disturbi alimentari

  • Questo topic ha 7 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 13 anni, 2 mesi fa da morpheus.
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  • #4865
    mapi
    Partecipante

    Non leggerò quel libro. Non ne ho bisogno.
    Ho vissuto da vicino la sofferenza di una anoressica conclamata, cioè dopo che è diventata una malattia mentale.
    Vi assicuro che è per la ragazza e per chi la circonda una sofferenza atroce. Nessuno ti dice cosa devi fare. Non c’è una ricetta e si va avanti sperando di sbagliare meno possibile.
    Qualcuno vuol morire perché ha paura del futuro e non si sente in grado di affrontarlo, altri NON VOGLIONO MORIRE, ma si trovano in una situazione da cui non riescono a uscire.
    Qualcuno vedendo la famiglia cambiare, nel senso che è meno allegra di prima, è convinta di aver rovinato i propri genitori a cui vuole tanto tanto bene e, quindi, toglie il disturbo, sperando di aiutare i genitori in questo modo e si convince che senza di lei e della sua malattia torneranno di nuovo allegri e spensierati.
    Ovviamente non sarà così ma la loro mente alterata li porta a pensare questo. I genitori cadono nella disperazione più totale perché non ce l’hanno fatta ad aiutare la propria figlia.
    Gli psicologi e gli psichiatri non hanno ancora capito perché e come si sviluppa fino a diventare una malattia mentale.
    La predisposizione è nel DNA, come quasi tutte le nostre debolezze, poi si sviluppa a causa di qualcosa che nel loro carattere non si è collimato con la realtà che hanno trovato in famiglia , a scuola o nella società? perché? ancora oggi nessuno sa dirlo. E’ peggio del cancro. Ci sono tante anoressie quanto le ragazze, ora anche ragazzi, che ne soffrono.
    Se dipende dalla famiglia, si tratta dell’anoressia più facile da curare, tramite la terapia della famiglia, ovviamente ci devono essere genitori e, talvolta fratelli, che siano disposti a mettersi in gioco.
    Se non è collegata alla famiglia si è nel buio più totale.
    Nei centri più importanti di Milano: Ospedale di Niguarda e S. Raffaele, vengono curate da una equipe formata da psichiatri, psicologi, sociologi, che tute le mattine si trovano e mettono a punto la terapia da adottare per ogni persona in cura da loro.
    Quindi, ogni giorno stabiliscono per ogni persona come procedere, anche modificando quanto è stato deciso il giorno prima.

    Ragazze!!!! dove state andando a finire?
    Una organizzazione PRO ANORESSIA? è l’identica cosa ad una associazione PRO CANCRO!!!

    Purtroppo l’anoressia viene più facilmente alle ragazze considerate più in gamba, quelle che non si accontentano mai di quello che fanno e vorrebbero sempre essere meglio,come fisico, a scuola, , con gli amici, ecc. Vorrebbero controllare tutto, capire tutto e tutti, essere al top di ogni cosa, ma hanno solo 14,15,16,17 anni e quindi anche se fossero dei futuri premi nobel non hanno ancora né il fisico né la struttura mentale per poter essere quello che vorrebbero.
    NON SCHERZIAMO SU QUESTI ARGOMENTI !!! e se ci sentiamo predisposti ai disturbi alimentari, facciamo di tutto per allontanarci da quella strada.
    A chi vuol leggere il libro, spero adulti, sapranno sicuramente capire meglio la sofferenza di una anoressica, ma penseranno ancora di più al perché si arriva a soffrire così.
    Una anoressica mi ha detto: io sono sicura di aver avuto la stessa fame che avevano nei campi di concentramento tedeschi…..dove però la vita aveva un valore altissimo. Nessun suicidio c’è stato.
    Basta leggere il libro di Primo Levi Se questo è un uomo

