Ansia, paure, depressione e sofferenza

  • Questo topic ha 7 risposte, 3 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 2 anni, 11 mesi fa da Volontario.
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  • #3469
    Andrea1
    Partecipante

    Ciao, sono nuovo nel forum e questo è il mio primo post.
    Vi scrivo perché sono arrivato al limite e non riesco più a vivere una vita normale. Io sono un ragazzo di 23 anni e ho una paura tremenda per la mia salute fin da quando ero bambino, e crescendo questa mia paura è aumentata a dismisura fino a farmi soffocare.
    Forse verrà fuori un post molto lungo, ma ho bisogno di sfogarmi e di essere aiutato, perciò vi prego se qualcuno può aiutarmi non si tiri indietro gliene sarai infinitamente grato. Premetto che vado già da una psicologa e prendo pure un farmaco antidepressivo, ma più avanti spiegherò più nei dettagli tutto.
    La paura per la mia salute penso sia nata con da quando ero bambino. Sono sempre stato molto insicuro di me, mi sono sempre visto come diverso dagli altri, e sempre in peggio; più brutto, più stupido e pure più cattivo. Già mi sentivo più cattivo, ma non perché trattavo male i miei compagni o mi comportavo da bullo, anzi il contrario. Mi sono sempre sentito in colpa anche per cose stupide, faccio un esempio; i miei genitori mi compravano un videogioco nuovo perché glielo chiedevo da tempo e subito mi sentivo in colpa per avergli fatto spendere dei soldi per una cosa così superficiale. Insomma non ero mai felice, magari ridevo facevo lo stupido, facevo il classico bambino, ma in realtà ero sempre triste e insoddisfatto dentro. Scusatemi se sono lento, vorrei farvi arrivare ai miei problemi gradualmente e non buttarveli tutti in faccia come un elenco della spesa. A circa 9 anni ho iniziato a avere i primi problemi di salute, ronzii nelle orecchie che sentivo nel silenzio e dunque durante la notte. Ho fatto varie visite senza risolvere il problema, però con gli anni sono riuscito a abituarmi e a volte erano così lievi che non li sentivo nemmeno. Perciò ero riuscito a conviverci, non era poi così fastidioso, però quella cosa mi aveva segnato, era un problema che i dottori non erano riusciti a risolvere e forse per loro non era nemmeno un problema, per loro io ero sano.
    Passano gli anni e io entro nella fase della adolescenza e inizio a sentire il bisogno di quella cosa, ci siamo capiti. Io sono sempre stato credente, non tanto praticante all’inizio, però avevo rispetto e timore di Dio. Quando ho iniziato a conoscere il mio corpo e dunque pure a masturbarmi, mi sentivo in colpa. Qui ritorna il fatto della cattiveria, perché mi sentivo sbagliato. Avevo bisogno di farlo ma mi sentivo in colpa, sapevo che era peccato e ci stavo male, tanto male e non potevo dirlo a nessuno perché mi vergognavo. Mi capita ancora oggi è ancora non riesco a dirlo, se non in forma anonima. Fatto sta che da lì iniziarono i tic, forse delle punizioni che mi autoiniggevo, dei rituali che molte volte non avevano un significato vero, come contare fino a un certo numero prima di fare una certa azione. Con il tempo sono aumentati e cambiati a seconda anche delle mie necessita, per esempio ancora oggi quando mia mamma risponde al telefono devo SEMPRE chiederle chi è, questo penso derivi dal fatto che da piccolo avevo paura che qualcuno chiamasse per avvisarci di qualche disgrazia, all’inizio pensavo che mi avrebbero chiamato le maestre a casa per avvertire i miei genitori che mi avrebbero bocciato, perché sapevo che a qualcuno era successo e io sapevo di non essere una cima a scuola. Fatto sta che ho dei fastidiosi tic e che ogni tanto cerco di liberarmene, però poi non ci riesco, sono davvero