Rispondi a: Sarà che….

#6987
Holly
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euphralia
E’ per mio padre.
E’ un demente non dovrei meravigliarmi ormai, il problema è che sono più demente io stasera.

E’ perennemente incazzato, non c’è mai. Quando c’è se la prende continuamente con me, nonostante io mi impegni continuamente per essere migliore io sono sempre quella che non capisce niente, che non fa mai niente, quella che fa schifo.

Troppo facile scaricarsi su di me. Troppo facile mettere al mondo i figli e poi sbattersene completamente come ha sempre fatto lui.
Troppo facile per lui vantarsi in giro dei miei successi quando di suo non ci ha mai messo proprio un bel niente.
Troppo facile mandarmi sempre al diavolo così, anche quando non ho fatto assolutamente niente.

Non dovrei prendermela perchè ormai lo conosco, Non spero nemmeno che possa cambiare.
Eppure mi rode, mi fa continuamente del male con il suo disprezzarmi continuo. Mi fa schifo il modo in cui devo porgli una domanda sempre con il terrore che si arrabbi, sempre con quella cautela esagerata e obbligata.

Mi fa schifo proprio come padre, un padre che non c’è mai stato. Che non mi è mai mancato, nemmeno quando ero 3 mesi all’anno da mia nonna.
Sono stanca perfino di essere ancora sotto di lui a livello legale, lui gioca perfino su questo.
Sa che mi da fastidio e me lo fa sempre notare. Ma io non mi perdo d’animo perchè so che questo è l’ultimo anno.

Il punto è che ci sono sere come queste in cui mi sento completamente esplodere, mi viene completamente voglia di vomitargli tutto quanto addosso.
E invece non posso fare nulla di tutto ciò. Non esiste dialogo, non esiste NIENTE.
E’ così quest’inferno mi marcisce dentro e non fa altro che abbattermi. E non brillo più. Mi spegno completamente.

Forse è chiedere troppo un pò di affetto, un pò di compagnia nei miei pomeriggi. Chiedo troppo quando desidero solo un abbraccio o semplice incoraggiamento.
Chiedo troppo quando vedo che nessuno si interessa della mia scuola e devo pregarli perchè vadino almeno una volta in quella scuola dopo 4 anni?

Sono stanca di essere abbandonata qui, sono stanca di essere stata messa al mondo solo per trovarmi in questa condizione. Sono stanca di sentirmi mancare il calore di una persona che mi voglia bene.
Sono stanca di essere messa a tacere con quei 10 euro per la ricarica del cellulare spacciati per regalo ma che mi fanno continuamente pesare, per chiamare chi poi? solo Marco… perchè se ho bisogno nemmeno riesco a rintracciarli, potrei sentirmi male o morire che nemmeno se ne renderebbero conto.

Perchè non hanno pensato a questo? O perchè, se lo hanno pensato, non fanno NIENTE per impedire tutto ciò?

La felicità riesco a trovarla solo quando sono fuori di qui, lontana da questa casa… lontano da una città che ormai non rappresenta più niente per me.

Sto vivendo in stand-by, la vita là fuori corre ma io sono sempre ferma qui.

Immenso è l’amore dell’umano donare
piantare una vita in chi deve morire
è il dono più grande che si possa fare.
madre-figlio-donare-vita.jpg

Oh Sara!
Non ci sono molte parole che ti si possa dire per lenire il tuo dolore e la rabbia che sento: hai tutto il diritto di pretenderlo l’amore e di essere arrabbiata per come tuo padre evidentemente non riesce ad essere il padre che dovrebbe essere. Una volta mi pare di aver scritto che non tutti sono capaci di essere i genitori che vorremmo o di cui avremmo bisogno; non tutti riescono ad esprimere il loro amore Sara. So che è un discorso difficile da capire e da fare perchè spesso le parole non riescono ad esprimere ciò che si vorrebbe dire.
Non Ti basta e non è giusto ma lui parla di te con orgoglio agli altri, è poca cosa ma forse Sara lui non sa esprimerti il suo amore, lo sa dire a parole agli altri, m non lo sa trasmettere a Te, non può essere secondo Te?
La mamma? Mi pareva che avessi ristabilito un contatto con lei o meglio, iniziato un nuovo pezzetto di vita, non pensi di parlarne anche con lei di questo stato? Non credi possa aiutarti in qualche modo a superarlo? Sbaglio?
Lo si legge dai tuoi post quanto sei sola, ma questa mattina scrivevi dei tuoi compagni, dell’affetto che avete; non è la stessa cosa è chiaro ma attaccati a questo affetto, a noi del Sorriso ogni volta che possiamo darti una mano ed ascoltarti, a Marco che purtroppo non è li con Te ma che sa amarti e renderti felice.
Non preoccuparti di tediarlo per telefono, condividi con lui, fosse l’ennesima volta, che gliene parli. Saprà capirti ancora una volta.
Hai appena risposto a Lau. con una forza e determinazione Sara che sono Tue, applicale anche a Te per farcela in questi momenti.
Spesso ci stanno strette le cose, la voglia di andarsene di essere autonomi è una prerogativa di quando si ha la tua età, Sara.
Ma Tu sai che stai lavorando x costruire la Tua vita e andartene da una città che Ti stà stretta. Però nessuna città è perfetta ed è quella giusta se la forza non la trovi in te. Tu ce l’hai Sara anche quando stai vivendo i momenti di tristezza come questo.
Sono felice che con il Sottiso posso esserci proprio ora che hai bisogno di noi.
Non faccio il grillo parlante e non sono saggia, ti butto lì degli spunti perchè tu sei una donna intelligente e tenace Sara.
Ciao dolce Euphralia[:X]
..Dal tuo cuore mi sono giunte le tue parole… (N.Hikmet – Le fate Ignoranti)

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