Il diario

  • Questo topic ha 3 risposte, 3 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 3 anni, 2 mesi fa da Volontario.
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  • #3389
    Daisy_90
    Partecipante

    Ciao a tutti,

    Vi ricordate quando da piccoli usavamo scrivere sui diari con i lucchetti? ecco io ricordo il preciso momento in cui ho smesso di usarlo, mia madre che urlava con il mio diario da 11enne in mano e che forzava il lucchetto per leggere le cose che avevo scritto, sicuramente cose usuali che ogni 11enne scrive e che un genitore dovrebbe rispettare o comunque trattare l’argomento nel modo giusto.
    Sono passati 18 anni e di cose non fatte nel modo giusto ce ne sono state e ce ne sono a migliaia, la cosa buffa è che io ho capito un mio problema, la mancanza del diario nell’adolescenza. Sembra una sciocchezza, ma il problema risolto è stata l’apertura di un portone.
    Da due anni scrivo sul diario, si, l’ho iniziato a 27 anni, non prendetemi in giro ;) dal primo giorno in cui ho iniziato ad oggi ogni volta penso: è da bambini, mi sembra di parlare da sola.
    Ma poi a pagina completata mi sento molto meglio, mi aiuta a colmare vuoti, a riflettere e a far passare la rabbia.
    Questo come detto mi ha aperto un portone, ho analizzato alcuni aspetti della mia vita e della stessa in generale che mi hanno fatto comprendere che il 90% delle mie azioni deriva ancora da quell’infanzia e adolescenza vissuta male.

    Quando qualcosa si forma male dall’inizio, cerchi di coprire crepe, metti le toppe, rafforzi la struttura, ma basta?
    Sono stata messa a dura prova dalla vita, sono sopravvissuta, ma era prima di capire alcune cose, era prima di aprire gli occhi, sento che se quelle cose accadessero ora non avrei il coraggio di affrontarle razionalmente, ma sarei una stolta, le affronterei come se mi credessi immortale o forse come se fossi pronta a morire. Non è sbagliato?
    Purtroppo i traumi subiti in fase di sviluppo riaffiorano sempre più vividi nella vita di tutti i giorni, paura dell’abbandono, paura della violenza, paura delle persone, paura di essere se stessi, non fidarsi di nessuno, non avere una relazione modello, attaccamento alla routine, attaccamento alle cose materiali, sofferenza. Ci vogliono tante energie a migliorare tutto questo. ci vuole lucidità mentale e forza fisica. ogni tanto perdo la lucidità e/o entrambe e faccio 3 passi indietro e devo ricominciare. è un continuo. potrei essere la strana, l’asociale, l’irrazionale e tenermi tutte le energie per me, ma il mondo ti calpesta se sei diverso, io cerco solo di essere accettabile per sopravvivere, ma è stancante, e se il corpo inizia ad ammalarsi significa che anche la mente ne risente… sono in un circolo, non ne esco.

    proprio per tutti questi casini odio il mio posto di lavoro (ma che tutti invidiano), negli ultimi mesi vivo pensando allo stipendio fisso e sperando al rinnovo del contratto, risultato: metà stipendio in cure.
    Penso continuamente di andare via e aprire una mia attività, ma tutta questa inadeguatezza mi porterebbe al fallimento.

    sento di essere a un bivio, le ultime pagine del mio diario sembrano fotocopie, ogni volta le stesse cose che non vanno e che detesto. devo uscirne o capire come viverci bene.

    #34543
    Volontario
    Moderatore

    ciao DAisy!
    Tranquilla, non ti prendiamo in giro!
    Pensiamo che hai fatto proprio bene ad iniziare a scrivere, e ci crediamo quando ci racconti che ti aiuta a riflettere, a sbollire la rabbia, ed alla fine della pagina stai molto meglio.
    Lo sai che esiste la Libera Universita’dell’autobiografia di Anghiari?
    Organizzano anche corsi estivi.

    In tutto quel che ci hai raccontato sentiamo la fatica, la pesantezza di questo momento della tua vita, e tutte le paure.

    Noi pensiamo che la vita sia un cammino, ricco di difficolta’ e di opportunita’,con alcuni momenti piu’ difficili ed altri piu’ leggeri e felici,e attraversandola …si sbaglia,si fa’ fatica, si cresce, si impara ….

    Ma la cosa veramente importante e’ che cosa e’ per te la vita?
    che cosa cerchi?
    Come e dove hai intenzione di impegnarti?
    Cosa ti appassiona, cosa fa’ battere forte il tuo cuore?

    Non crediamo che si debba camminare sempre soli o sempre accompagnati,ma si possa imparare l’arte della vita in tanti modi, per esempio attraverso le amicizie,oppure partecipando a percorsi di gruppo di crescita personale ( come alla Libera Universita’ di scrittura Autobiografica di Anghiari, o attraverso l’ Enneagramma ), oppure con l’ accompagnamento di una guida spirituale,oppure nella vita di coppia,oppure…..ecc……

    Ognuno scegliera’ il modo che piu’ lo convince!

    A presto
    un abbraccio e buon cammino


    #34550
    Daisy_90
    Partecipante

    Grazie per avermi risposto e per i vostri consigli.

    La vita è… bella domanda… mi pare inutile in tutte le sue forme.
    Ho perso i miei obbiettivi e non ne trovo alti perché qualsiasi cosa sembra insignificante.
    È questo il problema…
    Ho bisogno di qualcosa per andare avanti ma non lo trovo, e mi chiedo cosa sia utile…
    Non ha senso che io respiri e so che altre persone la pensano cosi su di me o su altri.

    #34573
    Volontario
    Moderatore

    Cara Daisy,

    ci permettiamo di dirti che il solo fatto di riflettere sull’inutilità della vita e di saperne scrivere in modo così profondo come fai tu, dona alla tua esistenza un significato ancora più importante.

    Facile vivere nella banalità senza farsi troppo domande e dandosi, casomai, le risposte che più fanno comodo. Pensare solo alle esigenze contingenti, non avere progetti impegnativi, vivere un po’ alla giornata prendendo quello che arriva senza capire il perché.
    Essere amico di tutti senza esserlo veramente di nessuno.
    Essere accettato dagli altri senza essere veramente amato.

    Ti piacerebbe una vita così?

    Forse non hai trovato ancora la tua strada pero’ hai uno strumento formidabile per cercarla meglio: la scrittura.

    Ti piace scrivere e questa è una cosa bellissima che ti sarà sempre d’aiuto nella vita. Ti aiuta a guardarti dentro, a vedere cosa c’è, cosa senti…

    Al momento vedi solo l’inutilità di quello che accade e di quello che provi, ma forse è solo perché hai bisogno di tempo.
    E’ tutto insignificante perché non hai ancora trovato quello che potrà dare una svolta alla tua vita. Un senso.

    Come ti ha suggerito il volontario che ti ha scritto prima di me, potresti partire dalla tua splendida capacità di scrivere e unirti a qualche gruppo che ha la tua stessa passione.
    Non è da tutti saper scrivere e soprattutto scrivere di sé stessi.
    Ma un vero artista parte quasi sempre da lì.

    Perché non provi a scrivere una storia sull’inutilità della vita?
    Prova a trasferire a un personaggio quello che senti, le tue emozioni, i tuoi pensieri.
    Prova a farlo agire in una situazione che ti piace.
    Prova a rappresentare la sua fatica di vivere.

    Scrivici presto :-)
    TI aspettiamo con un sorriso


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