HELP ME

  • Questo topic ha 10 risposte, 5 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 11 anni fa da sunny.
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  • #4107
    Penny88
    Partecipante

    Cercherò di dire, almeno per scritto, e ammettere almeno una volta a me stessa quello che mi sta succedendo ormai da un paio d’anni..
    Tutto è iniziato quando ho smesso di giocare a pallavolo: per non ingrassare ho iniziato a ridurre le quantità di cibo dato che non facevo più sport. Prima ho eliminato le focacce che tranquillamente mangiavo la mattina a scuola (ed ero veramente in forma, nonostante mi sia sempre vista un po’ robusta), poi il pane, poi la pasta..ho iniziato nuoto e ho continuato a mangiare poco e i risultati si sono visti in poco tempo. Avevo un fisico stupendo! (Col senno di poi…ma ripeto, non era mai abbastanza). Ho continuato a dimagrire fino a che mio padre mi ha trascinato a forza sulla bilancia ed io piangendo non avevo il coraggio di guardarla ma mi ha costretto: ero 56 kg per 1,73. Direte: è un peso accettabile, nella norma, ma io sono di ossatura grossa e più che altro era sbagliato il mio modo di mangiare: continuavo a ridurre per prevenire le eventuali calorie che avrei riassunto con una cena il sabato sera o anche con un gelato d’estate. Sono arrivata a mangiare solo una mela a pranzo, ma vi rendete conto??? Ero contenta però perchè riuscivo a controllare il mio istinto e la fame, riuscivo a non mangiare anche quando avevo fame. Mi rendo conto che stavo entrando nel tunnel dell’anoressia, ma ne sono uscita per un pelo. A un certo punto sono scoppiata: ho iniziato a rimangiare tutto quello che mi ero vietata in circa un anno (biscotti, cioccolata…) e sono iniziate le abbuffate alternate a periodi di dieta. E’ circa 6 anni che la storia si ripete: a giorni cedo e mangio come se dovessi morire domani (anche oggi è successo), anche se nella mia testa sono perennemente a dieta e davanti alle altre persone mi limito come per dire: “guardate, io mangio normale ma non so perchè sono così grossa!”. Tante volte ho cercato di rivomitare tutto senza mai riuscirci. Sono andata da dietologi con buone intenzioni, svanite sempre prima ogni volta. E’ sei anni, o forse anche di più, ormai non me lo ricordo, che sono su un’altalena. Ingrassa, dimagrisci, ingrassa, dimagrisci, dai che stavolta è la volta buona! Poi pouf…tutto svanito. Sono fortunata perchè sono abbastanza alta, normale via, e anche se ho una decina di chili in più non sono obesa, ma quello che è sbagliato è nella mia testa. Lo so da sola, non ho bisogno di qualcuno che me lo dica, io ho solo bisogno di qualcuno che mi dica come fare a smettere e che riesca a instaurare in me stessa la convinzione che devo effettivamente cambiare e la determinazione di riuscire a farlo (quando non volevo mangiare ero determinatissima: se volevano farmi mangiare dovevano aprirmi la bocca a forza!).
    Riesco anche a darmi motivazioni psicologiche riguardo al mio comportamento, non sono una persona stupida, mi piace analizzare i comportamenti delle persone e in primis i miei..
    Se qualcuno aveva il mio stesso problema, ti prego, dimmi come hai fatto!!! Non ne posso più…..

