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ARGOMENTO: Ho perso tutta la speranza, non so se voglio continuare a vivere

Ho perso tutta la speranza, non so se voglio continuare a vivere 12/10/2019 13:12 #1

Ciao,
Ho trovato questo portale per caso tempo fa e mi ha subito fatto una buona impressione: è ben organizzato voi volontari del sorriso mi sembrate molto gentili e disponibili. È da tempo che non parlo con qualcuno che abbia il tempo o la voglia di starmi ad ascoltare, e spero che almeno voi possiate farlo, perché mi sento molto sola e da molto tempo a questa parte sento che la mia vita non ha più senso e annego in un mare di tristezza e disperazione.
Ho 26 anni ma mi sento già vecchia, più vecchia di quanto si sentirebbe una 90 enne, ripenso sempre al passato, alla mia infanzia, perché è stato l’unico periodo in cui mi sono sentita bene, felice, potente, in grado di fare tante cose e soprattutto ho sentito la vita che mi scorreva nelle vene. Ricordo ancora quando avevo 13 anni ed ascoltavo le mie canzoni preferite immaginando quale sarebbe stato il mio futuro, sentivo di avere tanto da dare al mondo e il mondo a me... ma non è andata esattamente come pensavo.
Sin dalla preadolescenza ho sofferto per episodi di stalking e bullismo da parte di compagni di classe per via del mio alto rendimento, e in generale non sono mai riuscita ad avere un vero amico perchè nel piccolo paese in cui sono cresciuta c’era per lo più gente grande e comunque c’era un clima di invidia e competizione, oltre naturalmente alle varie maldicenze in pieno stile sud. Quindi si può dire che sono cresciuta sola, io e i libri, la mia passione, e la televisione, mia unica compagna. Non ho mai potuto fare sport o altre attività principalmente per ragioni economiche. A 17 anni mi sono ammalata di depressione, non riuscivo nè a dormire nè a mangiare, ho perso 20 kg in un’estate, mi si vedevano le ossa e ho rischiato di morire. Tutto ciò dovuto alla brutta situazione familiare che avevo e che continuo ad avere e a un ragazzo che mi ha fatto del male, oltre ovviamente alla solitudine e al bullismo che ricevevo a scuola. Ho dovuto prendere psicofarmaci per 3 anni, non uscivo di casa se non per andare a scuola, ed è stato un miracolo che io sia riuscita a diplomarmi in tempo. L’anno dopo il mio diploma ho deciso di fermarmi perché non sapevo cosa farne della mia vita, mi sentivo inutile, brutta e senza una prospettiva. In quel periodo ero davvero sola, le poche ‘’amiche’’ che avevo si erano fidanzate tutte e mi avevano lasciato. Un giorno mia madre si accorse che parlavo da sola, io nemmeno me ne accorgevo, ero chiusa nel mio piccolo mondo e non volevo uscrine. Mi hanno portato da uno psicologo nel pubblico, perchè il privato non ce lo potevamo permettere. E sinceramente non è servito a molto, perchè si limitava ad ascoltarmi e consigli non me ne dava, e stavo sempre più male. Avevo in mente di suicidarmi, stavo pianificando tutto. Sino a che un giorno ho conosciuto un ragazzo e abbiamo iniziato a frequentarci. Da sempre credo molto nell’amore, e credo che l’amore possa salvare. Lui sembrava dolce, gentile, romantico, ma in realtà si rivelò violento e psicopatico, andava a letto con le donne sposate molto più grandi di lui e forse anche con qualche uomo. Quando l’abbiamo fatto la prima volta non riusciva ad eccitarsi e mi disse che forse il problema ero io, forse avrei dovuto perdere peso così sarei stata più attraente. Mi diceva che ero brutta, grassa, che il colore dei miei occhi non gli piaceva e tante altre cose. Sono stata malissimo e hanno cominciato a venirmi delle crisi isteriche tutti i giorni, mi sono di nuovo rinchiusa in casa perché non sopportavo l’umiliazione delle persone che sapevano che mi tradiva, e ho tentato il suicidio tagliandomi le vene. I miei genitori mi