• Questo topic ha 51 risposte, 10 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 14 anni, 6 mesi fa da mapi.
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  • #9124
    Anonimo

      un ippip hurrà x VAdim…wow VAdim hai scritto un posto bellissimo
      mi sn commossa leggendo il tuo post e ripensando a tutto quello che mi è accaduto nelle tue parole…
      angelo della nebbia leggi bene il post di VAdim che è così dolce e caro…e ha aperto davvero gli occhi su molte cose….
      ascoltalo…
      un bacio..a presto Ale

      #9125
      Anonimo

        ti ringrazio tanto ale, anche se non ci conosciamo molto, ma da quello che ho letto su di te mi ha commosso, e so anche che sei una persona in gamba.

        grazie di cuore ancora ale……

        a presto

        Semino gioia, son figlio del vento,
        menzogne conosco eppure non mento.
        Due ali purtroppo non mi hanno donato,
        perciò di sorrisi mi sono dotato,
        poiché è un emozione che mi sazia il cuore,
        far ridere tutti e donar buonumore.

        #9126
        atlas
        Partecipante

          Cara Angelo, evidentemente la tua timidezza si mescola alla grande mancanza di autostima rendendo tutto più difficile. Stai dando davvero troppa importanza a quello che pensano gli altri, quando probabilmente (lo dici tu stessa) non ti criticano affatto. Su questo soprattutto devi lavorare, liberarti dalla paura di essere giudicata. Da quello che hai scritto è un problema che va avanti fin da quando eri piccola, ma nessuno se n’è accorto? I tuoi genitori o altri parenti non hanno mai commentato questo tuo comportamento, cercando di aiutarti? Dici che ti hanno costretta a fare nuoto, ma hanno mai provato a convincerti a trovare amici, uscire, reagire al timore e alla chiusura in se stessi?

          Stare da soli, nel proprio mondo come ti ha detto Euphralia, può essere molto utile e importante per ricaricarsi e capire meglio noi stessi, però dovrebbe essere il trampolino di lancio per i rapporti con gli altri, che non devono per forza essere numerosi o frequentissimi, non dico questo! Però la vita sociale moderna ci impone di relazionarci con gli altri, e da questi rapporti spesso obbligati possono però nascere inaspettate amicizie, amori, legami importanti…

          Cerca di affrontare la tua mancanza di autostima cominciando ad aprirti un poco con chi ti è vicino, come hai fatto con noi. I tuoi genitori, che penso potrebbero aiutarti conoscendoti meglio, una nonna o una zia, magari qualche compagno di scuola che sembra meno peggio degli altri (non sarai l’unica timida no? ;-)).
          E’ difficilissimo, lo capisco bene, può sembrarti più duro che scalare una montagna, ma se non cominci passo passo non ce la farai mai, e più si cresce più difficile diventa liberarsi di queste paure (sembra strano ma è così).

          Intanto continua pure a sfogarti qui, come hai visto siamo ben diversi da quegli altri forum che hai frequentato… Più ci parlerai di te, dei tuoi interessi, dei tuoi sogni, delle tue paure, e più potremo cercare di aiutarti a salire i primi gradini verso la conquista dell’autostima e del coraggio di reagire! :-)

          #9127
          angelo_della_nebbia
          Partecipante

            Grazie a TUTTI quanti delle risposte, davvero…
            Per quanto riguarda i miei genitori, o i miei pareni in generale, non credo abbiano mai notato nulla. Non ho mai minimamente accennato al mio disagio in loro presenza, e il fatto che io non esca mai di casa non viene visto come un segnale, dato che comunque sanno quanto io sia timida e taciturna.

            Ma non ci riesco.
            Oggi andando a scuola desideravo solo che mi facessero del male, mi sentivo così questa mattina, convinta profondamente di meritarmelo, volevo che mi facessero sanguinare come hanno fatto tante altre volte,lo volevo sul serio, capire quanto valgo per gli altri.
            Poi arrivo a casa, mi accorgo dei miei pensieri malati e mi sento pazza.

            Ma non esisto per nessuno, le persone non si accorgono di me.

            #9128
            Anonimo

              Cara angelo della nebbia,
              non pensare minimamente di farti del male, perche in questo forum sono tutti contrari al dolore e alla soferenza obligata, compreso me.

              Il dolore, non porta e non ti apre nessuna strada, anzi peggiora le cose.

              Ora ti cito come cercare di superare la timidezza con diversi esempi un po banali.

