• Questo topic ha 60 risposte, 8 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 11 anni, 11 mesi fa da Volontario.
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  • #6050
    Piccola donna
    Partecipante

      Sono tornata di nuovo. Avete sentito la mia mancanza??? :-)non ho più scritto perchè come ben sapete pecco di presunzione, e mi ero ripromessa di “aiutarmi da sola”. In questo mi aiuta molto quello che sto studiando, infatti grazie alla psicologia riesco a prevedere quasi ogni mia reazione, ad analizzarla e a volte a superarla. Ma sono tornata perchè nonostante i grandi cambiamenti che sono avvenuti, in questo momento della mia vita a volte mi sento davvero tanto ma tanto sola. E ho bisogno del parere di persona intelligenti. Perchè io sono si presuntuosa, [} :-)] ma conosco persone poco intelligenti. E per poco intelligenti intendo anche semplicemente persone poco istruite e di conseguenza con un pensiero limitato. Si perchè chi poco sa poco pensa. E se le persone che conosco sono ignoranti su cose basilari (es: razzismo) come possono aiutarmi? perciò ho pensato a voi. Spero capiate il senso di questo discorso così contorto… baci baci…[:X]

      #15490
      Volontario
      Moderatore

        ciao piccola donna!
        bentornata! :-)
        non preoccuparti…noi capiamo sempre il senso dei tuoi discorsi;-)
        :-) :-) :-)


        #15491
        principe di maggio
        Partecipante

          bentornata….raccontaci qualcosa….in che modo possiamo aiutarci? :-)

          #15492
          Piccola donna
          Partecipante

            ..ne ho tanti di problemi io… :-) alcuni sono i soliti, altri sono nuovi… da cosa comincio? [:p] dai soliti? Cercherò di farla breve. Non perchè la questione sia breve, e non perchè non ne abbia voglia. Sul mio diario infatti scrivo ogni giorno pagine su pagine, e gli argomenti sono sempre gli stessi… scrivo poco perchè… beh, poi vi spiego. Partiamo con i problemi intanto…

            come mi avevo accennato, mi sento sola. Ho sempre avuto delle amiche con cui uscire, ora all’improvviso sono sola, e di fatto un po’ anche per mia scelta. nel senso, ok, la mia migliore amica, (la vicina di casa ricordate?) si è trasferita a vivere a 50km da me col suo fidanzato. Quindi da quando lei se n’è andata sono uscita un po’ con una ragazza, un po’ con un altra… ora è circa un mesetto che ho tagliato i ponti… dicevo, anche per scelta mia. Infatti, consideratemi presuntuosa, ma erano persone ignoranti. Innanzitutto di una chiusura mentale pazzesca.Non pretendo certo che tutti siano aperti come lo sono io, ma pretendo che la gente non parli per stereotipi e si sforzi quantomeno di provare a capire. Pretendo anche che una persona / famiglia non sia messa al bando solo perchè ha la pelle di colore diverso o viene dal meridione. E questo con loro non accadeva. Poi, di un’ignoranza fuori dal comune, roba da arrivare a sbagliare a scrivere. Es: non mettere l’acca al verbo avere e robe del genere. E l’ignoranza secondo me, porta anche ad avere pensieri stupidi, infantili, idioti, come del resto avevano loro. E allora, ok per uscirci qualche sera e basta si può fare. Però non posso basarmi su di loro per avere quello che vorrei. E quello che vorrei cos’è? Vorrei conoscere delle persone con cui parlare di argomenti interessanti, tipo le cose che studiamo all’università. Voi direte: fatti una cerchia di amici all’università.. e certo, la teoria è giusta. Poi quando conosco persone che seguono il mio stesso corso di studi, e giusto prima di dare un esame sugli zingari (dove è stato ribadito anche in turco di non pensare a loro basandosi solo sui pregiudizi comuni [non sto a spiegare meglio ora]) mi dice tanto alla fine sono tutti della stessa razza a me viene da uccidermi. Almeno a casa con i miei avessi ciò che desidero… E invece no. Mio papà non è presente, questo lo sapete. Mia mamma è sempre svaccata sul divano e sapete anche questo. Che poi se le parli sembra che faccia tutto lei… Si ok, va al lavoro, torna a casa e fa quelle quattro faccende domestiche… capirai. Anche io vado al lavoro e faccio ben 5 ore più di lei… Il punto è: perchè mamma, quando ti chiedo di fare qualcosa insieme / parlare di qualcosa tu sai rispondermi solo: – se vuoi che facciamo qualcosa potresti darmi una mano a pulire – oppure mi rispondi -taci un attimo che ascolto-? Ecco perchè mi sento sola. Non ho nessuna alla mia altezza e questo è uno dei pochi momenti in cui non voglio fare la presuntuosa. Ok, con i miei colleghi certo, le cose su questo piano funzionano benissimo, ma sono i miei colleghi… non ci esco la sera, sono adulti, sposati.. ecc.. io sono una ventenne. E quando accadono queste cose mi viene una rabbia, ma una rabbia… Che vorrei prendere armi e bagagli e andare via di casa. Discorso vecchio anche questo… Ora forse ne ho la possibilità, ho messo via un po’ di soldi… Ma anche li. Non voglio fare la parte della bambocciona, ma come ha scritto una volta una mia collega su msn, non puoi andare dove vorresti andare, ogni cosa rimane qui. E allora, perchè per forza andare via di casa, spendere soldi, cambiare del tutto vita quando potrei benissimo stare a casa? Ok, sono ambivalente in questo Vorrei rimanere a casa, non ho nulla in contrario.. anche quando i miei fanno così come ho descritto prima, la soluzione ci sarebbe… il loro permesso per avere una camera mia. Che come ben sapete, mi arrederei io. Lo spazio c’è, i costi sono miei. E invece no, continuano a negarmi il permesso. Vai a capire te perchè…A me basterebbe quello. L’avere un luogo TUTTO e SOLO mio da arredare come pare a me e dove rifugiarmi. Che poi tanto anche se affitto una stanzetta per studenti, devo comunque prendere una doppia, e il problema è sempre quello.. Non sarebbe una cosa SOLO mia. E io quello vorrei, avere un posto solo mio in casa.. (ok l’ho ripetuto cento volte). Che fare? Poi però quando faccio questi pensieri mi dico: sei una -bambocciona- come diceva Padoa Schioppa, alzati dalla sedia e vattene. tanto anche se hai la stanza tua, il clima famigliare è lo stesso, e di fatto è quello che mi fa innervosire..
            E quando sono così nervosa, e soprattutto quando – data la mancanza di persone con cui uscire – mi ritrovo a casa con i miei alla sera, mi viene una depressione… E mi viene voglia di avere il ragazzo. Altro immensissimo problema. Perchè su questo sono molto ma veramente molto confusa.