hanno salvato, anche se io non volevo, avrei voluto morire, anche perchè la mia vita non è migliorata molto dopo quel fatto. Però almeno sono riuscita a smettere con gli psicofarmaci e ad affrontare le cose da sola. Ho visto vari psicologi in questi anni, più nel pubblico che nel privato, ma con scarsi risultati perché molti non mi capivano o come l’altro si limitavano ad ascoltarmi senza suggerirmi niente da fare. La mia solitudine e il mio senso di inutilità non migliora; mi sono laureata con 3 anni di ritardo in lingue, che sono sempre state la mia passione, ma non riesco a trovare lavoro, e questo mi fa sentire male perche ho tanto da offrire al mondo, ma nessuno sembra apprezzarlo. Tutti mi dicono che siamo in tanti sulla stessa barca però non posso vivere nella rassegnazione, cioè dovrei accettarlo e basta?
Vedo tanti miei coetanei e gente più piccola che sono realizzati, con un bel lavoro e una bella relazione, e mi domando ‘’ed io? Tutto quello che ho fatto ed ho passato finora non vale a niente?’’.
Passo le giornate in casa, per lo più piango o dormo, mi corico tardi e la mattina, non avendo uno scopo, la passo nel letto a pensare al passato o a fissare semplicemente il soffitto...e a sentirmi vecchia e inutile.
Con le relazioni sociali, pur essendomi trasferita con la mia famiglia più a nord, non va affatto bene, anche perché la gente è chiusa e fare amicizia e difficile. Perciò sono di nuovo sola. E anche in amore va tutto male, non riesco a innamorarmi di nessuno, mi fanno tutti schifo, sopratttutto per come è adesso, una società in cui l’apparenza e la popolarità sono quelle che contano, in cui collezionare sveltine è la moda, e nessuno ha tempo per approfondire un rapporto. Con i ragazzi non ci riesco in ogni caso, li vedo troppo irragiungibili e mi sento minacciata da loro, criticata e sento che comunque preferiranno sempre le altre. Non sono mai potuta piacere a nessun ragazzo. Perciò ho pensato di uscire con qualche ragazza e cimentarmi in una relazione lesbo, anche su consiglio di alcuni ex amici gay che mi dicevano che se con i ragazzi non andava bene, magari era perché fossi destinata a una ragazza, o che comunque conveniva provare. Però i miei ‘’appuntamenti’’ non sono stati belli, loro erano delle pazze assatanate e arrapate e io mi sentivo fuori posto...questo mi ha gettato ancora di più in confusione e non so più cosa mi piace...magari la verità è che l’unica cosa che mi manca è l’affetto, essere amata da qualcuno, sentirmi speciale per qualcuno...cosa che non ho mai potuto avere nella vita. E per quello che mi è successo, tutte le delusioni in amore che ho avuto, tutte le volte in cui mi sono sentita stupida, oltre all’andazzo della società di oggi dove l’unica cosa che si cerca è il sesso, niente mi fa pensare che un giorno potrò avere una bella relazione. Non sono mai stata in una vera relazione, una relazione sana e degna di essere chiamata tale, e adesso che non so più se voglio o mi conviene averla con un ragazzo o con una ragazza, e se in ogni caso ne varrà la pena, non nascondo che solo l’idea di fidanzarmi mi crea ansia. Un’ansia inspiegabile visto che sento che il mio corpo ha bisogno e vuole dare amore in tutte le forme, un amore che vada oltre il sesso e che si possa costruire con pazienza e impegno.
Non riesco a mettere apposto la mia vita (e non so neanche se voglio farlo), e mi sento offesa soprattutto da quelle persone che giustificano chi tradisce, chi sparisce senza una ragione o spiegazione, chi si comporta male solo per il gusto di ferire dicendo semplicemente ‘’è normale’’...e allora io dovrei desiderare di vivere in una società come questa dove se credi nell’amore sei un illuso e invece tutto questo è normale?
Mi scuso per la lunghezza e per avervi annoiato, se l’ho fatto (spero di no)
Ultima modifica: Da .

