BULIMIA e AUTOLESIONISMO

  • Questo topic ha 3 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 10 anni, 7 mesi fa da Volontario.
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  • #4959
    mrtn97
    Partecipante

    Ciao!
    Sono Martina ho 16 anni e ho qualche problema, mi servirebbe un consiglio.
    Sono bulimica da 3 anni e mezzo e da ormai un anno sono in cura al centro dei disturbi alimentari, ma le cose invece di migliorare sono peggiorate, perchè mentre ero in cura ho iniziato ad autolesionarmi con le lamette, la neuropsichiatra che mi seguiva lo aveva scoperto e mi voleva prescrivere uno psicofarmaco che però mia madre non ha accettato, passato un mese stava per iniziare l’ estate e dato che i miei problemi erano peggiorati mi hanno consigliato di andare in una clinica psichiatrica,all’ inizio ho accettato, ma poi gli ultimi giorni mi sono ritirata,per paura credo.
    Durante l estate ho deciso di lasciare per qualche mese le visite al centro, perchè ho realizzato che senza bulimia io sarei sola,lei c’è sempre quando nessuno mi capisce…
    Ma da due mesi ho iniziato ad avere tutto di un colpo una forte ansia, non riesco a respirare, il cuore mi batte all impazzata e le mani mi sudano e alla fine spesso mi taglio secondo lei che cos’è? Mi accade piu di una volta in settimana quando sono sola
    Secondo lei dovrei tornare al centro? è solo che con la neuropsichiatra non riesco a parlare, in realta non riesco a parlare con nessuno di cio che mi turba veramente

    #20144
    sunny
    Partecipante

    ciao,
    sono sunny!

    credo che tu debba tornare al centro solo se realmente credi che possa esserti di aiuto, altrimenti è una perdita di tempo…
    leggendo tra le righe mi pare che abbia questa voglia, quindi tenta e ritenta o presentati direttamente al centro e chiedi di persona un appuntamento.
    nn lasciarti fermare…

    stai peggio quando resti sola? ok, allor cerca di evitare il più possibile queste situazioni, magari se nn sono d’accordo con i farmaci potresti almeno provare con dei rimedi omeopatici…
    che ne dici?
    :-)

    #20254
    Volontario
    Moderatore

    Ciao cara e benvenuta.. scusa per il ritardo nella risposta ma ci eri sfuggita :-)

    ci hai descritto una situazione molto difficile.
    E sicuramente molto dolorosa per te.
    Di quello che hai scritto mi ha colpito particolarmente una frase…

    “Durante l estate ho deciso di lasciare per qualche mese le visite al centro, perchè ho realizzato che senza bulimia io sarei sola,lei c’è sempre quando nessuno mi capisce…”

    subito l’avevo inteso come un avevo paura di non essere più bulimica perchè poi non potrei più andare al centro… a una seconda lettura invece ho capito che ti riferivi alla bulimia.

    E’ un male terribile.. ma non è chi sei tu.
    Tu sei una persona complessa, piena di sfaccettature… questo male non ti definisce come persona.
    ho inteso la tua frase come un.. quando la bulimia andrà via, non saprò più chi sono. Dovrò ridefinirmi di nuovo come persona.. ora sto male, ma almeno so chi sono.

    Il percorso verso un equilibrio è duro, fatico.
    E’ un percorso in salita. qualcosa che le persone che non lo hanno vissuto non possono capire. Ma è un percorso verso un tuo nuovo io, un io più forte, più felice di quanto tu non sia ora.
    La paura è normale… ci si aggrappa a quello che si conosce… ma la paura è un qualcosa di nocivo, che non ci permette di raggiungere un futuro migliore…

    Al centro come ti trovi?
    Credi che ti stiano aiutando?

    Hai nominato tua mamma… vuoi raccontarci qualcosa di più?
    i tuoi genitori ti stanno vicino in questo momento?

    un grosso abbraccione e tanti sorrisi :-)


    #20264
    Volontario
    Moderatore

    Solo una cosa Martina, se un neuropsochiatra, che fa parte di un Centro per i disturbi alimentari, pensa sia utile per te assumere una medicina, perché qualcuno, in questo caso tua madre, dovrebbe essere contrario?

    I disturbi alimentari non sono mai da sottovalutare, ma vanno affrontati con serietà e le cure seguite. Lasciare per qualche mese il Centro, rifiutarsi di prendere medicine, ecc. dimostra che si sta sottovalutando il problema, che poi inesorabilmente peggiora.

    Se avessi avuto una influenza o una infezione da qualche parte, tua madre avrebbe rifiutato alcune medicine?. Penso di no.
    Il cervello è molto complicato per chi lo studia continuamente, è difficile che qualcun altro possa avere idee migliori. Certe medicine fanno paura? Solo se i risultati attesi non si verificano sono da cambiare, altrimenti ben vengano!

    Ciao cara, continua a curarti e, come ti ha detto l’altro volontario, tu non sei “la bulimica”, ma una ragazza che ha bisogno di aiuto per uscire da una situazione insidiosa.

    SORRISI :-) :( :-) :-)


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