              La timidezza, l’insicurezza, la paura di agire ecc. è una questione che coinvolge chiunque prenda la decisione di ottenere dalla vita qualcosa in più del solito. E’ come una forza invisibile che ti blocca completamente nel momento in cui devi intraprendere un’azione necessaria per conseguire un risultato.

              Sono soltanto tre le paure istintive che ciascuno di noi ha già dalla nascita: la paura di cadere, la paura dei rumori forti e la paura di essere abbandonati. Sappiamo questo perché nel momento in cui un neonato ode un forte rumore sussulta e piange. Oppure quando ha la sensazione di perdere l’appoggio sotto di sé, o ancora quando viene privato per molto tempo del contatto fisico dei genitori, la sua reazione istintiva è quella di piangere.

              Al di là di queste, tutti gli altri tipi di paura vengono acquisiti, o per meglio dire imparati, durante l’arco della nostra vita. Molte di queste paure ci vengono insegnate dai genitori, dalla scuola, dai media o da determinate esperienze che facciamo.

              Per esempio, se un bambino vede la madre terrorizzarsi alla vista di uno scarafaggio, è facile che quel bambino impari la stessa forma di paura per imitazione. Allo stesso modo, se qualcuno sperimenta il fallimento quando tenta di fare qualcosa di nuovo, acquisirà una specie di fobia nei confronti di quella specifica azione. E’ il caso, ad esempio, della paura di avvicinare una persona sconosciuta. A volte è sufficiente un solo caso di fallimento per sviluppare la paura.

              La paura è un’emozione utile; ma solo se viene incanalata propriamente può trasformarsi in un’alleata sulla via del successo. Per poter sfruttare questa emozione positivamente, occorre innanzitutto superarla. E’ necessario che tu diventi in grado di controllare la tua paura in un modo tale da impedirle di manifestarsi quando non è necessario.

              Quando la paura incontrollabile prende il sopravvento nelle cose che facciamo, o desideriamo fare, porta inevitabilmente ansia, frustrazione, depressione, insoddisfazione e impedisce una serena visione del mondo. Ti impedisce di crescere e di realizzare i tuoi progetti.

              Ci sono diverse categorie di paura. Alcune possono avere connotazioni estreme come le fobie mentre altre sono semplici blocchi mentali come la paura di parlare con estranei, di iniziare qualcosa di nuovo, la paura di non piacere, di non essere all’altezza ecc. ecc. Anche se la lista delle paure può essere infinita e ogni paura avere diversi significati, le strategie utili per superare le paure sono simili.

              Il primo passo verso il totale superamento di una paura consiste nell’individuare il seme da cui questa paura si è sviluppata. Una certa quantità di autoanalisi è necessaria. Una volta individuata l’origine si può procedere con opportune tecniche a convertire la paura in un punto di forza.

              Ad esempio, se il tuo dilemma è come superare la timidezza nell’approccio con una persona dell’altro esso, devi innanzitutto risalire al caso più antico di cui tu hai ricordo e in cui questa paura si è manifestata. In genere la prima situazione di cui ti ricordi coincide con il momento in cui la paura si è sviluppata.

              Come abbiamo visto, paure quali la timidezza, l’insicurezza ecc. sono comportamenti che abbiamo imparato o comunque ci sono stati insegnati da qualcuno. Dobbiamo immaginare il nostro cervello che alla nascita è come un quaderno nuovo con tutte le pagine bianche. Non appena veniamo al mondo, le persone che ci circondano cominciano a fare a gara per scrivere su quel quaderno. Alcuni ci scrivono ricette utili come il saper costruire oggetti, utilizzare macchinari, fare i calcoli matematici ecc. ecc. Altri invece scrivono istruzioni deleterie come ad esempio il meccanismo della timidezza, della paura del giudizio altrui, della bassa autostima e via dicendo.

              Ora, questo non deve essere un motivo per odiare i nostri genitori o chi altro, in quanto chi ci ha insegnato queste cose a sua volta lo ha fatto in maniera inconsapevole a volte addirittura pensando di fare un bene. E’ comunque fondamentale capire che come tutte le cose scritte su un quaderno possono essere cancellate e corrette oppure sostituite con altre più utili.

              Le strategie di miglioramento personale attualmente a disposizione ci forniscono un’enorme quantità di strumenti efficacissimi per convertire le nostre paure in una fonte di inesauribile energia che possiamo utilizzare per rendere la nostra vita più serena e soddisfacente sotto tutti i punti di vista!

              Semino gioia, son figlio del vento,
              menzogne conosco eppure non mento.
              Due ali purtroppo non mi hanno donato,
              perciò di sorrisi mi sono dotato,
              poiché è un emozione che mi sazia il cuore,
              far ridere tutti e donar buonumore.