            NON LO VOGLIO PERCHE’ in un certo senso mi priverebbe della mia libertà. A me che piace un sacco flirtare con tutti, col ragazzo fisso che ci faccio? Non so neanche se sarei capace di essere fedele. Perchè poi sapete com’è, che quando hai il ragazzo improvvisamente tutti ti vengono dietro. Mi basta così.. flirtare (SOLO A PAROLE OVVIAMENTE), sentirmi apprezzata, soprattutto vedere che l’altro ci sta. Se ci sta la mia autostima va a mille e io sono contenta così.
            LO VOGLIO PERCHE’ sono annoiata. Anzi meglio, lo voglio quando sono annoiata. Quando non ho nulla da fare. Quando mi tocca stare a casa con i miei che non mi filano. Così il moroso diventa un modo per evadere. Perchè potrei stare con lui anzichè stare con i miei. Ma volendo a questo problema si può ovviare. L’altro motivo però è che non l’ho mai avuto. E allora la domanda si ripropone… che cos’ho di sbagliato? Penso che nel mio diario avrò scritto 10 pagine. Allora, sono bella ok, o almeno mi piaccio per il momento. Sono intelligente, ho un buon lavoro, faccio l’università, ho una mentalità aperta… che cos’ho di sbagliato? Perchè nessuno mi vuole? Dato che i ragazzi guardano sempre l’apparenza… non sempre dai, spesso.. comunque, all’apparenza io non sono niente male. Poi se uno si degna di approfondire la conoscenza e scopre che non gli piace il mio carattere (perchè sono nevrotica, insicura, permalosa ecc) BENISSIMO, LIBERISSIMO DI MANDARMI AL DIAVOLO… ma non c’è proprio uno che sia uno che mi fila… che mi vuol conoscere… Che cos’ho di sbagliato? Se all’apparenza non sono male, e non solo fisicamente che c’è che non va? E anche qui, non sono presuntuosa, ma davvero, anche gli altri mi dicono che non sono niente male. Gli altri adulti con cui ho qualche contatto. Tipo gli autisti del bus (che ultimamente conosco bene visto che sono quasi 4 ore al giorno sul bus), tipo la mia parrucchiera, tipo i colleghi di mamma e papà… (TRA PARENTESI, GENTE CHE NON SA DI QUESTE MIE INSICUREZZE) E quindi nasce la paura. Ho paura di rimanere zitella. Non tanto per l’essere zitella in sè, perchè non è un problema, so stare da sola e non mi importa di ciò che dicono gli altri. Ma io non ho il diritto di sentire cosa di prova a stare con qualcuno? Non ho il diritto di provare quell’amore di cui tutti parlano?

