Cosa penso

  • Questo topic ha 3 risposte, 3 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 4 giorni, 18 ore fa da addiana.
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  • #3112
    Matita
    Partecipante

    Ciao e grazie a chi leggerà le mie parole.
    Ho già scritto altre volte qui ma non sono mai stata costante nel dialogo, chissà magari questa volta lo sarò.

    Ho potuto rileggere le cose che avevo scritto in passato e alla fine devo dire che non è cambiato niente.

    Sono una persona inutile, faccio schifo e sono anche brutta. Mi sento sempre sbagliata e penso sempre che dovrei suicidarmi. Mi dispiace perché so che darei dispiacere a molte persone uccidendomi, lo so che ci sono persone che mi vogliono bene.
    Sono così idiota se ogni volta che qualcosa non va penso che dovrei ammazzarmi?
    Tante volte penso che siamo noi stessi ad ingigantirci le cose e allora perché non smetto di farlo? La verità è che non lo faccio apposta a sentirmi così, però mi sento stupida quando qualcuno mi dice che dovrei cercare di rattristarmi di meno. Mi sento presa in giro, oltre che non capita. Ma poi penso che magari sono io che non capisco qualcosa. Che dovrei farla più semplice. Perché mi sento così? Perché non riesco ad alzarmi dal letto e perché la mattina appena mi sveglio la prima cosa che faccio è piangere? Perché passo tantissime ore a dormire in modo da evitare le giornate, le persone? Perché mi taglio? Perché non posso semplicemente vivere normalmente? Non capisco cosa ci sia che mi rende così incapace. Non capisco cosa ho di sbagliato. Vorrei tanto essere seguita da qualcuno di competente ma non riesco a fare il passo. Non riesco a prendermi questo impegno. E poi vivo nella vergogna più assoluta, mi vergogno di tutto. Mi sento colpevole non so nemmeno di cosa, mi sento ingiusta nei confronti di chiunque e non so nemmeno perché. Non riesco a cambiare, non riesco ad essere più felice né propositiva. Non riesco ad essere speranzosa o ad avere obiettivi, non riesco ad interessarmi a nulla, non mi interessa nulla. Trovati un hobby, mi dicono. Cioè un altro impegno dovrei trovarmi? Già non riesco a portare a termine i miei doveri, ora devo caricarmi di altre attività? Vorrei lasciare gli studi, ma non ho il coraggio di affrontare poi i commenti delle persone. E se poi me ne pento? Lo so che non va bene fare le cose per gli altri, ma non voglio deludere le persone perché è sull’opinione degli altri che si basa la mia vita. Perché se si basasse sulle mie di opinioni, non avrebbe senso portarla avanti questa esistenza. Io penso che se i miei conoscenti leggessero queste parole cadrebbero letteralmente dal pero. Quante cose nascondiamo. Quante cose non diciamo. Vorrei essere più razionale, vorrei non essere così emotiva. Vorrei essere più convinta delle cose, vorrei essere meno sensibile a tutto.
    Se dovessi decidere essere seguita lo terrei nascosto e questo non so se è giusto. Tutti abbiamo dei segreti comunque. Non è proprio un problema, però secondo me un segreto va tenuto per scelta e non per vergogna. Io invece i miei segreti li tengo tutti per vergogna e per paura del giudizio altrui. Ma poi visto che sono ben consapevole di tutte queste cose, che ci vado a parlare con qualcuno? Per sfogarmi? Non ne vale la pena secondo me e nemmeno i soldi. Ci dovrei andare se sapessi che questa persona può aiutarmi praticamente ad essere diversa da come sono adesso. Onestamente mi scoccia spendere soldi per questa cosa ed è solo per questo che ho sempre rimandato, ma forse a questo punto ne vale la pena spenderci dei soldi. Se però si rivelasse una fregatura, se non dovesse funzionare, io ne rimarrei troppo delusa. E non so cosa farei. Vorrei dire addio a tutti, sono una persona tossica, non faccio bene a nessuno, se morissi non sarebbe un danno tanto maggiore. Forse costituirei un fallimento per qualcuno, ma comunque si tratterebbe di un peso in meno. Io non dico che non faccio mai del bene, ma credo di far più male che bene. Questo discorso forse è egoista. Mi dicono che invece sono troppo buona, troppo altruista. Io mi sento il contrario, mi sento egoista e se lo fossi un po’ di più forse potrei uccidermi davvero. O forse non lo farei, per non so quale motivo.
    Potrei star qui a scrivere per ore tutto quello penso e la mia mente non si svuoterebbe nemmeno nel giro di una settimana intera, anche se di fatto questo post è fuffa. Ma sto iniziando a pensare che vorrei cancellare tutto, quindi prima di farlo è meglio che io invii questo messaggio, altrimenti anche oggi non avrò fatto nessun passo, avanti o indietro che sia.