              #9129
              Holly
              Partecipante
                Quote:
                angelo_della_nebbia
                Grazie a TUTTI quanti delle risposte, davvero…
                Per quanto riguarda i miei genitori, o i miei pareni in generale, non credo abbiano mai notato nulla. Non ho mai minimamente accennato al mio disagio in loro presenza, e il fatto che io non esca mai di casa non viene visto come un segnale, dato che comunque sanno quanto io sia timida e taciturna.

                Ma non ci riesco.
                Oggi andando a scuola desideravo solo che mi facessero del male, mi sentivo così questa mattina, convinta profondamente di meritarmelo, volevo che mi facessero sanguinare come hanno fatto tante altre volte,lo volevo sul serio, capire quanto valgo per gli altri.
                Poi arrivo a casa, mi accorgo dei miei pensieri malati e mi sento pazza.

                Ma non esisto per nessuno, le persone non si accorgono di me.

                Carissimo Angelo della Nebbia non sei pazza tesoro non pensarlo nemmeno.
                Sei intrappolata in questa situazione che sicuramente avrà origine da qualche dolore profondo, e da qualcosa che non riesci a identificare.

                Hai paura tesoro come hai scritto che tutti ti osservino e ti giudichino negativamente ma pra scrivi che non esisti per nessuno e che le persone non si accorgono di te.
                Sono cose che ha descritto anche Nami (non so se hai letto i suoi post) e Sara nel rispondere ha descritto bene tutte questi sentimenti contrastanti ed il desiderio di farsi del male per sentirsi e dimostrare che si è vivi e si esiste.

                Non so cosa poterti dire perchè scatti in te quella molla che consenta di volerti almeno un pò di bene e ti spinga a cercare di risalire e costruirti lentamente per uscire da questo bozzolo in cui sei racchiusa.

                Tesoro non voglio essere banale e scontata ma non so fare altro che suggerirti se lo riterrai opportuno, di provare a sentire un qualcuno che possa aiutarti, magari nei consultori per adolescenti ai quali puoi rivolgerti da sola senza essere accompagnata dai tuoi genirori e senza doverne parlare con loro.

                Ti ho copiato il link x Milano e provincia:

                http://www.istitutoaffarisociali.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/374

                Scusa se te ne ho parlato, non è per scaricare il problema, è solo perchè mi sento inutile ed impotente.
                Posso solo starti vicina leggendo i tuoi post, dire che mi sei molto cara e che ti abbraccio con tanto affetto.
                Ciao gioia[:X]

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                ..Dal tuo cuore mi sono giunte le tue parole… (N.Hikmet – Le fate Ignoranti)

                #9130
                morpheus
                Partecipante
                  Quote:
                  angelo_della_nebbia
                  Grazie a TUTTI quanti delle risposte, davvero…

                  Oggi andando a scuola desideravo solo che mi facessero del male, mi sentivo così questa mattina, convinta profondamente di meritarmelo, volevo che mi facessero sanguinare come hanno fatto tante altre volte,lo volevo sul serio, capire quanto valgo per gli altri.
                  Poi arrivo a casa, mi accorgo dei miei pensieri malati e mi sento pazza.

                  Ma non esisto per nessuno, le persone non si accorgono di me.

                  Ciao piccolo Angelo della nebbia, leggo solo ora questo terribile post..[:(] . Non sei pazza ok? ho sottolineato una frase del tuo post perchè non l’ho capita.. a chi ti riferisci e a che episodi ti riferisci quando dici che mi hanno fatto sanguinare altre volte? Cos’è che ancora non ci hai raccontato di te?
                  Per l’ultima frase del tuo post… Beh noi siamo persone e ci siamo accorti di te, teniamo a te Angelo..non dimenticarlo!

                  Detto questo quoto anche Holly che ti ha suggerito una strada per cercare qualcuno con cui parlare e che ti possa aiutare ancora di più di quanto possiamo fare noi.

                  Un abbraccio sincero..

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                  Un giorno senza un sorriso è un giorno perso :-).(Charlie Chaplin)

                  #9131
                  Clara
                  Partecipante

                    Ciao piccola

                    come vedi siamo in tanti a preoccuparci per te e a desiderare di vederti – presto – uscire dalla tua attuale situazione.

                    Come già altri ti hanno detto più volte TU NON SEI PAZZA ma solo troppo sensibile. Continui a macerarti nelle tue angoscie e da sola e non riesci a trovare la forza per uscirne.