            Questi sono i problemi vecchi, i soliti… ultimamente se n’è affacciato un altro, più preoccupante. Non ho più forza di volontà. Ultimamente sto sempre appiccicata al pc e mangio di continuo. Diventerò una balena se continuo così. Lunedì mi sono detta: oggi dieta. E la sera ho fatto fuori mezzo vaso di nutella. Martedì mi sono detta: oggi dieta. Sono andata in stazione e mi sono comprata una brioche, più ho fatto fuori di tutto mentre preparavo il pranzo al lavoro. Oggi mi sono detta: oggi dieta. Sono arrivata al lavoro e ho fatto fuori quasi 3 etti di patatine.Chissà perchè mangio così tanto, divento sul serio una balena, io che do tanta importanza al fisico. Non riesco a smettere, neanche se mi ripeto che divento una balena serve a qualcosa. Ho di quei rotolini sulla pancia che mamma mia mi fanno schifo, eppure nulla mi frena dal continuare a mangiare. Non voglio essere una taglia 40, sia mai, ma almeno una decina di chili… Mamma quanto sono ingrassata. Che poi, non mangio perchè ho fame lo so. Mangio per abitudine, mangio perchè sono arrabbiata, e soprattutto mangio per punirmi, l’ho capito io. Mi dico: la tal cosa non ha funzionato per colpa mia (anche se magari non è vero o non è solo colpa mia). Però io non ho nulla mdi sbagliato, cosa c’è che non va in me? Quindi mangio, mi ingozzo, mi faccio schifo così la tal cosa non ha funzionato perchè (mi) faccio schifo
            Ok, è anche vero che da quando ho cambiato sede di lavoro sono stressatissima, e l’università non contribuisce ad allentare la tensione. Ogni giorno 4 ore di autobus, più studiare perchè siamo in sessione d’esame… diventerò pazza. :-D :-D :-D Però non voglio ingrassare così tanto… Ah si e poi… sto sempre appiccicata al pc. Un po’ perchè m sento sola, e un po’ perchè ho conosciuto un tizio su facebook… è tunisino e abita in Tunisia. L’ho conosciuto per caso. E’ più giovane di me e pensato, proprio con lui riesco a fare quei discorsi che vorrei fare con qualcuno di più vicino. Parliamo di religione, politica, razzismo, amore…è una cosa fantastica. C’è poco lui su facebook… di solito una volta ogni due settimane, ci mettiamo d’accordo per chattare… però, Tunisia o no, io su fb ci sono troppo ultimamente, e me ne rendo conto. Anche al lavoro a volte tralascio delle cose per connettermi. No, così non funziona. E lo so. Ma non so come aiutarmi stavolta. Mi aiutate voi? ;-) Fortuna che dovevo essere breve… E’ perchè oggi sono contenta. Contenta perchè sono andata al lavoro, poi ho staccato, ho dato un esame… è questa la vita che vorrei, una vita impegnata. Quella che ho sempre voluto. Non avere mai un momento libero, non come i miei che se ne stanno sempre su quel divano. E adesso non ho neanche fame.

            #15493
            Volontario
            Moderatore

              Ciao Piccola donna! bentornata innanzitutto :-) Ci tenevo a scrivertelo intanto, per la risposta forse dovrai aspettare ancora un pochino perchè sarà un po’ lunga (visto il papirone che ci hai scritto!!! :D)

              Intanto un abbraccio, com’è andato l’esame?
              sorrisi :-)


              #15494
              principe di maggio
              Partecipante

                ora sì che ci siamo, finalmente ho letto qualcosa su di te (alla faccia del qualcosa ;) )!!!
                Secondo me non c’è nulla di sbagliato in te, almeno non in generale…poi nei rapporti con le singole persone non so.
                Sei bella, intelligente, colta, studi e guadagni dei soldi tuoi….hai veramente molto di più di quanti nostri coetanei sognano…io per esempio non ho un lavoro!!
                Sono sicuro che intorno a te ci sono persone intelligenti e aperte che possono diventare tuoi amici. Ti capisco, è davvero bello poter parlare di tutto, di attualità, di politica, di storia….e non sempre è possibile farlo, ma suvvia, frequenti molto facebook…da facebook si capiscono molte cose, lo vedi se una persona fa ragionamenti sensati o no.
                Ti piace anche flirtare, questo davvero mette di buonumore e aumenta l’autostima….

                Mi ha fatto molto piacere leggere questo tuo post, mi sono rispecchiato in molte cose….anche il desiderio di non voler essere un bamboccione, la ricerca di discussioni di un certo spessore….ricordandomi me stesso, e avendo un’alta autostima, non posso che considerare te una persona del tutto positiva :-)
                Un abbraccio :-)

                #15495
                Volontario
                Moderatore

                  Ciao piccola donna, hai mai parlato a tua mamma di questo suo immobilismo? Che non riuscite mai a parlare tranquillamente ecc… Di sicuro non sostituirà le amicizie che brami, ma è cmq una cosa importante da mettere in piedi :-)
                  In classe invece non hai qualche conoscenza con cui parli un po’ di più? Dai in tutti gli ambienti ci sono gli idioti di turno, però ci sarà qualcuno di buono :-) no? E invece al lavoro come va? Lì non c’è proprio nessuno della tua età? Quel tuo collega che ti piaceva??

                  Per quanto riguarda il mangiare e il non avere voglia di fare qualcosa, beh probabilmente incide molto la noia e rientriamo ancora nella questione di prima. E’ un po’ un circolo vizioso! Che ne penseresti di andare a iscriverti a qualche corso/ sport o in palestra, magari anche lì conosci qualcuno di interessante (anche se penso che il luogo migliore per te sia l’uni! a prop in che città vai?)

                  Per quanto riguarda i ragazzi…sicura sicura che nessuno ha mai avuto interessi per te? A volte conta molto il modo in cui ci si pone, se si è indipendenti come te (che alla fine mi sembra di capire non è che muore se non ha un ragazzo, e menomale!) a volte si passa per difficili e a volte i ragazzi sono scoraggiati per paura di un rifiuto. Magari trovando nuovi amici e una nuova compagnia, chissà :-)

                  tanti sorrisi!! :-)


                  #15496
                  Piccola donna
                  Partecipante

                    Scusate ma sono stata un po’ impegnata… non avevo tempo di mettermi al pc per fortuna! L’esame è andato bene. Bene nel senso che l’ho superato. Ho concluso in bellezza questa sessione, la mia media non è alta, è sul 20/30, però non mi dispiace, mi va bene così. Lavoro un sacco e non ho tempo, l’università di fatto non mi interessa particolarmente. Mi interessa si imparare un sacco di cose nuove, (com’è avvenuto) ma non ho tempo per impegnarmi a passare bene gli esami.

