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ARGOMENTO: Parlo di me

Parlo di me 05/05/2020 13:29 #1

Ciao a tutti inizialmente. Ho 22 anni, quasi 23 e come la maggior parte delle persone questo non è un periodo facile.. ma per me niente è mai stato facile. Vorrei partire dall’inizio, descrivendomi un po’.
Fin da quando sono piccola sono sempre stata in sovrappeso, ma fino ai 10 anni non gli davo importanza. Poi sono arrivata alle medie e non era più il mondo delle elementari, non c’era più la maestra che ti difendeva, c’eri solo tu. Mi ricordo ancora quando stavo camminando per il corridoio è un ragazzino mi ha detto “cicciona”. Sono scoppiata a piangere, tutti mi dicevano di non ascoltarlo, che non contava niente, che i pareri importanti sono quelli delle persone che ti vogliono bene, ma io non sono così. Io purtroppo lo capisco quando ad una persona faccio pena o è a disagio per come sono. Da lì, ho incominciato a crescere. Prima di quel momento ero sempre stata molto socievole, cercavo di parlare tanto anche con chi non conoscevo, ma poi da lì ho iniziato ad essere più introversa. Solo che all’inizio non te ne rendi conto, sei piccola, non sai nemmeno cosa sia l’introversione. Ma dopo più di 10 anni da questa storia, mi accorgo di essermi chiusa a riccio. Mi vergogno a parlare con le persone che non conosco perché mi vergogno di me. Non prendo confidenza con le persone perché ho paura di quello che sono. Mi sento a disagio ad uscire e a sapere che ci saranno persone che non conosco, e so già come sarà tutta la serata: io zitta con tutti che parlano, e qualcuno mi dirà anche “non ti mangio se parli”, “guarda che puoi parlare eh.” Non è facile.
Ho perso anche un anno alle medie, e questo è stato uno dei tanti motivi. Quando andai alle superiori cambiarono tante cose e da quel che mi ricordi nessuno mi ha più preso in giro per il mio fisico. Nel frattempo, però, in famiglia le cose non andavano bene. Mia mamma fece degli errori (debiti con le banche), che poi mio padre si trovò a pagare. Fu un momento difficile, perché avevo 16/17 anni e dovrebbe essere il periodo più spensierato, ma non lo è stato. Tutti pensavano che, visto che ero piccola, non capivo. Io in realtà capivo e soffrivo, ma non l’ho mai dato a vedere come faceva mia sorella. Tutti erano sempre preoccupati per lei, mia nonna mi diceva sempre “stai vicino a tua sorella che sta male.” Non capiva che stavo male anche io. Tante volte andavo a scuola e non avevo nemmeno 40 cent. per il caffè alla macchinetta. E nello stesso periodo mia mamma perse il lavoro. Lavorava solo mio padre ed eravamo in 4 in famiglia. Per fortuna avevo le mie amiche che sapevano poco, ma almeno c’erano e per me era un sollievo. Poi conobbi un ragazzo, che diventó poi il mio primo vero fidanzato. All’inizio era tutto bellissimo, ero contenta perché mi sentivo apprezzata e sapevo che per qualcuno ero speciale, ma tutto questo non durò molto. Alla prima litigata lui mi inizio ad insultare sul fisico e dandomi appellativi poco carini, ma poi mi chiese scusa e per me andava “bene così” avevo 17 anni. È vero, lo potevo capire subito che non era una cosa che poteva finire bene, però sono andata avanti perché innamorata, perché lui era il primo. Poi dopo ci furono il “non vedere le tue amiche”, “non puoi andare a ballare senza di me.”, “non puoi bere.”, “non puoi fumare le sigarette.”, insomma per lui non potevo fare niente. Un giorno litigammo e lui si avvicinò troppo al mio viso, allora lo allontanai. La sua reazione fu darmi uno schiaffo e urlarmi in faccia, sotto casa sua, con sua mamma che scese poco dopo perché sembrava fuori di se. Facemmo pace, ma dopo un mese continuavano gli insulti ad ogni litigata e una sera mi diede un calcio al ginocchio, che mi portò poi ad avere alcuni problemi che risolsi in poco tempo. All’inizio non lo dissi a nessuno, poi lo dissi ad una mia cara amica che giustamente si all’allarmó subito. Beh successero tante cose, e lo lasciai. E dopo averlo lasciato, lui continuava a chiamarmi a qualsiasi ora, in qualsiasi momento, anche quando ero a scuola, tanto che una mia prof si accorse che non ero la solita e mi disse che se avessi avuto bisogno ci sarebbe stata. Superai anche questo momento, e passó più di un anno prima che mi fidai ancora di un’altra persona. Ma non andò bene, perché sparí, senza darmi né un come né un perché. Infine conobbi un ragazzo due anni fa, che cambiò completamente il modo in cui vedevo tutto. Mi trovavo davvero bene, ma non cominció mai niente per colpa della distanza e perché, tutto quello che avevo subito negli anni passati, mi aveva fatto diventare un’altra persona. Non so come controllare una discussione, non gestirmi perché se una persona non mi risponde subito ho paura che si sia dimenticata di me. E lo stesso succede con le mie amiche. Loro si sono fidanzate e mi sono ritrovata “sola”. Tutto il tempo che passavamo insieme, mi sono ritrovata a passarlo da sola, a casa, di sabato o venerdi sera, di una domenica pomeriggio. Mi sono sentita davvero sola. Con quel ragazzo a volte sono in contatto ma non ho mai avuto il coraggio di dirgli tutto quello che penso, che lo vorrei comunque nella mia vita da amico perché per me è stato importante. Ma non ho il coraggio di farlo, ho paura di passare come quella stupida. È da due anni che ho questo periodo in down nella mia vita. I miei genitori non si sopportano più, e me ne rendo conto adesso in quarantena perché sono obbligati a stare insieme. Ho perso il lavoro per questa situazione. Lavoravo in aereo porto come barista ma, avendo chiuso momentaneamente e non avendo un contratto fisso ma a tempo determinato, mi hanno lasciato a casa. Mia sorella è lontana che convive con il suo ragazzo, e pensavo che sarei andata a trovarla il 4 Maggio. Ma mia madre lavora in RSA ed è risultata positiva al COVID-19 e mio padre gli addossa la colpa. Io lo so che non è colpa sua, faceva il suo lavoro, e purtroppo succede. Mia sorella non lo sa perché ha sofferto di depressione e dicendoglielo non l’aiuteremmo. Non esco dall’8 di Marzo e non ho più visto nessuno. A parte le persone che vivono qui e che a volte non vorrei vedere. Mia mamma ieri ha rifatto il tampone ed è ancora positiva dal 15 aprile. Vedo le mie amiche che possono vedere i familiari, i fidanzati, ed io che non posso fare niente. Vedo loro avere un lavoro stabile, ed io non ho niente. Vedo loro avere relazioni stabili, costruirsi un futuro ed io non ho niente.
Grazie per l’ascolto, per me vale tanto.
Ultima modifica: Da .