Re: Ho perso tutta la speranza, non so se voglio continuare a vivere 15/10/2019 15:01 #2

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Cara helie, benvenuta

Siamo felici che tu abbia scritto

Non ci ha annoiati il tuo racconto, anzi vorremmo farti tante domande e continuare ad ascoltarti.

Hai fatto riferimento a una brutta situazione familiare, ti va di parlarne meglio?
Cosa intendi quando dici di sentirti vecchia?
Come immaginavi il tuo futuro quando avevi 13 anni?
Quando sei stata in terapia l'ultima volta?
Cos'è che vorresti offrire al mondo?
Hai creduto a chi ti ha detto che sei sbagliata, sei d'accordo con loro?

Sentiti libera di rispondere anche solo a quelle che per te sono importanti.

A presto e tanti sorrisi
Ultima modifica: Da .

Re: Ho perso tutta la speranza, non so se voglio continuare a vivere 15/10/2019 16:34 #3

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Carissima,

cosa dici mai? Sono le persone come te che devono continuare a vivere se vogliamo un mondo migliore!

Hai avuto una vita difficile, ma anche perché sei molto sensibile.

Cosa diceva Dante, visto che ti piace lo studio, "non siete fatti per vivere come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza.

Tu hai seguito la virtù e la conoscenza, quindi sei tu nel giusto, non quelli che ti deridono.
Comincia a stimarti di più, vedrai che le maldicenze, i ragazzi fasulli e gente come loro non ti faranno sentire né male né sola, ma contenta di essere diversa.

La famiglia.... non sarà perfetta, ma ha dimostrato di avere affetto per te. Altrimenti non si sarebbe data da fare per aiutarti a uscire dalla depressione, a salvarti quando ti sei tagliata le vene e simili.

Non preoccuparti se non hai ancora un ragazzo simile a te. Ci sono sai? Cerca di frequentare ambienti sani, come circoli sportivi, centri culturali, frequenta gruppi che organizzano visite a mostre e cose simili. Ti accorgerai che questi ambienti sono molto meno pettegoli e cattivi.

SEI UN FIORE SPLENDIDO NON FARTO APPASSIRE !!!

Quando ci risponderai alle domande che ti sono state poste più sopra, potremo darti risposte più mirate.

Per ora pensa a quello che ti abbiamo scritto, vedrai che comincerai già a sentirti meglio.

Tanti sorrisi
Ultima modifica: 15/10/2019 16:36 Da Volontario del Sorriso

Re: Ho perso tutta la speranza, non so se voglio continuare a vivere 17/10/2019 21:36 #4

Sono felice di non avervi annoiato, e cercherò di rispondere a tutte le domande che mi avete posto in maniera sincera e dettagliata.
allora per cominciare, attualmente sto andando ogni tanto da una psicologa in un centro sociale giovanile nel comune dove vivo, è un servizio gratuito perciò ne approfitto. Tuttavia sento che non sto migliorando perché io ho bisogno di una persona che si sforzi di mettersi nei miei panni e si sforzi nel darmi consigli compatibili con ciò che sono, tenendo anche conto delle mie aspirazioni e dei miei desideri. la psicologa dove sto andando non lo fa, ho l'impressione che voglia istruirmi su cosa è giusto o sbagliato, ma credo che alla mia età io abbia tutte le carte per deciderlo da sola, lei dovrebbe solo indirizzarmi senza intromettersi. Non mi interessa la sua opinione sul mondo, mi interessa trovare la mia e scoprire la mia strada, anche perché così non ce la faccio più, in attesa di qualcosa che non so nemmeno cos'é. Prima andavo da un'altra psicologa che mi diceva che l'origine dei miei problemi era il fatto che non facessi sesso, e che dovevo liberare la mia sessualità con più ragazzi possibile...però io non sono così, non sono mai stata una facile e libertina, ho il mioonore e non voglio darmi a chicchessia, voglio un uomo da amare non da sco**are, non so se si è capita la mia concezione romantica dell'amore. Uno di voi mi ha detto che sono molto sensibile, ebbene non so se per voi questo è un difetto però sono così, e non voglio cambiare, mi piace la mia sensibilità e la voglio difendere, non devo modificamri per vivere, solo magari indirizzarla verso i posti giusti bene...però senza snaturarmi, altrimenti starò ancora più male.
Per quanto riguarda cosa ho da dare al mondo...beh adesso evidentemente non molto visto che né sul lavoro né nelle relazioni vengo considerata. Però sapevo cantare, avevo un bel fisico slanciato da ballerina, mi piaceva suonare il pianoforte, ma per tutto questo non ho mai potuto fare corsi e specializzarmi, perché non ci sono stati mai soldi in famiglia, e se c'erano mio padre faceva investimenti sbagliati(di cui preferisco non parlare). E percio non ho mai potuto coltivare nessuna passione, nessun talento. Ho studiato lingue, la mia passione, avrei voluto lavorare come insegnante all'estero, per esempio in Sud America, mi attira molto, e mi ero già informata, però anche nelle scuole private chiedono esperienza qualificata e io non trovo dove farla, non assumono nessuno senza esperienza, e quindi non posso farmela, il tirocinio non basta e comunque vivo lontano dalla mia città universitaria di riferimento e qui non c'è niente, nessun ente dove prestare servizio anche gratis e farmelo accreditare come cfu, anche lavorando gratis. Inoltre tutti chiedono l'esperienza di studio o lavoro all'estero,e io quest'anno avrei potuto ottenere una cospicua borsa di studio x studiare in sudamerica ma purtroppo la borsa copre solo parte delle spese e non abbiamo il becco di un quattrino per pagare il resto. Non riesco nemmeno a trovare lavoro, nemmeno uno stage, per cui, altra passione nel cestino. Quando sei povero, puzzi, in tutto i sensi. Perciò mi sento vecchia, cioé senza futuro, dovrebbe capirsi da ciò che scrivo in teoria..però magari non sono stata chiara.
Inoltre mio padre è malato di epilessia e la vita familiare ruota intorno alla sua malattia e alle crisi isteriche di mia sorella che è in depressione xk non riesce a laurearsi. Mi dispiace dirlo ma io così non ce la faccio più, non c'é mai spazio per me e i miei sogni e non vengo mai considerata, non mi appoggiano né economicamente nè emotivamente, tutto è concentrato nelle malattie e io non sento più che nel mondo ci sia del bello. Sono stufa di pensare a questo e di dovermi far carico dei loro problemi quando nella vita loro non hanno mai pensato al mio futuro. Io devo sempre pensare a mio padre k sta male, ma lui ha forse pensato a me quando sapeva k si sarebbe aggravato e comunque ha continuato con gli investimenti sbagliati? non credo....perciò sono totalmente stanca, le cose non faranno altro che peggiorare. E penso che getterò la spugna, dovrò reprimere tutti i miei sogni ancora una volta, per qusto forse avro bisogno di rinchiudermi di nuovo nel mio mondo e chissà prendere psicofarmaci...perché senza psicofarmaci posso vedere quanto sia brutto sognare senza una speranza di realizzare tutto questo. Vorrei solo morire, la mia vita non serve a nulla, e i miei sforzi, di meno.
Adesso spero che abbiate capito un po' di più su di me...
comunque ho già frequentato questi ambienti più tranquilli che dite, però nemmeno lì ho incontrato qualcuno, nemmeno una amicizia, solo gente falsa e approfittatrice a cui interessava solo la ''facciata''...non è che non abbia cercato, ho cercato tutto, lavoro, amici, fidanzato, felicità....ma sono stufa di fare buchi nell'acqua, semplicemente credo che mi arrenderò
Ultima modifica: Da .