    #36469
    Waitme
    Partecipante

    Ciao Matita,ti va se ti chiedo un pò di cose?
    Quanti anni hai?e qual’è la tua routine giornaliera?
    Prendi quello che diro con le pinze dato che non sono ancora psicologo (sto ancora facendo la magistrale).
    Non riesco ad essere speranzosa o ad avere obiettivi, non riesco ad interessarmi a nulla, non mi interessa nulla.=immagino tu abbia fatto le tue ricerche,tutte queste cose sono riconducibili ad una depressione,al che ti volevo chiedere da quanto vanno avanti questi sentimenti (anche se immagino da abbastanza).
    Hai scritto che ti vergogni dei tuoi segreti:quali sono?
    Sai io ho un post da 6 anni sulla depressione e son 6 anni che ogni tanto torno a scriverci e ti assicuro che nella mia esperienza la cosa peggiore è questa “altrimenti anche oggi non avrò fatto nessun passo, avanti o indietro che sia.”
    Se puoi fare un passo in qualsiasi direzione,fallo,potessi verrei li per darti la spinta.
    Ti capisco su certi aspetti,sul non avere cose ti piacciono,il non avere obbiettivi,vorrei veramente aiutarti piu di cosi.
    è difficile uscire da quel grigiume,è come una nebbia fitta che non ti va vedere da nessuna parte e quindi si resta li fermi al centro ad aspettare che la nebbia svanisca.
    Spero di vedere un tuo messaggio presto ^^

    #36470
    Matita
    Partecipante

    Ciao e grazie per avermi risposto.
    Ho 22 anni. Una routine giornaliera non ce l’ho più, prima l’avevo anche se non era molto precisa, ma adesso non riesco a seguirla.

    I miei sentimenti vanno avanti da anni. Da quando ne avevo 14 pratico autolesionismo ed è da quel momento che ho iniziato a star male. Ma forse ho iniziato a perdere la speranza verso i 17 o 18 anni.

    Non mi sembra di fare mai passi avanti. Ogni giorno che passa lo sento uguale o peggiore del precedente. Ogni giorno che passa mi sento un grande fallimento perché mi sento incapace di affrontare anche ad esempio una semplice lezione. Sto perdendo tanto tempo e tante occasioni. Sto sprecando la mia intera esistenza e non sto facendo nulla di buono. Sono diventata un peso per chiunque, anche per chi non lo pensa perché non lo ha ancora capito che costituisco un problema.
    Questo periodo è molto difficile, non è sempre così. Ma mi sento davvero di non riuscire a superare tutto questo da sola perché non ho idea di come si faccia o da dove iniziare. Per questo ho bisogno di aiuto, ma non riesco ad aspettarmi davvero qualcosa, non riesco a crederci davvero. Ogni giornata è estremamente difficile, tutte le mattine mi chiedo semmai dovessi riuscire ad arrivarci alla sera, senza morire di angoscia o ansia o panico o non so cosa.

    Mi sento così in colpa. E non posso far nulla per cambiare questo, né per cambiare il mio senso di inadeguatezza. Non riesco a togliermi dalla testa che in realtà tutti mi odiano, tutti mi ritengono una stupida, inutile. Non riesco a non crederlo. Mi sento una persona schifosa, ingrata, sciocca, brutta. Rovino tutto.