                    Coooomunque… sembra proprio che quando parlo male di mia madre le cose migliorino con lei, e questo non fa che aumentare il mio senso di colpa. Al solito. Con lei si riesce a parlare per carità.. però hai proprio usato il termine giusto, è immobile. Certo che ho provato a parlargliene… sia alzando i toni come ero abituata a fare qualche tempo fa, sia con calma e tranquillità, ho provato a spiegarle che mi dispiace che sia sempre sul divano. E lei/loro mi rispondono che sono stanchi, hanno lavorato tutta la settimana. Perché io no?

                    C’è qualcuno che ha letto il libro: “le prime luci del mattino” di Fabio Volo? Ve lo riassumo, ma leggetelo perché è bello. Parla di Elena, una donna sposata con un marito che non ama più. Conosce un collega che la invita ad uscire, ma lei non vuole tradire il marito. Dopo pochi capitoli decide di accettare ed andare a casa del collega. E da li comincia una storia fatta di sesso, di desiderio. Elena comincia a sentirsi una donna viva, sensuale, bella, desiderata, e vive per quegli incontri. Non è un uomo materialista, non usa la donna come oggetto, non fa sesso per suo piacere personale. Desidera veder godere anche Elena, si impegna per soddisfare tutti i desideri di lei. Ma, come c’è scritto nel libro, tutto deve avvenire entro i confini di quell’appartamento. E un uomo dolce e fa sentire bene Elena. È un uomo che non vuole avere delle storie perché ha le sue fantasie mentali su come deve essere un rapporto, e sa che la realtà lo deluderebbe. “Solamente quando faccio l’amore sono presente, è l’unico momento in cui vivo l’attimo. L’appartamento è la mia misura. Fuori non ne sono capace. Mi sembra meraviglioso quando sue persone riescono a stare bene senza innamorarsi, invece quando si innamorano e iniziano a dirsi che si amano e ad introdurre parole come – per sempre – è come se in quel momento cominciasse l’atterraggio. Come se la frase – ti amo – fosse l’inizio della fine. ”

                    Con il collega tutto va bene finchè un giorno, mentre si trova a casa sua va in bagno e trova un beauty femminile. Da li tutto precipita. Comincia ad essere gelosa di quest’uomo, comincia a “marcarlo stretto”, e lui si sente soffocare. Proprio lui, a cui basta il sesso e niente più. Un giorno lui va a fare un weekend in Toscana per aiutare il fratello a fare dei lavori per un agriturismo. Nel frattempo lei decide di lasciare il marito, e manda al collega mille messaggi. Lui si sente soffocare. Lei lo sente distante, e decide di andare in Toscana. Lui le aveva chiesto espressamente di non farlo. Lei va e rovina tutto. Perché lei si era innamorata, e lui no. Litigano e da quel giorno non si vedono più. Ma Elena diventa una donna nuova. Va a vivere da sola, scopre il valore dell’indipendenza, della libertà, del poter fare ciò che le pare. Prima si sentiva sola, ora non vede l’ora di arrivare a casa ed essere sola. E si innamora.

                    Vi ho raccontato questa storia per due motivi.. parto di qui per riflettere sul fatto di andare ad abitare da sola. Io voglio andare via soprattutto per questo. È vero, in casa c’è un clima insopportabile, a cui tra l’altro si aggiunge anche la piena adolescenza di mia sorella e la sua continua arroganza. Io ho proprio bisogno di stare DA SOLA. Voglio essere la donna che è diventata Elena. Credo di potercela fare. Il problema sono i soldi. Non si può fare tutto con 500 € al mese. Non si può iscriversi in palestra, non si può continuare a comprare libri, non si può risparmiare qualcosa, non si può comprare e mantenere una macchina, non si può pagare libri e tasse universitarie. Ma in casa io mi sento soffocare, e ho capito che non mi basterebbe neanche più avere la mia camera. Voglio potermi alzare dal letto e fare ciò che mi pare, quando mi pare e come mi pare. E allora, che fare?

                    Mi sento soffocare sul serio. Mi da fastidio che quando una sera esco mi facciano mille domande. Dove vai con chi vai perché vai come vai quando torni no è troppo tardi..ma che palle. Mi danno fastidio dei loro comportamenti su cui sono sempre passata sopra. Tipo passare l’aspirapolvere alla domenica mattina quando dormo. Io ODIO il rumore dell’aspirapolvere… però ho sempre sorvolato. Stamattina avevo il desiderio di ucciderli. Odio il fatto che mia madre entri di soppiatto in camera mia finchè scrivo al pc, e si metta a leggere ciò che scrivo.. Come ha appena fatto. Ho una rabbia in questo momento che ho quasi voglia di farle del male fisico. Odio quando mi tocca. Sa che mi da fastidio essere toccata, infatti la sera quando guardiamo la tv loro stanno tutti e tre sul divano, io mi prendo una sedia e mi metto vicina al camino. E mia madre PUNTUALMENTE mi viene vicino e mi tocca. Per esempio mi sposta i capelli e mi dice: “sono sporchi te li devi lavare”, oppure lo fa per darti fastidio, continuando a puntarti il dito su una spalla, a batterci sopra insistentemente. E in quei momenti ripeto, mi viene voglia di farle male fisico. Ma non posso e allora urlo come una pazza. Le ho spiegato cinquemila volte che odio essere toccata, in modo calmo e tranquillo, poi quando lo fa e continua io urlo e la aggredisco, piuttosto di farle del male del resto è meglio quello. Lei dice che si dimentica, e io divento pazza. Vedete quanto nervosismo accumulo?