                    Quello che più mi preoccupa è che ormai il tuo dolore è diventato una compagnia per te:
                    tu scrivi:

                    Oggi andando a scuola desideravo solo che mi facessero del male

                    Invece devi cercarti altri tipi di compagnia: la speranza sarebbe un’amica migliore per te.

                    Capisco che al momento non riesci ad affrontare impegni come lo sport. Ti mancano le energie. Però riservati di farlo quando starai un pochino meglio. Mapi ha ragione: lo sport genera nuove energie oltre che nuove conoscenze.

                    Altri ragazzi come te lottano tutti i giorni per uscire dai loro problemi. Questo forum ti permette di parlare con loro e confrontarti con le loro esperienze. E’ un privilegio prezioso, tienilo caro.

                    Ti auguro di stare presto molto meglio, così tu stessa sarai in grado di aiutare gli altri.

                    Bacione.

                    #9132
                    angelo_della_nebbia
                    Partecipante

                      Grazie mille per il link, ci ho dato un’occhiata, anche se l’anno scorso ero già stata in un consultorio a chiedere informazioni, solo che non mi hanno fatto parlare con nessuno perchè non avevo ancora 14 anni, che è l’età minima che bisogna avere lì. Adesso l’età ce l’ho, ma non me la sento di rivolgermi a nessuno.

                      Per rispondere al topic di morpheus, ho ancora tante cose che non ho detto e che mi tengo chiue dentro… forse un giorno, non so se vicino o ancora lontano, avrò il coraggio di ammetere, soprattutto con me stessa, quello che è successo e che sta succedendo. Il fatto è che quando succede qualcosa di orribile si cerca di cancellarlo dalla mente, e vorrei non risvegliare i ricordi, ma so che ci sono, e sono sempre lì, pronti ad emergere da un momento all’altro per schiacciarmi con il loro peso. Un giorno però lo voglio scrivere, l’ho promesso a me stessa.

                      Grazie anche a tutte voialtre anime che avete usato un pò del vostro tempo per leggere e rispondere, siete buoni meritate di stare sereni.

                      #9133
                      Holly
                      Partecipante

                        Va bene Angelo della nebbia saprai e deciderai tu se rivolgerti Mi auguro però, che presto tu possa avere la voglia di non tenere più le tante cose di cui non parli, chiuse dentro di te; solo così Angelo potrai affrontarle e liberartene.
                        E’ vero che quando qualcosa di terribile ci accade, tendiamo a cancellalo o meglio dimenticarlo e non volerlo accettare; ma come tu stessa hai detto i ricordi sono sempre lì non certo cancellati, ma solo nascosti, come addormentati, ma prima o poi verranno fuori rinnovando il dolore che di fatto abbiamo intrappolato nel nostro cuore ma sempre sentito.

                        Cerca d non permettere a tutto questo peso di schiacciarti Angelo, parlane, butta fuori pian piano tutto.
                        Solo così (lo so che è un percorso difficile e doloroso) potrai ricominciare Angelo.
                        Meriti anche tu di essere serena e felice.
                        Un abbraccio[:X]

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                        ..Dal tuo cuore mi sono giunte le tue parole… (N.Hikmet – Le fate Ignoranti)

                        #9134
                        morpheus
                        Partecipante
                          Quote:
                          angelo_della_nebbia
                          Grazie mille per il link, ci ho dato un’occhiata, anche se l’anno scorso ero già stata in un consultorio a chiedere informazioni, solo che non mi hanno fatto parlare con nessuno perchè non avevo ancora 14 anni, che è l’età minima che bisogna avere lì. Adesso l’età ce l’ho, ma non me la sento di rivolgermi a nessuno.

                          Per rispondere al topic di morpheus, ho ancora tante cose che non ho detto e che mi tengo chiue dentro… forse un giorno, non so se vicino o ancora lontano, avrò il coraggio di ammetere, soprattutto con me stessa, quello che è successo e che sta succedendo. Il fatto è che quando succede qualcosa di orribile si cerca di cancellarlo dalla mente, e vorrei non risvegliare i ricordi, ma so che ci sono, e sono sempre lì, pronti ad emergere da un momento all’altro per schiacciarmi con il loro peso. Un giorno però lo voglio scrivere, l’ho promesso a me stessa.

                          Grazie anche a tutte voialtre anime che avete usato un pò del vostro tempo per leggere e rispondere, siete buoni meritate di stare sereni.