Re: Ho perso tutta la speranza, non so se voglio continuare a vivere 21/10/2019 15:28 #5

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Cara helie,

insieme alla tristezza, alla sfiducia e alla delusione, troviamo nelle tue parole anche una rabbia che ci sembra sana e vitale.

E' la parte di te che non intende arrendersi, che si ribella all'ingiustizia, che non accetta compromessi e sa quello che vuole. E' a quella parte che ti devi affidare!

Ci riferiamo a quando per esempio, parlando della tua psicologa, scrivi "Non mi interessa la sua opinione sul mondo, mi interessa trovare la mia e scoprire la mia strada".
Oppure quando affermi "mi piace la mia sensibilità e la voglio difendere, non devo modificarmi per vivere", contrariamente a quello che richiederebbe la società superficiale di oggi.
O ancora, riferendoti alla tua famiglia che non sa ascoltarti né esserti di supporto, "Sono stufa di pensare a questo e di dovermi far carico dei loro problemi quando nella vita loro non hanno mai pensato al mio futuro".

Allo stesso tempo ci piacerebbe sapere cosa ne pensi di alcune nostre riflessioni.

Posto che nessuno ha il diritto di plagiarti o importi un'idea, e che tu meriti come chiunque di essere compresa e accettata per quello che sei, crediamo che solo attraverso il confronto e lo scambio di punti di vista diversi si possano costruire delle opinioni, scoprire nuove possibilità e indirizzare con consapevolezza le proprie scelte, non credi?

E' giusto, anzi doveroso, essere fedeli alla propria indole e non imitare o subire gli altri solo per farsi accettare, e siamo d'accordo con te quando dici che la tua sensibilità non va snaturata, semmai indirizzata meglio.
Non confondiamo però la sensibilità con l'insicurezza.
Perché il ragazzo con cui hai avuto una relazione, che ti criticava e ti tradiva, ha potuto farti tanto male?
Non puoi cambiare ciò che pensano quel ragazzo, la tua famiglia o la società, ma più importante di quello che pensano loro è quello che pensi tu, e questo lo puoi cambiare. Prova a fingere che le persone che incontri siano il tuo specchio e riflettano l'immagine che tu hai di te stessa. Se la mettiamo così, conviene che quell'immagine sia la migliore possibile!