    un post può far tornare il sorriso

    #7694
    Holly
    Partecipante
    Quote:
    mapi
    NON SCHERZIAMO SU QUESTI ARGOMENTI !!! e se ci sentiamo predisposti ai disturbi alimentari, facciamo di tutto per allontanarci da quella strada.
    A chi vuol leggere il libro, spero adulti, sapranno sicuramente capire meglio la sofferenza di una anoressica, ma penseranno ancora di più al perché si arriva a soffrire così.
    Una anoressica mi ha detto: io sono sicura di aver avuto la stessa fame che avevano nei campi di concentramento tedeschi…..dove però la vita aveva un valore altissimo. Nessun suicidio c’è stato.
    Basta leggere il libro di Primo Levi Se questo è un uomo

    un post può far tornare il sorriso

    QUOTO TOTALMENTE il post di Mapi, ne ho riportato solo un pezzo per sottolinearlo maggiormente. Quello precedente (parte scritta prima) ha il massimo rispetto da parte mia perchè capisco profondamente tutto quello che significa al di là delle parole.
    Leggerò il libro perchè appartengo alla categoria degli adulti cui fa riferimento Mapi (ne ho letti altri in passato, ma questo è ancor più crudo, anche se chi conosce la realtà e/o l’ha vissuta attraverso altri sa che nulla è più crudo della stressa) e perchè Sara ne ha riportato pezzi e per poter replicare e esprimere quello che penso in merito.
    Grazie Mapi

    iovalgo.jpg
    ..Dal tuo cuore mi sono giunte le tue parole… (N.Hikmet – Le fate Ignoranti)

    #7695
    Holly
    Partecipante
    Quote:
    euphralia
    Ho quasi 18 anni e ho vissuto sulla mia pelle certe cose.
    Credo di aver raggiunto un discreto grado di maturità.

    Poi, comunque, meglio adulti e avete ragione. Anche se alle ragazzine non andrebbe solo insegnato a giocare con le bambole, ma andrebbe mostrato loro IN COMPAGNIA DI UN ADULTO (va meglio così?) che esiste anche un’altra faccia della medaglia.

    Se si conosce il proprio nemico credo sia più facile distruggerlo in caso d’attacco.

    Immenso è l’amore dell’umano donare
    piantare una vita in chi deve morire
    è il dono più grande che si possa fare.
    madre-figlio-donare-vita.jpg

    Si Sara è vero che esiste un’altra faccia della medaglia e che bisognerebbe star vicino ai propri figli anche se non si è mai preparati ad un dramma del genere; ma a volte anche il pubblicizzare diciamo può spingere ad un desiderio di emulazione, non credi?
    Penso che Mapi questo intendesse.
    E’ un argomento delicato tesoro e so che tu lo hai provato sulla tua pelle, per questo credo capirai il senso reale, ripeto, al di là delle parole.
    Non parlarne non vuol dire ignorare o nascondere una realtà, ce ne sono tante Sara e le affrontiamo nella vita se ci troviamo a doverlo fare, non ci capita x tutto, fortunatamente.

    iovalgo.jpg
    ..Dal tuo cuore mi sono giunte le tue parole… (N.Hikmet – Le fate Ignoranti)

    #7696
    morpheus
    Partecipante

    Sara, perdonami ma hai scritto che le anoressiche non vogliono guarire… è vero tesoro (mi è uscito spontaneo ;-)) ma la stessa cosa vale per i drogati, gli alcolisti..questo tipo di problemi richiedono che la persona sia consapevole di voler guarire per poterne uscire.. Però non puoi nemmeno stare lì a guardare una persona che ti è cara morire lentamente senza cercare di fare qualcosa e se hai una figlia anoressica (o un figlio, da mapi ho appreso che il problema sta diventando anche maschile n.d.r.) cerchi di farti aiutare da qualcuno perchè è chiaro che come genitore non riesci a trovare una via di uscita (uno ci prova da solo certo, ma se non riesci a cavare un ragno dal buco devi cercare aiuto prima che sia troppo tardi). Questo non vuol dire che i medici siano degli oracoli da seguire senza ragionare, ma che ti possono aiutare a cercare un modo per uscire da quel tunnel al quale non avevi pensato..poi è chiaro che ogni caso è soggettivo.

