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ARGOMENTO: A volte ritornano

A volte ritornano 10/06/2018 12:15 #1

Ciao sorrisi, vi ricordate di me?
In questo momento sono stesa sul letto matrimoniale del mio buco di appartamento, con mio figlio di quasi due anni ancora attaccato alla tetta come se fosse l'unica parte di me che riconosca.
E sono esaurita
Sono una mamma triste.
Sono triste perché ieri pomeriggio piangevo seduta sul pavimento e il mio fidanzato dormiva sul divano, ignaro di tutto e immune al casino
Sono triste perché ci sposeremo, ma la proposta da parte sua è stata talmente sterile che è come se fosse quasi stato costretto dal fatto che glie lo avevo chiesto prima io
Sono triste perché mentre faccio questo pensiero vado con la mente a poco fa, che guardavo su Facebook il video di una mia amica. Riprendeva la proposta di matrimonio che un ragazzo ha fatto alla sua fidanzata. Il pieno di amici, fiori, applausi e lacrime di gioia e io lo so. Lo so che non mi merito niente di così speciale
Sono triste perché sono piena di rabbia, solitudine e sofferenza e sento di danneggiare anche mio figlio, il mio cucciolo speciale
Sono triste perché non sono una brava mamma. Non mi ci avvicino nemmeno ad essere una brava mamma.
PER la seconda volta nella mia vita sono sicura di non avere più voglia di vivere, ma non posso andarmene. Non voglio davvero più passare un secondo a respirare, a nutrirmi, a muovere i muscoli in questa vita.
Sono triste perché vorrei che qualcuno se ne accorgesse e mi dicesse qualcosa. Qualsiasi cosa basta che mi faccia sentire meno sola. Ho perso tutto, non voglio continuare a esistere così. Non ce la faccio non ce la faccio non ce la faccio non ce la faccio.
Ditemi come si fa
Mi piace sapermi diverso,
Piacere perverso che riverso in versi su fogli sparsi nei capoversi dei giorni persi nei miei rimorsi
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Re: A volte ritornano 12/06/2018 15:53 #2

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Bentornata Deathrow nel nostro forum

siamo felici che tu sia tornata a frequentare il nostro forum anche se stai vivendo un momento di infelicità profonda, e questo ci rattrista.

Cosa hai fatto in questo tempo?
Hai un bambino piccolo che stai allevando e che stai facendo crescere e questa è una bella novità che ci rende felici e che sicuramente ti aiuta nel tuo percorso di vita.
Ci racconti che vivi con il tuo fidanzato, ma il tuo futuro matrimonio ti rattrista.
Perchè non sei convinta di questo passo? Non è come lo avevi immaginato?
Hai condiviso questa tristezza e questo tuo senso di insoddisfazione con il tuo fidanzato?

Ci scrivi che ti senti piena di rabbia, tristezza e insoddisfazione: ne hai parlato con qualcuno?
Ad esempio con un'amica, con i tuoi genitori oppure con uno psicologo cioè con persone che possano aiutarti a capirti un pò di più ed a comprendere il perchè di tutta questa tristezza e a sostenerti nel tuo perscorso di vita.
Parlare di noi e di come ci sentiamo con un'altra persona, ci aiuta a comprendere meglio le nostre sensazioni e le nostre emozioni.
Ci scrivi di avere perso tutto ... ci vuoi raccontare qualcosa in più?

Ti aspettiamo in questo forum oppure, se vuoi, ci puoi chiamare allo 02 70107070, ci trovi tutti i giorni dalle 15:30 alle 21:30.

Ti aspettiamo e ti abbracciamo forte forte
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Re: A volte ritornano 02/07/2018 13:00 #3