Ci hai raccontato di aver cercato in tutti i modi un lavoro coerente con quello che ti appassiona e che hai studiato, ma per ragioni economiche non sei riuscita a trovarlo, né a portare avanti i tuoi interessi in campo artistico e sportivo.
Se per questa via non si arriva a una soluzione, perché non provarne un'altra?
Per esempio, se trovassi un lavoro temporaneo, che anche se non c'entra niente con le lingue ti tiene occupata e ti permette di guadagnare qualcosa, forse risparmiando potresti arrivare a pagarti un'esperienza all'estero, una specializzazione o la partecipazione a qualche concorso..ti sembra sensato?
E nel frattempo potresti comunque portare avanti le tue passioni, chessò insegnando italiano agli stranieri o facendo ripetizioni!

Per quanto riguarda la danza e la musica, puoi provare a informarti se nella tua zona ci sono associazioni o centri che offrono corsi gratuiti, così finalmente potresti fare qualcosa che ti piace e solo per il piacere di farlo!
Tra l'altro sarebbe un'ottima occasione per uscire di casa e fare nuove conoscenze, cosa ne pensi?

Scusa se ci siamo dilungati tanto! Speriamo di ricevere presto la tua risposta .

Un abbraccio e tanti sorrisi!
Ultima modifica: Da .

Re: Ho perso tutta la speranza, non so se voglio continuare a vivere 28/10/2019 14:44 #6

Si, ho già sentito questa frase, che la qualità del partner che ci troviamo è direttamente proporzionale al valore che diamo a noi stessi. D'accordo, ma se io fossi stata meno insicura, non mi avrebbe fatto comunque male? Un tradimento fa sempre male, anche alla persona più sicura del mondo, le umiliazioni fanno male, a tutti. Questa opinione è la mia e non la cambierò perché é giusta. E le cose giuste non vanno cambiate per accomodare le opinioni degli altri.
Ciò che penso di me...beh...la domanda è...penso davvero qualcosa di me? Mi interrogo su me stessa? Mi interessa dare un qualsiasi valore, positivo o negativo, alla mia persona? se ho raggiunto questo grado di disperazione significa che non sono più così tanto attaccata alla vita o al mio futuro, quindi perché interrogarmi? fa lo stesso, qualsiasi cosa fa lo stesso per me, arrivata a questo punto. Ho smesso da tempo di cercare un partner, e adesso anche un lavoro. Ho già cercato abbastanza, o forse troppo poco e nei posti sbagliati, ma d'altronde chi mi dice dove sia giusto cercare? meglio risparmiare energie, tanto continuo a fare buchi nell'acqua. Voi parlate di lavori umili, ma dove stanno questi lavori? dovunque tu vada ti chiedono esperienza, dalla commessa all'export manager, E STO PARLANDO DI SIGNIFICATIVA ESPERIENZA. Ma come me la faccio l'esperienza se nessuno è disposto ad assumermi? A questo ci avete pensato? Non ti prendono neanche come promoter se non hai esperienza, e comunque è una vitaccia, che non ho la salute per affrontare...stare tutto il giorno sotto vento sole e pioggia, in piedi senza poter nemmeno andare in bagno per raccogliere adesioni che Dio solo sa se ti daranno. mi dispiace ma un lavoro così non mi da nessuna sicurezza. Se io faccio la cameriera, volenti o nolenti dopo le 8 ore di servizio mi devono pagare, ai promoter no, se non raccogli l'adesione sei fuori. E tutto ciò genera ansia e preoccupazioni che non mi posso permettere di avere. Ho davvero bisogno di gratificazioni dopo tanta sofferenza. Ho sofferto davvero troppo e sento che sto ormai per cedere. Non chiedo uno stipendio alto ma qualcosa di decente, sapere che mi dia un minimo di stabilità perché ho una certa età (non sono una ragazzina neodiplomata) e mio padre non sta bene, non so quanto altro tempo camperà e vorrei iniziare a sistemarmi. Saranno desideri stupidi ma sono i miei, e non ce la faccio più ad accontentarmi dei calci in faccia perché finora mi sono fatta il mazzo e ho bisogno di attaccarmi a qualcosa, sia anche non inerente ai miei studi però almeno che mi garantisca una MINIMA sicurezza. Non so se riuscite a capirmi o se mi giudicherete ancora.
Riguardo all'opinione della psicologa, alla quale facevate riferimento, ok ascoltare l'opinione degli altri va bene, ma non è detto che l'opinione di uno psicologo sia giusta solo perché è uno psicologo. Bisogna essere critici. Se una mi viene a dire che dovrei andare in giro a fare sesso con chiunque, che l'amore si incontra nel reparto surgelati del supermercato e il lavoro ''arriva quando meno te l'aspetti'' faccio meglio a ripescare i libri delle favole dalla soffitta. Luoghi comuni e perle di saggezza di dubbia utilità ne abbiamo?
Ultima modifica: Da .

