Gite scolastiche: sono dei problemi, e per chi?

  • Questo topic ha 8 risposte, 5 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 12 anni, 4 mesi fa da atlas.
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  • #5432
    atlas
    Partecipante

    Volevo segnalare un argomento portato all’attenzione ieri in alcuni telegiornali e che mi ha fatto… diciamo alterare. [:(!]

    Si parlava della recente netta diminuzione delle gite scolastiche, fatte in Italia come nei viaggi all’estero, per gli studenti di medie e licei. Questo sarebbe dovuto al fatto che gli insegnanti non se la sentono più di accompagnare la classe in gita a causa dei comportamenti scalmanati, se non proprio selvaggi, dei ragazzi una volta lontani da scuola e da controlli più rigido.

    Ora, fermo restando che non dubito che alcuni ragazzi possano lasciarsi andare durante le gite (cosa normalissima, lo abbiamo fatto anche noi), e magari ci sono quelli che esagerano così come lo farebbero nella vita quotidiana (con vandalismi, ubriacature, atti di bullismo ecc), quello che mi ha mandato in bestia è l’atteggiamento egoista, sdegnato e superiore degli insegnanti intervistati.
    Tutti si sono lamentati della paga non soddisfacente, delle notti insonni, delle troppe responsabilità, della maleducazione dei ragazzi ecc. ecc. ma NESSUNO sembrava avere il minimo interesse di cercare di capire il MOTIVO per cui i ragazzi si comportano così, era solo una sfilza di egoistiche lamentele rivolte a se stessi! [:(!]

    Non è venuto mai loro in mente che forse, se fossero figure di riferimento che pensano ai loro studenti come persone e non come semplici numeri, che ci tengono a loro, i ragazzi ricambierebbero ascoltandoli di più e comportandosi in maniera un filino più corretta? Che l’insegnamento è un rapporto di scambio reciproco e non una posizione dittatoriale?

    E nemmeno chi ha realizzato i servizi (ne ho visti almeno 4) si è mai posto il dubbio di pensare dalla parte degli studenti, cosa che succede anche nei vari reportage su bullismo, uso di alcool e droghe ecc.

    Un insegnante che si lamenta perché deve pagare pranzi e cene durante la gita, invece di pensare che si tratta di un’occasione importante per i suoi studenti dove potrebbero imparare qualcosa che va oltre i testi scolastici e le regole d’istituto (sia lui che loro, intendo!), dovrebbe pensare a cambiare mestiere.
    L’insegnamento, come ho ripetuto spesso in questo forum, è un dono, quasi una vocazione, non un posto da impiegato per scaldare la sedia!!

    Voi cosa ne pensate? Avete mai avuto problemi durante le gite che avete fatto con la classe? Siete d’accordo con questa visione negativa degli studenti come selvaggi incontrollabili?
    Attendiamo i vostri pareri… ;-)

    #10546
    Holly
    Partecipante

    Quoto totalmente Atlas,
    non avrei saputo esprimere con migliori parole e contenuti, quello che ha sdegnato anche me e che ho ritenuto vergognoso da parte di adulti e per di più insegnati, che fanno uno dei lavoro più belli, o come ben dice Atlas un dono meraviglioso, che evidentemente non riescono nemmeno a comprendere.
    Poveri ragazzi, ci lamentiamo del loro comportamento e del loro disinteresse verso le cose, ma siamo noi adulti a trasmette disvalori e lamentele assurde.

    Aspetto anche io con curiosita, di leggere i Vostri commenti/pareri :-)

    iovalgo.jpg
    ..Dal tuo cuore mi sono giunte le tue parole… (N.Hikmet – Le fate Ignoranti)

    #10547
    Anonimo

    Ciao a tutti e due………
    Vorrei rispondere alle domande di atlas, e di dire la mia opinione e il mio pensiero su quello che vedo ogni giorno con i miei occhi.

    I ragazzi di oggi, sono molto superficiali, menefreghisti, non rispettano niente, e a scuola vengono solo per scaldare la sedia.
    Ovviamente non tutti, pero mi riferisco alla mia scuola.
    I professori della mia scuola hanno proposto diverse gite, ma nessuno ha acetato, perchè non ci sono soldi, perchè se ne fregano, e poi si picchiano a vicenda, insomma facendo quelli che fanno i veri bulli.
    Gli insegnanti cercano di insegnare il comportamento, ecc……. ma loro non si impegnano una briciola.