Non ne parlo con nessuno. Francamente, non credo che ci sia qualcuno disposto a stare ad ascoltare un adulto che lagna. Mi sto facendo un bel carico di rassegnazione, non sono in grado di raccogliere i cocci della mia esistenza, non lo sarò mai. Ci ho provato eh? Sono spesso stanca di sentirmi sempre così triste, ma la tristezza è un luogo in cui continuo a tornare e sono davvero tanto stufa di cercare altre vie.
Va bene così,e che depressione sia. Vorrei che fosse solo la mia vita ad appesantirmi così, e invece no. Voi saprete sicuramente in che baratro è finita l'Italia dopo le ultime elezioni. L'umanità, l'empatia, l'amore, il rispetto, sono tutti valori che ci siamo ficcati allegramente su per il buco del culo. La gente GODE a vedere bambini morti annegati. Bambini. 3 anni al massimo di innocenza buttati via così. Nell'indifferenza più totale. Eppure io vorrei urlare tutto il dolore del mondo per quelle 100 persone annegate. Per loro, per tutto il mondo, mi porto un carico dietro che solo a cercare di spiegarlo mi sento male. Il mondo è una merda. L'essere umano è una merda e io non voglio identificarmi in questa vomitevole categoria. Io non mi sento umana. Il dolore che provo non è umano.
Questo è quello che lasciamo in eredità ai nostri figli. L'inizio della fine. Preferirei morire ore piuttosto che assistere ad altro scempio. VORREI morire ora. Chiudere gli occhi e lasciare che sia qualcun altro a sobbarcarsi la tragedia che è la vita.
Lo so cosa direte voi. Che io non posso provare queste cose perché non mi riguardano,che non dovrei farmi sopraffarre da queste cose. Ma è come se mi diceste di smettere di avere i capelli ricci. Non posso, vorrei eh, ma non riesco a non pensare a quanto sia orribile vivere in questo mondo. Ed è questo quello a cui ho condannato mio figlio. L'ho messo in una latrina di merda fingendo di avergli dato "il dono della vita"
Ma quale dono!? È una cazzo di condanna a morte e prima della morte c'è sofferenza e stenti. Che senso ha cercare di essere una persona migliore quando ci sono persone che gioiscono della morte di qualcuno? Che schifo è? E le stesse persone che sono contente ogni volta che un migrante muore, sono quelle che la domenica vanno a pregare Dio e la notte riescono a dormire sereni e firmano petizioni contro l'abbandono degli animali.
Ipocrisia. Veleno. Ecco cosa vedo io sempre.
E vedo, vedo, vedo vedo vero vedo chiaramente, che in fondo a nessuno importa. A nessuno importa dei morti, dei vivi, di me, di loro, di te, di tutti.
Se avessi abbastanza energia dentro di me la userei per prendermi cura del mondo, nella sua interezza. Ma io non ce l'ho questa energia. Non ne ho nemmeno per convincermi che forse io sono una persona buona.
Lo sono? Non lo so. Non credo infondo. Anche io ho il mio lato egoista. Il lato che vorrebbe porre fine alla mia vita per non sentirsi più nel nero. Però il lato abnegante di me mi spinge a vivere perché mio figlio ha ancora bisogno di me. Ma arriverà il giorno in cui pure lui si dimenticherà di me e allora sarò libera di chiudere gli occhi per sempre
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Re: A volte ritornano 02/07/2018 14:53 #4

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Cara Deathrow, ho letto e riletto la tua lettera che è bella, anche se piena di tristezza, di rabbia e di depressione. Testimonia però di una persona intelligente e molto profonda, una donna che si confronta giornalmente ai più alti interrogativi esistenziali e che non accetta tutto il male che c'è e che vede nel mondo ed intorno a lei.
Il dolore e la ribellione per i poveretti che muoiono affogati nel tentativo di raggiungere l'Italia è la prova della tua sensibilità e della tua grande capacità di empatia e di compassione.

Ti sto facendo notare tutto questo affinché tu possa guardare in faccia, con orgoglio, la donna che sei. Il tuo cuore è senza dubbio molto ferito, forse da molto tempo...
Però devi aver avuto dei periodi di fiducia nella vita, altrimenti non avresti deciso di mettere al mondo un figlio. Un figlio che sarà la tua salvezza e questo tu lo senti già. Per suo amore tu troverai la forza di liberarti di questa eterna depressione e di diventare finalmente la persona che agisce per il bene, il suo e quello delle persone intorno a lei.

