• Questo topic ha 50 risposte, 7 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 13 anni fa da Clara.
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  • #6058
    Lau.
    Partecipante

    Autostima?
    Ne avevo molta, fino a qualche tempo fa.
    Ma ora no.
    Niente autostima.
    Niente vera felicità.

    Mi sono resa conto che avevo molta autostima di me stessa, perchè c’erano delle persone che mi stimavano. Ma ora?

    Ora è finito tutto.

    #8908
    Anonimo

    Ciao Lau mi dispiace tu ti senta così. Perchè pensi che delle persone che prima ti stimavano abbiano cambiato idea? Chi sono?

    Di sicuro l’autostima viene incrementata da chi ci circonda però deve anche venire da noi stessi, se prima ti stimavano e adesso non più è solo un problema loro, non tuo :-)

    *****

    #8909
    Holly
    Partecipante
    Quote:
    Lau.
    Autostima?
    Ne avevo molta, fino a qualche tempo fa.
    Ma ora no.
    Niente autostima.
    Niente vera felicità.

    Mi sono resa conto che avevo molta autostima di me stessa, perchè c’erano delle persone che mi stimavano. Ma ora?

    Ora è finito tutto.

    Cosa c’è Laura? Perchè scrivi queste cose terribili? Perchè lo pensi come chiede Jordan?
    Devi avere prima di tutto tu stima in te stessa, non presunzione certo, e gli altri ti stimeranno per quello che sei tesoro
    Un abbraccio

    iovalgo.jpg
    ..Dal tuo cuore mi sono giunte le tue parole… (N.Hikmet – Le fate Ignoranti)

    #8910
    morpheus
    Partecipante

    E noi chi siamo? Nessuno? Laura guarda che qui tutti ti stimano, chi è che secondo te non lo fa?
    Quoto Holly e Jordan.. chi o meglio cosa ti fa pensare che nessuno ti stima

    Un giorno senza un sorriso è un giorno perso :-).(Charlie Chaplin)

    #8911
    Holly
    Partecipante

    Aggiungo e quoto Morpheus
    NOI TI STIMIAMO E TI VOGLIAMO BENE Laura, veramente
    E così ti stimano e tengono a te anche Sara e Alessia
    Cosa c’è piccola?
    [:X]

    iovalgo.jpg
    ..Dal tuo cuore mi sono giunte le tue parole… (N.Hikmet – Le fate Ignoranti)

    #8912
    Lau.
    Partecipante

    Scusate se non ho risposto subito, ma non avevo la possibilità di usare il computer.

    Comunque quelle persone che prima mi stimavano, sono mia madre, mio padre e gli insegnanti.
    Forse mi stimano ancora adesso, ma io non percepisco più la loro fiducia in me.

    Mi sembra che tutti pretendano sempre di più.
    Mi madre che pretende che io continui a capirla.
    Mio padre che pretende che io sviluppi sempre di più i miei interessi.
    Gli insegnanti che pretendono sempre voti migliori.

    Ma io arrivo a un certo punto.
    Certo mi impegno sempre a migliorare, ma se uno comincia pretendere e non apprezza quello che già faccio mi fa sentire una fallita e così sto male con me stessa.

    Spesso mi rendo conto che in ogni cosa che faccio ci sono sempre persone migliori di me.

    Mi sento sola, davvero sola.
    Finchè sto in mezzo agli amici ok, perchè ci sono loro e mi sento in qualche modo al centro dell’attenzione. Però poi se sono a casa da sola e nessuno mi scrive ne su msn ne sul cellulare, mi sento sola, davvero troppo sola. E mi ritrovo a pensare dove sono tutti quei amici.

    Penso a un mio amico che mi ha detto vorrei essere come te, che sorridi sempre anche se sei piena di problemi.
    Si è vero sorrido. Sono una brava attrice lo ammetto, faccio tutto questo per nascondere il dolore che ho dentro. Voglio sentirmi libera dai miei problema almeno a scuola o fuori con gli amici.

    Spesso poi le persone descrivono un profilo di me che non conosco. elencano una serie di pregi e allora mi sembra che mi stiano solo prendendo in giro, perchè se guardate pregi non ne ho.

    Troppo alta, troppo in carne, troppo brutta, troppo stupida.
    Non so dare consigli, non so essere simpatica, non so fare niente.

