Rispondi a: gravi problemi economici e familiare….

#37081
Volontario
Moderatore

Caro Furioso, è così.
Sei nato povero, odii essere povero, ma non hai ancora fatto niente per modificare questa situazione.
In questi 10 anni avresti avuto il tempo di prendere 3 lauree, o almeno fare la patente, un corso di bagnino, un corso di pizzaiolo. Avresti potuto cominciare a lavorare a 18-20 anni, ora avresti anni di esperienza, un tuo reddito e tutto sarebbe diverso.
Ma “non fare”, è la tua zona di comfort. Cioè tu preferisci non fare nulla. Come se nel non fare nulla tu ricavassi una soddisfazione, una sorta di compensazione per le ingiustizie subite. Anche se ti rendi perfettamente conto che non fare nulla significa rimanere poveri e quindi tutto il tuo sistema di valori basato sui soldi va in crisi e ti senti una nullità. Ma questo sentirti una nullità e capire che dipende da te non essere più povero, non si trasforma nella decisione di fare qualcosa per cambiare questo stato di cose.

Sei in questo tipo di ruota del criceto: sono povero, non è giusto, mi lamento, non faccio niente, resto povero, non è giusto, mi lamento, non faccio niente, …
In alternativa abbiamo anche: sono povero, non è giusto, mi lamento, provo andare in Germania a lavorare, mi trovo malissimo, torno subito indietro sicuro che non ci tornerò mai più perché non fa per me, resto povero, dopo un anno ripenso ad andare in Germania, ci riprovo e torno subito indietro…

Furioso, non è in Germania che tu troverai il tuo destino e se interroghi te stesso ne troverai la conferma: non sei sopravvissuto più di pochi giorni in tanti tentativi, per troppe ragioni. Non è che fosse solo per il clima freddo e la lingua ostrogota – che basterebbe andare in Spagna.

Tu hai un problema nel lavorare alle dipendenze di qualcuno, nel condividere una stanza con altre persone, nel farti dire continuamente Fai così, fai cosà, non ti basta mai lo stipendio che ti offrono. Ci sono tante cose che tu dovresti mettere a posto in te stesso prima di pensare di poter lavorare (ovunque nel mondo) con qualche speranza di successo.

Dovresti migliorare la capacità di relazionarti con le persone, non prendere subito in antipatia le situazioni, non farti venire immediatamente la mosca al naso, smettere di sentirti offeso per ogni nonnulla.. Insomma senza “curare” prima gli aspetti relazionali, potresti realisticamente solo fare il camionista da solo chiuso nel camion. Cioè un lavoro dove tu non devi avere relazione con nessuno, in cui sei libero di organizzarti come vuoi (ma visto che non prendi la patente…).
Caro Furioso, come al solito noi non possiamo che farti da specchio guardando spassionatamente la realtà, cercare di darti elementi per riflettere e attendere con pazienza insieme a te il giorno in cui questo stato di cose, che perdura da così tanto tempo, prenderà un’altra direzione. 😊

Per poter pensare seriamente al lavoro, occorrerebbe saper stare con altra gente, a lungo, senza farsi venire il nervoso ed essendo in grado di relazionarsi normalmente, saper sorridere, sapere qual è il proprio posto. Non ti sembra ragionevole? Sei troppo disabituato alla socialità: hai smesso di andare a scuola a 16 anni, non hai amici, più che la mamma (e la nonna) non hai frequentazioni… per poter lavorare in mezzo agli altri, bisogna saper stare in mezzo agli altri, conoscere il proprio posto, non credersi chissà chi… e andare avanti piano piano. Queste sono cose che non puoi imparare in Germania devi saperle prima di andarci. Se no per forza che continui a tornare indietro buttando montagne di soldi dalla finestra per niente…

Che ci dici?


  • Questa risposta è stata modificata 1 mese, 1 settimana fa da Volontario.
  • Questa risposta è stata modificata 1 mese, 1 settimana fa da Volontario.
  • Questa risposta è stata modificata 1 mese, 1 settimana fa da Volontario.
Scrivici su WhatsApp
Scan the code
Ciao!
Ti ricordiamo che il servizio è attivo il martedì e il giovedì dalle ore 14:00 alle 17:00.
Come possiamo aiutarti?