Ciao, sono un suicida.

  • Questo topic ha 10 risposte, 5 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 2 anni, 10 mesi fa da Volontario.
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  • #4310
    woodpecker
    Partecipante

    Ciao, sono Luca e ho 18 anni, sono un suicida mentale, intendo dire, una persona che non riesce a suicidarsi, quindi si arrende alla vita… un vegetale insomma.

    la mia vita è fatta di gioie miraggio, cioè, gioie che subito dopo diventano dolori ben peggiori di un’autolesionismo. ho vissuto sempre cosi, rifiutato, messo da parte, non amato… mi sento inutile,sia in famiglia, che nel sociale che mi vedono come uno scemo da prendere in giro e sia a scuola, ove non concludo nulla, visto che la mia attenzione e la mia voglia di studiare non c’è mai stata dalle elementari, quali erano successi eventi che mi hanno segnato a vita, quali la mancanza di insegnamento base sufficiente ad avviarmi nello studio, non c’è mai stato un insegnamento progressivo, mi lasciavano indietro se perdevo qualche concetto di lezione.
    e vivo cosi, in un limbo, mi sento male per tutto quello che faccio e cerco un modo per farla finita… vi ho raccontato proprio brevemente la mia vita… nello specifico, ci sarebbe troppo da raccontare, vi è solo dato sapere che non è mai stato quel che sembrava.

    ora ho raggiunto il mio obbiettivo, amare ed essere amato, ma vi sembra sia una cosa bella? no.
    lei è fidanzata e non intende lasciare il suo ragazzo, non ora perlomeno.
    quindi si spera, finchè non mi stanco…
    ho bisogno di amici, di parlare, di innamorarmi di nuovo, di sentirmi normale, di sentirmi amato e di ricevere affetto… non insulti gratuiti come molti avevano il vizio di fare.

    grazie per la lettura,
    vi auguro il meglio.

    Luca.

    #34854
    Volontario
    Moderatore

    Ciao Luca-Woodpecker e benvenuto sul forum del Sorriso :)
    Siamo rimasti colpiti dalle tue sintetiche e tristi parole di presentazione, avremmo così tante cose da chiederti, avresti voglia di allargare la presentazione? Ti facciamo alcune domande, vedi tu a quali ti va di rispondere o cosa ti va di raccontarci.

    Quando hai cominciato a sentirti inutile, qual è stata la prima volta che ti sei sentito così? Cos’era successo?
    Ci dici che sei una persona che non riuscendo a suicidarsi si arrende alla vita… addirittura un vegetale! :woohoo: Non hai mai provato qualche entusiasmo, qualche passione, qualcosa per cui hai pensato anche solo per un attimo che potesse valere la pena provare a combattere per ottenerla?
    Se potessi con una bacchetta magica cambiare qualcosa di te o della tua vita, cosa sarebbe?
    Quando dici che sei rimasto indietro a scuola, intendi che hai perso degli anni ma stai comunque continuando gli studi?
    Questa storia con la tua ragazza, fino a che punto ti va bene?
    Cosa dovrebbe succedere perchè tu potessi riprendere una vita sociale, avere degli amici?
    Dove vivi? (non serve dirci la città esatta, se non to va, va bene farci capire se sei in città o in provincia, di modo che noi possiamo eventualmente darti qualche suggerimento tarato sulla tua realtà).

    Ecco questi sono alcuni spunti, ma leggeremo con interesse qualsiasi ulteriore cosa vorrai scriverci. Speriamo che si possa intrattenere un bel dialogo che possa magari portare un po’ di chiarezza nella tua vita e in come proseguire :)

    Un grande sorriso


    #34856
    woodpecker
    Partecipante

    voglia? certo… almeno questa mi è rimasta…

    Iniziamo con le presentazioni:
    Mi chiamo Luca… Ma preferisco Lucifero perché oramai mi sono lasciato indietro il mio passato… Ho 18 anni e sono un ragazzo dolce, paziente, curioso ed altruista.
    Ho sempre avuto difficoltà nella mia vita, alcune facili da sorpassare ed altre insormontabili.
    Ti racconto un po’ quel che mi é successo, brevemente.