Re: Ho perso tutta la speranza, non so se voglio continuare a vivere 29/10/2019 14:57 #7

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Se abbiamo capito bene Helie, ci stai dicendo che sei in una situazione senza via d'uscita, perché
1) vicino a casa lavori congrui coi tuoi studi di lingue non si presentano
2) i piccoli lavoretti che potresti fare che potrebbero attutire la tua povertà, o richiedono comunque un minimo di esperienza oppure ti comporterebbero sacrifici che non sei in condizione, anche per salute, di sopportare.
Dunque, restando vicino a casa sei senza via d'uscita. Abbiamo capito bene?
Purtroppo questi sono i tempi grami in cui vivete voi giovani all'alba del XXX millennio ed ecco perchè in tanti partono e si spostano in Italia o all'estero dove ci sono maggiori occasioni di lavoro e meglio retribuito. Restando a casa purtroppo bisogna un po' accettare quello che c'è, quando c'è, se c'è e forse hai ragione a smettere di cercare almeno per un periodo e vedere cosa succede, come ti senti. Senza colpevolizzarsi per questo ma magari con l'idea di prenderti una vacanza.

Da quello che ci scrivi hai avuto veramente esperienze contrastanti con le psicologhe, perché ci pare che la prima quella nel pubblico fosse fin troppo in ascolto senza esprimersi, mentre invece quella più recente si esprime fin troppo addirittura in modo direttivo, mentre tu vorresti giustamente che tirasse fuori da te le cose. Ma tu hai provato a parlargliene delle tue aspettative nei suoi riguardi? A noi sembra che faresti molto bene a dirglielo per vedere se insieme si trova una modalità terapeutica più funzionale.
Che ne pensi?
Ultima modifica: Da .

Re: Ho perso tutta la speranza, non so se voglio continuare a vivere 01/11/2019 14:28 #8

Gliel'ho già detto, ma mi tratta come una stupida, dice che è solo una mia impressione. Per esempio sminuisce tutto quello che provo. Per esempio dice che trovare un ragazzo non è importante quando lei porta all'anulare un brillovvo più grande della sua testa e non è certo molto più grande di età rispetto a me. Quando le dico che mi mancano le amicizie, mi dice semplicemente che al giorno d'oggi è difficile incontrare veri amici. E riguardo al lavoro: "il lavoro viene da sé, tu continua per la tua strada e fai tentativi"...insomma un concentrato di luoghi comuni. E d'altronde lavorando gratis come volontaria nel pubblico che cosa potrebbe mai dirti? Questo è il livello e dobbiamo accontentarci. Pero il problema è sempre quello, che devo continuare ad accontentarmi nella vita, senza trovare qualcosa che mi faccia bene veramente. Apprezzerei di più che fosse sincera e dicesse che non vuole aiutarmi. O che non ne he capace. Pero lo desumo sola in ogni caso. Non sono stupida. Mi sento come se non fossi destinata ad essere felice. E passo da una delusione all'alta spesso chiedendomi per che cosa sto lottando davvero...qual è il mio fine e se ci arriverò veramente o se dovrò sempre ripiegare su qualcosa altro. Va bene farlo per un periodo però è tutta la vita che va avanti così. Non riesco a svoltare. Sento che non c'è niente di veramente bello per cui valga la pena vivere e impegnarsi e fare sacrifici. Perché tanto un ragazzo non lo incontrerò mai e se lo incontrerò lo respingerò per tutto quello che mi è successo, è inconscio, amiche nemmeno le risco a reivee perche ognuno pensa a se stesso e non ne parliamo del lavoro...voi dite dell'estero. .ma estero dove? Esattamente dove si deve dirigere la mia ricerca? Ho mandato curriculum anche in Europa per le posizioni che conoscevo però non mi ha chiamato nessuno. Non conosco altre posizioni a cui fare domanda nonostante mi sia data da fare a cercare tanto. E comunque per l'estero non è semplice..a parte i documenti serve una base di soldi con cui partire..e io non ho nemmeno i soldi per andare dalla mia città al capoluogo di regione quindi....
Non vivo in città come Milano i Roma che un minimo di opportunità te le offrono...vivo in un posto morto, senza prospettive. E per quanto tengo di farmi notare nessuno mi prende in considerazione. Ho mandato curriculum a tutti per poter lavorare fare un po'di soldi e partire per l'estero. Purtroppo non c'è stato verso. Mi hanno ignorato e continuano a farlo. Magari sembrerò pigra e svogliata ma non è così. È un anno che vado in giro per colloqui e mai uno che sia andato decentemente. Molti erano colloqui fake cioè sapevano già chi dovevano prendere, in genere un interno, però erano tenuti a dare colloqui per ragioni aziendali...capite che con tutto questo panorama di delusioni io non ce l' faccio più ad andare avanti, non so che senso abbia ala mia vita e a che cosa sono utile. Mi sento bloccata e tanto sola. Ripeto, sembrerà facile o sembrerà che non mi impegno abbastanza però la verità è molto semplicemente sono disperata.
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Re: Ho perso tutta la speranza, non so se voglio continuare a vivere 01/11/2019 14:29 #9