    #8913
    Holly
    Partecipante

    Ciao Laura
    lo capisco sai il tuo stato d’animo credimi, quella terribile sensazione di sentirsi sola, che ti fa cristallizzare energie e ti fa mal percepire quello che si ha intorno.
    Non penso proprio che tua madre, tuo padre o gli insegnanti non ti stimino più, a volte quando gli altri vedono le capacità e le potenzialità che abbiamo, forse premono di più.
    Tua madre ora è in uno stato di confusione non so come altro definirlo, e sicuramente non stà pensando a te, non si accorge di come stai, tutta presa dalla sua nuova avventura: non dico che sia giusto, affatto (anzi vorrei dirle due paroline!!!!) ma è la realtà almeno ora.

    Non è vero che non sai dare consigli e che non sei simpatica, i tuoi compagni ti hanno eletta rappresentante di classe e non x scaricare le cose (avrebbero potuto scegliere qualcun altro se non gli fossi piaciuta tu non credi?) E se un tuo amico additrittura ha detto che vorrebbe essere come te, sapendo che i problemi li hai, significa che stima la ragazza in gamba che sei e dimostra di aver capito quanto tu lo sia.
    Ora in questo stato non hai la lucidità per capire le belle cose e l’affetto che gli altri hanno per te; ti descrivono come sei anche se ora tu non riesci a vedere la splendida persona che sei Laura.
    Ti abbraccio tesoro, io ti voglio bene e stimo una ragazza che a soli 14 anni sa essere così matura e sensibile. Sono felice di conoscerti.[:X]

    iovalgo.jpg
    ..Dal tuo cuore mi sono giunte le tue parole… (N.Hikmet – Le fate Ignoranti)

    #8914
    Lau.
    Partecipante

    Grazie Holly.
    Vedi.. io a volte ho questi periodi, sto bene una settimana e poi due giorni sto malissimo.
    Di solito quando stavo male mi tagliavo, ma ora non lo faccio più. Certo la tentazione di tagliarmi, sopratutto in questi giorni è davvero molto forte, ma riesco a trattenermi per fortuna. :-)

    Comunque oltre a questa cosa dell’autostima si aggiunge un’altra cosa, che mi tormenta da 3 anni, quasi 3. Ogni volta che sto male questa cosa mi perseguita.

    Sto parlando della morte della madre della mia migliore amica.
    Si chiamava Cristina, aveva sui 40 anni quando è morta per un tumore.
    Aveva 2 figlie, Giulia (la mia migliore amica) che aveva 13 allora e sua sorella Laura che aveva 10 anni mi pare.
    Abitavano accanto a me. Cristina era come una seconda madre nei miei confronti, 2 volte a settimna andavo a mangiare da loro e 2 volte a settimana Giulia veniva a mangiare da me. Ogni pomeriggio ero a casa loro oppure loro a casa mia (parlo di Giulia e Laura).

    Un giorno Cristina è andata da mia madre e le ha raccontato della sua malattia, in seguito mia madre l’ha raccontato a me e mi ha fatto promettere di non dirlo a Giulia e Laura.
    E così è stato, non ho raccontato della malattia della loro madre a nessuna delle due, anche se molte volte stavo per farlo. Loro vedevano che la loro madre stava male (stava sempre a casa, si era operata un pò di volte, era senza forze, ecc.) e quando chiedevano cos avesse i loro genitori le dicevano che era solo stanca e doveva riposare.
    Giulia sapeva che c’era qualcosa che non andava, a 13 anni alcune cose sono già belle e chiare, ma Laura aveva solo 10 anni ed era ancora un bambina. Laura convinceva Giulia e così alla fine tutte due pensavano che era solo una malattia passeggera.

    Ma non è stato così.
    Il 28 novembre (giorno del mio compleannno), alle 15.20 (l’ora in cui io sono nata) Cristina è morta. Era un lunedì.
    Domenica sera, Giulia e Laura erano tornate dalla nonna. Giulia era arrabbiata per una cosa che le è successa e rispondeva malissimo a sua madre. Non l’ha nemmeno salutata bene. Sua madre si è sentita male e suo padre ha chiamato l’ambulanza. Erano le 22.30 circa, il giorno dopo sarei dovuta andare a scuola, per cui era già a letto. Mia madre era uscita un attimo fuori al balcone, quando ha visto l’ambulanza, mi ha chiamata, sono uscita al balcone e l’ho vista.

    Ho visto Cristina, distesa sulla barella, aveva un colorito verdastro. Suo marito che era con lei, mentre Giulia e Laura piangevano disperatamente.

    Mi è rimasta impressa quella immagine.