    La mia vita è fatta di dolori e gioie-miraggio.
    E giá questo è un riassunto.
    Ma tutto è iniziato dall’asilo dove i bambini mi picchiavano e mi prendevano in giro, ricordo che li diedi il mio primo bacio… Ma non lo conto, ero un bambino e non capivo. Passando alle elementari iniziò anche il bullismo oltre al fatto che mi picchiavano. I maestri mi cacciavano sempre fuori e mi mettevano la nota, non riuscivo a capire una cosa e loro mi screditavano.
    Gli altri erano angioletti, io ero il diavolo.
    È grazie a loro che ho perso le basi nello studio e la voglia di studiare. Tornavo a casa con i lividi. Un giorno telefonarono a mia madre e lei stanca mi picchió in una classe vuota. Cambiai scuola in 3° e andò meglio, i ragazzi erano bravi, forse qualcuno che rompeva le scatole e qualcuno che mi prendeva in giro.
    Persi la mia innocenza a 12 anni, in 4° una ragazza mi fece conoscere il mondo del sesso. Si portava oggetti e giornaletti a scuola ed io stupido che la seguivo. Mi ricordo che una volta presi una sedia in lacrime e la sbattei sul tavolo, perché le ragazze facevano casino e noi maschi ci andavamo di mezzo. Alle medie non cambiò molto. C’era chi mi prendeva in giro e chi rompeva le scatole con le mani. Ero sempre bersagliato dalle prese in giro sul mio corpo… anche dalle femmine… e stanco del loro atteggiamento, dei “nessuna ti vorrà mai, nessuna ti si caga, tu fai schifo” ho risposto con il disturbarle e poi allungare le mani… si, anche io ho fatto degli sbagli e il mio passato ancora mi brucia l’anima. Da questo fatto, non toccai mai piú una ragazza senza permesso, sia per quanto terrorizzato ero dal farlo, sia perché era mia intenzione cambiare e non ricommettere mai piú una cosa simile. Fui bullizzato da tutti, sia dentro la classe che fuori. Mi stancai. Subii anche cyberbullismo per un video. Mi iniziai a ferire con il compasso. Alle superiori per colpa del mio comportamento che mi portavo dalle elementari (perchè io soffrivo troppo a stare solo e per attirare l’attenzione facevo lo stupido, è una maschera…) mi hanno preso di mira. Alcuni mi prendevano in giro… Cambiai scuola e arrivai all’alberghiero. Sempre lo stesso, c’era sempre qualcuno che mi prendeva in giro. Anche oggi, c’é sempre qualcuno che mi stuzzica o mi prende in giro in gruppo. Questo è per quanto riguarda la scuola, ma nel sociale, dalle elementari, venni allontanato quindi non so piú interagire con le persone, sono timido e chiuso, mi blocco. Dopo quel fatto non sono mai stato capace di toccare una donna, Ho paura come avevo detto ed é da li che sono incominciate le mie insicurezze. La mia autostima era svanita. Anche quando uscivo fuori c’era sempre quel gruppetto che mi prendeva in giro. Alcuni si avvicinavano per farmi domande e rigirare le mie risposte a loro favore. Ero sempre attaccato. Ci sono milioni di cose, pensieri, motivi e altro che mi girano in mente che mi porterebbero verso un pensiero negativo. Ho subito delusioni amorose che mi hanno distrutto la salute… Mi sono ripreso solo grazie ad alcune persone e a quel che ho imparato dalle esperienze negative. Anche se cerco sempre di rialzarmi, sono stanco. Stanco di vivere. Le uniche 3 ragazze su 8, che mi abbiano mai amato, anche chiamandomi amore o cose simili, una mi rispondeva a monosillabi o a frasi brevi, non mi ha mai cercato… 5 volte mi ha lasciato, 4 volte mi ha fatto buca prima di incontrarci… 2 volte le ho comprato qualcosa per noi due e 1 volta ho dovuto rimandare il pacco amazon indietro perchè ci eravamo lasciati, ma non è una questione di anni, ma di settimane. Un’altra…beh, mi ha trattato come ruota di scorta , me l’ha fatta credere e poi se n’è andata con un’altro… Mi ha cercato di nuovo e io le ho fatto chiedere scusa… Poi l’ho bloccata ed un’altra ancora se l’è presa per una role (una storia di fantasia che ognuno inventa, parlando del suo personaggio in un contesto preciso, il mio era Erotico) il quale lei lo aveva inteso come tradimento, invece non lo era, era solo curiosità di questo nuovo aspetto, sono di indole curiosa, ma non supero mai un certo limite. Erano tutte relazioni a distanza, perchè riesco a parlare facilmente in chat e molte persone possono vedere il vero me, o almeno quel che vorrei essere. Mi hanno distrutto, mi hanno fatto pensare di essere inutile e che nessuno mi vorrà mai. Qualche volta smetto di mangiare, qualche volta perdo il sonno… l’unica cosa che mi ferma dal suicidio è l’istinto di conservazione e la paura… Vorrei un po’ di pace… Non vivo piú una vita sociale e mi chiudo in me… Mi metto le cuffie e li finisce tutto il resto… Per me c’é solo Casa-musica-Scuola e Scuola-Musica-Casa… Sono sempre a casa e non riesco ad uscire con nessuno perché sono tagliato fuori dalla società, mi
    sento attaccato oppure preso per una compagnia da prendere per il culo… Le ironie e gli scherzi su di me mi danno un fastidio enorme.
    Ho problemi nel sociale e in casa, mi sento attaccato da tutto… Sono invidioso e geloso… Mi fa male sapere che altre persone stanno meglio di me, che hanno qualcuno che le coccola… Le coppie mi fanno male… Mi fa male sentirmi messo da parte o rifiutato… Ho sempre cercato affetto… E gli altri non mi hanno mai capito… Ero sempre io quello sbagliato, il rifiuto… Nessuno c’è per me… Non mi sento bene con me stesso e non mi amo, mi detesto perchè le ragazze mi deridono e non mi sento sicuro di me stesso.
    Ho solo riassunto molto… E detto l’essenziale… Ma ho molto dolore represso… E vorrei urlare e piangere… Ma rimango dentro casa e li soffoco lentamente la mia vita… Non mi sento vivo, non posso seguire le mie passioni… Non sono abbastanza, non sono niente… Non mi sento apprezzato da nessuno.