    Non so cosa mi serva. I miei attacchi di panico sono più frequenti e ho paura possa accadermi ovunque.
    Mi sento così stanca, vorrei dormire dieci anni.

    #36520
    addiana
    Partecipante

    Ciao Matita
    è passato un po’ di tempo dai tuoi ultimi post, scusa se abbiamo tardato tanto a risponderti (sai che di solito siamo solleciti), ma il nostro forum è in aggiornamento e se vorrai di nuovo scrivere qua, dovrai cambiare la password.

    Hai fatto bene a inviare il messaggio senza “cancellare tutto”! Ci sono tantissime cose molto importanti che ci hai detto…
    Ora hai 22 anni e dici che ricordi di aver iniziato ad avere problemi di autolesionismo a 14… la tua mamma non si è mai accorta di questi tuoi gesti, e del tuo umore depresso in generale? Che si dice a casa di questo tuo terribile malessere protratto da 8 anni? Se ne parla oppure no?

    Il nostro storico e carissimo utente Waitme ti ha già sottolineato alcuni punti importanti e il fatto che i sintomi che descrivi siano quelli di una fase “depressiva”… Noi vorremmo approfondire alcune tue frasi, che a noi sembrano tutte strettamente correlate tra loro. Te le riscriviamo qua sotto, raggruppandole per quelli che a noi sembrano i tuoi maggiori temi…

    – E’ sull’opinione degli altri che si basa la mia vita, ma ho molti segreti di cui mi vergogno e ho un forte senso di inadeguatezza. Mi sento sempre sbagliata, mi sento in colpa. Vivo nella vergogna più assoluta, mi vergogno di tutto.
    – Non riesco a cambiare. Non mi interessa nulla.
    – Vorrei tanto essere seguita da qualcuno di competente ma non riesco a fare il passo. Non riesco a prendermi questo impegno. Ci andrei se sapessi che questa persona può aiutarmi praticamente ad essere diversa da come sono adesso.

    Che effetto ti fa rileggere le tue parole così sintetizzate? Ci cominci a vedere dei collegamenti anche tu?

    Quando parli di andare a farti aiutare, sembra che tu non abbia ben chiaro come funziona da un professionista. Non ci si va per chiacchierare, ma per fare un lavoro personale e interiore: un lavoro di conoscenza di se stessi, che nel tempo ci consente di riprendere le redini della nostra vita. Di recuperare voglia di vivere! (che a 22 anni non dovrebbe mancare a nessuno!)

    Il professionista (che sia un life coach oppure uno psicologo) ha il ruolo di ascoltarti e poi di indirizzarti, dandoti degli strumenti, degli spunti, dei “compiti”, facendoti riflettere… ma lui non ti cura, ti aiuta a curarti da sola. Nessuno può curare la psiche di un’altra persona, ognuno deve trovare il modo di cambiare se stesso da solo e quando completamente da soli non ci si riesce, aiuta molto il professionista che con tecniche che facilitano percorsi di conoscenza e cambiamento e punti di vista “illuminanti” ti aiuta appunto a farti superare la fase “non riesco a cambiare”.
    Cambiare si può, tutti possono cambiare, ma bisogna avere una forte motivazione, perchè la fatica di cambiare resta tutta sulle nostre spalle. Di solito la frase “non so più dove sbattere la testa, adesso provo con lo psi”, ci esce nel momento in cui siamo veramente al fondo del barile, esausti e non ne possiamo proprio più.
    Quello è il momento magico in cui l’aiuto professionale avrà grandi possibilità di avere un effetto positivo su di noi, perchè saremo pronti ad accogliere l’aiuto, non avendo nulla da perderci.

    Visti in questo senso, i soldi spesi da un consulente sono un INVESTIMENTO sul nostro benessere e sul nostro futuro.

    Ci penserai e tornerai a parlare con noi?
    Un carissimo saluto e a presto!

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