    Oggi la mia prof preferita, mi ha detto che in molti classi, hanno sospeso, messo molti 5 in comportamento, e i voti delle altre materie sono pessimi.
    Se loro non capiscono che lo studio e per noi ragazzi/e, e il comportamento idem, perchè devono essere premiati?

    esempio io ho nove in comportamento e sono sufficiente in tutte le materie tranne una che ho 4, dovrei essere accontentato e premiato, ma non possono xke sono l’unico a studiare e a comportarmi bene.

    Quello che ho scritto, e come la penso io, e per come la cosa la vivo ogni giorno……

    Sorrido Alla Vita ……
    Vi regalo un sorriso, vi terrà compagnia, e se avrete paura vi farà coraggio, perchè un sorriso è come il sole del mattino, illumina la strada e riscalda il cuore.

    #10548
    bieffe
    Partecipante

    seguivo tempo fa dei laboratori alle elementari e molti ragazzini ho continuato a vederli anche quando andarono alle medie.
    facendo teatro di strada ho avuto molte possibilità di avvicinarmi a loro ed ai loro pensieri e purtroppo quello che ho notato in loro è stata la solitudine, il bisogno di approvazione ed affermazione di se.
    a loro bastava incontrarmi o venire di persona a casa mia, passare insieme qualche ora.
    erano felix anche solo davanti a un come stai? come va la tua vita? sei felice?
    noto che spesso nessuno ha voglia di capire pienamente i ragazzi.
    tutto parte dall’infanzia.
    lo vedevo all’asilo l’inizio del degenero.
    maestre che gridano, castighi immotivati e bambini perplessi rimpinzati di regole e pochi chiarimenti.
    i figli crescono senza che nessuno realmente decida di comprenderli fino in fondo.
    se un figlio diventa bullo ******* o vittima c’è sempre un perchè.
    esistono dei linguaggi d’amore che tutti, genitori e figli, mariti e mogli, famiglie in circolo, dovrebbero provare a parlare tra loro.
    purtroppo gli insegnanti di oggi non hanno la vocazione come dite voi.
    ne incontro molti e pochi ralmente hanno a cuore le sorti dei loro alunni.
    purtroppo ho A che fare con bimbi di asilo, elementari max medie…
    ma sapete qual’è la cosa che mi da più fastidio quando arrivo tra loro la prima volta?
    in OGNI scuola gli insegnanti ti fanno l’escalescion(sorry sono molto italiana e poco inglisc….)dei vari soggetti con problemi e ti narrano x filo e x segno perchè a detta loro i suddetti sono problematici.
    …..non sono tutti così per fortuna…….
    io quando andavo a scuola per alcuni anni sono stata vittima(alle medie).
    ero giovane virgulto e subivo le anngherie di compagni più grandi.
    quando poi il disagio che mi portavo dentro è arivato al culmine ho passato anche io dei periodi ad essere un pò bulla.
    non molto perchè non sono in grado di ferire la gente….qulora capitava che facessi dei torti mi toccava chiedere scusa e chiarire perchè se no non ci dormivo la notte…
    però ricordo che tutto il nervoso che sputavo contro la scuola e chi ci faceva parte era dovuto al malessere che c’avevo addosso.
    ero incapace di risolvere i miei problemi, non sapevo come scacciare i miei mostri e me la prendevo con chiunque per non ammettere che ero arrabbiata fondamentalmente con me stessa.
    a scuola qualcuno fa qualcosa per i giovani bulli?
    ci si preoccupa(giustamente )solo delle vittime che mietono infierendo ancora di più. attirare l’attenzione.
    questo fanno. se non riescono con le buone tentano con le cattive.
    gli insegnanti statali e sottopagati non hanno voglia di farsi carico dei problemi degli studenti.
    ma penso che se ne fregherebbero pure se avessero paga più alta…
    CI SI CHIEDE MAI REALMENTE PERCHÈ SI COMPORTANO COSÌ?
    PERCHÈ I RAGAZZI SOFFRONO COSÌ TANTO?

    .certo che a volte però anche i giovani ci marciano nella loro condizione di GIOVANI CARINI E MALEDETTAMENTE DANNATI!!!…..

    #10549
    bieffe
    Partecipante

    …ho visto degli asterischi nel mio pensiero
    SCUSATEMI
    non volevo essere .volgare….
    brrr…è la prima volta che provo la censura…fa male

    #10550
    Anonimo
    Quote:
    euphralia
    Uhm… secondo me stiamo andando un pò Off Topic, credo che il bullismo sia subito che fatto sia un discorso a parte.
    Atlas ha mirato il topic maggiormente a quelle che dovrebbero essere le meravigliose gite di classe.

    Personalmente ormai organizzare gite sta diventando praticamente impossibile, i professori spesso non hanno voglia di star via 3-4 gg da casa solo per lavoro come dicono loro.
    Riescono a trovarti ogni tipo di problema familiare possibile non appena chiedi la loro disponibilità, quando poi magari durante l’anno non hanno assolutamente niente!!