    sto vivendo l’ultima sfida, l’ultima guerra tra me e la vita, è una partita a scacchi dove devo fare scacco matto ed acquisire la regina… la regina è la ragazza che mi piace, che mi ha dato tutto e mi ha amato, in tutti i sensi, ci siamo amati… anche se lei è fidanzata. La mia vita è cosi… soffro… anche se mi amano… anche se trovo qualcuno che mi sappia apprezzare… non la posso ottenere completamente… solo se io divento maturo e ciò che lei cerca… quel ragazzo è apparso nel momento giusto e nel posto giusto… mentre io cercavo di tenere i miei sentimenti dentro perchè avevo paura di perderla, in quel periodo lei era fidanzata con un ragazzo possessivo e se sapeva che io la amavo, la costringeva a bloccarmi… io non so più cosa fare… lei oggi mi ha detto, mentre discutevamo del fatto che la amo e che voglio conquistarla e averla per me:

    “Lui è maturo
    Lui ha la forza che cerco
    La dolcezza esatta che mi serve
    La durezza di cui necessito

    Tu hai molta più dolcezza hai forza ma ancora non sei chi potresti essere.”

    Se perdo questa guerra… perderò il vincitore per sempre.
    Ho bisogno di quella ragazza perchè è l’unica che mi ha dato tutto.