Scrivi: "Che senso ha cercare di essere una persona migliore quando ci sono persone che gioiscono della morte di qualcuno?" Noi ti chiediamo: "come fai a saperlo? Ad esserne certa?" Ed anche se così fosse, non bisogna allora cercare di contrastare tutto questo dentro di noi prima di tutto, nel senso di trascurare queste persone e focalizzarci invece su persone buone che esistono al mondo, eccome se esistono!
E tu sei una di queste e, se lo vorrai, potrai dare il tuo contributo positivo al mondo.
Come siamo altrettanto certi che sei e sarai sempre di più una buona madre per il tuo bambino, che ha un grandissimo bisogno di essere amato e di poter contare su di una madre serena e fiduciosa per poter crescere bene.

Scrivici ancora cara Deathrow, ma vorrei chiamarti Liferow, piuttosto!
Un forte abbraccio.
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Re: A volte ritornano 30/07/2018 07:51 #5

Non riesco a controllare le emozioni negative e questo sta influendo sulla psiche di mio figlio. Non so a chi chiedere aiuto visto che quando ne parlo con le persone che ho accanto o non mi credono o minimizzando. Ma io sono davvero preoccupata per la salute mentale di mio figlio, lo sto rovinando e gli sto facendo del male. Non fisico, ma non sono una buona mamma, non lo sarò mai.
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Re: A volte ritornano 30/07/2018 07:55 #6

Per favore aiuatemj
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Re: A volte ritornano 30/07/2018 13:52 #7

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Cara Death/Liferow,
eccoci qui, con tantissima voglia di aiutarti. Ci dici che non riesci a controllare le tue emozioni negative, che temi che il tuo umor nero si rifletta sul tuo bambino, e che non sai a chi chiedere aiuto.
Per prima cosa ti chiediamo se hai chiesto aiuto al tuo medico per curare questa tua depressione che dura ormai da molto tempo. Ti stai curando?

Poi ti chiediamo di uscire di casa ed incontrare gente nuova il più possibile e di fare in modo che il tuo bambino possa sempre giocare con i suoi coetanei.

Infine ti chiediamo di dirci quali sono le cose importanti per te e quali le cose che avresti voglia di fare e che ti renderebbero felice.

Ancora una cosa: Dì a te stessa ogni mattina ed ogni sera "Io sono già una buona madre per mio figlio. Perché gli voglio tanto bene, gli voglio così bene che a lui non faccio mai vedere la mia tristezza." E durante tutto il giorno devi mostrarti serena e gioiosa. Questo stato d'animo finirà poi per far parte integrante di te.
Provare per credere. Comincia a mettere in pratica questo consiglio per una settimana.
Non sai quanto questa semplice frase, pronunciata con serena sincerità, possa esservi d'aiuto ad entrambi. E' una legge psicologica la cui efficacia è stata ampiamente dimostrata scientificamente da molti decenni.

Facciamo il tifo per te cara Liferow, aspettiamo una tua risposta e ti mandiamo tanti sorrisi
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Re: A volte ritornano 31/07/2018 06:47 #8

Non mi sto curando nessuno mi crede. Non voglio fare questo da sola ma non posso avere qualcuno accanto se non credono che stia male.
Vorrei uscire e incontrare qualcuno ma le occasioni sono poche perch vivo isolata, non ho l'auto e non passano molti autobus, mi sembrava di avervi già descritto il posto in cui vivo

Non sono una brava mamma, non serve ripetermi qualche mantra, non vorrei mai una madre come me. Non riesco a nascondere la mia tristezza a mio figlio, lui la vive attraverso di me e il senso di colpa mi uccide, starebbe tanto meglio senza di me. Non credo più al pensiero positivo, ho tentato troppe volte e non ha mai funzionato
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Re: A volte ritornano 31/07/2018 15:37 #9

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Cara Liferow, bentornata

Dal momento che, come scrivi, non pensi di poter fare tutto da sola, forse è opportuno che tu ti rivolga ad uno psicologo.
Non potrà rifiutarsi di ascoltarti e di prendere atto della tua sofferenza.
Guarda in Internet e cercane uno nella tua zona, che tu possa raggiungere con un mezzo pubblico.
E' opportuno che tu chieda aiuto senza pregiudizio, cioè senza pensare che "nessuno crede che tu stia male".
Agisci!
Un abbraccio e tanti sorrisi
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Re: A volte ritornano 27/08/2019 18:37 #10