tanti. Tornando alla mia vita piena di ansie, nel periodo delle superiori accade il secondo problema di salute che mi ha sconvolto. Durante le lezioni a volte mi girava la testa e mi sentivo tutto rigido, perché ero molto teso già di mio, e mi capitava di avere dei fenomeni di emicrania con aurea, ovvero diventavo quasi cieco per una trentina di minuti e a volte mi veniva pure male alla testa, però leggero. Da lì altre visite senza risolvere il problema, per i dottori ero sano e avevo una vista da 12 decimi. Siccome questa cosa accadeva raramente i miei genitori hanno deciso di lasciare stare, ma io no. Ho iniziato a fare dei test per conto mio e ho praticamente costretto, e mi dispiace, i miei genitori a farmi fare altre esami alla testa perché pensavo di avere qualche brutta malattia, però niente. Da lì inizia a avere altri problemi alla vista che ancora oggi ho e che mi sembrano peggiorare, come aloni nella zona periferica, piccoli puniti ciechi, macchie fisse e mobili. Però per i dottori io sono sano lo stesso e non ho bisogno di cure.
    Inizio l’università, facoltà di ingegneria elettronica, passo i primi 2/3 anni abbastanza bene, nel senso che la mia salute era stabile. Inizio la magistrale e mi ritrovo adesso con un nuovo problema, alle orecchie. Inizia tutto con dei tappi di cerume, una cosa da poco che risolsi, poi orecchie chiuse, forse a causa di un forte raffreddore, poi il mio udito da una orecchia inizia a fluttuare e i ronzii aumentano, tuttora ho alcuni giorni in cui sto bene e altri in cui ho l’orecchia ovattata per del tempo, di più alla mattina quando mi alzo. Ho passato giorni davvero brutti, avevo addirittura smesso di andare all’università. Mi sono dilungato parecchio, vi basta sapere che questa cosa mi ha letteralmente portato alla depressione, quando penso alla mia vita penso a tutta la sofferenza che ho dovuto sopportare,mi sento in colpa per i peccato che ho commesso e per i vizi che ho, vado a messa quasi tutte le domeniche e prego tutti i giorni nella speranza di trovare la pace, ma allo stesso tempo penso di meritarmi tutto quello che provo perché non sono stato capace di non peccare e perché nei momenti difficili ho pure girato a Dio sulla mia stessa anima che non avrei più peccato e ho sempre fallito. Ora ho paura di tutto, ho un sacco di tic, porto dei tappi nelle orecchie perché ho paura, vivo una vita da disagiato e se non fosse per i miei genitori forse l’avrei già fatta finita. Non vedo una soluzione, quest’ultimo potrebbe essere un altro problema c non si riesce a risolvere, i dottori che mi hanno visitato dicono ancora che va tutto bene e che sono sano, questi problemi però continuano a esserci dall’inizio dell’anno. Sono disperato, non trovo soluzione, sto veramente male, penso di avere la malattia di meniere o qualcos’altro di brutto. Vorrei solo vivere decentemente riuscire a studiare tranquillamente e laurearmi siccome sono verso la fine dei miei studi, ho fatto molti sacrifici, ho raggiunto 109 come valutazione della laurea triennale e per arrivarci ho passato intere giornate a studiare mentre altro miei coetanei vivevano la loro vita tranquilla e piena di felicità e soddisfazioni. Io non sono riuscito nemmeno a godermi il giorno della mia laurea, il giorno dopo mi ero già rimesso a studiare perché nel frattempo avevo iniziato la magistrale e a breve avevo un altro esame da dare. Mi pento, mi pento di avere vissuto così male la mia vita, di non essere riuscito a mostrarmi veramente felice si miei genitori che loro più di me hanno fatto sacrifici per farmi studiare. Adesso io sto male, per me forse non c’è piu futuro o speranza di una vita tranquilla.
    Grazie per essere arrivati fino a qui.