Perdonate gli errori di battitura ma non mi funziona bene la tastiera
Ultima modifica: Da .

Re: Ho perso tutta la speranza, non so se voglio continuare a vivere 06/11/2019 14:58 #10

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Helie tranquilla, gli errori di battitura non li abbiamo neanche visti

Scusa se insistiamo (magari tu ormai ti sei convinta che non si può "spremere sangue da una rapa") però invece che accontentarti di una terapia così inutile, non potresti fare a lei il quadretto che hai fatto a noi, usando proprio queste parole?
La psicologa mi offre solo un concentrato di luoghi comuni. E d'altronde lavorando gratis come volontaria nel pubblico che cosa potrebbe mai dirmi? Questo è il livello e devo accontentarmi. Pero il problema è sempre quello, che devo continuare ad accontentarmi nella vita, senza trovare qualcosa che mi faccia bene veramente. Apprezzerei di più che fosse sincera e dicesse che non vuole aiutarmi. O che non ne è capace. Pero lo desumo sola in ogni caso. Non sono stupida.

Certo un discorsetto così chiaro potrebbe mettere un po' in crisi la fiera dei luoghi comuni, non credi? E comunque, cosa hai da perdere a tentare? Se vai dalla terapeuta a qualcosa deve servire, se ti viene solo il nervoso e non ti senti per niente capita, meglio cambiare aria, no? Ci sarà un'alternativa anche nel pubblico, un'altra dottoressa anche praticante? Lo psicologo sia pure volontario e della mutua, ha una codice deontologico, ha un modus operandi che deve tendere al risultato, può essere di una scuola o di un'altra, usare tecniche diverse, fare l'analisi vecchia maniera o concentrarsi sul comportamento, ma se uno va li a perder tempo, meglio andare a giocare a bocce!

Riuscire a imporre il tuo filo del discorso alla psicologa, che non è neanche tanto più grande di te, potrebbe essere - quantomeno - un buon esercizio di dialettica e di relazione.
Ti dice che non è importante avere un amore, e tu chiedile perchè allora lei sfoggia tanto di brillante? Dille che questa sua incoerenza tra parole e fatti ti ferisce. Dille che se non ti senti presa sul serio non dipende da te, ma da lei. Invece che accontentarti di buone parole che ti potrebbe dire anche la vicina di casa, se è difficile farsi degli amici, chiedile se eventualmente nei tuoi comportamenti lei nota qualcosa che potrebbe tenere le persone a distanza o quali qualità dovresti sviluppare per essere più socievole... insomma usala! Potresti davvero imparare a usare la tua psicologa per spremere quel famoso sangue che finora non è sceso dalla rapa. Sarebbe comunque interessante provare. Nessuno psicologo si offende mai, qualsiasi cosa tu gli dica, non c'è quindi da temere a dirle in faccia la vera e nuda verità.

