#36200
IloveKaori
Partecipante

    Beh, questi anni sono stati sicuramente pieni, soprattutto perché mi hanno permesso di mettere a fuoco la mia sensibilità musicale. Ma soprattutto, mi hanno permesso di capire che, all’interno della mia sensibilità musicale, posso avere a che fare con qualche eccezione, ovvero un brano (o più, a seconda dei casi), che esca dal periodo romantico e/o tardo romantico e che rientri, per esempio, nel classicismo. Quando andavo alle superiori, ad es., ho deciso di iniziare a studiare uno dei più grandi capolavori della musica sacra, ovvero la ‘Petite Messe Solennelle’ di Gioachino Rossini. Questa composizione è qualcosa di unico nel contesto della musica sacra, in quanto, mentre tutti gli altri brani (penso ad es. al ‘Te Deum’ di Verdi, o allo ‘Stabat Mater’ dello stesso Rossini), dal punto di vista dell’organico, richiedono solisti, coro e orchestra, la versione originale della ‘Petite Messe Solennelle’ (ovvero ‘Piccola Messa Solenne) richiede solisti, coro, due pianoforti e un armonium. Inoltre, la cosa strana è che il secondo pianoforte funge da rinforzo. Per quanto concerne lo spartito della Piccola Messa rossiniana, ne possiedo uno che non mi permette di vedere con chiarezza come vorrei, anche perché i miei problemi di miopia mi obbligano a cercare degli spartiti stampati in grande. Fortunatamente, ho trovato un’edizione che fa al caso mio, in cui posso vedere bene e senza problemi; si tratta di un’edizione tedesca, peròdiversa dall’edizione che acquisto di solito; ma niente male, nel senso che sono curioso di conoscere un’edizione diversa da quella che acquisto di solito.

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