    In seguito ho raccontato a Giulia che sapevo della malattia della madre, ma non avevo il coraggio di dirglielo. Giulia mi aveva detto che era meglio così.
    Ma io so che non è vero, so che non sono stata una buona amica, so che dovevo dirglielo da subito.

    Mi sento in colpa, tremendamente in colpa.

    Sono passati 3 anni, tutti quelli che sanno cos è successo, dicono che non è colpa mia, ma è inutile.

    Ok forse adesso ho divagato troppo, ma ogni volta che sono triste, ogni volta che la mia autostima cade sotto zero, si aggiunge il dolore per questo accaduto.

    Quando ho iniziato a tagliarmi, non era solo per i problemi con Ale, mia madre o mio padre, ma anche per questa cosa.

    #8915
    Holly
    Partecipante

    Laura AVEVI 11 ANNI mio dio quando tua madre con estrema leggerezza ti ha raccontato questa cosa costringendoti a non rivelarlo alle tue amiche.
    MA TUA MADRE HA UN CERVELLO???? Spesso leggendo i tuoi post me lo chiedo Laura.
    Come si fa a scaricare questa paura, questa cosa così grande su una bambina di 11 anni!!!!
    Cosa è successo quindi dopo la bella confidenza fatta ad una bambina di 11 anni? Che tu hai cominciato a vivere con la paura (non avevi l’età x capire e dare il giusto peso alle cose) e a sentirti in colpa verso le tue amiche e a tagliarti!!!!!
    In questo momento non sono obiettiva ma solo arrabbiata con la leggerezza di tua madre che ti tratta come un’amica e una confidente, non come una figlia da proteggere.

    Grazie Laura per avermi raccontato questa episodio così intimo, che grava su di te ancora moltissimo (ne avevi accennato in un altro post dicendo della paura di perdere tua madre, riferendoti alla mamma di una tua amica, morta di tumore) ed è stata la causa scatenante del tuo iniziare a tagliarti, per non sentire un altro tipo di dolore.
    Tesoro Tu e Sara, per altri versi, avete dovuto cavarvela da sole e crescere velocemente, trattenere il dolore, avere paura di quello che non conoscevate, invece di essere amate e protet.te da chi avrebbe dovuto.
    Sei e siete due ragazze speciali e in gamba e non riesco a non volervi bene.
    Ti abbraccio Laura con tutto il cuore[:X]

    iovalgo.jpg
    ..Dal tuo cuore mi sono giunte le tue parole… (N.Hikmet – Le fate Ignoranti)

    #8916
    Lau.
    Partecipante

    Ciao Holly!
    Non so quanti anni tu abbia, ma mi farebbe molto piacere se mia madre fosse come te! :-)
    Ma la mia mamma bene o male non è così e io devo accettarla per com’è.

    Forse mia madre è così, perchè visto che ho vissuto molte cose insieme a lei, crede che io sia abbastanza matura.

    Ma ora non bisogna dare la colpa a lei. C’è da dire che anche lei era in uno stato di schok.

    #8917
    Holly
    Partecipante
    Quote:
    Lau.
    Ciao Holly!
    Non so quanti anni tu abbia, ma mi farebbe molto piacere se mia madre fosse come te! :-)
    Ma la mia mamma bene o male non è così e io devo accettarla per com’è.

    Forse mia madre è così, perchè visto che ho vissuto molte cose insieme a lei, crede che io sia abbastanza matura.

    Ma ora non bisogna dare la colpa a lei. C’è da dire che anche lei era in uno stato di schok.

    Dovresti parlare con mia figlia magari mi cede volentieri (qui ci vorrebbe un’emoticon ridanciana!!!) A parte le scemenze che scrivo, grazie tesoro, ma hai ragione è la tua mamma e va amata come sai fare tu che sei una figlia adorabile e molto molto protettiva.
    Ho sempre pensato (e cercato di applicarlo nella vita quotidiana), che essere genitore sia un privilegio, un dono grande e insieme un’enorme responsabilità, perchè ogni nostra azione, ogni parola che diciamo, ogni nostra scelta, pesa su voi figli.
    Quindi oltre ad amarvi incondizionatamente, dobbiamo proteggervi e fare in modo che viviate serenamente, risolvendo da soli i nostri problemi e i nostri dolori, non scaricandoli su di Voi.
    Questo non significa che la tua non sia una brava mamma, cerca in te la complicità ma tu sei così giovane Laura che a volte dovrebbe rifletterci un pò di più, cercando di proteggerti dalla paura e dallo shock. Tutto qui tesoro.
    Scusa se nel mio post di prima sono stata un pò dura con lei ma non ritiro le cose che ho detto perchè le penso e credo che tu aprrezzi la mia sincerità, capendo che non volevo intendere che non fosse una brava madre.
    Un baciotto, ciao

    iovalgo.jpg
    ..Dal tuo cuore mi sono giunte le tue parole… (N.Hikmet – Le fate Ignoranti)