Secondo noi sarebbe saggio se in questo momento tanto incasinato tu decidessi di prenderti "una vacanza" da tutti questi pensieri e preoccupazioni aggiuntive, gli amici, l'amore, il lavoro... quando si sta male tutto è più difficile se non impossibile. Non riesci a pensare di prenderti una vacanza, che so, fino a dopo Natale. Due mesetti in cui ti occupi solo di te, ti alzi dal letto, cerchi di star contenta, cerchi ogni giorno 3 motivi per sorridere, ti fai un lungo bagno caldo e profumato, ti pettini bene, ti vesti, ti trucchi, esci a passeggiare, se non hai di meglio da fare, vai in biblioteca, ti leggi un libro per il piacere di leggerlo, vai a trovare qualcuno, vai un po' dove ti porta il cuore... insomma anche a costo zero si possono trovare momenti di coccola e di relax che interrompano o alleggeriscano lo stress fin qua accumulato concentrandoti su quello che può fare piacere a te, dimenticando per qualche settimana i curriculum, i colloqui, i concorsi e così via.

Che ne pensi delle nostre idee? Ti aspettiamo
Ultima modifica: 06/11/2019 15:02 Da Volontario del Sorriso

Re: Ho perso tutta la speranza, non so se voglio continuare a vivere 12/11/2019 11:51 #11

Cosa ne penso? Che anche questi sono un concentrato di luoghi comuni. Prendermi cura di me? Andare in biblioteca? Fare una passeggiata? Certo, sono tutte cose che già faccio. Ma anche così non sono felice, forse perché poi torno nell'atmosfera tossica di casa. O forse perché so che non ho più 19 anni e i magnifici 30 si avvicinano, riducendo ulteriormente il range delle possibilità di contratto. Dopotutto anche voi non siete diversi dalla psicologa. Mi suggerite di nascondere un po'la testa sotto la sabbia in attesa di momenti migliori, ma non capite che il momento per me è adesso. Se non sistemo la mia vita da qui ad un anno finirò come quelle donne che a 45 anni fanno lavori saltuari perché nella vita si sono volute accontentare del 'qui ed Pra'. Ma loro possono farlo perché hanno una famiglia alle spalle. Io invece ho studiato, non me ne sono andata in giro a fare la ca*na...ho fatto sacrifici e non voglio finire a lavorare come lavapiatti per tutto il resto della mia vita, e già quello sarebbe un lusso perché nemmeno come lavapiatti si trova. Non capite che ho una situazione da affrontare, non posso semplicemente"mettere in pausa"..perché il tempo passa e non ti aspetta. Questo è un consiglio scontato per me. Come può essere un consiglio scontato il fatto di chiedere alla psico di essere meno superficiale...non credete che io lo abbia già fatto? Con scarsi risultati. Continua a non prendermi sul serio e sinceramente nel pubblico trovo ben poco oltre. Qlei. Andare a trovare qualcuno...ma chi? Se qua non conosco nessuno e la gente è fredda e scostante? Ma certo, date per scontato che sia io che non so socializzare. Certo certo. Uno scrive per avere conforto e viene solo giudicato. Vabbè via, vado a fare un giro nel magico mondo di "my Little pony" così come mi consigliate ed evito di disturbarvi di nuovo. Colpa mia. Vi farei vivere io nel posto in cui vivo, e poi ne riparleremmo
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Re: Ho perso tutta la speranza, non so se voglio continuare a vivere 12/11/2019 16:43 #12

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Ciao Helie, quello che ti abbiamo suggerito sono solo delle opzioni per uscire dal tuo torpore e sono cose che normalmente tutti fanno. Sappiamo che sei grande però ci chiediamo:visto che vivi in un paesino sperduto come dici e non sei più giovanissima, possibile che non hai amici con cui uscire ogni tanto e svagarti? Nei piccoli centri è più facile incontrarsi anche solo per stare in compagnia e per fare quattro chiacchiere. Per quanto riguarda la mancanza di lavoro, non sei la sola a cercarlo e purtroppo è diventato difficile trovarlo ovunque visto il clima di incertezza che stiamo attraversando e sicuramente è più difficile per te che vivi in un piccolo centro. Capiamo la tua demoralizzazione e il tuo sconforto e certo non ti giudichiamo anzi ti stiamo vicini perché capiamo il tuo dramma però ci piace anche sollecitare il tuo interesse…………. Non hai mai pensato, facendo qualche sacrificio, di trasferirti altrove per cercare qualche altra opportunità? Pensaci, potresti trovare, dentro di te uno stimolo che ti apra la strada a sperare in un futuro migliore. Prova a pensarci e facci sapere.
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