                          Tranquilla Angelo, non devi per forza raccontarci tutto..prenditi tutto il tempo che ti serve, certo sentir parlare di cose orribili mi fa sentire molto triste per te.. ti abbraccio piccola Angelo ;-)

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                          Un giorno senza un sorriso è un giorno perso :-).(Charlie Chaplin)

                          #9135
                          mapi
                          Partecipante

                            Caro Angelo, prenditi tutto il tempo che ti occorre. Sappi però che i fatti passati se tornano insistentemente e ci costringono ad una vita diversa da quella che vorremmo, occorre tirarli fuori, in modo da rimetterli dentro in un modo più elaborato e senza più paura.
                            Ti volevo anche dire che se non ti va di scrivere cose troppo intime sul forum, Il Sorriso ha anche un telefono: 02.70107070 e una email: info@sorrisotelefonogiovani.it.
                            Solo per tua informazione.

                            Comunque, se per ora ti basta il forum per sentirti meglio, beh .., un passo alla volta, per ora va bene.
                            Un po’ alla volta, vedrai, avrai voglia di fare altri passi per stare ancora meglio.

                            Ciao cara. Un abbraccione :-)[:X] :-)

                            un post può far tornare il sorriso

                            #9136
                            Wolf
                            Partecipante

                              Mi scuso con Angelo della Nebbia se non ho tempo di leggere tutto il Topic e quindi il, probabilmente importante, svolgimento.

                              Ti do quindi un grande benvenuto e penso proprio che sia sulla buona strada per risolvere i tuoi problemi. Continua così, mentre noi continueremo a fare del nostro meglio per aiutarti. ;-)

                              #9137
                              Anonimo
                                Quote:
                                Tranquilla Angelo, non devi per forza raccontarci tutto..prenditi tutto il tempo che ti serve, certo sentir parlare di cose orribili mi fa sentire molto triste per te.. ti abbraccio piccola Angelo

                                Semino gioia, son figlio del vento,
                                menzogne conosco eppure non mento.
                                Due ali purtroppo non mi hanno donato,
                                perciò di sorrisi mi sono dotato,
                                poiché è un emozione che mi sazia il cuore,
                                far ridere tutti e donar buonumore.

                                #9138
                                angelo_della_nebbia
                                Partecipante

                                  Oggi è stata una giornata un pò strana.
                                  Dunque io ero chiusa in camera mia a fissare il vuoto e intanto pensavo cose senza senso, come faccio spesso.
                                  Ad un tratto entra mia madre, mi si avvicina, io non la guardo, e mi chiede se voglio andare a fare l’albero di Natale insieme a lei, in salotto.
                                  Mia madre è una donna che ci tiene a queste piccole cose. Però è anche una donna molto timida, fragile, credo che sia ancora più fragile di me, quando mi chiede le cose mantiene sempre una certa distanza e non mi guarda mai negli occhi e le braccia, ho notato diverse volte, le tiene sempre davanti a sè, come se pensasse di doversi difendere, come se temesse che io possa farle qualcosa…
                                  Le rispondo che non ne ho voglia e lei se ne va.
                                  Dopo un pò la sento singhiozzare, allora vado in sala ed è appollaiata sul divano e piange con la testa fra le gambe, e continua e forse non mi vede oppure fa finta ma continua a piangere.
                                  Non è la prima volta che la vedo piangere, ma non so perchè stavolta mi sembra tutto diverso.
                                  Mi siedo sul tavolo e aspetto che si calmi.
                                  Quando alza la testa le dico: dammi le cose che facciamo l’albero
                                  E passiamo un ora così, io che addobbo la casa controvoglia e lei che mi guarda con gli occhi gonfi, non si perde un mio movimento, e intanto mi racconta di quando ero piccola, dice, ti ricordi come eravamo felici, e come ti divertivi la sera della Vigilia e ci mandavi tutti a letto prima di mezzanotte perchè avevi paura che Babbo Natale non sarebbe venuto se avesse trovato la cucina occupata.
                                  Io le faccio cenno di sì, ogni tanto dico qualcosa, ma è come se fossi assente.
                                  Del Natale non me ne importa più nulla. E’ un giorno come un altro, anzi forse anche peggio. Vedere tutte quelle persone che ridono e stanno allegre, che si baciano e abbracciano e che mangiano dolci che mi danno la nausea solo a guardarli.
                                  A scuola è stato un inferno come al solito, oggi.
                                  Non ho voglia di parlare di dormire di mangiare non ho voglia di niente adesso.
                                  E mi sento terribilmente stupida perchè se io non fossi stata come sono non sarebbe successo nulla e tutto il male sta dentro la mia testa.

                                  Grazie ancora a tutti voi stelle.

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