SORRISI
Pensavate di esservi liberati di me eh? E invece no!
Non so come ricapitolare questo ultimo anno, ma ci provo. Sto facendo servizio civile in croce rossa, mi piace da morire. Vorrei davvero fare di questa cosa il mio lavoro visto che l'università è un sogno ormai da tempo accantonato.
Certo la paga è misera, ma mi piace.
Mi piace anche l'ambiente nonostante un paio di persone che bleah, schifo.
Ma quelle sono ovunque no?
Penso di essere cresciuta tantissimo. Ma proprio tanto. Ho ridimensionato tanti di quei concetti che avevo su di me, sulla gente e sulla vita in generale che quasi non mi riconosco.
Mio figlio fra due giorni compie 3 anni. 3 anni porca miseria, non capisco come sia possibile che il tempo passi così velocemente.
Avrei dovuto sposare il mio fidanzato, ma purtroppo è per fortuna economicamente parlando non è stato possibile.
Dico per fortuna per svariati motivi. Come dicevo, ho ridimensionato un po' il mio modo di vedere le cose, incluso il rapporto di coppia.
Io ho capito che i legami esclusivi non fanno per me, vorrei aprirmi al poliamore e alle coppie aperte perché ho capito che mi piace amare chi voglio, quando voglio e quanto voglio e vorrei davvero davvero tanto sentirmi libera di vivere serena.
Ho 26 anni e non mi sono MAI sentita serena. Credo di meritarmelo no?
E per rimanere sul filo del discorso. Io amo il mio fidanzato, lo amo davvero e gli voglio un bene dell'anima. È il padre di mio figlio e il rispetto che provo per lui non lo provo per nessun altro.
Ma, c'è un ma, sono innamorata anche di un altro uomo.
Un UOMO tutto maiuscolo che cavolo, non posso descriverlo perché tutto quello che riuscirei a direi sarebbe comunque riduttivo.
Il succo è, io amo quest'uomo, e amo il mio fidanzato. E forse dopo tanti anni sto cominciando ad amare me stessa e ad avere rispetto di me.
È così sbagliato?
La nostra società ha superato tanti Taboo negli anni, ma proprio tanti. Perché il concetto di poliamore è ancora così astruso? Perché se dico di essere innamorata di due (o più) persone contemporaneamente nella migliore delle ipotesi vengo additata come troia o puttana?
Perché non possiamo essere liberi di amare come vogliamo amare? E di sentirci amati come vogliamo essere amati.
Vi porto all'attenzione questa tematica perché mi sento impossibilitata a vivere la mia felicità e visto cla mia propensione ai pensieri tristi e cupi, sono proprio triste in sostanza
La faccio breve. Vorrei vivere diversamente. Vorrei avere il coraggio di prendere delle decisioni per me. Vorrei sentirmi libera.
Ma non lo sono Caspiterina. Certo che non lo sono.
Siamo nel 2019, secoli di evoluzione, eppure una madre mediamente non riesce a sentirsi libera.
Le persone vivono ingabbiate nella propria mente. Io voglio rivoluzionare la mia vita.
Senza tanti giri di parole amici miei. VOGLIO VIVERE COME CAZZO MI PARE.
È possibile farlo?
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Re: A volte ritornano 30/08/2019 13:20 #11

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Deathrow
che bello avere tue notizie e sapere che ti senti finalmente soddisfatta delle tue realizzazioni in campo personale, col tuo bimbo (già 3 anni???) e nel lavoro! Un lavoro che permette di aiutare gli altri è un lavoro che darà sempre soddisfazione e che non peserà mai davvero fare, hai fatto un'ottima scelta. I soldi non sono tutto nella vita, anzi, l'importante è avere quello che ti serve. La ricchezza viene da altro!

Venendo al punto che in questo momento senti molto forte, vorremmo innanzitutto dirti che essere innamorata di 2 persone diverse, capita più spesso di quanto tu non immagini, semplicemente si è confusi dai propri sentimenti e non si riesce a scegliere uno o l'altro. Ma non è una cosa per cui sentirsi sbagliati! Tutti (generalizzando) prima o poi hanno amato due persone contemporaneamente (anche solo a livello platonico).
Magari non si sa in giro, perchè spesso questi amori si tengono segreti, perchè hai ragione nella nostra società il poliamore non è frequente, ma in fondo non siamo più in un'epoca bacchettona! Tutti cambiano continuamente fidanzato/a e persino i mariti/mogli non durano, se è vero che 2/3 dei matrimoni finisce con una separazione e il 50% con il divorzio! Fatti coraggio che non sei in una condizione "solitaria" ma in gran compagnia! l'unica differenza è che tu hai il coraggio di parlare di poliamore e non pensi di avere un compagno ufficiale e tenerti un amante segreto. Tu vuoi apertura e chiarezza nella tua vita.

