarlo, combatterlo ma essendo costretti a viverci dentro, vivendo male.
Se però noi alla vita volessimo provare ad attribuire un significato "oltre" le vicende terrestri e materiali, potremmo pensare (in linea con le più antiche e profonde tradizioni filosofiche e spirituali) che la nostra vita sia come un campo di possibilità, in cui "qualcosa" di eterno in noi, chiamiamolo COSCIENZA, ha la possibilità di fare le esperienze che gli sono necessarie per il suo sviluppo, attraverso un giusto sviluppo di pensiero, volontà, azione e reazione.
Allora potremmo guardare alla nostra vita come al "palcoscenico" dove la nostra Coscienza incontra le prove "materiali" che dovrebbero condurla a superare i suoi attuali limiti e progredire. La vita, gli accadimenti, i problemi, il sistema, sarebbero allora solo le circostanze materiali, il set di un film, attraverso cui la nostra coscienza ha occasione fare esperienze e a migliorarsi.
Allora noi forse potremmo concordare che esistono leggi che abbiamo dimenticato, come la legge dello specchio o della risonanza, che fanno sì che ognuno di noi incontri nella vita di tutti i giorni le "giuste" difficoltà per la sua evoluzione.
In questo contesto, vedi, anche noi avremmo ragione a dirti che alla fine, la responsabilità ultima di qualsiasi cosa ci accada, anche se un ladro ci ruba il portafoglio, è nostra e che quello che accade nel mondo "fuori dal nostro controllo" arriva al momento giusto e per il nostro "bene" anche se li per li, sul piano materiale, sembra una catastrofe e una sciagura.
Forse non è sul piano "materiale" che noi possiamo battere il "sistema".
Forse è combattendolo su un piano dove il sistema non c'è, quello nostro personale, il nostro mondo interiore, sul quale abbiamo o possiamo acquisire il pieno dominio.
Se non possiamo controllare la realtà esterna, possiamo invece diventare liberi di reagire nel migliore dei modi, possiamo imparare a conoscere e sviluppare noi stessi, le nostre risposte emotive, le nostre paure, la rabbia, il risentimento, l'odio, tutto questo è parte di ognuno di noi, ma noi siamo anche amore, fratellanza, empatia. Semplicemente facendo un percorso psicologico, tutte queste emozioni in noi, tutto quello che inconsciamente ci fa soffrire, può essere compreso, integrato e superato.
Tu sei giovane Lupo, ti sei mai soffermato su questo tipo di approccio alla vita?
Ti aspettiamo e intanto un bel sorriso
Ultima modifica: 2 Anni, 3 Mesi fa Da volda.

Re: DELUSIONE E RABBIA 2 Anni, 3 Mesi fa #132904

  • Lupo
  • Offline
  • Gold Boarder
  • Messaggi: 228
  • Karma: 0
"Caro Lupo dicci, tu perchè sei nato? A cosa serve la vita?". Non lo so, come non lo sa nessuno! Qualunque risposta a dette domande sarebbe una risposta artefatta! Un'invenzione. Il ché non è, certamente, un male. Per il resto, prendere la vita, per cosi dire, con filosofia è positivo, lo è ancor di più se prima si chiude il cerchio. So per certo una cosa, tuttavia, e cioè che ci sono dei diritti innati all'uomo, ce lo ricorda il giusnaturalismo, il Processo di Norimberga, et similia. Ma non voglio addentrarmi in argomenti di tale natura. Volente, o nolente, è da qui che debbo partire.....
Per offrirti il miglior servizio questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Maggiori informazioni qui.
Navigando sul sito accetti di esserne al corrente.