    RISPONDENDO ALLE VOSTRE DOMANDE:

    Quando hai cominciato a sentirti inutile, qual è stata la prima volta che ti sei sentito così? Cos’era successo?

    Probabilmente da quando hanno iniziato ad intensificarsi i giudizi in un contesto sociale prettamente scolastico, un bullismo per meglio dire, da quando tutti mi vedevano come una persona scema e da prendere di mira sempre e comunque… periodo della scuola secondaria di primo grado, le medie, dove è iniziata la mia depressione.

    Ci dici che sei una persona che non riuscendo a suicidarsi si arrende alla vita… addirittura un vegetale! Non hai mai provato qualche entusiasmo, qualche passione, qualcosa per cui hai pensato anche solo per un attimo che potesse valere la pena provare a combattere per ottenerla?

    nessuna… solo cause perse in partenza, come questa ragazza che mi ama, mi dice che sono speciale, fantastico e meraviglioso… ma che continua a stare con il suo ragazzo.

    Se potessi con una bacchetta magica cambiare qualcosa di te o della tua vita, cosa sarebbe?

    non lo so… ci sono troppe cose, iniziando dalla mia nascita, forse un quarto giro di cordone ombelicale intorno al collo mi avrebbe garantito il soffocamento… oppure al mare, se era più profonda ci potevo affogare… oppure quel pezzo di carne, poteva incastrarsi meglio… oppure quando mi si erano chiuse le vie respiratorie, potevano anche finire le sacche di cortisone per la flebo… invece no, la vita è ingiusta e si prende gioco di me… non crede che tutte le volte che ho rischiato di morire sia dovuto al soffocamento o comunque mancanza respiratoria? sarà destino insomma…

    se vuole un altra risposta, credo che cambierei tutto dall’inizio,cercherei di essere abbastanza… invece, non lo sono… non sono abbastanza per nessuno.

    Quando dici che sei rimasto indietro a scuola, intendi che hai perso degli anni ma stai comunque continuando gli studi?

    no, intendo che se parliamo di addizioni ed io non ho capito le addizioni a 2 cifre, i maestri passavano all’addizione a 3 cifre fregandosene delle mie difficoltà, perchè la classe deve andare avanti.

    tutt’ora non riesco a fare la divisione a 2 e a 3 cifre.

    Questa storia con la tua ragazza, fino a che punto ti va bene?

    non è la mia ragazza, ancora no… è un’amica conosciuta su Minecraft, un noto gioco, ci conosciamo da due anni e da due anni mi ci ero innamorato. Ci siamo visti questo 24 e 25 Agosto (il 25 era il mio compleanno) e abbiamo… beh… ci siamo amati. Mi va bene finchè fingo che sia la mia ragazza… ma come mi rendo conto che lei ha un fidanzato, mi sento come se i polsi diventassero freddi e un dolore allo stomaco e alla gola… mi sento male. :blush:

    Cosa dovrebbe succedere perchè tu potessi riprendere una vita sociale, avere degli amici?

    che questa ragazza stia con me, mi faccia uscire con lei, perchè è molto sociale e mi faccia fare nuove conoscenze, ma anche senza, mi divertirei con lei e sarei felicissimo… ma non otterrò mai nulla perchè conosco ogni mossa della mia vita… ma mi batte sempre… sono inutile e debole, mai abbastanza… fallisco in tutto.

    Dove vivi? (non serve dirci la città esatta, va bene farci capire se sei in città o in provincia) di modo che noi possiamo eventualmente darti qualche suggerimento tarato sulla tua realtà.

    non posso dirvelo, altrimenti mi ritroverei tutto addosso… già ho fatto mezzo casino con telefono azzurro che ha chiamato carabinieri e tanto altro, non voglio che accada anche qui… sono qui perchè voglio parlare con qualcuno, non voglio che qualcuno si intrometta a tal punto da rovinarmi ulteriormente la vita.

    sono andato da 6 psicologi, di cui 2 scolastici, 2 assistenti sociali e 1 psichiatra che sto frequentando tutt’ora… non hanno risolto nulla. Se volete che io parli con una persona fredda che vuole solo i suoi soldi senza un minimo di affetto, ma fredda professionalità, allora no, tenetevi il vostro aiuto.

    ho bisogno di concretezza, non parole.
    ho bisogno di una pausa…

    “-Ma davvero vuole morire?
    – Nessuno si suicida perché vuole morire.
    – E allora perché lo fa?
    – Perché vuole fermare il dolore.”