Vorremmo quindi chiederti, i tuoi amori sanno uno dell'altro? Sono o secondo te sarebbero disposti anche loro ad adottare il poliamore?
I tuoi amori sono le uniche persone in tutto il mondo, che hanno diritto di dire la loro su questo, perchè ognuno deve potersi sentire contento e soddisfatto in una relazione, quale che sia.
Nel momento in cui tra voi 3 c'è accordo, nulla vi può fermare, certo non le chiacchiere!
Neanche tuo figlio in un domani dovrebbe avere il diritto di criticare come tu decidi di vivere la tua vita amorosa. Tu sei responsabile per lui e sicuramente farai quello che reputi necessario per farlo sentire forte e amato, per la sua crescita fisica, intellettuale, morale e spirituale, secondo i principi che tu ( insieme a suo padre ) consideri più validi. Ma nessun figlio si dovrebbe poter permettere di criticare le scelte sentimentali del genitore (e viceversa).

Il giudizio di chi non è direttamente coinvolto nella relazione amorosa, non ti deve far soffrire, dovresti riuscire a fartelo scivolare. Esisterà sempre gente che si mette a criticare, qualsiasi cosa si faccia. Non si può piacere a tutti. Mai. Neanche il Papa piace a tutti Chi si fa guidare nella vita dal giudizio altrui, difficilmente sarà felice. Di sicuro non scoprirà se stesso, dando retta ad altri.

Ci vuoi raccontare un po' di più di cosa non ti fa sentire libera di vivere il tuo duplice amore come vorresti, in questo momento?

Ti aspettiamo e intanto tanti sorrisi!
Ultima modifica: 30/08/2019 13:29 Da Volontario del Sorriso

Re: A volte ritornano 02/09/2019 16:06 #12

Diciamo che ho avuto modo di parlarne con il mio fidanzato, credo che abbia capito le mie esigenze e siccome è una persona molto matura e aperta ha detto più o meno cose tipo "fai come vuoi ma io non voglio sapere niente se vai con altri"
Lui da parte sua non è pronto a questo passo. Cosa che contribuisce a limitare la mia libertà, la necessità di non mancargli di rispetto
L'altro uomo sa che amo entrambi e pare gli stia bene così.
Sopratutto perché è impegnato anche lui, da 13 anni
Però è una persona che fatico a comprendere.
Ha dei problemi di salute, cose che spesso e volentieri gli impediscono di svolgere le normali attività quotidiane, e io più cerco di stargli vicino più si allontana. È spesso distante, dice che vuole starmi vicino, che mi vuole bene, che ci tiene che io sia felice, ma quando gli dico che lui mi rende felice ecco che fa altri passi indietro.
Le sue parole dicono una cosa, I suoi gesti dicono tutt'altro. So bene cosa penserebbe una persona dotata di un minimo di buon senso.
Direbbe che mi sta mendendo, che mi sta usando per il sesso o cose così.
Il punto è che io non penso che il suo scopo sia puramente sessuale.
Perché ci "frequentiamo" da diversi mesi e non ha mai provato a mettermi le mani addosso, anzi delle volte ci ho provato io e mi ha gentilmente respinta.
Quindi non capisco cosa vuole.
Ho provato a chiederglielo e lui dice che vuole starmi vicino, le solite cose.
Non so se crederci o no.
Un lato di me si fida ciecamente, ed è il lato di me che sente terribilmente la mancanza dei suoi abbracci, delle sue attenzioni.
L'altro lato di me dice che dovrei concentrarmi di più sulla mia relazione e sulla mia famiglia.
Un eterna lotta con me stessa
Comunque è praticamente passato un mese da quando ci siamo visti da soli per la prima e unica volta e mi manca. Devo ritagliare i momenti in cui lo incontro a lavoro ma ho bisogno del suo contatto fisico.
E uffa, è frustrante.
Anche quando sta male, è frustrante non potergli stare vicino come vorrei.
È come essere a dieta e avere davanti una grossa grossa teglia di lasagne.
È lì, potrebbe essere tua ma non puoi averla.
Sono abilissima a infilarmi in situazioni del genere.
Vedi uno spiraglio di gioia, qualcosa di bello e non puoi nemmeno godertela.
E resta il fatto che non so lui cosa diamine prova per me.
Cioè, ha detto delle cose, ma mai chiaramente.
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Re: A volte ritornano 05/09/2019 17:05 #13