                    Vi ho parlato di questo libro anche perché ho fatto una riflessione sull’avere il moroso. L’ho fatta, quando ho letto le vs. risposte. Sembra che derivi dal libro ma in realtà ne è antecedente. Io vorrei proprio una storia così. Ultimamente anche io ho un desiderio solo fisico. Vorrei proprio quello che descrive Fabio Volo. Forse anche io sono come quell’uomo e ho paura, ma più che paura, io sento il bisogno di estrema libertà. Lo stare insieme in modo “fisso” con qualcuno non mi permetterebbe di avere un’alta autostima, perché dovrei evitare di flirtare con tutti. Mi sentirei costretta. Mi basterebbe avere qualcuno con cui fare sesso (detta proprio così), con cui parlare ed essere complice. Ma senza innamorarsi, senza avere una storia. Forse sbaglio, ma adesso non ne ho voglia. Da un parte è anche vero quello che diceva il collega nel libro: “Mi sembra meraviglioso quando sue persone riescono a stare bene senza innamorarsi, invece quando si innamorano e iniziano a dirsi che si amano e ad introdurre parole come – per sempre – è come se in quel momento cominciasse l’atterraggio. Come se la frase – ti amo – fosse l’inizio della fine.”

                    Solo che… se una donna si propone come mi propongo io, passa per una donna estremamente facile. Non ho bisogno di soddisfare un desiderio fisico perché sono una ninfomane, o perché sono insicura e nel sesso cerco l’amore o di placare le mie insicurezze. O voglio il mostro e lo cerco nel sesso. Non voglio una storia. Voglio complicità e libertà.

                    Il mio collega di cui mi chiedevate… ho cambiato posto di lavoro. Sempre stesso ente, ma struttura diversa. Lo vedo e lo sento spesso per lavoro, ma al di fuori di questo nulla. Poco tempo fa, quando ci ho provato con un ragazzo e mi è andata male, ho pensato a lui non più come collega. Ho pensato alla proposta che mi aveva fatto, vi ricordate? Sesso e basta. E io avevo detto di no perché all’epoca ero ancora vergine. Ci ho ripensato. Tanto lui tra due mesi parte per l’America Latina. Non sarebbe una cattiva idea per chiedergli ciò di cui ho bisogno, Solo che ho un po’ paura. Di passare come una facile (CHE NO SONO, spero si sia capito) e di innamorarmi. Non sono proprio del tutto sicura di essere forte come l’uomo che descriveva il libro. Credo di aver imparato ad esserlo ma al 99%.

                    Caro principe di maggio… anche io ho letto alcuni dei tuoi post, e non ci crederai ma mi sono riconosciuta. Ti ringrazio sinceramente dei complimenti che mi hai fatto, anche quelli non fanno che aumentare la mia autostima.. Grazie, davvero.

                    PS: dicevate degli amici… ieri sono uscita con una ragazza, faceva di quei discorsi… mi sembrava di essere al lavoro ad ascoltare le psicosi dei ragazzini che seguo. Non si può continuare così.

                    Ora la smetto e mi scollego da internet… :-D :-D :-D

                    #15497
                    Anonimo

                      Ciao! Mi permetto di dirti qualcosa riguardo al tuo bisogno di aver un ragazzo ma non “stretto” come un vero fidanzato. La mia migliore amica di cui ho gia parlato in questo forum ha piu o meno la tua eta e si trova nella tua situazione. Personalm nn ci vedo niente di male se una persona, uomo o donna che sia, abbia voglia solo di una relaz aperta come tu la descrivi, ossia con solo sesso e complicita. Ci sono periodi nella vita di alcune persone, specialm dopo lunghe relaz finite male o dopo importanti delusioni d amore, in cui si preferisce una soluz di questo tipo. Quello che pero x me è difficile mantenere è proprio questo distacco sentimentale. Noi siamo esseri razionali ma l amore a volte arriva quando meno te l aspetti. Quindi spesso diventa molto difficile, specie se questa relaz aperta continua x un po, rimanere SOLO sul piano puram sessuale e d amicizia! c è il rischio che il sentim si trasformi in qualcosa di piu e lì cominciano i problemi, perche raram avviene da entrambe le parti e a quel punto quella che sembrava una relaz divertente e scacciapensieri x entrambi, diventa invece qualcos altro x uno dei due, portando poi sofferenze simili o peggiori a quelle di una storia comipleta… Quindi okkio! :-) almeno in una storia “vera” si vive qualcosa di “completo” anche nei lati positivi, almeno finche dura!

