Rispondi a: Cosa penso

#36520
addiana
Partecipante

Ciao Matita
è passato un po’ di tempo dai tuoi ultimi post, scusa se abbiamo tardato tanto a risponderti (sai che di solito siamo solleciti), ma il nostro forum è in aggiornamento e se vorrai di nuovo scrivere qua, dovrai cambiare la password.

Hai fatto bene a inviare il messaggio senza “cancellare tutto”! Ci sono tantissime cose molto importanti che ci hai detto…
Ora hai 22 anni e dici che ricordi di aver iniziato ad avere problemi di autolesionismo a 14… la tua mamma non si è mai accorta di questi tuoi gesti, e del tuo umore depresso in generale? Che si dice a casa di questo tuo terribile malessere protratto da 8 anni? Se ne parla oppure no?

Il nostro storico e carissimo utente Waitme ti ha già sottolineato alcuni punti importanti e il fatto che i sintomi che descrivi siano quelli di una fase “depressiva”… Noi vorremmo approfondire alcune tue frasi, che a noi sembrano tutte strettamente correlate tra loro. Te le riscriviamo qua sotto, raggruppandole per quelli che a noi sembrano i tuoi maggiori temi…

– E’ sull’opinione degli altri che si basa la mia vita, ma ho molti segreti di cui mi vergogno e ho un forte senso di inadeguatezza. Mi sento sempre sbagliata, mi sento in colpa. Vivo nella vergogna più assoluta, mi vergogno di tutto.
– Non riesco a cambiare. Non mi interessa nulla.
– Vorrei tanto essere seguita da qualcuno di competente ma non riesco a fare il passo. Non riesco a prendermi questo impegno. Ci andrei se sapessi che questa persona può aiutarmi praticamente ad essere diversa da come sono adesso.

Che effetto ti fa rileggere le tue parole così sintetizzate? Ci cominci a vedere dei collegamenti anche tu?

Quando parli di andare a farti aiutare, sembra che tu non abbia ben chiaro come funziona da un professionista. Non ci si va per chiacchierare, ma per fare un lavoro personale e interiore: un lavoro di conoscenza di se stessi, che nel tempo ci consente di riprendere le redini della nostra vita. Di recuperare voglia di vivere! (che a 22 anni non dovrebbe mancare a nessuno!)

Il professionista (che sia un life coach oppure uno psicologo) ha il ruolo di ascoltarti e poi di indirizzarti, dandoti degli strumenti, degli spunti, dei “compiti”, facendoti riflettere… ma lui non ti cura, ti aiuta a curarti da sola. Nessuno può curare la psiche di un’altra persona, ognuno deve trovare il modo di cambiare se stesso da solo e quando completamente da soli non ci si riesce, aiuta molto il professionista che con tecniche che facilitano percorsi di conoscenza e cambiamento e punti di vista “illuminanti” ti aiuta appunto a farti superare la fase “non riesco a cambiare”.
Cambiare si può, tutti possono cambiare, ma bisogna avere una forte motivazione, perchè la fatica di cambiare resta tutta sulle nostre spalle. Di solito la frase “non so più dove sbattere la testa, adesso provo con lo psi”, ci esce nel momento in cui siamo veramente al fondo del barile, esausti e non ne possiamo proprio più.
Quello è il momento magico in cui l’aiuto professionale avrà grandi possibilità di avere un effetto positivo su di noi, perchè saremo pronti ad accogliere l’aiuto, non avendo nulla da perderci.

Visti in questo senso, i soldi spesi da un consulente sono un INVESTIMENTO sul nostro benessere e sul nostro futuro.

Ci penserai e tornerai a parlare con noi?
Un carissimo saluto e a presto!

  • Questa risposta è stata modificata 1 mese, 1 settimana fa da addiana.
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