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Deathrow !
Che casino queste relazioni !
Analizzando le reazioni dei tuoi due amori, ci vengono in mente delle domande.
Qual è il motivo perché tu ed il tuo compagno state insieme ? Da parte tua c’è amore nei suoi confronti, ma lui cosa prova veramente per te ? Affetto ? Obbligo nei tuoi confronti per il fatto di aver avuto un figlio con te ? Ma, soprattutto, sapresti vivere senza il suo amore nei tuoi confronti ? Se lui non è disponibile a vivere questo “ménage à trois”, tu dovrai scegliere cosa fare.
Perché, a volte, non si tratta di porre o porsi dei limiti ma di scelte che non vengono fatte o vengono rimandate come se le cose si dovessero sistemare poi sempre da sole.
Venendo poi al tuo UOMO; anche lui, cosa pensi che prova per te ? Magari prova solo affetto; a te basterebbe ? O vorresti/ti mancherebbe sempre qualcosa di più che lui non vuole/o non può darti ? Magari ha piacere di godere della tua compagnia, ma non vuole una relazione sentimentale o sessuale.
Quindi, cara Deathrow, per uscire da questa situazione, TUTTI dovrete fare delle scelte ed alcune potrebbero essere dolorose ma – si sa – è la vita.
Perché per ogni tipo di relazione (dalla semplice amicizia al… poliamore) prevede che entrambe (o più) le persone siano ben consci di che cosa ognuno provi per l’altro/a perché sennò rimarrà sempre una piccola parte che non ci farà mai sentire completamente felici e magari ci riduciamo ad elemosinare o accettare delle briciole di felicità.
Cosa ne pensi di queste nostre riflessioni ?
Un abbraccio !
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Re: A volte ritornano 06/09/2019 11:55 #14

Penso che siano riflessioni dannatamente giuste amici.
Il mio fidanzato sta con me perché mi ama, e io amo lui e la nostra famiglia.
Saprei stare senza il suo amore certo, il punto è che non voglio farlo.
Quanto al resto sarò sincera, mi sto accontentando delle briciole.
E perché? Boh, devo ancora capire se sono io che ho una visione dell'amore totalmente distorta oppure sono gli altri che non sanno amarmi come vorrei.
Io so bene cosa voglio, non so se lo merito però.
Forse quello che voglio non è realistico?
Forse dovrei uscire dal mondo delle favole? Che ne so regà.
Non so niente
Il mio fidanzato è preso dalla quotidianità del nostro rapporto per darmi ciò che vorrei, l'altro è preso dalle sue cose, dai suoi impegni e dalla sua malattia che spesso lo lasciano ko.
La verità è che non so se sono in grado di stare da sola, anzi lo so. Non ne sono proprio capace. Non adesso.
Non so nemmeno che parole usare per spiegarmi.
Sicuro l'insicurezza è una costante della mia vita, questa vocina nella mia testa che mi ripete ogni giorno con costanza che non merito niente, che non sono in grado di fare niente, che fare schifo è l'unica cosa che mi riesce bene.
Dovrei lavorare bene su questo aspetto di me per poter prendere delle decisioni lucidamente
Solo che sto procrastinando questo lavoro interno per paura delle decisioni che potrei conseguentemente prendere.
Comunque chiamatemi solo Sara da oggi, quel nickname non mi appartiene più
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Re: A volte ritornano 06/09/2019 11:57 #15

Ah l'altro uomo, non lo so perché "sta con me". Io non ho niente da dargli, e lui mi dedica ritagli di tempo che a me ovviamente non bastano ma che accetto perché sono innamorata di lui.
E lui boh che ne so se è innamorato di me, se mi vuole bene, se mi usa, se sta solo passando il tempo.
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