    #34837
    Volontario
    Moderatore

    Ciao Andrea1! e benvenuto sul forum del Sorriso.
    Ci fa piacere che tu abbia scelto il nostro forum per aprirti e confidarti, ci auguriamo di essere all’altezza nel risponderti!

    Ci dispiace molto per le sofferenze e i ripetuti problemi di salute che ti hanno afflitto.
    Ma per farci capire meglio, adesso i problemi alle orecchie e agli occhi, li hai ancora?
    Ci sembra di capire che no, non li hai ma ne hai paura, quando dici

    Quote:
    ho paura di tutto, ho un sacco di tic, porto dei tappi nelle orecchie perché ho paura, vivo una vita da disagiato e se non fosse per i miei genitori forse l’avrei già fatta finita.

    E’ così?
    In un altro punto ci dici che sei disperato e che questi problemi ti assillano da un anno… sono problemi molto invalidanti per la tua attività? Non riesci a leggere e studiare?

    Se i medici tradizionali non hanno riscontrato anomalie biologiche o malattie canoniche nè agli occhi nè alle orecchie mentre tu avvertivi chiaramente il disturbo, hai pensato di consultare qualche medico psicosomatico? (La psicosomatica è una branca della medicina e della psicologia clinica volta a ricercare la connessione tra un disturbo somatico cioè del corpo (anche generico) e la sua eziologia sempre di natura psicologica. I tic per esempio sono classici esempi di malattia psicosomatica) Ci dici che sei in cura da una psicologa, che ne pensa la tua dottoressa della tua situazione? Avete parlato della possibilità che i tuoi disturbi siano di origine psicologica?
    Tu, nel profondo di te stesso, cosa credi? Sei seriamente convinto di avere una o più gravi malattie che i medici sono incapaci di guarirti? O pensi che possa esserci la componente psicologica di mezzo?

    Ci parli del tuo rapporto con Dio e col peccato. Una considerazione, secondo te, se Dio avesse reputato così facile non peccare, perchè ci avrebbe dato un’ottantina di anni a disposizione? Avrebbe potuto darci 20 anni da vivere “senza peccato” e chi ci riesce dritto in Paradiso ;) invece la vita è lunga e la strada pure, perchè superare gli istinti, governare il corpo animale, non è facile per niente!
    I cosiddetti “peccati della carne” sono la risposta al più forte istinto primario che Dio ci ha dato, la riproduzione. Noi lo vediamo come sesso ludico, ma serve a fare bambini, “andate e moltiplicatevi” aveva bisogno di un incentivo. L’incentivo, lo mette la natura.
    La chiesa ti dice, non masturbarti, ma ti viene richiesto di astenerti da una pressante richiesta del corpo, senza darti nozioni di come “governare” questo desiderio così potente. La preghiera non basta. Serve il Pranayama, o altra tecnica respiratoria, che aiuti a non essere “vittima” di desideri “indesiderati”. Ne hai mai sentito parlare?

    Ci fermiamo qua prima di mettere troppa carne al fuoco, se vuoi, ci piacerebbe approfondire uno a uno i vari argomenti che hai toccato.

    Ci farà piacere se tornerai a darci fiducia e a parlare con noi!


    #34842
    Andrea1
    Partecipante

    Ciao i sintomi li ho ancora, alcuni permangono da anni come quelli agli occhi e il lieve ronzio alle orecchie, altri sono transitori, ovvero l’orecchio ch si chiude e mi da fastidio, però accade con frequenza.
    Alla psicologa non ho ancora parlato dei tic e nemmeno del fatto della masturbazione, sono cose di cui mi vergogno molto. Sono in terapia da circa 12 settimane e lei pensa che il problema sia in gran parte psicologico, però più passa il tempo più penso di essere malato.
    La notte passata per il fastidio all’orecchio ho dormito molto male, ero stanco morto, però il fastidio all’orecchio non mi faceva lo stesso dormire e poco dopoche mi addormentavo mi svegliavo. Questo fastidio è peggio degli altri, ci sono dei giorni in cui sto abbastanza bene e dei giorni in cui piango per ore per la paura, l’ansia e la tristezza. Io non so se un disturbo psicosomatico possa fare questo, però non penso si tratti di qualcosa di psicologico perché accade senza che io sia particolarmente in ansia, è proprio questo problema a darmi l’ansia.
    Questi fastidi non mi impediscono di studiare ma me ne tolgono completamente la voglia. Vorrei solo essere tranquillo e invece ho dei fastidi che non mi permettono di rilassarmi.
    Per quanto riguarda le tecniche respiratorie per resistere alle tentazioni non ne ero a conoscenza, mi informerò, grazie.
    Io sarò ben lieto di approfondire uno a uno questo argomento, anzi grazie per l’interessamento, molti si limitano consolarmi con frasi fatte e invece qui mi sembra ci siano persone davvero interessate a aiutarmi.

    #34843
    Volontario
    Moderatore

    Caro Andrea1
    Ci fa molto piacere che tu abbia considerato utili le nostre considerazioni!

    Nella tua presentazione ci dici

    Quote:
    sono un ragazzo di 23 anni e ho una paura tremenda per la mia salute fin da quando ero bambino, e crescendo questa mia paura è aumentata a dismisura fino a farmi soffocare.

