Ciao! Sono sempre triste e non riesco a smettere di pensare

  • Questo topic ha 5 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 3 anni, 2 mesi fa da Volontario.
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  • #3403
    Iperuranium
    Partecipante

    Ciao, mi chiamo Camilla. Sono di Roma ed ho 17 anni. Ho conosciuto il vostro sito per caso e dopo un po’ di indecisione ho deciso di scrivervi. Da dove cominciare? Sono molto giù. A dirla tutta, non riesco a ricordare di essermi mai sentita veramente bene dopo la quarta elementare: anno del tragico divorzio dei miei, con relative complicazioni, che mi ha portato a chiudermi sempre più in me stessa. Essendo sempre stata una persona curiosa di tutto, sempre desiderosa di imparare, vado molto bene a scuola con pochissimi sforzi rispetto ad i miei coetanei. Questo, tuttavia mi ha causato non pochi problemi: si sa, ai bambini piace prendere di mira i “secchioni” (termine che mi infastidisce tantissimo perché non mi ritengo tale e non credo che debba mai essere usato in modo dispregiativo). Nonostante questo, mi sono sempre difesa ed ho sempre avuto il mio discreto giro di amiche. Frequento abitualmente 5/6 ragazze ma mi sento sempre sola, specialmente guardando tutti quei ragazzi che alla mia età frequentano grandi comitive e vanno a ballare e cose simili. Mi sento anormale, quasi in colpa, perché sembra che uscire, ubriacarsi eccetera sia il vero scopo della vita ed io non sono per niente d’accordo. Non ho mai avuto un ragazzo, tralasciandone uno alle medie e comincio a domandarmi dove sia il mio problema.

    Il sentirmi diversa è sempre stato una delle cause del mio malessere. Mi chiedo perché debba sempre sentirmi fuori posto, perché la mia mente debba sempre galoppare e non fermarsi mai: vorrei, a volte, smettere semplicemente di pensare. I miei pensieri spesso sfociano nel filosofico; mi pongo domande a cui non posso trovare risposta. E in tutto questo pensare, considero la mia situazione e mi commisero.

    Nonostante io non creda di potermi considerare depressa, non sono quasi mai felice perché sempre un pensiero negativo spunta e mi annebbia la giornata. Altre volte, quando sono particolarmente giù, penso a come sarebbe morire: mi chiedo chi verrebbe al mio funerale e come reagirebbero le persone venendo a sapere della mia morte.

    L’unica cosa che sembra tirarmi su dall’infelicità, con un tasso di successo superiore a tutto il resto, è l’arte. Amo la storia dell’arte e amo dipingere e disegnare: ma a quale adolescente interessano queste cose? Sono interessi che ho in comune alle mie amiche ma mi sembra che al di fuori di loro quasi nessuno li abbia in modo sincero.

    Come dicevo, spessissimo sono triste e non ne parlo con nessuno. I miei genitori non capirebbero ma comunqe non ho abbastanza coraggio per parlargliene. Mio padre, in particolare, spesso fa battute cattive sul mio non essere sempre allegra.

    Altra cosa che mi turba è il perenne stato di ansia che mi caratterizza: mi ritrovo spesso a contare i giorni da qualche evento che mi stressa, sperando che arrivi il più lentamente possibile.

    Mi scuso per la lunghezza del messaggio, spero che sappiate aiutarmi: ho letto le altre conversazioni sul forum e siete davvero fantastici. Vi ringrazio in anticipo per aver letto.

    #34542
    Volontario
    Moderatore

    Ciao Camilla !
    Siamo contenti che hai trovato il coraggio di scriverci, e grazie della fiducia che ci hai accordato!
    Immaginiamo che il divorzio dei tuoi genitori ti abbia fatto molto soffrire,loro non stanno piu’ insieme , ma saranno per sempre la tua mamma ed il tuo papa’.
    Che bel dono che hai ricevuto:” andare molto bene a scuola con pochissimo sforzo rispetto ai tuoi compagni”, e poi sentiamo la tua energia quando ci racconti che ti sai difendere nell’ambito scolastico.
    Secondo noi avere 5/6 amiche non e’ cosa da poco, e poi poter condividere con loro la passione per l’arte e per la pittura e’ una bella fortuna!

    Ti va di raccontarci qualcosa in piu’ su questa tua passione per l’arte e la pittura?

    E poi vorremmo chiederti che cosa e’ per te l’amicizia ?
    Cosa da’ valore all’amicizia? Che cerchi nell’amicizia?

    Siamo molto contenti di sapere che per te….uscire, ubriacarsi ecc. ecc. non siano il primo scopo della vita!

    Che cosa ti piace , o che cosa ti piacerebbe fare per dare un senso alla tua vita?

