• Questo topic ha 1 risposta, 2 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 3 anni, 1 mese fa da Volontario.
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  • #3360
    pg96
    Partecipante

    Ciao a tutti,
    se scrivo qui è perché sono davvero stanco di come la mia vita, per molti aspetti, stia andando e non riesco a trovare una soluzione, nonostante parli (o quantomeno ci provi) con parenti ed amici, anche di età molto diverse fra loro.
    Io non saprei bene da dove iniziare, però forse “l’inizio” sarebbe la cosa migliore.
    Non ho mai avuto problemi a stringere nuove amicizie, ero e sono una persona generalmente solare e a cui piace stare tranquilli, però già alle elementare quando sono “entrato” in quello che poi divenne il mio gruppo venivo sempre trattato come una seconda scelta, come quello che “possiamo anche dimenticarcene, tanto alla fine c’è, è una persona comprensiva”. Inutile dire che questa cosa l’ho avvertita col tempo anche in famiglia e nelle mie relazioni.
    Negli ultimi anni però ho sentito un peso sempre crescente sopra di me, che non riesco più a gestire, a partire dalla licenziamento di mia madre (a detta sua, nonostante avessi 15 anni, sono stato l’unica persona in tutta la famiglia ad esserle stato vicino ed averla ascoltata), la morte di mio nonno dopo due anni di tormenti (una terribile caduta), la mia ex che dopo 3 anni e mezzo di relazione ha ben pensato di tradirmi “per provare una cosa nuova” cit., il cambio di città (sono uno studente universitario fuorisede, che per quanto felice del cambiamento, ne ho sofferto ovviamente).

    Adesso negli ultimi 3 anni c’è stato un altro problema: mio fratello (più piccolo di un anno) è venuto in casa con me, facendo l’università anche lui. Purtroppo abbiamo sempre avuto un rapporto burrascoso, non che non ci volessimo bene, ma da fratelli litigavamo spesso, avendo anche due carattere mooolto diversi. Da quando viviamo insieme le liti sono all’ordine del giorno, in casa c’è un’aria pesante di nervosismo e ansia e nel momento in cui chiedo una ano ai miei per dirimere certe questioni ottengo le stesse risposte che ascolto da anni: “sai com’è fatto/ Lo sai che ha un brutto carattere ed è testardo / Se sei più maturo fa orecchie da mercante e lascialo fare/ ecc”. Ho sempre cercato di evitare, ma adesso non riesco più a sopportare anche le cose più piccole. Vivere così mi fa stare male: le telefonate con i miei sono solo discussioni infinite e senza soluzione, mi sento un’estraneo a casa mia (sia nella città dove studio, che nella ia città natale, in cui forse è anche peggio) dovendo fare tutto in visione di evitare ciò che potrebbe farlo scoppiare, il che mi rende ansioso e nervoso, quindi mangio senza equlibrio, dormo male, non riesco a concentrarmi e non riesco a dare un esame da un anno (ho una media quasi del 27).
    Nessuno mi sa dare un consiglio sul come migliorare questa situazione, in più l’altro mio nonno sta molto male, cosa di cui io sono stato informato al contrario di mio fratello, in quanto lui doveva studiare e non doveva avere ansie (come se su di me non avesse alcun impatto). Mi sento a pezzi, non riesco neanche a stare bene con la mia attuale ragazza perché sto continuamente a pensare a questi problemi.

    Mi sembra di essere solo, dimenticato, in un vicolo cieco, mentre dall’alto mi arrivano pietrate su pietrate.

    #34661
    Volontario
    Moderatore

    Carissimo Pg benvenuto tra noi! :-)

    Grazie per aver scelto di condividere la tua vita, pur in un momento così difficile per te, speriamo di esserti di aiuto.
    Innanzitutto hai fatto bene a scrivere e sfogarti perché, come diciamo sempre, tirare fuori le cose scrivendo oppure parlando e soprattutto condividendole ci fa sempre molto bene, e se avessi voglia di sentire la nostra voce sai come usare il telefono B)
    anche se in questo mese abbiamo limitato i turni per ovvie ragioni estive…

    Sentiamo la tua fatica e la tua esasperazione, ci dispiace molto :dry:
    troppo spesso nelle famiglie, e non solo, sono le persone più sensibili ed empatiche ad accollarsi i problemi altrui e genitori poco consapevoli e capaci tendono a scaricare su figli responsabili situazioni che dovrebbero saper gestire loro!

    Ne sappiamo qualcosa sia come volontari, per ciò che ci dite o scrivete voi ragazzi, che per le nostre esperienze personali.
    E’ evidente la tua capacità di sostenere le altre persone anche più adulte di te, e questa è una bellissima cosa, ma come dicevamo, i genitori devono fare i genitori e i figli… pure. [:D]
    Non è un tuo compito badare a tuo fratello, anche perché sicuramente lui fa di testa sua, o portare i pesi dei problemi familiari…

    Se sei arrivato al punto di stare male fisicamente oltre che psicologicamente, è arrivato il momento di dire NO a chi ti chiede troppo, non trovi?
    Non con rabbia :angry: ma con una tranquilla assertività :cheer: questo spesso scioglie le situazioni.

    Come hanno bisogno gli altri intorno a te anche tu hai bisogno, e non puoi occuparti di loro se prima non ti occupi di te.

    Prendere una posizione decisa non significa trattare male le persone ma dire “ci sono anche io” e questo spesso è educativo per tutti.

    Chi è il meno “evasivo ” dei tuoi genitori con cui potresti confrontarti con calma e dire non tanto le tue ragioni ma soprattutto i tuoi bisogni e il tuo malessere?

    Cosa succede esattamente con tuo fratello, puoi raccontarci qualche episodio così da capire meglio? Provare a relazionarti in maniera diversa, per esempio proponendo regole stabilite insieme e a cui attenersi entrambi sarebbe fattibile?
    E se questo non è proprio possibile pensare di condividere la casa con qualcun altro, magari un tuo compagno di studi sarebbe possibile? ;)

    A volte essere drastici e cambiare situazione è quello di cui abbiamo bisogno per crescere e far crescere le persone a noi care.

    Di certo tu sei importante per la tua ragazza , per i tuoi amici(raccontaci un pò le tue frequentazioni) ma anche per i tuoi familiari che fanno gli “scarica barile” e che probabilmente pensano che sei più forte di tutti e non hai bisogno.

    E invece anche tu hai bisogno di appoggio, affetto, e comprensione altrimenti, come ti è successo a scuola vieni trattato come la “seconda scelta” perché sempre troppo comprensivo(ci puoi narrare qualche fatto a riguardo così comprendiamo meglio?).

    Imparare a dire qualche no bello secco a volte può farci paura perché temiamo di perdere la relazione con l’altro invece spesso ce la fa guadagnare, e soprattutto ci fa guadagnare la relazione con noi stessi ;)

    Noi ci siamo, non ti lasciamo solo, scrivici o contattaci telefonicamente e proviamo a fare un pezzo di strada insieme!

    Un grande abbraccio e a presto! :-) :-) :-)


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