    La tua psicologa ti ha parlato di “ipocondria”? Ti mettiamo un link illustrativo. Prova a dare una lettura e vedere se in parte ti riconosci.
    Se i tuoi disturbi non hanno causa nel corpo, potrebbe essere che abbiano causa nella psiche, la persona che soffre di ipocondria si convince fin da bambino di avere problemi di salute di essere debole e fragile, sembrerebbe un po’ quello che tu ci descrivi.
    https://www.apc.it/disturbi/adulto/ipocondria/ipocondria-sintomi-causa-cura/

    Tu hai “allenato” la tua paura delle malattie fin da bambino e naturalmente ora lei è fortissima, forse addirittura è arrivata a far parte della tua identità.
    Ma se adesso hai maturato il desiderio di liberartene e di vivere una vita normale come tutti gli altri, sappi che è possibilissimo! La paura in sé l’hai creata tu, da bambino, quindi tu potresti, con una buona motivazione e una giusta terapia, decidere e riuscire a liberartene. :-)

    Prova a considerare questa idea, l’essere umano non è solo il suo corpo, è un intreccio indistricabile di Corpo dal quale ci provengono esperienze sensibili, Anima che è quella che ci fa provare attrazione o repulsione per quello che i sensi ci rivelano (per semplicità potremmo definirlo il campo emotivo e psichico) e Spirito con cui raramente ci incontriamo consciamente, che potremmo considerare la scintilla Divina in noi. In altri termini potremmo dire che noi siamo un insieme di pensare sentire e volere.
    Quando c’è disarmonia tra queste tre parti dell’uomo, sussiste la malattia. Che ne pensi di questa visione?

    Secondo noi per uscire dal tuo meccanismo autolimitante, sarebbe utile allargare l’ orizzonte, oltre quello che hai pensato e creduto vero fino ad ora.
    Chissà, forse questi disturbi sono il modo che il tuo corpo e la tua anima hanno per dirti che serve fare un passo evolutivo, crescere e andare incontro alla vita con più curiosità e fiducia.

    Caro Andrea1, certo i tuoi disturbi sono molto fastidiosi, ma non lasciare che prendano il sopravvento su di te, come se tu avessi una malattia totalmente invalidante!

    Prova a vedere se c’è modo per te di dargli meno importanza, di considerarli un fastidio e non un grave problema. Dove va la tua attenzione, lì va la tua energia, se sei impegnato nella tua mente ad occuparti dei tuoi problemi di salute, per forza ti mancherà l’energia per fare altro e alla lunga anche per studiare.

    Che ne pensi del nostro invito a rivedere un po’ l’ordine delle priorità?

    Facci sapere non ti aspettiamo :)


    #34844
    Andrea1
    Partecipante

    Ciao, io penso sia molto interessante ciò che mi state dicendo, perché è vero. Questi miei problemi mi fanno pensare in continuazione alla mia salute, però smettere di pensarci per me non è facile. I sintomi che ho, quelli alle orecchie intendo, sono fastidiosi e pure quando sto meglio mi sento svuotato e provo un forte bisogno di capire cosa c’è che non va in me. Quello che cerco di dire è che sono proprio i sintomi e i fastidi a demotivarmi, perché quando sto meglio per un po’ di giorni piano piano riprendo a fare le mie cose e a studiare, io ci tengo allo studio. Il problema è quando tornano ancora i fastidi, perché non riesco a stare rilassato completamente e nemmeno riesco a dormire decentemente e perciò smetto di vivere la mia vita.
    La mia psicologa mi ha parlato di ipocondria, io penso che in parte possa trattarsi pure di quello, però solo in parte, perché i sintomi alle orecchi, che sono quelli che al momento mi danno più fastidio, compaiono pure quando io mi sento diciamo tranquillo, anche se tranquillo ncpletamente non lo sono mai.
    L’idea del corpo, spirito e anima è interessante, però io sono una persona molto pratica, fra l’altro studio ingegneria, e per questo a per me contano molto i fatti, vi chiedo scusa per questa chiusura mentale ma sono fatto così. Fra l’altro per me è difficile a volte pure credere in Dio, non l’ho mai detto con nessuno, però mi pongo delle domande e penso; come è possibile che al mondo ci siano tante persone cattive o che si comportano come bestie e stiano bene, mentre molte persone buone soffrano le pene dell’inferno? Io non mi definisco un santo, però in vita mia non penso di avere mai bestemmiato, ho sempre rispettato Dio e ho cercato di rispettare i suoi comandamenti anche se a volte ho fallito e oggi mi definisco pure un Cristiano praticante perché lotta a andare alla messa domenicale mi confesso quando commetti dei peccati e faccio la comunione, nonostante ciò soffro più di altra gente che ha vissuto la propria vita fregandosene di Dio, bestemmiando, rubando e molto altro. Io credo comunque in Dio però essendo io una persona molto terra a terra a volte penso di sbagliarmi e la mia fede vacilla.
    Ho provato a migliorare in molte cose per Dio, in alcune cose sono migliorato per esempio nelle relazioni con i miei famigliari e in altre no, ho fatto molta fatica perché io sono una persona un po’ introversa e riavvicinarmi a delle persone a cui mi ero allontanato è stato difficile però ce l’ho fatta. Questo non è però servito per farmi stare meglio, perciò penso che se c’è davvero qualcuno in grado di aiutarmi sia la medicina e la scienza, perché forse Dio non ha tempo per me.