    (Tiffanie DeBartolo)

    spero rispondiate presto,
    un saluto, non l’ultimo.

    Luca…

    #34857
    woodpecker
    Partecipante

    La lettera di Michele, suicida a 30 anni:
    https://youtu.be/bfvRaJH4j_0

    Her Last Words:
    https://www.youtube.com/watch?v=TtHZs4GrarY

    non preoccupatevi, non sto per fare nulla di grave, volevo solo farvi vedere questi due video, che esprimono sufficientemente il mio malessere.

    #34871
    Volontario
    Moderatore

    Ciao Luca
    abbiamo ascoltato due volte la canzone e letto attentamente le parole, l’abbiamo trovata bellissima (la ascolteremmo ancora e ancora) ma contemporaneamente l’abbiamo trovata terrificante. Possiamo spiegarti perchè? E’ tutta basata su un solo enorme ma frequentissimo errore di cui sono vittime i ragazzi di questi tempi, espresso nella frase

    Quote:
    Life’s not what she thought, she wished someone had told her, She told you she was down, you let it slip by, So from then on she kept it on the inside

    Tradotto e parafrasato “io avevo delle aspettative sulla vita, perchè nessuno mi ha detto che era così? ho provato a dire a un amico che ero giù, ma lui ha fatto finta di niente e allora io mi sono tenuta tutto dentro”.
    Dal nostro punto di vista, la chiusura in se stessi, il ripiegamento sulla propria incompresa infelicità, il non riuscire a DIRLO, a urlarlo a tutti, e poi fare qualcosa, è alla base dello smarrimento esistenziale delle giovani generazioni nate dopo il 2000. Dove siete? Tutti chiusi dentro voi stessi, tutti soli dietro a un telefonino, tutti con le stesse paure, ambizioni, frustrazioni e speranze che non sapete come comunicare. Da un punto di vista psicologico, bulli e bullizzati hanno la stessa paura, solo che la esprimono in modi diversi, entrambi sbagliati. Ci avevi mai pensato?

    Caro Luca, ci è davvero piaciuto tantissimo come hai risposto a Stefano. Hai dimostrato moltissima maturità, forse proprio quella che la tua “ragazza” vorrebbe vedere in te. Ci sei sembrato una persona molto diversa, molto saggia, molto umana, col cuore apertissimo e accogliente. Tu sei questo. Sei anche questo, ma sei anche il ragazzino bullizzato fin dall’asilo. Quale dei due “te” vuoi far crescere? ;) Possiamo con grande tatto provare a farti una domanda precisa che forse ti disturberà, ma che ci sembra cruciale per aiutarti a capire? Come mai, fin dalla più tenera età tu sei stato costantemente bullizzato? Se ti vedessi da fuori, quando cambi scuola, sapresti dire come mai i nuovi compagni immediatamente prendono di mira te? Ci potrebbe essere forse qualche atteggiamento cominciato per caso da bambino (tipo, usando le tue parole, “fare lo scemo”, qualsiasi cosa tu intenda con queste parole) che ti attira le attenzioni negative di chi ha imparato a esprimere le sue insicurezze a danno degli altri? Lo stesso per quanto attiene ai maestri, come mai ti consideravano una causa persa?

    In tutta la storia lunghissima che ci hai raccontato, e che piano piano affronteremo punto per punto, c’è una mancanza. Dov’è la tua famiglia? Fai un solo riferimento allo schiaffone che ti ha dato tua mamma nella classe vuota. Ci vorresti raccontare del rapporto con i tuoi genitori?