    E poi…… quali domande formuli quando attraversi i tuoi momenti filosofici?
    ti va di dircene qualcuna?

    Sono veramente tanti i temi che hai toccato nel tuo messaggio, e forse per oggi ti abbiamo fatto gia’ abbastanza domande.

    A presto! un abbraccio e tanti sorrisi
    Attendiamo la tua risposta , con relative riflessioni!


    #34544
    Iperuranium
    Partecipante

    Grazie infinite per la risposta: sapere che qualcuno ha letto il mio post mi tira su di morale.

    Per rispondere alle vostre domande, comincerò dalle ultime che mi avete fatto.

    Le domande che mi pongo vanno dalle più banali curiosità alle classiche domande universali: chi siamo? Dove andiamo? Qual è lo scopo di una vita vissuta tra sforzi e preoccupazioni e che terminerà nel nulla assoluto?
    Insomma, so che non c’è risposta a queste domande ma arrendersi a cercarla non mi sembra la strada giusta eppure questo aggrava la mia situazione: non ci si sente infinitamente piccoli ed insignificanti davanti a queste domande?

    Oggetto delle mie riflessioni è spesso l’arte: mi domando e ammiro infinitamente come i grandi artisti siano riusciti e riescano, ad essere immortali e ad aver reso immortali le loro opere.
    Sono passati secoli eppure ancora ci emozioniamo difronte alle opere di artisti come Michelangelo, Raffaello, Leonardo…

    Visto che siamo in tema: un’opera che molto frequentemente è oggetto dei miei pensieri sono i Prigioni (o schiavi morenti) di Michelangelo; materia redenta dalla propria inerzia da un artista che nella produzione redime contemporaneamente anche se stesso. Non è forse questo qualcosa per cui valga la pena emozionarsi?

    Mi chiedete cosa sia per me l’amicizia ed in effetti, non sono sicura di quale sia la risposta. Intorno a me vedo spessissimo rapporti di amicizia che di tale hanno solo la facciata. Mentre cerco di circondarmi di persone sincere, ne vedo molte altre che non hanno cura, o sembrano non averne, di questo aspetto. Forse l’amicizia è la condivisione di interessi? Proprio non saprei come definirla…Spero di poter contare sui miei amici così come spero loro sappiano di poter fare su di me.

    Mi avete domandato cosa potrei fare per dare un senso alla mia vita e questa, devo dire, è una delle più grandi domande che mi perseguitano. Cosa vuol dire dare un senso alla vita? Esiste forse una vita priva di senso?! Risponderei di no all’ultima domanda eppure mi ritrovo a pensare che vorrei fare, nella vita, qualcosa di più dell’averne una ordinaria. E conseguentemente a quest’ambizione mi chiedo cosa potrei fare per realizzarla. Mi piacerebbe studiare storia dell’arte all’università ma cosa potrei fare con una laurea così? Alla gente spesso non interessa l’arte ed ho paura di non poter fare ciò che vorrei…A volte penso che potrei prendere astrofisica e cercare lavoro nell’Esa ma subito dopo mi dico che quasi sicuramente non sono abbastanza e non riuscirei ad ottenere qualcosa di così difficile.

    Mi scuso se quel che ho scritto risulterà un flusso di coscienza eccessivamente sdolcinato. Grazie mille per aver letto e per avermi risposto: è davvero importante per me…

    #34574
    Volontario
    Moderatore

    Cara Camilla,

    anzitutto scusaci per non aver risposto più repentinamente al tuo ultimo messaggio!

    Quello che ci racconti delle tue aspirazioni, delle riflessioni che fai, di ciò che ti appassiona, ci da l’idea che tu sia una persona con un sacco di strumenti a disposizione per realizzare una vita più che ordinaria :-) se lo desideri, ma soprattutto una vita che ti soddisfi e ti arricchisca.

    Riprendendo il tema di ciò che ti appassiona, preferisci lo studio della storia dell’arte o la creazione artitica? Cos’è che ti piace disegnare e dipingere? Ti dedichi spesso a queste attività?

    Ci hai scritto che non riesci a smettere di pensare, che sei spesso ansiosa, che ti senti diversa e fuori posto.

    A noi sembra che disegno e pittura siano un’ottima soluzione per ognuno di questi problemi!

    Attraverso l’azione, il “creare”, potresti interrompere il flusso incontrollato dei pensieri, uscire dalla testa e dare sfogo alle emozioni negative che la inquinano.

    Ti aiuterebbe inoltre a vivere nel presente, anzichè preoccuparti del futuro che è fonte d’ansia.