Re: Parlo di me 05/05/2020 18:51 #2

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Cara Van2705

Benvenuta al forum del SORRISO!
Noi siamo qui per ascoltarti tutte le volte che vorrai.

Da quello che ci scrivi, il tuo passato non è stato molto facile per via delle problematiche familiari e delle relazioni non brillanti con i tuoi ragazzi

A causa di tutte queste vicissitudini con il tempo ti sei accorta di essere diventata un'altra persona. Questo ha comportato a non continuare una relazione a cui tenevi tanto e ad isolarti sempre di più
Questo momento particolare che stiamo vivendo e la malattia di tua mamma per il coronavirus, non devono però scoraggiarti!

Hai provato a contattare qualche tua amica e tua sorella per telefono in questi giorni?
Magari con una videochiamata ?
E' sempre un modo per condividere i propri pensieri e i propri stati d'animo e non sentirsi soli.
Se tutto va come deve andare, tra non molto protrai incontrare tutti!

Comprendiamo la tua amarezza per la perdita del lavoro
Molte persone, a causa di questo brutto periodo, hanno dovuto affrontare grandi cambiamenti nell'ambito lavorativo.
Potresti però aproffittare di questo momento di pausa per cercare qualche annuncio di lavoro su internet e inviare così il tuo curriculum.
Che ne pensi?
Speriamo che d'ora in avanti, con la riapertura delle attività , l'economia riprenda in modo da creare nuove opportunità di lavoro

Ci piacerebbe condividere con te ogni tuo pensiero e tutto ciò di cui vorrai parlarci.

Un forte abbraccio e un grande SORRISO
Ultima modifica: 05/05/2020 19:03 Da Volontario del Sorriso

Re: Parlo di me 17/06/2020 17:59 #3

  • Volontario del Sorriso (moderatore)
Cara van2705,

come stai?

Fatti sentire quando riesci. Noi ci siamo

Un abbraccio
Ultima modifica: Da .
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