    E per concludere tornando sulla canzone, e sulla lettera del suicida trentenne che ci hai inviato, ripetiamo anche a te quello che abbiamo scritto più estensivamente a Stefano. Non pensate al suicidio ragazzi! Nessuno ha la certezza che con la morte finisca tutto. Non si sa, nessuno lo sa. E se poi ci fosse davvero una vita dell’anima che continua da dove abbiamo finito, ma senza il corpo? La ragazza della canzone potrebbe ora trovarsi in una infelicità ancora maggiore senza poter più scappare e senza avere un corpo per “fare” qualcosa, per cambiare quello che non le piaceva? :( Noi crediamo che se siamo nati ci deve essere un perchè e il nostro compito, il senso della nostra vita, potrebbe essere trovare quel perchè, unico e particolare, che ci fa essere diversi da ogni altro, ma ugualmente importante e degno di vivere una vita ricca e soddisfacente. Che ne pensi?

    Un grande sorriso e ti aspettiamo presto :)


    #34879
    woodpecker
    Partecipante

    Grazie per avermi risposto, grazie per avermi ascoltato… rispondo alle vostre domande:

    Hai dimostrato moltissima maturità, forse proprio quella che la tua “ragazza” vorrebbe vedere in te. Ci sei sembrato una persona molto diversa, molto saggia, molto umana, col cuore apertissimo e accogliente. Tu sei questo. Sei anche questo, ma sei anche il ragazzino bullizzato fin dall’asilo. Quale dei due “te” vuoi far crescere

    Non lo so e non sono abbastanza per questa ragazza, vorrei averla per me, la voglio rendere felice… ma non so come fare, la amo molto profondamente. Voglio far crescere me.
    Non sono come gli altri, io amo le persone e do tutto me stesso quando entrano nel mio cuore.

    Possiamo con grande tatto provare a farti una domanda precisa che forse ti disturberà, ma che ci sembra cruciale per aiutarti a capire? Come mai, fin dalla più tenera età tu sei stato costantemente bullizzato? Se ti vedessi da fuori, quando cambi scuola, sapresti dire come mai i nuovi compagni immediatamente prendono di mira te? Ci potrebbe essere forse qualche atteggiamento cominciato per caso da bambino (tipo, usando le tue parole, “fare lo scemo”, qualsiasi cosa tu intenda con queste parole) che ti attira le attenzioni negative di chi ha imparato a esprimere le sue insicurezze a danno degli altri?

    Non è stata fastidiosa la domanda.
    Probabilmente perchè ero diverso, perchè combinavo guai, non ricordo nulla, solo testimonianze.

    perchè ho un carattere che sembra sfidare, che sono strano e diverso, che… ancora… non lo so…
    solo testimonianze…

    probabilmente si…

    ero un bambino che voleva affetto e giocare, ero ancora bambino… volevo la mia infanzia.

    Lo stesso per quanto attiene ai maestri, come mai ti consideravano una causa persa?

    non lo so… non studiavo o forse pensavo a giocare, sempre testimonianze, da quel che mi dicevano, che ero peperino.

    In tutta la storia lunghissima che ci hai raccontato, e che piano piano affronteremo punto per punto, c’è una mancanza. Dov’è la tua famiglia?

    la mia famiglia l’ho lasciata dove è, senza di me. Non mi hanno mai saputo nè prendere e nè capire, li odio perchè hanno voluto pretendere che dopo avermi trattato per anni da bambino io inizi ad essere adulto. Ho dovuto fare le mie esperienze da solo, anche se quando tornavo a casa mi davano un grattacapo. Mia madre, detto da uno psichiatra è Foboica, per me è paranoica, non potevo mai uscire di casa e infatti non ho mai avuto una vita sociale, mio padre è stato sempre fuori a lavoro e quando tornava a casa sapeva fare solo il saccente e un padre solo quando arrivava al limite.