    E potresti essere te stessa, esprimere la tua originalità, fare qualcosa in cui ti riconosci.
    Tu stessa parli di redenzione dell’artista attraverso la propria opera ;)

    Anzi, dalle tue parole ci sembra che l’artista incarni tutte le tue più grandi aspirazioni: nell’arte trova il senso della propria vita, il modo per lasciare una traccia di sè, per trasmettere agli altri ciò che sente e allo stesso tempo per liberarsi…tutto in un colpo solo! :cheer:

    Cosa pensi delle nostre riflessioni?

    Hai scritto che ti piacerebbe studiare storia dell’arte ma di avere paura di non riuscire a fare ciò che vorresti. A cosa ti riferisci?

    E da cosa nasce invece l’interesse per l’astrofisica?

    Siamo molto curiosi, speriamo di leggere presto la tua risposta!

    Intanto ti mandiamo un abbraccio e tanti sorrisi! :-) :-) :-)


    #34577
    Iperuranium
    Partecipante

    Ciao! Vi ringrazio per la vostra risposta: le vostre riflessioni sono interessantissime e mi stimolano davvero molto.

    Tra lo studio della storia dell’arte e la pratica creativa non so quale tra le due io preferisca: entrambe sono molto importanti e forse interdipendenti!

    Appena ho qualche ora libera mi metto a disegnare o dipingere (ultimamente devo ammettere di preferire la pittura) e spesso, quando non sono disegni per scuola, mi dedico ai ritratti. Quel che scrivete è vero: disegnare e dipingere mi libera la mente, mi tiene con i piedi nel presente.

    Avete ragione a scrivere che l’artista incarni praticamente tutte le mie aspirazioni ma purtroppo ho troppa paura di fallire per tentare questa strada professionale…nonostante questo però sono sicura che continuerò a creare anche se non per professione.

    L’interesse per l’astrofisica nasce, in modo relativo, da quando ero alle elementari, nello stesso periodo della separazione dei miei. Era un periodo in cui ogni distrazione mi era gradita: facevo di tutto per non pensare alla situazione in famiglia (cosa di cui ho preso coscienza a posteriori). Mi capitò a scuola di prendere parte ad un laboratorio di astronomia e alla fine di queste lezioni, una sera i responsabili portarono dei telescopi nel giardino della scuola per farceli provare. Ricordo ancora perfettamente l’immagine di saturno che vidi quella sera: fu un’emozione stupefacente e a ripensarci anora mi emoziono.
    Più recentemente invece, sempre a scuola, ho cominciato a studiare fisica e ne sono rimasta molto colpita. Da qui nasce appunto l’interesse per l’astrofisica!

    Una carriera scientifica forse mi darebbe più possibilità di portare a termine le mie ambizione anche se sono quasi sicura che una carriera in ambiti artistici mi soddisferebbe di più a livello personale. Qui nasce il mio dilemma: studiare storia dell’arte mi piacerebbe ma vorrei fare qualcosa “in grande”. Anche solo a scriverlo mi sento sciocca ma non saprei come altro spiegare quel che provo… Vorrei, insomma, fare qualcosa che non sia la guida turistica o l’insegnante (lavori che ammiro molto ma per cui non mi sento tagliata). Forse l’archeologia potrebbe essere un settore interessante…? Purtroppo però non so il latino e il greco e non so se riuscirei a recuperarli per l’università…

    Mi fermo qui prima di sfociare in un flusso di coscienza…Spero di non avervi annoiato!
    Grazie per l’attenzione che mi avete dedicato: significa molto per me!

    #34578
    Volontario
    Moderatore

    Ciao Camilla, :-)
    Non è per niente semplice scegliere “cosa fare da grande” e non c’è una regola predefinita.
    Uno può assecondare le proprie passioni (come l’arte e l’astrofisica nel tuo caso) oppure può tuffarsi in settori ignoti e… magari restarne folgorati, in senso positivo.
    Nell’assecondare le proprie passioni, lo si può fare senza crearsi grandi aspettative (successi, originalità) ma facendo le cose semplicemente per il piacere di farle, gustando i piaceri che se ne ricavano.
    Oppure si può assecondare le proprie passioni puntando al massimo. Con questa modalità, però, bisogna mettere in conto che si faranno tanti sacrifici per ottenere il successo che si desidera e che esso potrebbe anche non arrivare. :ohmy:
    Potresti anche scegliere una carriera scientifica e, nel contempo, coltivare la tua passione artistica (una cosa non esclude l’altra) che magari ti sarà utile in futuro.
    Quello che ci sentiamo di dirti è che fare una scelta adesso non ti deve far sentire vincolata e se fra qualche tempo penserai di aver sbagliato strada, non c’è niente di male nel cambiarla.
    In tal caso, non considerare il tempo e le energie utilizzate come uno spreco perché in ogni caso hai sempre imparato qualcosa che potrai sempre mettere a frutto perché farà parte del tuo bagaglio di conoscenze.
    Un abbraccio e a presto !
    :cheer: :cheer: :cheer: :cheer:


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