    La maturità dei giovani: sì è vero che ci sono le Sara, le Lesa, le Lau e tutte le adolescenti che scrivono con una notevole maturità su questo forum.. ma ci sono anche quelle che trovano un blog su ANA e pensano che sia una bella cosa (ke fxxxxa un blog su ANA mi pare di aver letto sul libro, mi vengono i brividi)…non possiamo pretendere che tutti siano maturi, c’è chi la potrebbe vedere come una moda (tanto che male fa perdere un po’ di peso?) e allora sarebbe veramente un disastro, quindi va bene leggere il libro ma assolutamente non da soli…sempre in compagnia di un adulto secondo me.

    Ciao malaticcia! :-D

    Un giorno senza un sorriso è un giorno perso.(Charlie Chaplin)

    #7697
    atlas
    Partecipante
    Quote:
    euphralia
    Mapi, non guardare la situazione soltanto con gli occhi di chi ste cose le ha studiate sui libri. Ascolta, ma soprattutto cerca di proiettare sulla TUA PELLE quello che si prova.

    Il problema è ALTROVE. E voi non sapete coglierlo perchè invece di guardare altri aspetti cercate la spiegazione di tutto solo in processi psicologici.

    Scusa se te lo dico sinceramente (mi sembri una ragazza che vuole la sincerità) ma talvolta risulti un tantino troppo aggressiva. Qui nessuno è in guerra, siamo tutti impegnati a trovare una soluzione ai problemi e cerchiamo sinceramente di capirvi e metterci nei vostri panni: a volte è più facile, altre volte meno ma lo facciamo sempre con impegno e col cuore.

    Bisognerebbe aspettare prima di giudicare qualcuno che non si conosce: noi sappiamo molto di voi, ovviamente è necessario per comprendervi meglio, mentre per le regole del forum e dell’associazione, gli utenti sanno poco o nulla su di noi.
    Non voglio parlare per Mapi o per altri, ognuno si esprime personalmente, ma se ad esempio accusi qualcuno di non capire nulla dei sordomuti, magari stai proprio offendendo un sordomuto!
    Quindi andiamo cauti con le critiche personali, per favore…
    So bene che tu hai sofferto e soffri per questo gravissimo problema, ma non sfogarti su chi cerca di aiutarti. Siamo dalla stessa parte ok?

    #7698
    morpheus
    Partecipante

    OK, non sono più moderatore ma direi che c’è stato qualche malinteso di troppo..;-), per iscritto i toni possono sembrare più accesi di quello che risulterebbero se il colloquio fosse verbale..
    Sara, sai bene (sono un vecchio frequentatore di chat ;-)) che scrivere in maiuscolo determinate cose equivale ad alzare la voce quando scriviamo..magari scrivi in grassetto se vuoi mettere l’accento su alcune parti del tuo post, che ne dici? (altrimenti passi per aggressiva anche se non lo vuoi essere ;-)) Sò che stiamo parlando di argomento molto molto difficile da affrontare, quindi perchè non lo facciamo con un po’ più di tranquillità..così evitiamo di essere fraintesi.. siete tutti d’accordo?

    Un giorno senza un sorriso è un giorno perso.(Charlie Chaplin)

    #7699
    morpheus
    Partecipante

    Sara io ho capito che vuoi solo mettere in evidenza alcune cose, tranquilla… Però potresti essere fraintesa e questo era il motivo del mio post :-), in ogni caso il codice è visualizzabile se premi la scritta forum code a fianco del quick reply (sono tremendo lo sò!) ;-)

    Un giorno senza un sorriso è un giorno perso.(Charlie Chaplin)

    #7700
    morpheus
    Partecipante
    Quote:
    euphralia
    Ti assicuro che te l’ho scritto in buona fede, non mi ero assolutamente accorta del forum code.
    Oggi poi che son conciata come una vecchietta di 120 anni ancora peggio XD

    Non sei tremendo, sei pignolo. Quello sì ^_^

    :-D :-D :-D :-D :-D

    Un giorno senza un sorriso è un giorno perso.(Charlie Chaplin)

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