    Fai un solo riferimento allo schiaffone che ti ha dato tua mamma nella classe vuota. Ci vorresti raccontare del rapporto con i tuoi genitori?

    Nullo, non mi importa più di loro, infatti ho trovato una mia nuova famiglia, quella che ho sempre voluto avere, ma non nascondo che anche con essa ho problemi, ma la vivo più bene perchè li amo, i miei li odio. Con loro non posso muovermi di un centimetro, nemmeno ora che ho 18 anni, le mie esperienze che devo fare le devo fare tornando a casa e subendo le frecciatine, i cazziatoni e delle parlate che mi fanno incazzare perchè vorrebbero insegnarmi a praticare e a stare lontano dall’alcool e drogati, vedono ovunque mostri, io non ce la faccio più.

    vorrei morire… perchè non sono sicuro di me, ho troppo peso addosso, troppo tempo perso, troppo di troppo… il mio unico sollievo è internet e basta.

    sto cercando di parlare con amici e conoscenti della mia situazione, affinchè possano aiutarmi… se mi abbandonano loro, ho perso i miei ultimi pilastri e speranze.

    la mia unicità è che riesco amare molto facilmente, ma se perdo una persona, ci sto male a tal punto da sentirmi sintomi di febbre, vomito e mal di pancia.

    Grazie ancora per starmi cosi vicino, ma non è abbastanza.
    ho bisogno di qualcosa di fisico, di una costante,
    vorrei amare.

    vi auguro, di nuovo,
    il meglio.

    Luca.

    #34889
    woodpecker
    Partecipante

    Scrivo per dire che ho perso la mia partita a scacchi contro la vita…

    Non ho nessun motivo per continuare a vivere.
    Ma sto facendo il possibile per rimanere qui…

    Sono stanco di tutto, stanchissimo, non sopporto più nulla…

    #34903
    Volontario
    Moderatore

    Ciao Luca ! :-)
    Ci sembra di capire che hai perso la tua regina; abbiamo capito male ?
    Se così fosse ce ne dispiace ma pensiamo che tu potresti usare la tua capacità di amare anche con altre ragazze perché nessuna relazione, per quanto ci possa far sentire vivi, è da assolutizzare.
    Perché non doni la tua capacità di provare affetto verso gli altri magari facendo del volontariato ? Puoi farlo con gli anziani o i disabili o – perché no ? – anche con gli animali.
    Da loro riceverai senz’altro affetto e riconoscimento e questo potrebbe aiutarti ad aumentare la stima che hai di te e che nella tua esperienza di vita non è stata alimentata da altri: né dai tuoi genitori, né dai tuoi compagni di scuola.
    Ogni persona ha valore ma a volte siamo noi stessi a non darcelo.
    La tua vita è importante; se fino adesso non è stata particolarmente bella, non significa che sarà sempre così e le cose possono cambiare anche improvvisamente.
    Cosa ne pensi ?
    Un grande abbraccio !
    :cheer: :cheer: :cheer: :cheer:


    #34909
    woodpecker
    Partecipante

    Penso che… Non voglio sentire piú dolore… Penso che… La mia vita é un inganno…
    Penso che… Gli animali muoiano subito e non posso amare come vorrei.

    Penso che… Sono inutile, volontariato non é la mia passione e sopratutto, nessuno ha bisogno di me, quindi é inutile rimuginarci sopra… La vita é mia… Se é stata una schifezza é mia decisione finirla o continuarla…

    Mi sono tagliato sul braccio per lei… Una ferita troppo profonda… E poi due taglietti sul polso… Ma troppo piccoli per essere fatali… Mi sto rovinando per lei… Non so piú cosa fare… Voglio concretezza, una donna che mi ami, una vita migliore… E so che queste cose le avró con il tempo, ma io non ne ho piú e nemmeno la pazienza di aspettare…

    Vorrei avere un’amica che mi coccoli e che possa coccolarla quando voglio… Che posso uscire con lei e divertirmi…

    Piccoli sogni inutili…
    Desideri stupidi…
    Irrealizzabili.