    #18385
    anke i pagliacci piangono
    Partecipante

    ciao :) ti capisco, sopratutto nella prima parte della tua storia. So bene cosa significa arrivare a pranzare con una mela(nel mio caso con una mela ci faccio 4 pasti) . Ma ti capisco anche quando parli di abbuffate incontrollate, quando parli di un corpo “nella norma” e una mentalità sbagliata, ti capisco quando dici che sei in grado di definirne i perché psicologici.
    Perché alla fine secondo me il motivo sta tutto lì, dietro ad ogni disturbo alimentare si nasconde il vissuto emotivo e psicologico della persona che non deve essere assolutamente trascurato.
    Anche perché sinceramente non ne so nulla, ma ti dico questo che ho desunto dal mio comportamento anche se non so se abbia nulla di scientifico, nulla si risolverà finché non si lavorerà e rielaborerà lo scoglio psicologico.
    Tu, come me, sei già un passo avanti perché hai la consapevolezza ad accompagnarti.
    Non so darti una formula magica per dirti che devi cambiare anche perché sono la prima a non trovare questa forza. Però nessuno si salva da solo…la determinazione non ti manca, la voglia di farcela neppure(altrimenti non avresti scritto qui), forse hai solo bisogno di un sostegno! E spero che sapere che non sei sola dentro questi tunnel senza luce possa essere per te una prima rassicurazione.
    Parlare delle paure delle ansie e di ciò che credi ti abbia portato a questo penso possa essere utile per conoscerti e per farti conoscere!
    Poi, posso chiederti quanti anni hai? . :) spero di averti dato un aiuto, seppure piccolo! Un abbraccio, Martina.

    #18387
    Penny88
    Partecipante

    ciao e grazie mille per quello che hai detto:) ho 21 anni e sono all’università..tu hai sempre questi problemi o li hai risolti?? Sarò sincera, a me piacerebbe molto parlare con qualcuno come te che sa cosa si prova e provare a superare il problema insieme..boh forse potrebbe essere un metodo!:) tu quanti anni hai?

    #18388
    anke i pagliacci piangono
    Partecipante

    confrontarsi su una problematica comune penso possa essere utile per crescere :) è utile che ognuno racconti la propria esperienza per se stesso e per gli altri!comunque penso che potremmo quasi definirci coetanee, io tra qualche settimana di anni ne compio 22 e di problemi alimentari ne soffro da almeno 8-9 anni. Quando ero più piccola mi capitava di abbuffarmi, mangiare e mangiare senza pensare a nulla, perché in tutta sincerità mi faceva star bene, colmava il vuoto che avevo dentro. Poi è iniziato un periodo strano in cui mangiavo normalmente ma poi vomitavo(mi hanno detto che a farmi questo scherzo era lo stress). Ho passato anni a mangiare pasti frullati e poi non mangiare più affatto per paura di vomitare dopo.
    Dall’ultimo anno invece ho iniziato una dieta fai da me, era equilibrata tutto sommato ma ora non mi basta più e sono arrivata a restringere praticamente su tutto ad essere ossessionata da ogni kcal, a far colazione pranzo merenda e cena rispettivamente con 1 e dico 1 solo spicchio di mela. Sono scissa a metà! E che succede a te invece? :)

    #18390
    Penny88
    Partecipante

    A me praticamente il contrario..ho iniziato a mangiare sempre meno e poi sono scoppiata perchè non ce la facevo più a non mangiare nulla e di lì sono iniziate le abbuffate! Il bello è che iniziano per fame ma poi non mi fermo, vado avanti fino a che non mi vergogno da sola e mi sento una scema..c’è il modo di potersi contattare?? Io non so come funziona qui siccome :)

    #18391
    anke i pagliacci piangono
    Partecipante

    se non sbaglio è contro il regolamento del forum stesso lo scambio di contatti personali ma passo la palla ai volontari che ne sanno molto più di me :)beh alla fine c’hanno ragione, il forum è pubblico chiunque può averne accesso quindi questa scelta è una forma di tutela intelligente. Comunque sia potremmo sempre seguirci qui, no?
    Comunque non sei scema, ognuno di noi reagisce agli eventi della vita con la propria personalità ed utilizzando propri strumenti di difesa che possono essere più o meno giusti. Questo è semplicemente il tuo modo di affrontare la realtà o di non affrontarla.
    Penso che questi disturbi siano i piu brutti che possano esistere. Posso supporre che quando hai momenti liberi di concentrazione massima sul nulla il tuo interesse si focalizza sul corpo sull’insoddisfazione che hai verso di esso e verso le altre situazioni che ti circondano.
    Per limitare questi momenti mi viene spontaneo consigliarti di “fare altro”…tu studi o lavori? Hai qualche hobby? Questo comunque non credo serva per risolvere il problema all’origine. È solo un primo spostamento iniziale.
    Hai scritto nel tuo post che ti sei affidata spesso a dei dietologi ma, hai mai pensato di rivolgerti ad uno psicologo? Magari delle consulenze in tal senso potrebbero essere utili per iniziare a lavorare sui perché. Te lo chiedo per avere anche eventuali tue considerazioni, perché sto prendendo in considerazione l’idea per me! :) un abbraccio