                      #15498
                      principe di maggio
                      Partecipante

                        No veramente…scrivi più spesso perché leggere i tuoi post mi fa tirare un sospiro di sollievo, mi fa dire wow, ma allora non sono l’unico a pensarla in un determinato modo!
                        Ti giuro in certi punti pensavo proprio di essere io…il fatto di sentirmi oppresso dalle mille domande e dalle imposizioni, l’estremo desiderio di indipendenza e l’oggettività nel riconoscerne l’impossibilità momentanea, il nervoso nel sentir mia madre lamentarsi di quanto è stanca, persino il fastidio che spesso avverto nel contatto fisico con lei…tipo se sono sul divano e lei mi chiede di farle un pò di posto, io mi alzo e mi siedo sulla poltrona. Proprio mi da fastidio stare a contatto fisico, e pensandoci mi capita solo con lei…tuttavia le voglio bene e anche io mi sento molto in colpa xk a volte gliene dico di tutti i colori dietro e poi invece lei mi stupisce positivamente….non so, è strana questa cosa e sembro essermene accorto solo leggendo il tuo post quindi ti ringrazio.
                        Per non parlare del discorso su quello che cerchi da un ragazzo, perché io esco da una storia durata appena due mesi e mezzo, ma mi sentivo invecchiare, costretto, perché non potevo flirtare apertamente con chi mi pareva. Giusto il messaggiare con alcuni amici gay e il flirtare ironicamente con loro mi faceva uscire dal mio tedium vitae.

                        Buttati sul tuo collega senza preoccupazioni, tanto più che tra due mesi prende il volo e chi s’è visto s’è visto. Fregatene di sembrare facile, le uniche persone a cui devi dimostrarlo (se vuoi) sono quelle a cui tieni davvero, del parere di un ragazzo così tanto per non curarti troppo.

                        Non ti conosco ma mi sembra di capire molto di te..sono sicuro che sei una ragazza estremamente affascinante, con un minimo di impegno riuscirai a conquistare chiunque vorrai.
                        Un bacio, e spero di rileggerti presto :-) :-)

                        #15499
                        Piccola donna
                        Partecipante

                          Ace of Spades, devo dirti che hai perfettamente ragione. E’ proprio quella la mia paura. Non essere capace di mantenere questo distacco. Forse dovrei solo provare…al massimo poi ci sto male, ma ne sarà valsa la pena. Sembra una frase fatta, ma è veramente la realtà. In tutti gli ambiti della mia vita voglio provare, anche per poco, e anche se questo significa soffrire. Ma hai ragione…okkio! :-)

                          Principe di maggio…mi fa piacere leggere che siamo simili, anche se non è una bella cosa, perchè di fatto io ci soffro tantissimo per la relazione che ho con mia madre… puntualmente ogni volta che ne parlo male, anche con voi sul forum, poi le cose vanno bene. Ieri pomeriggio ne ho scritte di ogni e ieri sera è andata bene. E il senso di colpa aumenta……………….

                          Sai, col lavoro che faccio io, ogni giorno sono costretta ad analizzare i rapporti tra genitori e figli… una volta uno psicologo, riferendosi ai genitori tossicodipendenti di un ragazzo ha detto probabilmente A. non vuole il contatto fisico con la madre, penso che se lei si avvicinasse per abbracciarlo lui si allontanerebbe… la rifiuta. E’ la stessa situazione in cui mi trovo io, solo che mia madre non è tossica. ANCHE IO, come te a quanto pare, rifiuto il contatto fisico con la mia famiglia, perchè non è solo con mia madre, ma anche con mio papà e con mia sorella. E chissà perchè ho questo rifiuto…. Ci ho pensato tanto… spero sia solo un rifiuto della – loro – mentalità, molto più chiusa della mia… ma lo so che sotto sotto ci sono altri problemi, altre cose non risolte che vanno a radicarsi nella mia infanzia suppongo… cose che i miei genitori non hanno sbagliato appositamente, ma per ignoranza… del resto, mi rendo conto lavorando che è impossibile essere un genitore giusto.. perchè si sbagliano sacco di cose per ignoranza, ma non voglio condannare, nessuno è nato psicologo! Per la cronaca ho appena fatto una stupidata su internet, ossia il test dei colori. Vi metto il risultato, così, tanto per rendervi partecipi…

                          RISULTATO DEL TEST

                          Obiettivi Desiderati:

                          Cercate la capacità decisionale e la volontà necessaria per affermarvi ed essere indipendenti malgrado le circostanze difficili. Volete superare chi vi è contro, ed essere maggiormente considerati.
                          Avete bisogno di identificarvi con qualcuno e con qualche cosa, e sperate che in questo vi aiutino il vostro charme e la vostra amabilità.

                          Situazione Esistente:

                          Avete un carattere attivo, ma non vi sembra di progredire come vorreste, o di essere giustamente ricompensato per i vostri sforzi.
                          Siete attirato da tutto ciò che è nuovo, moderno o misterioso: la routine vi annoia, così come il quotidiano e le tradizioni.

                          Caratteristiche Soppresse:

                          Non vi lasciate coinvolgere sentimentalmente, neanche quando siete direttamente implicati in un rapporto.
                          Ritenete ci siano ostacoli sulla vostra strada, che le circostanze vi obblighino ad un compromesso e a rinunciare a determinati piaceri, almeno per il momento.

                          Origine dello Stress:

                          Impazienti ed agitati, ritenete che la vita abbia altre cose da offrirvi, e che ci siano ancora delle scelte importanti da fare, che sia giusto vivere pienamente.Perseguite i vostri obiettivi con una profonda intensità. Vi lasciate coinvolgere profondamente, e correte il rischio di essere incapaci. di osservare le cose con l’obiettività e la calma sufficienti. Tendete all’agitazione e quindi a spossare la vostra energia nervosa. Non potete sentirvi in pace fin quando non avete finalmente raggiunto il vostro scopo.
                          La vostra tensione è dovuta alla soppressione dei desideri fisici e sessuali e ad una considerazione insufficiente per le necessità del corpo. Avete un bisogno insoddisfatto di legarvi a persone le cui aspirazioni siano tanto elevate quanto le vostre, e di tenervi al di sopra della media. Questo desiderio di preminenza vi isola ed inibisce la vostra spontaneità. Desiderereste capitolare.