    #34862
    Volontario
    Moderatore

    Ciao Andrea1! :-)

    Vorremmo proporti una considerazione riguardo a ciò che racconti del tuo rapporto con Dio e con te stesso.

    Quello che Dio chiede a ogni essere umano è di amare se stessi e gli altri, di essere compassionevoli e comprensivi, non solo con gli aspetti positivi, con quello che ci piace e che c’è di buono in ognuno di noi, ma anche e soprattutto verso i nostri limiti e i bisogni che fanno parte della nostra natura.

    Oltre all’odio, anche il senso di colpa e la vergogna sono in contraddizione con questa linea di pensiero, sei d’accordo?

    Perchè sentirti sbagliato o colpevole per dei bisogni perfettamente normali e comuni a tutti, come possono essere il desiderio di un bambino di ricevere un regalo o l’impulso sessuale di un adolescente? Perchè, anziché accettarli, arrivare a punirsi (nel tuo caso con rituali ossessivi) o a credere di meritarsi la propria sofferenza?

    Cosa ne pensi?

    A presto e tanti sorrisi :-) :-) :-)


    #34869
    Andrea1
    Partecipante

    Ciao, vorrei riuscire a smettere di punirmi e di fare questi riti, però non ci riesco. Il fatto è ch non mi sento al sicuro, mi sembra ci sia sempre qualcosa che debba andare storto, come se ci fosse qualcuno a tenermi intrappolato, come uno schiavo e io devo obbedirgli facendo quei riti che faccio e proibendomi molte cose che in realtà mi piacerebbero. Ho parlato con la mia psicologa di questi riti l’ultima seduta, secondo lei io tendo a autosabotarmi, ovvero ogni volta che le cose vanno bne io cerco un modo per fare sì che vadano male e i riti sono una specie di punizione.
    Io non riesco a pensare che ci sia un Dio che mi ama e perdona per tutti i miei fallimenti e peccati che fatto, mi è più facile credere che Dio mi stia punendo oppure mi stia mettendo di continuo alla prova per dimostrargli che sono fedele, io vedo questa cosa come una specie di schiavitu, non vorrei partecipare a questa cosa però non riesco a liberarmi. Io non vorrei avere paura di Dio, però è così.
    Comunque ormai mi sto sempre di più allontanando da Dio, ho passato una vita a pregarlo a rispettarlo e a temerlo, io vorrei solo essere amato e protetto.

    #34896
    Volontario
    Moderatore

    Caro Andrea,

    prima ancora che da Dio, dalla vita o da qualcun’altro, è da te stesso che dovresti ricevere un po’ di amore e di protezione.

    Non c’è qualcuno che ti giudica, ti minaccia o ti tiene prigioniero, ci sei tu.
    Questo ti da una grande responsabilità, significa che solo tu puoi fare in modo che le cose cambino, che sei tu a decidere come vuoi vivere la tua vita, dipende da te, è a te che tocca lo sforzo. Ma insieme alla responsabilità, hai anche la libertà, te ne rendi conto?

    Fai in modo che il tuo desiderio di stare bene sia più grande e più forte della tua paura!

    Naturalmente non sei da solo, ci sono persone intorno a te che ti accompagnano e la tua psicologa è lì apposta per guidarti e sostenerti.
    E ci siamo anche noi, che ti auguriamo il meglio e abbiamo piena fiducia in te :-)

    Un abbraccio e tanti sorrisi :-) :-) :-)


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