    #8918
    mapi
    Partecipante

    Cara Lau, sei tanto tenera sempre, quando difendi tua madre poi, dai una bella lezione a noi che, talvolta, diamo giudizi troppo frettolosi.
    Capisco benissimo la complicità con la quale tu e tua madre siete cresciute, complicità che porta tua madre ad appoggiarsi a te come a una sorella e tu a proteggere tua madre più del dovuto.
    Ho conosciuto situazioni simili alla tua. Sono situazioni che provengono quasi sempre da gravidanze vissute in solitudine con un grande desiderio di avere, comunque, il figlio.
    Compagni che volevano a tutti i costi che lei abortisse o uomini che per situazioni familiari proprie, per paura o per immaturità…spariscono.
    Si crea così un rapporto molto forte ed esclusivo, talvolta anche oppressivo nei confronti del figlio che viene considerato quasi una proprietà.
    Ora il tuo caso è già migliore perché tua madre si è risposata ed ha avuto altri amori, ma i vostri primi anni, quando eravate voi due con solo l’appoggio della tua madrina hanno influenzato molto l’evolversi del vostro rapporto che è cresciuto con una commistione fra chi è genitore e chi è figlio.
    E’ bene che tu un po’ alla volta cerchi di riprestinari i ruoli, dicendolo chiaramente e facendo presente la tua giovane età.
    Tu DEVI avere una madre che faccia la medre e lei deve considerarti figlia e non confidente.
    Sarà difficile per entrambe perché vi siete abituate così, ma tu ogni tanto devi ricordarglelo che hai bisogno di una madre non di una amica.
    Circa il senso di colpa che ti ha accompagnato in questi ultimi tre anni, cara Lau non deve proprio esistere. Una bambina di 11, 12, 13 anni che si dibatte con questo segreto è una eroina con un fardello pesantissimo.
    Cara, toglitelo dalla testa il senso di colpa. Cosa potevi fare di diverso? Diglielo! e chi ti dice che sarebbe stato meglio?
    Alcuni medici, ancora oggi in certe situazioni si chiedono se rivelare all’ammalato la sua vera condizione.
    Pensa un po’ e tu dovevi dirlo a due bambine?
    No Lau, è una cosa terribile il fatto accaduto, ma non il tuo comportamento. Insisto togliti dalla testa il senso di colpa, anzi sii orgogliosa di come sei riuscita ad essere serena con loro, nonostante quello che tu sapevi
    Cara lau, come va ora? ti abbiamo convinta che devi essere orgogliosa di te stessa?
    Un grande abbraccio e :-) :-) :-) :-) :-)[:X]

    un post può far tornare il sorriso

    #8919
    Lau.
    Partecipante

    Cara Holly,
    non ti preoccupare ho capito benissimo. :-)
    Leggendo le tue parole ho avuto un attimo un momento di rabbia, però pensandoci bene anche io la penso come te.

    oltre ad amarvi incondizionatamente, dobbiamo proteggervi e fare in modo che viviate serenamente, risolvendo da soli i nostri problemi e i nostri dolori, non scaricandoli su di Voi.

    Cito questa frase, perchè è esattamente il contrario di come si comporta mia madre.