                          I Veri Problemi:

                          Avete bisogno di identificarvi con qualcuno e con qualche cosa, e sperate che in questo vi aiutino il vostro charme e la vostra amabilità.
                          La vostra tensione è dovuta alla soppressione dei desideri fisici e sessuali e ad una considerazione insufficiente per le necessità del corpo. Avete un bisogno insoddisfatto di legarvi a persone le cui aspirazioni siano tanto elevate quanto le vostre, e di tenervi al di sopra della media. Questo desiderio di preminenza vi isola ed inibisce la vostra spontaneità. Desiderereste capitolare.

                          Ne dice di cose vere eh…. :-D :-D :-D :-D :-D ma è solo un test [:p]

                          #15500
                          Anonimo
                            Quote:
                            Piccola donna
                            Ace of Spades, devo dirti che hai perfettamente ragione. E’ proprio quella la mia paura. Non essere capace di mantenere questo distacco. Forse dovrei solo provare…al massimo poi ci sto male, ma ne sarà valsa la pena. Sembra una frase fatta, ma è veramente la realtà. In tutti gli ambiti della mia vita voglio provare, anche per poco, e anche se questo significa soffrire. Ma hai ragione…okkio! :-)

                            però nn ho capito: tu nn vuoi una storia vera per paura di soffrire o solo perché ti sentiresti in prigione? perché se è solo per non soffrire come anche tu stessa hai detto c è il rischio anche nella storia aperta a cui tu miri…

                            comunque anche la storia della prigione per me è un po esagerata… si può essere fedeli e innamorati (da impegnati fissi) senza però dover rinunciare sempre a qualche battutina ogni tanto con altre persone (il flirtare… se è solo a parole e non continuo ci può stare, almeno per me…) o guardare un bel collega di lavoro fico. è irreale pensare che da impegnati si abbiano i paraocchi integrali!

                            #15501
                            principe di maggio
                            Partecipante

                              Anche questo test rispecchia me medesimo per filo e per segno..specie le parti che hai riportato in fondo.. Insomma quando devo capire me stesso devo aprire questo topic e leggerlo :D
                              Io sono figlio unico e con mio padre non ho molti contatti fisici (tranne quando mi faccio fare i massaggi alla schiena, e in tal caso non lo rifiuto no il contatto!!) quindi noto questo fastidio solo verso mia madre. Ma può benissimo essere come dici tu, perché io la penso totalmente opposto sul 90% delle cose. Loro sono quasi bigotti e io felicemente gay, loro hanno aspettato il matrimonio per farlo e io sono molto libertino, loro amano la semplicità e io il lusso e i fronzoli, loro non danno molto peso all’estetica e io invece sì, loro sono più per le scienze e io per l’umanistica e odio tutto ciò che è scientifico, ma potrei farvi decine e decine di esempi….e io in loro vedo tutto ciò che da adulto non voglio essere.

                              #15502
                              Piccola donna
                              Partecipante
                                Quote:
                                Ace_Of_Spades

                                però nn ho capito: tu nn vuoi una storia vera per paura di soffrire o solo perché ti sentiresti in prigione? perché se è solo per non soffrire come anche tu stessa hai detto c è il rischio anche nella storia aperta a cui tu miri…

                                comunque anche la storia della prigione per me è un po esagerata… si può essere fedeli e innamorati (da impegnati fissi) senza però dover rinunciare sempre a qualche battutina ogni tanto con altre persone (il flirtare… se è solo a parole e non continuo ci può stare, almeno per me…) o guardare un bel collega di lavoro fico. è irreale pensare che da impegnati si abbiano i paraocchi integrali!