    Ho rinunciato personalmente alle gite dopo le medie, un pò perchè non mi andava di spenderci 300/400 euro per visitare un posto che nemmeno mi ispira, per stare con delle persone che francamente reggo poco (per non dire quasi per niente…….)e avere la pressione continua di professori che sembrano quasi scocciati di star lì.
    Non fa per me.

    Preferisco sinceramente viaggiare con il mio ragazzo o comunque in maniera più sensata piuttosto che sbandierare su Facebook il fatto che si va all’estero e alla domanda ma allora cosa avete visto? era difficile con la lingua? non sanno nemmeno che risponderti.
    Sarà che la mia adolescenza l’ho presa e scaricata nel cesso, sinceramente non ne ho idea. Ma non sono la tipa che adora queste minchiate allo stato puro.

    I professori da un lato hanno ragione a dare dei selvaggi alla maggior parte dei ragazzi, poi è vero che ci sono le eccezioni… ma discorso a parte.
    Dall’altro lato c’è la piaga della poca voglia di fare, ma che non si riscontra soltanto in periodo di gite ma in tutti gli altri momenti dell’anno: poca voglia di spiegare (oggi arriviamo fino pagina x e il resto ve lo studiate a casa); poca comprensione (Prof ho avuto problemi e non sono riuscita a studiare e in risposta si ma il 2 te lo prendi lo stesso, la prossima volta fatti scrivere due righe dai tuoi genitori —> e se fossero proprio loro il problema? nessuno questo mai se lo domanda); poca energia nel portare avanti una classe (ragazzi siete troppi, non riuscirò a interrogarvi tutti quindi facciamo una verifica scritta che farò valere per l’orale e la vedi dopo 2 mesi di media la correzione).

    E’ una situazione un pò precaria, c’è poco e la gente fa ancora di meno.

    Inoltre non ho capito sta frase .certo che a volte però anche i giovani ci marciano nella loro condizione di GIOVANI CARINI E MALEDETTAMENTE DANNATI!!!…..

    Ottobre,Novembre,Dicembre,Gennaio. Il tempo passa.
    Anche quando sembra impossibile.Anche quando il rintocco di ogni secondo fa male come il sangue che pulsa nelle ferite.Passa in maniera disuguale,tra strani scarti e bonacce prolungate,ma passa.Persino per me.

    Sorrido Alla Vita ……
    Vi regalo un sorriso, vi terrà compagnia, e se avrete paura vi farà coraggio, perchè un sorriso è come il sole del mattino, illumina la strada e riscalda il cuore.

    #10551
    morpheus
    Partecipante

    Vedo che Atlas ha stimolato con il suo post una discussione molto interessante.. eh eh eh, per quanto mi riguarda non essendo un ragazzino posso tranquillamente dire che il problema degli alunni ingestibili esiste da molto, troppo tempo e purtroppo invece di migliorare le cose peggiorano.. ma come dicevo ai miei tempi ricordo una gita (in Francia) dove ci dovemmo tassare perchè qualche intelligentone aveva divelto un calorifero dalla stanza dell’albergo!! (incredibile cosa si riesce a fare in preda all’alcool) e l’albergatore minacciava di chiamare la polizia se non avessimo risarcito il danno.
    Ora che i professori siano demotivati, stufi, incapaci (alcuni/molti..fate voi) non è un problema di adesso, elementi così ci sono sempre stati, quindi non gettiamo la croce sui professori di adesso (un mio prof aveva una sua attività commerciale parallela e di insegnare non gli importava molto se non per arrotondare le sue entrate, e parlo di 25 anni fa) che a mio avviso possono tranquillamente rifiutarsi di accompagnare e essere responsabili (perchè si accompagnano dei minorenni) a un branco di animali (perchè mica tutti sono angioletti vero) il cui unico scopo è passare qualche giorno in giro a far casino. E’ giusto non fare di tutta l’erba un fascio e ci sono tantissimi studenti felici di conoscere posti nuovi..ma è altrettanto vero che ci sono un sacco di ragazzi che non vedono l’ora di fare tutto quello che vogliono (tanto siamo in gita con quel xxxx del prof di yyyyy)..altro che gite culturali.. :-D :-D
    A presto..

    firmaforum2e.jpg
    Un giorno senza un sorriso è un giorno perso :-).(Charlie Chaplin)