    #18392
    Penny88
    Partecipante

    mmmh beh avevo preso in considerazione l’idea ma mi scoccia da una parte anche per il lato economico. Ho analizzato fin troppo i motivi che mi hanno portato a fare quello che ho fatto e che purtroppo mi capita di rifare e non credo di aver bisogno di qualcuno che capisca perchè lo faccio, ma che mi dica come fare a smettere. Io ho bisogno di un cambiamento nella mia vita, di un qualcosa che mi stravolga. Mi rendo conto che il mio problema (perchè di un vero e proprio problema si tratta, un problema che mi ha preso la mente) è un mix di cose accumulate nel corso degli anni..io mi sono data questa spiegazione: sono sempre stata una persona ligia al dovere, bravissima a scuola, anche abbastanza carina, in sostanza ero impeccabile, niente mi poteva scalfire. Magari nel corso del tempo ho accumulato antipatie di persone gelose di me e io per piacere a loro, per “abbassarmi al loro livello” (non prenderla come un pensiero di superbia) ho iniziato a rovinarmi abbruttendomi e mangiando.
    Non c’entra nulla avere altri hobby o passioni (ce le ho ci mancherebbe) ma quando ti prende il momento no rinunci a tutti i tuoi piani e ti chiudi in casa..te invece che consapevolezza hai del tuo problema? continui a mangiare pochissimo? Forse col fatto che abbiamo avuto più o meno la stessa storia invertita io posso dire a te come mangiare di più e te a me come smettere di mangiare, non so..non ci capisco più nulla!!

    #18393
    Volontario
    Moderatore

    Ciao Penny ,
    solo per darti il nostro benvenuto :-)
    abbiamo visto che la nostra cara Martina :-) ha voluto accogliere il tuo ” appello” e quindi ritorniamo silenziosi ma sempre a tua disposizione :cheer: se lo vorrai.

    Intanto ancora :-)