    Ciao,
    Rispondete in tempo,
    La sabbia scorre e sta quasi per finire.

    Luca.

    #34914
    sarafka
    Partecipante

    Ciao Luca,
    spero che sei ancora con noi.

    Non ti scordare che la gente che ti ferisce è molto insicura di se stessa. I bulli sono persone con tanti disturbi repressi dentro loro stessi, e raramente ne sono consapevoli. Perciò tanta gente è aggressiva. Il mio metodo? Guardarli con commiserazione, perché anche loro sono persone a cui manca affetto. Tu sei migliore di loro, perché da come ti descrivi sei “un ragazzo dolce, paziente, curioso e altruista”.

    La brutale verità è anche che, finché non inizierai ad amare veramente te stesso, non riuscirai a crearti uno scudo contro la malizia degli altri.
    Non è un mondo per gli altruisti. La soluzione al tuo problema potrebbe essere diventare un po’ più egoista. Metterti al primo posto. Là inizierà a crescere l’amore per te stesso.

    Invece per quanto riguarda la tua regina… so che sei stufo di cercarla, ma dovresti prendere anche in considerazione la possibilità che avere una regina per tutta la tua vita non sia necessario per la tua felicità. Preparati – essere adulti è molto solitario. La brava gente che incontrerai sulla tua strada farà solo dei tratti (più lunghi ma anche brevi) di strada al tuo fianco. Anche gli incontri che non durano tutta la vita possono essere altrettanto appaganti e soddisfacenti.

    Allora ci chiediamo qual è senso della vita? La passione. Alcuni la cercano nell’amore, nella religione, altri ancora nel loro lavoro.

    Il posto meno rischioso per trovare una passione? Te stesso.

    Un pensiero… Guarda che scrivi molto bene. Sei erudito ed empatico allo stesso tempo. Mi piacerebbe leggere un giorno un tuo libro.

    #34916
    Volontario
    Moderatore

    Ciao Luca :-)
    Cosa ne pensi della risposta che ti è stata data da questa persona che sembra apparsa qui per scrivere a te?
    Ci stai pensando?
    Non pensi che la persona più importante da conoscere , accettare , amare scoprire siamo proprio noi stessi? :woohoo:
    E che se non partiamo da noi è difficile ottenere l’amore degli altri?
    Quello che di sicuro abbiamo in mano è la Vita che ci è stata data che è, forse, la nostra unica grande occasione per Essere, esprimerci, capire, conoscere e infine amare.

    Ma tutto questo è appunto, il lavoro di una vita e non avviene in un attimo.
    Ci vuole pazienza e tempo per compiere questo incredibile viaggio in un piccolo pianeta di questo gigantesco Cosmo che ti ha permesso di nascere e ha voluto anzi che tu nascessi per esprimere la tua meravigliosa incredibile irripetibile Unicità!
    Non solo non sei inutile…tu sei essenziale perchè senza di te la Vita non può esprimersi in questo modo che è solo tuo!

    In te ci sono tutte le risorse per affrontare ciò che sta di fronte basta che tu lo voglia e che non ti fissi solo su ciò che in passato è andato male o su quello che non funziona nel presente… :huh:
    Se ti accorgi di percorrere una strada piena di buche dove inciampi e ti fai male….cambiala!
    Cercane un’altra, il mondo è pieno di strade!

    Sei in un età in cui si tende ad assolutizzare tutto nel bene e nel male…ti capiamo perchè se non ci fossimo passati anche noi non saremmo qui a cercare di essere al fianco tuo e dei ragazzi/e che ci chiamano e scrivono e ti possiamo assicurare che tutto si può trasformare ed evolvere basta volerlo…magari facendosi aiutare…

    Insomma noi ci siamo e ti aspettiamo, scrivici e chiamaci!
    Un abbraccio con tutto il cuore :-) :-) :-)


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