                                Io non ho mai avuto il ragazzo. O meglio, l’ho avuto per 5 giorni in 3 superiore… fai te :-D. Era un bel ragazzo che mi piaceva, e mi ha fatto il filo per ben 9 mesi, finchè non mi sono decisa e ci siamo baciati. La stessa sera, appena dopo il bacio, mi ha chiesto ci mettiamo insieme? io ho risposto di si perchè la mia testa mi diceva che è così che si fa. Ebbene, l’ho visto 5 giorni dopo, causa scuola… ci siamo visti in autobus, e fatalità mi ero già seduta con un’altro ragazzo… lui si è arrabbiato perchè non mi ero seduta con lui, perciò quando sono tornata a casa gli ho scritto un sms e l’ho lasciato. STORIA SERIA EH… :-D :-D :-D il fatto è che mi sono sentita talmente oppressa da una stupidaggine del genere… e anche adesso, che vedo tutte le mie conoscenti col ragazzo.. ok, da fuori sembra bello, ma se vai a scavare un po’ scopri che il lui di turno non vuole che lei parli con tizio e caio, non vuole che si metta le minigonne perchè è geloso e non vuole mille altre cose. La lei di turno invece non vuole che lui saluti o guardi altre ragazze o robe del genere. O MIO DIO. A me viene l’ansia solo a pensarci. Sarà che le ho conosciute tutte io le coppie – sbagliate – ma proprio non ce la faccio. Anche stamattina… c’è un ragazzo che conosco da due settimane circa. E’ meridionale, è venuto su per lavoro e ha la fidanzata in Puglia. Flirta spudortamente con me, ma a me neanche piace tanto…. Allora finchè si trattava di sms come buongiorno e buonanotte o che fai, benissimo… stamattina, mi ha chiesto che autobus prendo, se lo aspetto, se lo prendo con lui, ed è rimasto dispiaciuto che non potessimo prendere lo stesso. BANALITA’. Ma io mi sono sentita un senso di soffocamento… PER CARITA’ ro liberissima di non aspettarlo, ma ho pensato perchè devo fare una cosa che non voglio fare per lui? perchè devo reprimere la mia volontà per lui? STUPIDAGGINI EH, si tratta di prendere lo stesso bus di un tipo che flirta così tanto per fare, e tra l’altro non potevo neanche prendere il suo per una questione di orari. Forse è proprio questo il punto. La mia filosofia è che una persona deve fare le cose perchè VUOLE farle. Non perchè ha voglia di sentirsi dire grazie. Io solitamente seguo questa filosofia, il punto è che spesso m ritrovo a FARE DELLE COSE CHE NON VOGLIO FARE perchè sennò LE PERSONE CI RIMANGONO MALE. E anche se in teoria è facile dire – ma che si arrangi se ci rimane male – mi ritrovo spesso ad agire anche se non voglio. E’ un po’ così: se c’è qualcuno che mi chiede, io mi sento in dovere, e se non ho voglia mi viene il nervoso perchè sono tra virgolette OBBLIGATA a farlo.

                                Come vedi non riguarda solo l’eventuale flirtare con altri, ma anche cose più semplici…per esempio, se ho voglia di flirtare con uno, senza risultare troppo pesante ovviamente, spesso gli scrivo degli sms… Se avessi il ragazzo, avrei quasi L’OBBLIGO Di scrivergli ogni giorno, perchè è così che si fa. Ma io non voglio fare una cosa perchè COSI’ SI FA, la voglio fare perchè me lo sento io. MA CERTE COSE le devi fare per forza. Tipo scrivere al ragazzo. Sennò sembra che non ti interessi o menate varie.

                                Ovviamente quello dello scrivere sms è solo un esempio… molti ragazzi si stufano a ricevere continuamente sms… spero di averti fatto capire quello che intendo…

                                Non so se sono riuscita a spiegarmi bene… E’ un po’ contorto come discorso…….anche per me.

                                Tieni presente che a casa ho avuto un buon esempio… i miei non sono assolutamente gelosi, mio papà è un piacione, flirta con tutte e tutte flirtano con lui. Mia mamma non è assolutamente gelosa, anzi spesso alla sera a casa si mettono li e prendono in giro le donne che ci provano con lui. Ma per esempio, in ogni cosa mia mamma dice aspettiamo papà, facciamo con papà, sentiamo papà… e mio papà non c’è MAI. Per questo devo sempre aspettare troppo a lungo o rinunciare perchè lui è da sua mamma e non può o non ha voglia, perchè voglia di fare qualcosa in famiglia quasi mai. Probabilmente visto che l’unica figura maschile di riferimento è lui ed è così, forse è anche per quello…

                                #15503
                                Piccola donna
                                Partecipante
                                  Quote:
                                  principe di maggio
                                  …e io in loro vedo tutto ciò che da adulto non voglio essere.

                                  Anche io vedo nei miei ciò che da adulta non voglio essere. Ma mi rendo conto che sto diventando come loro. Tipo, sto ingrassando, e mia madre è abbastanza in forma, diciamo così… ma io non voglio diventare come lei… anche se mi sembra di non poter fare nulla per evitarlo. Non condanno i miei…. se sono ciò che sono è anche grazie a loro… la penso come i miei su molte cose, tipo la politica, l’educazione… solo che mi sento stretta. HO BISOGNO di più libertà e su questo non concordano. SONO molto più aperta di loro che tendono spesso e volentieri a parlare per stereotipi. Loro stanno sempre in casa sul divano, io non ci voglio stare. Sono come te principe di maggio… non sono una tutta feste aperitivi e cocktail, mi piace da morire stare sul divano a guardare la tv… ma non in quell’aura di depressione che c’è quando ci sono loro… o almeno che mi sembra di sentire.

                                  Ieri ho ricevuto una proposta al lavoro… una specie di avanzamento, che comporta un aumento delle ore lavorative. Peccato sia un problema perchè non potrei prendere il bus per andare a casa, quindi avrei bisogno continuamente di un passaggio dai miei. PER CUI ho parlato con mia mamma sulla eventuale possibilità di cercare una stanzetta… le ho spiegato quasi come ho spiegato a voi…le difficoltà economiche nel poter mantenere tutto…. E poi mi sono sentita MALE, NERVOSA… E per questo che non voglio raccontare ai miei cosa faccio, perchè lo faccio, come lo faccio, perchè lo voglio fare, con chi lo voglio fare… poi mi sento svuotata. Mi sento IN OBBLIGO anche li, di raccontare ai miei…perchè non ci può essere una non-comunicazione del genere..ma mi sento anche come se qualcuno avesse preso una parte di me senza che gliene avessi dato il permesso.

                                  SONO COSE MIE…PERCHE’ DEVO DIRLE A LORO?

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