    Vedi Holly, quando mio padre ha lasciato mia madre, lei era incinta, siamo tornate a vivere in Italia. Quando avevo 3 anni mio padre si è fatto vivo e ha detto che voleva ricominciare da capo. Siamo tornate in Italia. All’età di 4 anni mio padre ci ha lasciate di nuovo, o meglio.. è stata mia madre che (visto che lui se ne fregava altamente) l’ha lasciato. Siamo tornate in Polonia. All’età di 5 anni, mia madre ha cominciato ad andare in Italia, stava 1 mese (mi pare) in Polonia e 3 in Italia, nel frattempo io stavo con i nonni. è stato un trauma per me fino all’inizio, ogni volta che lei partiva io rimanevo con i nonni, mentre avrei voluto stare tutto il tempo con lei. Purtroppo questa cosa non era colpa sua, lei voleva solo guadagnare dei soldi per potermi mantenere al meglio, ma io questo non lo capivo, in fondo avevo solo 5 anni!! Ogni volta che lei partiva io piangevo disperatamente giorni interi. Per questo, quando finalmente all’età di 7 anni mia madre mi ha portata in Italia con lei, le ho sempre voluto stare attaccata, perchè fin da piccola non ero mai stata veramente con lei. Si può dire che non avevo altri traumi, in quanto finalmente ero con mia madre, ma non è così. Andando a vivere in Italia (all’inizio pensavo fosse solo una vacanza), quando mi sono resa conto che non sarei più vissuta con i nonni e con il fratello di mia madre che consideravo come un fratello, ho avuto un altro trauma. Ero in paese nuovo, senza amici, mi prendevano in giro a scuola perchè ero straniera, insomma.. una cosa terribile, che pensate quanto fastidio da a un ragazzo di 12,13,14,15,16,17 anni.. e quanto fastidio allora può dare a una bambina di 7 anni. Piangevo giorni interi infatti, a scuola ero sempre da sola, ma a mia madre questo non lo dicevo. A queste cose si aggiungeva un’altro fatto, dovevo vivere con un uomo estraneo che mi picchiava. di notte piangevo come una disperata, volevo tornare dalla nonna, ma non potevo dire niente a mia madre, anzi non volevo, non volevo rovinarle di nuovo la vita, speravo che andando avanti sarebbe andato tutto meglio.

    Racconto tutto questo per dire una cosa, quando avevo 7, 8, 9, 10, 11 anni, andavo da mia madre, la abbracciavo e mi sentivo protetta. Poi qualcosa è cambiato.

    Ora quando vado da mia madre e la abbraccio sento solo una persona indifesa che mi abbraccia, che ha paura del domani come una ragazzina.

    #8920
    Lau.
    Partecipante

    Cara mapi,
    hai capito perfettamente la mia situazione.

    sii orgogliosa di come sei riuscita ad essere serena con loro, nonostante quello che tu sapevi

    é proprio questo il punto. Io sto male perchè riuscivo a essere così serena con loro!!
    Di cosa devo essere orgoliosa? è come se le avessi prese in giro, ma in fondo avevo solo 11 anni.. non mi rendevo conto che la loro madre poteva morire da un momento all’altro, o meglio.. non volevo rendermene conto.

    Mi illudevo da sola…

    #8921
    Holly
    Partecipante
    Quote:
    Lau.

    Racconto tutto questo per dire una cosa, quando avevo 7, 8, 9, 10, 11 anni, andavo da mia madre, la abbracciavo e mi sentivo protetta. Poi qualcosa è cambiato.

    Ora quando vado da mia madre e la abbraccio sento solo una persona indifesa che mi abbraccia, che ha paura del domani come una ragazzina.

    Tesoro ne hai passate un bel pò e grazie ancora una volta per aver condiviso tutto questo con me. Apprezzo e stimo ancor di più la ragazza dolce, sensibile e buona che sei oltre ad essere molto forte nonostante tu abbia dubbi su questo. Non tutti i bambini avrebbero sopportato e reagito come tu hai fatto.
    Ho imparato ad essere sincera tesoro con chi amo e con te posso esserlo, perchè so che sai capire veramente quello che sto dicendo, al di là delle semplici parole scritte; a volte appaio dura e crudele (ma sono disposta ad essere impopolare se servo a far riflettere): non lo sono però e non sparo giudizi gratuiti; ma tu questo tu lo hai capito perfettamente.

    Del tuo post ho tenuto solo l’ultimo pezzo perchè tu stessa hai fatto la giusta analisi e ci dici come stanno le cose.

    Tu hai fatto il tuo doloroso percorso e sei sulla via giusta della crescita, hai capito perfettamente il senso delle cose e lo svilupperai sempre di più; diventerai senz’altro una meravigliosa donna piena di amore, quello che già hai verso la tua mamma.
    Saprai dare sicurezza agli altri e diventare per loro un punto fermo.
    Ti auguro solo di trovare tu a tua volta chi sappia amarti e darti contemporaneamente solidità e protezione.

    Per quanto riguarda le tue amiche tesoro non le hai prese in giro affatto, ti sei comportata con loro come hai sempre fatto con la mamma, cercando di proteggerle.
    Non le hai ingannate Laura, ti prego di cercare di vedere le cose in questa prospettiva, ormai hai capito che non dico a te le cose per piaggeria o per edulcorare la pillola, ma perchè lo credo.
    Ti abbraccio tenera e dolce Laura

    iovalgo.jpg
    ..Dal tuo cuore mi sono giunte le tue parole… (N.Hikmet – Le fate Ignoranti)

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