    #10552
    atlas
    Partecipante
    Quote:
    euphralia
    I professori da un lato hanno ragione a dare dei selvaggi alla maggior parte dei ragazzi, poi è vero che ci sono le eccezioni… ma discorso a parte.
    Dall’altro lato c’è la piaga della poca voglia di fare, ma che non si riscontra soltanto in periodo di gite ma in tutti gli altri momenti dell’anno: poca voglia di spiegare (oggi arriviamo fino pagina x e il resto ve lo studiate a casa); poca comprensione (Prof ho avuto problemi e non sono riuscita a studiare e in risposta si ma il 2 te lo prendi lo stesso, la prossima volta fatti scrivere due righe dai tuoi genitori —> e se fossero proprio loro il problema? nessuno questo mai se lo domanda); poca energia nel portare avanti una classe (ragazzi siete troppi, non riuscirò a interrogarvi tutti quindi facciamo una verifica scritta che farò valere per l’orale e la vedi dopo 2 mesi di media la correzione).

    Grazie ad Euphralia per aver portato alla luce alcuni dei problemi principali degli insegnanti moderni, che si ricollega al discorso che stavo facendo (grazie anche a Vadim e Bieffe per i loro interventi ma sul bullismo c’è un topic apposito dove poter analizzare la situazione, qui il discorso si concentra su un problema specifico che col bullismo in quanto tale ha poco a che fare).

    Se gran parte dei ragazzi sono selvaggi e vogliono fare casino (cosa dopotutto normale nell’adolescenza), è anche perché non gli viene spiegato e dimostrato con la pratica come divertirsi in altro modo fin da piccoli. Anche a 13 o 16 anni si può imparare a non distruggere i tavoli, tirare sedie dalle scale o bruciare i cestini della spazzatura ecc. L’importante è capire i MOTIVI di questo comportamento, che spesso nasconde un profondo disagio emotivo e personale quasi sempre originato da problemi famigliari.

    I momenti comuni come le gite possono quindi essere una visione diversa che potrebbero aiutare anche i più scatenati a vedere le cose in modo differente, ma sta agli adulti (in questo caso gli insegnanti, ma in generale tutti gli adulti!) offrire l’opportunità per farlo!

    #10553
    atlas
    Partecipante

    Grazie dell’interessante link che fornisce ulteriori elementi di riflessione, soprattutto leggendo ciò che hanno da dire i ragazzi e che, ancora una volta, dimostra che basterebbe ascoltarli e capirli per evitare problemi generazionali e conseguenti difficoltà di dialogo e interazione.

    Ad esempio, ecco due considerazioni tratte dalle risposte alla domanda Tu come ti comporti durante le gite scolastiche?:

    1) Se gli studenti vengono oppressi da regole e vedono che il professore è molto rigido tendono a coalizzarsi per infrangere le regole. Noi avendo un professore molto tranquillo, che si divertiva quanto noi, ballava, beveva e fumava ci siamo sentiti a nostro agio e non è successo niente

    Ecco una delle chiavi, non isolarsi dietro la rigidità. I ragazzi non apprezzano chi si erge a giudice o controllore assoluto, quindi aprirsi con loro e dimostrare di essere disponibili al loro livello è importantissimo. Senza strafare ovviamente, altrimenti si rischia di perdere in credibilità e non venire ascoltati quando si devono imporre certi limiti (che devono essere giustificati e necessari, non proibizioni fini a se stesse tanto per esercitare una sterile autorità).
    Si tratta di un difficile equilibrio che richiede sforzo, capacità di dialogo e comprensione, ed ecco perché molti insegnanti vogliono evitarlo. Ma allora dovrebbero scegliersi un altro mestiere…

    2) Penso ke togliere la gita ai ragazzi sia una bastardata… e l’unico momento nel quale vedi i professori come amici e non come carnefice!!! sono contro a quei prof ke nn vogliono partire e li dico ma siete stati anche voi giovani!!

    Altro elemento importante: ricordare chi siamo stati. Nessuno nasce adulto anche se purtroppo molti tendono a scordare (o vogliono farlo) cosa facevano e pensavano quando erano adolescenti. Solo così si può interpretare meglio i pensieri e le azioni dei ragazzi, invece di considerarli alieni che agiscono in modo incomprensibile. Al di là delle mode e dei cambiamenti sociali, l’adolescenza è sempre quella, coi suoi problemi, i suoi drammi e le sue meraviglie.

    Il ragazzo inoltre sottolinea l’importanza di vedere i professori come amici e non carnefici, quindi si ricollega al discorso dell’altro studente. Attraverso la gita, fuori dal contesto ufficiale della scuola, si può sviluppare un rapporto diverso tra alunno e professore che potrebbe portare a benefici successivi una volta rientrati nella quotidianità.

    Questi sono solo alcuni spunti, che ne dite?

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