    #18397
    anke i pagliacci piangono
    Partecipante

    ciao Penny, buon inizio settimana a te e a tutti i volontari :)
    Ho letto attentamente la spiegazione che dai al tuo problema ed è strano come si somiglia a quella che io do a me stessa pur avendo il problema opposto; chi crede che perdendo kg su kg io voglia emulare le modelle della tv o seguire dei canoni sociali di me non ha capito nulla.. semplicemente voglio distruggere il mio corpo, portarlo ad essere pari al nulla, eliminarlo quasi se potessi perchè prima anche io ero abbastanza carina ma questo mi ha portato solo dolore.
    e poi c’è anche una motivazione molto più profonda, mi sento sotto pressione praticamente su tutto ed il cibo rappresenta l’unica forma di controllo che posso assumere nella mia vita.
    comunque tornando a noi, per quanto riguarda le consulenze, se il problema è il lato economico, sicuramente ci sono delle strutture pubbliche dedite a questi problemi, associazioni varie oppure puoi anche provare a rivolgerti a qualche consultorio, hai la professionalità degli esperti a costo zero!
    Come ben saprai, nessuno può importi di smettere dall’esterno ma la determinazione e la voglia del cambiamento deve partire da te. Come fare a smettere sarai tu a dettarlo a te stessa, dopo aver lavorato e rielaborato i vissuti che ti hanno portato a tutto questo.
    La cosa migliore che tu possa fare è credere in te stessa, nelle tue potenzialità. Non aver paura di tentare, non aver paura di cadere e se anche capitasse, alzati, levati la polvere di dosso e ritenta!
    Ricordo poco del mio periodo di abbuffate, ricordo che trovavo sollievo solamente mentre ingurgitavo qualcosa.Quando non mangiavo il senso di vuoto e solitudine era talmente forte da desiderare solo di morire.
    Ero stanchissima, senza energie. E’ difficile da spiegare tutto questo, ma so bene che tu lo capisci profondamente, purtroppo.
    Ed è anche per questo che ti invito ad alzare una mano con quel briciolo di energia che ti senti di avere per chiedere aiuto.
    E’ di questo che abbiamo bisogno Penny, qualcuno che si prenda cura di noi e che ci aiuti a capire e stravolgere il valore emotivo che tu in un polo ed io nell’altro diamo al cibo.
    soltanto col tempo e con un valido percorso di cura i sintomi vengono svuotati dal loro significato originale e solo così credo il cibo possa tornare ad essere semplicemente cibo.
    Guarda lo scrivo a te, ma lo scrivo un pò anche a me stessa, per convincerti e per convincermi che non sei e non sono sola. Io non ti conosco, ma è un pò come se ti conoscessi da sempre, e comunque credo in te!!
    in alternativa comunque potresti informarti anche su gruppi di auto-aiuto, ormai si stanno diffondendo e la partecipazione per quanto ne sappia è gratuita anche perchè sono le asur o le associazioni varie ad organizzarli… ispirandosi agli alcolisti anonimi, persone che hanno un comune problema si ritrovano periodicamente ed è utile per confrontarsi, scambiarsi esperienze di vite, sostenersi.
    Ma credo che la più efficace rimanga la terapia cognitivo-comportamentale,forse dovremmo tentarla :)
    Ti auguro una buona giornata! :)

    #18400
    Volontario
    Moderatore

    Ciao penny :-) e ciao martina B)

    Spesso quando si parla di “disturbi alimentari” si intendono, a torto, solo anoressia e bulimia.
    I vostri due casi, per quanto diversi e solo APPARENTEM meno marcati, richiedono cmq una certa attenzione.
    Entrambe avete capito che, sebbene non stiate propriam digiunando o vomitando, avete un rapporto col cibo che va al di là del cibo stesso.
    L idea di martina di rivolgersi a un consultorio è sicuram funzionale e andrebbe presa in considerazione da parte di entrambe!
    Fatevi forza! Tentar non nuoce! Star meglio è possibile B)

    Coraggio a tutte e due e sorrisi doppi :cheer:


    #18402
    sunny
    Partecipante

    ciao…
    io sono un pò più grande, ho 33 anni e convivo da circa una 15ina a fase alternate tra anoressia, bulimia e momenti di pausa in cui tutto sembrava essersi risolto..
    ora sono in terapia, da 15 mesi circa, anche se con scarsi risultati…
    ma non mi fermo e vado avanti.. prima o poi sono sicura che riuscirò a trovare quell’equilibrio a cui tanto si anela, quell’equilibrio che ti permetta di non fare del cibo un ossessione o un disagio…
    mangiare per vivere. per noi questo è un grande passo. il mangiare come piacere verrà poi, da sè e quando saremo pronte…
    il lato economico è sicuramente notevole, ma consultori e usl possono risolvere almeno questo lato… lo psichiatra (prima tappa obbligatoria se decidi di intraprendere il cammino con l’usl), riconosciuta la malattia può farti l’esenzione e le cure diventerebbero gratuite.. certo.. avresti addosso un’etichetta… ma potrebbe essere una soluzione..
    sfortunatamente i fondi a loro disposizione sono pochi e le persone tante.. fanno quello che possono, ma sono gli unici in grado di darti “una scappatoia”, di capire quello che vivi, di analizzarlo e aiutarti ad affrontarlo…
    parlo per esperienza personale, tanti sedicenti terapeuti non hanno esperienza con casi come questi e quindi correreste il rischio di entrare in una terapia inadatta.. informatevi bene prima di chiedere aiuto… altrimenti risulterà una perdita di tempo ed una sconfitta che farete fatica a digerire…
    buona giornata… e coraggio.. non mollate anche se alle volte sembra troppo dura… :silly:

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